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Recensione

FRanier
FRanier (9960 pt) 01-Sep-2026 09:52

Lo Xilitolo è un alcol di zucchero a cinque atomi di carbonio e per la sua estrazione industriale vengono utilizzati etanolo ed acqua. E' prodotto per via naturale dal metabolismo dei mammiferi.

Materie prime utilizzate nella produzione:

Xilano estratto da biomasse lignocellulosiche come paglia di grano, scarti di legno e mais. Il xilano è un polisaccaride che funge da precursore per il xilitolo.

Idrogeno utilizzato nel processo di idrogenazione per ridurre i gruppi funzionali del xilano in xilitolo.

Sintesi Chimica Industriale

  • Preparazione: La miscela viene preparata idrolizzando il xilano per ottenere una soluzione di zuccheri, principalmente xilosio.
  • Idrogenazione: Il xilosio in soluzione viene esposto a idrogeno in presenza di un catalizzatore, come il rutenio o il nichel. Questo processo avviene in condizioni di alta pressione e temperatura.
  • Raffreddamento e Separazione: Dopo l'idrogenazione, la miscela viene raffreddata. Il xilitolo si separa dalla soluzione sotto forma di un liquido viscoso.
  • Purificazione: La soluzione di xilitolo viene purificata per rimuovere il catalizzatore e altre impurità. Questo può includere filtrazione e cristallizzazione.
  • Concentrazione: La soluzione purificata di xilitolo viene concentrata per rimuovere l'acqua in eccesso, ottenendo una concentrazione desiderata.
  • Cristallizzazione e Asciugatura: Il xilitolo può essere ulteriormente cristallizzato e asciugato per ottenere una forma solida.

Si presenta in forma di polvere bianca cristallina.

A cosa serve e dove si usa

Alimentazione

E' un dolcificante artificiale di origine vegetale che sostituisce lo zucchero, etichettato con il numero E967 nella lista degli additivi alimentari europei, viene chiamato "lo zucchero del legno" in quanto si ricava da alcuni tipi di alberi e dal mais. Viene prodotto dall'idrogenazione dello Xilosio in condizioni di alta temperatura (80-140° C) e ad alta pressione (fino a 50 atm) (1).

Appartiene ai polialcoli che hanno la caratteristica di contrapporsi agli acidi che intaccano lo smalto dei denti. Per questo viene usato nelle gomme da masticare, dall'industria alimentare e farmaceutica.

Dopo il 1960, lo Xilitolo è diventato un ingrediente comune in prodotti da forno senza zucchero, dentifrici e collutori anticarie, prodotti per l'igiene orale.

Assunzione di quantità eccessive potrebbero causare effetti lassativi.

Cosmetica

Antisebo. Controlla e riduce le emissioni delle ghiandole sebacee, che sono le responsabili dell'untuosità della pelle, in presenza di pori grassi e dilatati, nei punti in cui si manifesta, in particolare su fronte, guance, naso, capelli. Coadiuvante nel trattamento dell'acne.

Agente deodorante. Quando in formulazioni cosmetiche sono inserite sostanze che emanano un odore sgradevole (tipici esempi sono  il metil mercaptano e l'idrogeno solforato derivati dall'aglio) i deodoranti attenuano o cancellano le esalazioni sgradevoli.

Agente aromatizzante. Lo scopo di questo ingrediente è modificare la soluzione per conferire un certo aroma. Gli estratti di aromi naturali hanno un costo piuttosto elevato quindi le industrie cosmetiche e farmaceutiche ricorrono a sostanze sintetizzate che abbiano caratteristiche sensoriali  per lo più simili agli aromi naturali o naturalmente equivalenti. Questo ingrediente è isolato attraverso processi chimici o è sintetizzato da sostanze chimiche. E' anche chiamato Aroma.

Umettante. Composto igroscopico utilizzato per ridurre al minimo la perdita d'acqua nella pelle e per prevenirne l'essiccazione facilitando un più rapido e maggiore assorbimento di acqua nello strato corneo dell'epidermide.  L'epidermide è il più superficiale dei tre strati con cui è composta la pelle umana (epidermide, derma e ipoderma) ed è lo strato che provvede al mantenimento dell'idratazione in tutti e tre gli strati. A sua volta l'epidermide è composta da cinque strati: corneo, il più superficiale, granulare, spinoso, lucido, basale. Gli umettanti hanno la capacità di trattenere nello strato corneo l'acqua che attirano dall'aria ed hanno la funzione di idratare la pelle. Meglio utilizzarli prima degli emollienti che sono a base d'olio.

