| "Descrizione" by admin (19537 pt) | 2026-Jan-28 09:49 |
Boswellia carterii gum oil: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Boswellia carterii gum oil (incenso)
Boswellia carterii gum oil è un olio essenziale ottenuto dalla gomma-resina (“frankincense/olibanum”) di Boswellia (tradizionalmente indicata come Boswellia carterii; spesso trattata in letteratura botanica come sinonimo di Boswellia sacra), famiglia Burseraceae. In cosmetica è utilizzato soprattutto come ingrediente profumante e, in alcune formule, come supporto sensoriale in prodotti leave-on e rinse-off. La composizione è dominata da costituenti volatili (monoterpeni e, in parte, sesquiterpeni) tipici degli oli essenziali.

Definizione
Boswellia carterii gum oil non è una singola molecola: è una miscela complessa di composti volatili ottenuti per distillazione della gommo-resina. È importante distinguere tra olio essenziale e frazioni non volatili della resina: i boswellic acids (triterpeni acidi) sono costituenti caratteristici di estratti/resine e non rappresentano in genere la frazione principale dell’olio essenziale distillato, che è invece più ricco di monoterpeni (es. α-pinene) e altri volatili responsabili dell’odore resinoso-legnoso.
Composizione Chimica e Struttura:
Costituenti Chimici:
Acidi Boswellici: Contribuiscono agli effetti anti-infiammatori e lenitivi.
Oli Essenziali: Inclusi componenti come alfa-pinene, limonene e incensolo che conferiscono il caratteristico profumo di incenso.
Terpeni: Come beta-cariofillene e alfa-tujene, importanti per la fragranza e gli effetti dell'olio.
Struttura: Olio volatile con una miscela complessa di terpeni e sesquiterpeni.
Proprietà fisiche:
Aspetto: Liquido chiaro o leggermente giallastro.
Odore: Aroma forte, caldo e legnoso di incenso.
Solubilità: Generalmente solubile in solventi organici e può essere miscelato con altri oli essenziali e oli vettori.
Consistenza: Leggero, con una consistenza oleosa.
Processo di produzione:
Raccolta della resina: La resina viene raccolta dall'albero di Boswellia carterii attraverso un'attenta incisione.
Distillazione a vapore: La resina raccolta viene sottoposta a distillazione a vapore per estrarre l'olio essenziale.
Filtrazione: L'olio viene filtrato per rimuovere impurità e ottenere un prodotto puro e di alta qualità.
Controllo qualità: Verifica che l'olio soddisfi gli standard di qualità e sicurezza.
Usi principali
Alimentazione.
Non è un ingrediente alimentare “tipico”. In ambito food/aromi si utilizzano più frequentemente derivati della resina (es. “olibanum” come materiale aromatico o resinoso) con inquadramenti e specifiche dipendenti dal mercato e dal grado. Per la valutazione d’impiego alimentare è necessario riferirsi a standard e schede del fornitore.
Cosmetica.
Uso prevalente come profumante (materia prima aromatica) in fragranze e formule finite. Può essere presente in sieri, oli viso/corpo, emulsioni e prodotti bagno per conferire una nota olfattiva resinosa e calda, con impatto sensoriale (profilo olfattivo e “signature” del prodotto) più che come attivo funzionale.
Usato in sieri, oli per il viso e idratanti per le sue proprietà anti-infiammatorie, calmanti e ringiovanenti.
Cura Personale: Incorporato in lozioni per il corpo, prodotti da bagno e articoli per capelli per le sue qualità nutrienti e profumate.
Aromaterapia: Utilizzato in diffusori e oli da massaggio per i suoi effetti rilassanti e radicanti.
Funzioni INCI
Profumo. A differenza della fragranza che può contenere anche odori leggermente meno gradevoli o caratteristici, la dizione profumo indica soltanto le profumazioni molto gradevoli. Utilizzato per profumi e materie prime aromatiche.
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Nome INCI | Boswellia carterii gum oil |
| Fonte botanica | Boswellia (tradiz. Boswellia carterii; spesso sinonimo di Boswellia sacra), famiglia Burseraceae |
| Tipo di preparazione | olio essenziale da gommo-resina (frankincense/olibanum) |
| Numero CAS | 89957-98-2 (talvolta riportato anche 8016-36-2 per materiali affini/derivati di resina) |
| Numero EC | 289-620-2 |
| Formula molecolare | non applicabile (miscela) |
| Peso molecolare | non applicabile (miscela) |
| Uso principale | profumante in cosmetica e profumeria |
| Nota su variabilità | composizione variabile per origine, distillazione e conservazione |
Proprietà chimico-fisiche (indicative)
| Caratteristica | Valore indicativo | Nota |
|---|---|---|
| Stato fisico | liquido | tipico di olio essenziale |
| Colore | da incolore a giallo paglierino | dipende da lotto e ossidazione |
| Odore | resinoso, balsamico, legnoso | intensità variabile |
| Solubilità in acqua | insolubile / molto bassa | tipico dei terpeni |
| Solubilità in solventi organici | buona | miscibile con molti solventi organici e oli vettori |
| Volatilità | medio-alta | dominata da monoterpeni |
| Stabilità all’ossidazione | sensibile | componenti terpenici possono ossidarsi con formazione di specie più sensibilizzanti |
Ruolo funzionale e meccanismo d’azione (pratico)
In formule cosmetiche, il contributo principale è olfattivo: la miscela di terpeni evapora progressivamente rilasciando la nota caratteristica dell’incenso. Dal punto di vista formulativo, si comporta come una materia prima lipofila che può interagire con la matrice (oli, solventi, sistemi emulsionati) influenzando in modo secondario sensorialità e percezione di “dry-down”.
