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CPU - Microprocessor
"Descrizione"
by RS232 (2002 pt)
2026-Jan-29 17:57

CPU – microprocessore

Definizione

La CPU (central processing unit) è un MICROPROCESSORE programmabile che, in un unico chip o circuito integrato, ha il compito di dirigere e controllare il funzionamento degli altri componenti di un sistema elettronico. La CPU interpreta ed esegue un software (sequenze di istruzioni) e, tramite bus e segnali di controllo, coordina memorie e periferiche della scheda su cui è montata. In pratica, la CPU è l’elemento che decide “cosa fare” e “quando farlo”, orchestrando letture/scritture e flussi di dati verso gli altri circuiti integrati.

Come lavora 

Una CPU esegue un ciclo continuo (semplificando):

  • Fetch: preleva un’istruzione dalla memoria.

  • Decode: la interpreta (tipo operazione e operandi).

  • Execute: esegue l’operazione (calcolo, salto, accesso memoria, I/O).

  • Write-back: scrive il risultato (registri o memoria).

Per farlo usa:

  • Registri (memorie velocissime interne).

  • ALU (unità aritmetico-logica) e spesso FPU (per virgola mobile) o unità vettoriali.

  • Unità di controllo (logica che gestisce flussi, salti, pipeline).

  • Cache (memorie veloci integrate) per ridurre l’attesa verso la RAM.

Velocità: MHz e GHz (e perché non basta “alzare la frequenza”)

Storicamente la “velocità” della CPU è stata comunicata tramite la frequenza di clock:

  • MHz: tipico delle CPU dagli anni ’80 fino a parte degli anni 2000.

  • GHz: tipico delle CPU più recenti, quando i processi produttivi e l’architettura hanno permesso frequenze più elevate.

Tuttavia, aumentare la frequenza comporta costi fisici: la potenza dissipata cresce e genera calore. In termini pratici, superata una certa soglia si entra in un’area di rendimento decrescente: serve più energia e sistemi di raffreddamento più aggressivi, e si rischiano limiti termici che riducono affidabilità e stabilità.

Dal “solo clock” al multi-core

Per evitare che l’aumento di frequenza trasformi la CPU in un “forno” (consumi e temperature elevate), a partire dagli anni 2010 la tendenza dominante è stata integrare più core nello stesso chip:

  • Dual-core: due core.

  • Quad-core: quattro core.

  • Hexa-core (esacore): sei core.

  • (e oltre: octa-core, deca-core, ecc., a seconda della classe).

Un core è, in sostanza, una “CPU completa” (o quasi) dentro la stessa CPU fisica. Il vantaggio è che, a parità o con aumento moderato della frequenza, si possono eseguire più thread/processi in parallelo, migliorando prestazioni complessive in scenari multitasking o applicazioni parallelizzabili.

Limite importante: il multi-core non moltiplica automaticamente le prestazioni su qualunque software. Serve che il carico sia parallelizzabile (più thread, più processi, pipeline software) e che il sottosistema memoria non diventi il collo di bottiglia.

Componenti tipici attorno a una CPU (sistema a microprocessore)

In un sistema “MICROPROCESSORE classico”, la CPU è affiancata da componenti esterni o integrati (dipende dalla generazione):

  • RAM: memoria di lavoro volatile.

  • Memoria non volatile (ROM/FLASH/SSD): contiene firmware e sistema operativo.

  • Chipset / controller: gestiscono bus, periferiche e spesso la memoria (nelle architetture più vecchie erano separati; in molte moderne funzioni sono integrate).

  • I/O controller: USB, SATA, PCIe, seriali, audio, rete, ecc.

  • Eventuale GPU dedicata o integrata.

Differenza con il MICROCONTROLLER

Una versione diversa del microprocessore, orientata al controllo embedded, è il MICROCONTROLLER (MCU), che integra nello stesso chip:

  • CPU

  • Memoria (tipicamente FLASH/ROM + RAM)

  • Canali I/O e periferiche (GPIO, TIMER, UART, SPI, I2C, ADC, ecc.)

Quindi:

  • CPU/MICROPROCESSORE (MPU): spesso richiede memorie e I/O esterni per costruire un sistema completo; eccelle in sistemi complessi e general-purpose.

  • MICROCONTROLLER (MCU): “computer su chip”, pensato per controllo real-time, consumi ridotti e integrazione.

Schizzo dei collegamenti più importanti

┌──────────────────────────────┐ │ CPU │ │ core + cache + control unit │ └───────┬───────────┬──────────┘ │ │ bus memoria bus I/O │ │ ▼ ▼ ┌────────────────┐ ┌─────────────────────┐ │ RAM │ │ I/O controllers │ │ (volatile) │ │ (USB, UART, PCIe…) │ └────────────────┘ └─────────────────────┘ │ ▼ ┌────────────────┐ │ ROM/FLASH/SSD │ │ (non volatile) │ └────────────────┘

Tabella 1 – Dati essenziali di una CPU/MICROPROCESSORE

CaratteristicaSignificato pratico
FunzioneEsegue software e controlla il sistema
ProgrammabilitàUsa istruzioni (ISA) per comandare memoria e periferiche
FrequenzaTipicamente in MHz (storico) o GHz (moderno)
Core1 (single-core) o più (dual/quad/hexa-core)
Prestazioni realiDipendono da architettura, cache, memoria, parallelismo, non solo dal clock
Dipendenze esterneSpesso richiede RAM e I/O esterni (a seconda della piattaforma)


Tabella 2 – Confronto sintetico: MICROPROCESSORE (CPU/MPU) vs MICROCONTROLLER (MCU)

AspettoMICROPROCESSORE (CPU/MPU)MICROCONTROLLER (MCU)
IntegrazioneCPU principalmente, con parti spesso esterneCPU + memoria + I/O nello stesso chip
MemoriaRAM esterna comune in molti sistemiRAM/FLASH interne tipiche
Uso tipicoGeneral-purpose, sistemi complessi, OS completoControllo embedded, real-time, low-power
Consumi/termicaPiù critici ad alte prestazioniOttimizzati per efficienza
Progetto HWPiù complesso (bus esterni, controller)Più semplice (BOM ridotta)

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