Hello, Guest!
 
 

 
 
  Objects Tiiips Categories
CMOS STATIC RAM - SRAM
"Descrizione"
by RS232 (2002 pt)
2026-Jan-29 17:34

CMOS STATIC RAM (SRAM)

Definizione

La CMOS STATIC RAM (SRAM) è una memoria VOLATILE ad accesso casuale che conserva i dati finché è alimentata, senza necessità di refresh periodico. “STATIC” indica che il bit resta stabile grazie a una cella bistabile (latch) interna, mentre “CMOS” indica la tecnologia di realizzazione che, rispetto a implementazioni più datate, consente consumi più bassi (soprattutto in standby) e buona densità/velocità per molte applicazioni embedded e di caching.

A differenza della DRAM, la SRAM non richiede cicli di refresh e offre latenza molto bassa; in cambio, a parità di capacità, occupa più area di silicio e costa di più.

Principio di funzionamento (cella di memoria)

La cella classica di SRAM è una 6T (sei transistor):

  • Due inverter incrociati formano un latch che memorizza lo stato logico (0/1).

  • Due transistor di accesso collegano la cella alle bitline durante lettura/scrittura, comandati dalla wordline (selezione della riga).

Con alimentazione presente, il latch mantiene lo stato senza operazioni periodiche. Se l’alimentazione viene tolta, il contenuto si perde (memoria volatile).

Caratteristiche operative principali

  • Nessun refresh: semplifica il controller e riduce jitter temporale.

  • Accesso veloce: tempi di accesso tipicamente inferiori alla DRAM e spesso deterministici (specie nelle SRAM asincrone).

  • Basso consumo in standby: la tecnologia CMOS consente correnti di mantenimento contenute, utile per dispositivi a batteria o con modalità sleep.

  • Semplicità d’interfaccia: molte SRAM sono asincrone, con segnali di controllo diretti (CE/OE/WE) e senza clock.

  • Costo/area: la cella 6T è “grande” rispetto alla DRAM (1T+capacità), quindi la densità è più bassa e il costo per bit più alto.

Tipi comuni di CMOS SRAM

  • SRAM asincrona: interfaccia semplice, nessun clock, molto usata come memoria esterna per CPU/MCU, buffer e memoria video “lineare”.

  • SRAM sincrona: usa CLK e pipeline interna (es. SYNC SRAM, PIPELINED SRAM) per throughput elevato, tipica in sistemi ad alte prestazioni.

  • SRAM low-power / battery backup: ottimizzata per correnti di standby molto basse e spesso predisposta per mantenimento dati con batteria (tramite circuito esterno di commutazione alimentazione).

Interfaccia e segnali tipici (SRAM asincrona)

Una CMOS SRAM asincrona si presenta spesso come:

  • Bus indirizzi A[ ]: seleziona la locazione.

  • Bus dati D[ ]: bidirezionale.

  • CE (/CE o /CS): chip enable (abilita il dispositivo).

  • OE (/OE): output enable (abilita l’uscita in lettura).

  • WE (/WE): write enable (abilita la scrittura).

  • Eventuali /UB /LB (byte enable) su dispositivi a 16 bit per selezionare byte alto/basso.

La lettura e la scrittura avvengono in base alla combinazione dei segnali e ai tempi minimi (setup/hold, pulse width, access time).

Parametri temporali tipici (cosa significano davvero)

  • tAA (address access time): tempo tra indirizzo valido e dato valido in uscita.

  • tCE (chip enable access time): tempo tra CE attivo e dato valido.

  • tOE (output enable access time): tempo tra OE attivo e dato valido.

  • tWC (write cycle time): durata minima del ciclo di scrittura.

  • tWP (write pulse width): ampiezza minima dell’impulso di WE.

  • tDH/tDS (data hold/setup): requisiti di hold e setup del dato rispetto a WE/CE.

In pratica: per garantire correttezza, l’host deve mantenere stabili indirizzo e dati per le finestre temporali richieste.

Applicazioni tipiche

  • Cache e memorie di lavoro a bassa latenza (quando non integrate on-chip).

  • Buffer per comunicazioni (pacchetti, FIFO logiche, ring buffer).

  • Memoria video/line buffer in sistemi semplici o retrocomputing.

  • Tabelle e lookup a tempo deterministico (DSP, controllo industriale).

  • Storage temporaneo in sistemi real-time dove la prevedibilità è più importante della densità.

Vantaggi e limiti (sintesi tecnica)

Vantaggi:

  • Latenza bassa, comportamento deterministico.

  • Nessun refresh, controller semplice.

  • Buona efficienza energetica in standby (CMOS).

Limiti:

  • Densità e costo per bit peggiori della DRAM.

  • Volatile: perde dati senza alimentazione (salvo soluzioni di backup).

  • Capacità tipicamente più contenute rispetto a DRAM a parità di costo.

Schizzo dei collegamenti più importanti (SRAM asincrona)

┌──────────────────────────────┐ │ CPU / MCU │ │ A[ ] D[ ] /RD /WR │ │ (logica di decode /CS) │ └──────────────┬───────────────┘ │ A[ ] + D[ ] + controlli ▼ ┌──────────────────┐ │ CMOS STATIC RAM │ │ (SRAM) │ │ A[ ] D[ ] │ │ /CE /OE /WE │ │ (opz. /UB /LB) │ └──────────────────┘

Tabella 1 – Dati di identificazione e specifiche 

CaratteristicaValore indicativo
TecnologiaCMOS
Tipo memoriaSRAM (STATIC RAM), VOLATILE
RefreshNon richiesto
InterfacciaAsincrona (tipica) o sincrona (in varianti)
LatenzaBassa, spesso deterministica (specie asincrona)
ConsumoBasso in standby rispetto a tecnologie meno efficienti; variabile con capacità e processo
Densità/costoInferiore alla DRAM (più area per bit, costo per bit maggiore)
Usi tipiciCache esterna, buffer, memoria real-time, tabelle lookup


Tabella 2 – Segnali e timing principali 

Segnale / parametroSignificato pratico
A[ ]Selezione indirizzo di cella/word
D[ ]Dati bidirezionali
/CE (/CS)Abilita il chip e definisce la validità del ciclo
/OEAbilita l’uscita dati in lettura (evita contese sul bus)
/WEAbilita la scrittura (latch dei dati in ingresso)
/UB /LBSelezione byte (su SRAM a 16 bit)
tAA, tCE, tOETempi di accesso in lettura (indirizzo/enable/uscita)
tWC, tWP, tDS, tDHVincoli temporali di scrittura (ciclo, impulso, setup/hold dati)

Evaluate