Dolcificanti ad alta intensità sono ritenuti potenziali contaminanti organici a causa del loro uso diffuso negli alimenti, farmaci e prodotti sanitari. Vengono introdotti nell'ambiente da percorsi diversi e si introducono nelle acque (1).

La causa dell'inquinamento è l'estrema persistenza resistente a processi di trattamento delle acque per l'introduzione continua negli ambienti acquatici, in particolare per il Sucralosio presente sopratutto d'inverno (2).
Per quanto riguarda la salute umana, il Sucralosio è stato recentemente (2014) testato in concentrazioni uguali a quelle che si trovano nelle bevande analcoliche, ma, almeno in questo studio, non è stata riscontrata alcuna interferenza sul recettore arilico e sul recettore dei glucocorticoidi (3).