Agente condizionante della pelle - Umettante. Gli umettanti sono sostanze igroscopiche utilizzate per ridurre al minimo la perdita d'acqua nella pelle e per prevenirne l'essiccazione facilitando un più rapido e maggiore assorbimento di acqua nello strato corneo dell'epidermide.  L'epidermide è il più superficiale dei tre strati con cui è composta la pelle umana (epidermide, derma e ipoderma) ed è lo strato che provvede al mantenimento dell'idratazione in tutti e tre gli strati. A sua volta l'epidermide è composta da cinque strati: corneo, il più superficiale, granulare, spinoso, lucido, basale. Gli umettanti hanno la capacità di trattenere nello strato corneo l'acqua che attirano dall'aria ed hanno la funzione di idratare la pelle. Meglio utilizzarli prima degli emollienti che sono a base d'olio.

Medicina

E' utilizzato nella prevenzione di otiti medie acute, malattie respiratorie, nutrizione parenterale, dermatite atopica, riparazione delle ferite, infezioni gastrointestinali, osteoporosi, processi anti-aging e infiammatori (2)  e  nel cibo per diabetici.

Possibili rischi cardiovascolari

Nel 2024 uno studio pubblicato sull’European Heart Journal ha sollevato dubbi sulla sicurezza cardiovascolare dello xilitolo. In due gruppi comprendenti complessivamente 3.306 persone, concentrazioni più elevate di xilitolo nel sangue sono risultate associate a una maggiore incidenza, nei tre anni successivi, di eventi cardiovascolari maggiori quali infarto, ictus e morte cardiovascolare. Nel gruppo di validazione, il terzile con i livelli più elevati presentava un rischio del 57% maggiore rispetto al terzile con i livelli più bassi. Gli esperimenti condotti su piastrine umane e modelli animali hanno inoltre indicato che lo xilitolo può aumentare la reattività piastrinica e favorire la formazione di trombi. In un piccolo test su 10 volontari sani, l’assunzione di 30 g di xilitolo in acqua ha aumentato fortemente la concentrazione dello xilitolo nel sangue e la reattività delle piastrine (3).

Queste conclusioni sono state contestate nel 2025 da Valentine, Söderling e Milgrom, sempre sull’European Heart Journal. Gli autori hanno osservato che i partecipanti allo studio del 2024 erano in larga parte soggetti con un rischio cardiovascolare già elevato e che lo xilitolo viene prodotto anche naturalmente dall’organismo. Secondo questa interpretazione, concentrazioni elevate di xilitolo a digiuno potrebbero essere almeno in parte un marcatore di alterazioni metaboliche o di una malattia preesistente, anziché la loro causa. Hanno inoltre sottolineato che la dose unica di 30 g utilizzata nel test sui volontari è molto superiore alle piccole dosi normalmente assunte con gomme da masticare e prodotti per l’igiene orale, per i quali esiste una lunga esperienza d’uso (4).

Witkowski e Hazen, autori dello studio originale, hanno risposto che la sicurezza dello xilitolo alle basse dosi utilizzate per l’igiene orale non dimostra necessariamente la sicurezza cardiovascolare di quantità maggiori utilizzate come sostituto dello zucchero negli alimenti. Hanno inoltre ricordato che non sono disponibili studi a lungo termine specificamente progettati per stabilire il rischio cardiovascolare derivante dal consumo abituale di xilitolo e che gli effetti pro-trombotici osservati sperimentalmente non possono essere spiegati dalla sola presenza di malattie metaboliche nei partecipanti (5).

Nuovi dati del 2026

Nell’agosto 2026, al Congresso della European Society of Cardiology (ESC), sono stati presentati nuovi dati relativi a 17.710 partecipanti appartenenti a due grandi coorti della popolazione generale, la Canadian Longitudinal Study on Aging (CLSA) e la EPIC-Norfolk.

Nella coorte canadese, seguita per 6 anni, le persone con concentrazioni ematiche di xilitolo nel quartile più elevato hanno presentato un rischio di morte cardiovascolare, infarto o ictus superiore del 57% rispetto a quelle nel quartile più basso, anche dopo la correzione per età, sesso, fumo, lipidi, diabete e ipertensione. Nella coorte britannica EPIC-Norfolk, seguita fino a 30 anni, l’aumento del rischio è risultato del 18%. In entrambe le popolazioni è stata inoltre osservata una relazione dose-risposta: a concentrazioni ematiche maggiori di xilitolo corrispondeva una maggiore frequenza di eventi cardiovascolari (6).