Compatibilità formulativa
In genere compatibile con sistemi anidri e con la fase oleosa delle emulsioni. I punti critici tipici sono: compatibilità con profumi/fragranze complesse (bilanciamento note), stabilità ossidativa (necessità di controllo ossigeno/luce/temperatura), e limiti di impiego legati a normativa cosmetica e standard di fragranza applicabili. In sistemi tensioattivi (bagnoschiuma/shampoo) può richiedere solubilizzanti o sistemi profumanti adeguati per evitare torbidità o separazioni.
Linee guida d’uso
Impostare il dosaggio in base a: intensità olfattiva desiderata, categoria prodotto (leave-on/rinse-off) e vincoli di conformità (eventuali standard IFRA applicabili alla fragranza). Gestire conservazione in contenitori idonei, riducendo esposizione a luce e aria per limitare ossidazione e variazioni olfattive.
Qualità, gradi e specifiche
La qualità è guidata da: autenticità botanica e geografica, metodo di distillazione, profilo GC (impronta compositiva), assenza di adulterazioni, e controlli su contaminanti/ossidazione. La costanza lotto-lotto è spesso una sfida per materie prime naturali; per applicazioni industriali è utile definire specifiche minime (profilo componenti marker, colore, odore, indici di ossidazione).
Sicurezza, normativa e ambiente
Generalmente considerato sicuro per l'uso nei cosmetici e nei prodotti per la cura della persona se utilizzato secondo le raccomandazioni. Le persone con pelle sensibile o allergiche agli oli essenziali dovrebbero essere caute.
Come molti oli essenziali ricchi di terpeni, può avere potenziale di irritazione o sensibilizzazione cutanea, soprattutto se ossidato. In ambito regolatorio, la gestione pratica include: controllo qualità, uso entro range tipici di formulazione, rispetto di eventuali standard di fragranza e corretta etichettatura dei componenti allergenici quando presenti oltre le soglie previste (es. limonene e linalool, se rilevanti nel profilo del lotto).
Allergene.
Non è un allergene “di per sé” come categoria unica, ma può contenere allergeni di fragranza (in particolare terpeni) che, a determinate concentrazioni e/o in forma ossidata, possono aumentare il rischio di sensibilizzazione.
Controindicazioni (brevemente).
Cautela in soggetti con cute molto reattiva o storia di sensibilizzazione a fragranze/oli essenziali. Evitare sovradosaggi in leave-on e gestire attentamente stabilità ossidativa e qualità del lotto.
Troubleshooting formulativo
Instabilità olfattiva (nota che cambia nel tempo).
Intervento: migliorare packaging barriera, ridurre headspace, gestire antiossidanti compatibili e condizioni di stoccaggio.
Torbidità o separazione in detergenti.
Intervento: introdurre solubilizzante adeguato o ribilanciare sistema profumante; verificare temperatura di cloud point.
Irritazione percepita nel prodotto finito.
Intervento: ridurre dosaggio, riformulare fragranza, verificare ossidazione del lotto e presenza di allergeni/ossidati.
Conclusione
Boswellia carterii gum oil è un olio essenziale da gommo-resina impiegato principalmente come profumante in cosmetica e profumeria. La variabilità naturale della composizione e la sensibilità all’ossidazione sono i driver tecnici principali per qualità, stabilità e gestione del rischio di sensibilizzazione. La formulazione efficace si basa su corretta qualificazione del grado, controllo della stabilità e rispetto degli standard applicabili alle fragranze.
Mini-glossario
INCI. International nomenclature of cosmetic ingredients; standard di denominazione per ingredienti cosmetici. Beneficio: uniformità in etichetta e tracciabilità.
GC (gas-cromatografia). Tecnica analitica per profilare i componenti volatili degli oli essenziali. Beneficio: controllo autenticità, costanza e adulterazioni.
IFRA. International fragrance association; standard volontari per l’uso sicuro degli ingredienti di fragranza. Beneficio: gestione del rischio (irritazione/sensibilizzazione) per categorie prodotto.
Allergeni di fragranza. Molecole odorose che, oltre certe soglie e/o se ossidate, possono aumentare il rischio di sensibilizzazione. Beneficio: guida a formulazione ed etichettatura conformi.
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