Questi risultati rafforzano il segnale emerso nel 2024, perché l’associazione è stata ritrovata in una popolazione molto più ampia e generale e con periodi di osservazione molto più lunghi. Tuttavia, anche questi nuovi dati sono osservazionali e, al momento della loro presentazione, non costituiscono ancora uno studio completo pubblicato e sottoposto a peer review.

Un punto fondamentale rimane irrisolto: lo xilitolo presente nel sangue deriva anche dalla produzione naturale dell’organismo e le concentrazioni ematiche elevate non dimostrano necessariamente un elevato consumo alimentare di xilitolo. Pertanto, le evidenze attuali non consentono di affermare che il normale consumo di xilitolo provochi direttamente infarto o ictus.

Nel complesso, il segnale di un possibile rischio cardiovascolare è oggi più consistente rispetto al 2024 e giustifica ulteriori studi e una certa prudenza, soprattutto per l’assunzione abituale di quantità elevate di xilitolo come sostituto dello zucchero. Non vi sono invece, allo stato attuale delle conoscenze, prove sufficienti per attribuire lo stesso rischio alle piccole quantità impiegate nelle gomme da masticare e nei prodotti per l’igiene orale.

Su questo ingrediente sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti:

  Xilitolo studi

Caratteristiche tipiche del prodotto commerciale Xylitol

AppearanceWhite powder
Boiling Point
494.5±40.0°C at 760 mmHg
Melting Point
94-97°C(lit.)
Flash Point
261.9±21.9°C
Loss on Drying
5% 
Sulphated Ash
5% 
Conductivity ash
0.007
Particle size > 2.4mm
0
Heavy Metal
5ppm
As2ppm
Lead<0.3
Nickel<1
Total Plate
1000/g Max
Yeast & Mold
100/g Max
pH 10% w/v
5.5
Other polyols HPLC
<0.4
Reducing sugars
0.03



  • Formula molecolare : C5H12O5
  • Formula condensata: HOCH2[CH(OH)]3CH2OH
  • Peso molecolare : 152.15
  • Massa esatta   152.068466
  • CAS : 87-99-0
  • UNII VCQ006KQ1E
  • IUPAC  (2S,4R)-pentane-1,2,3,4,5-pentol
  • InChI=1S/C5H12O5/c6-1-3(8)5(10)4(9)2-7/h3-10H,1-2H2/t3-,4+,5?
  • InChl Key      HEBKCHPVOIAQTA-NGQZWQHPSA-N
  • SMILES   C(C(C(C(CO)O)O)O)O
  • EC Number: 207-685-7     201-788-0
  • DSSTox Substance ID: DTXSID7042514
  • MDL number  MFCD00064292
  • PubChem Substance ID   24902140
  • Beilstein  1720523
  • NACRES:  NA.25
  • RTECS   ZF0800000

Sinonimi

  • Xylite
  • ribitol
  • D.ribitol
  • D-Xylitol
  • (2S,4R)-pentane-1,2,3,4,5-pentol
  • 1,2,3,4,5-Pentahydroxypentane

Bibliografia______________________________________________________________________

(1) Granström TB, Izumori K, Leisola M. A rare sugar xylitol. Part II: biotechnological production and future applications of xylitol. Appl Microbiol Biotechnol. 2007

Wisniak J, Hershkowitz M, Leibowitz R, Stein S. Hydrogenation of xylose to xylitol. Ind Eng Chem Res. 1974

(2) Da Silva, S.S. and Chandel, A.K. eds., 2012. D-xylitol: fermentative production, application and commercialization. Springer Science & Business Media.

(3) Witkowski M, Nemet I, Li XS, et al. Xylitol is prothrombotic and associated with cardiovascular risk. European Heart Journal. 2024;45:2439–2452. doi:10.1093/eurheartj/ehae244.

(4) Valentine GC, Söderling E, Milgrom P. Oral health benefits and safety of xylitol and potential cardiovascular risk: questioning the validity of the model of Witkowski et al. European Heart Journal. 2025;46:2705–2706. doi:10.1093/eurheartj/ehaf058.

(5) Witkowski M, Hazen SL. Xylitol and cardiovascular risks. European Heart Journal. 2025;46:2707–2708. doi:10.1093/eurheartj/ehaf059.

(6) European Society of Cardiology. Xylitol may increase the risk of cardiovascular events. ESC Press Release, 26 August 2026. Dati relativi alla ricerca “The association of Xylitol and incident cardiovascular events: the CLSA and EPIC-Norfolk cohort studies”, presentata da Marco Witkowski all’ESC Congress 2026, Monaco di Baviera, 29 August 2026.