Chinino cloridrato (quinine hydrochloride): : proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Chinino cloridrato
Quinine hydrochloride – sale cloridrato dell’alcaloide chinino (derivato da Cinchona spp., Rubiaceae)
Sinonimi: quinine HCl, quinine monohydrochloride, chinino cloridrato (forma anidra o idrata), quinine hydrochloride dihydrate (se diidrato)
INCI / Funzioni (riferimento CosIng per “Quinine”): denaturante, condizionante capelli, fragranza
Definizione
Il chinino cloridrato è la forma salina (cloridrato) del chinino, un alcaloide naturale storicamente ottenuto dalla corteccia di Cinchona spp. Dal punto di vista chimico-funzionale, la salificazione con HCl aumenta la gestibilità industriale (solubilità/standardizzazione) rispetto alla base libera, facilitando impieghi in ambito farmaceutico e in alcune applicazioni tecniche.
In cosmetica, l’ingrediente è oggi meno centrale rispetto al passato, ma può comparire (anche come “Quinine” in banca dati INCI/CosIng) con ruoli tipici da denaturante/amaricante e come componente associato a claim o posizionamenti “hair tonic” (sempre subordinati al dossier di sicurezza del prodotto finito e alle scelte regolatorie/di marketing).

Usi principali
Alimentazione: impiego come sostanza amaricante/aromatizzante in specifiche categorie di bevande; sono rilevanti limiti d’uso e requisiti di etichettatura (vedi note normative a fondo relazione).
Cosmetica: uso come denaturante/amaricante (anti-ingestione) in prodotti alcolici/soluzioni; possibile impiego in prodotti capelli dove è presente come ingrediente “di contorno” o per posizionamento (il ruolo reale dipende dalla formula e dal livello d’uso).
Medicina: il chinino è un principio attivo storico in ambito antimalarico; la forma cloridrato è una delle forme salificate usate in contesti farmaceutici.
Farmaceutica: sostanza/standard di qualità (farmacopea), impiego come API in contesti specifici o come riferimento analitico; molto più frequente come materiale regolato da monografie e specifiche.
Uso industriale: reagente e standard in laboratorio (anche per proprietà spettroscopiche/fluorescenti), controllo qualità e applicazioni R&D.
Dati di identificazione e specifiche
| Identificativo | Valore |
|---|---|
| Nome INCI (riferimento pratico) | Quinine |
| Denominazione | Quinine hydrochloride (chinino cloridrato) |
| Formula (specie principale, forma anidra) | C20H25ClN2O2 |
| Massa molare (forma anidra) | 360,88 g/mol |
| Numero CAS (forme/registri ricorrenti) | 130-89-2; 7549-43-1 (registro alternativo); 6119-47-7 (diidrato) |
| Numero EC/EINECS (forme/registri ricorrenti) | 205-001-1; 231-437-7; 612-097-2 (diidrato) |
| Aspetto commerciale (tipico) | polvere/cristalli bianchi o quasi bianchi (grado-dipendente) |
Proprietà chimico-fisiche (indicative)
| Proprietà | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Solubilità in acqua | elevata (es. ~62,5 g/L a 25 °C per alcuni gradi) | dipende da forma (anidra/idrata), granulometria e specifica |
| pH (soluzione acquosa) | tendenzialmente leggermente acido–neutro (grado-dipendente) | il dato è spesso riportato in CoA/SDS del fornitore |
| Punto di fusione/decomposizione | variabile (circa 115–160 °C) | i valori cambiano con idratazione e purezza; spesso con decomposizione |
| Sensibilità | luce/ossidazione: possibile ingiallimento | preferibile protezione da luce e umidità secondo specifiche |
Ruolo funzionale e meccanismo d’azione (pratico)
| Funzione | Cosa fa in formula | Nota tecnica |
|---|---|---|
| Denaturante / amaricante | rende la matrice marcatamente amara, riducendo rischio di ingestione accidentale | tipico in sistemi alcolici/soluzioni tecniche; livelli spesso molto bassi |
| Condizionante capelli (claim/banca dati) | può essere associato a prodotti “hair tonic” | l’effetto percepito dipende dalla formula complessiva; evitare promesse di tipo farmacologico |
| Fragranza | contributo olfattivo/di profilo sensoriale (secondario) | in pratica più rilevante la nota amara che la profumazione |
Compatibilità formulativa
Il chinino cloridrato è una specie salina di un alcaloide basico: la sua compatibilità dipende soprattutto da pH, forza ionica e presenza di ingredienti capaci di formare coppie ioniche/complessi.
pH: a pH più elevati può aumentare la quota di base libera, con possibile riduzione di solubilità e rischio di opalescenza/precipitazione. In formule acquose è prudente lavorare in una finestra pH compatibile con la forma salina e con la stabilità del prodotto finito.
Sistemi tensioattivi/polimeri: in presenza di alcuni polimeri fortemente anionici o di elevate concentrazioni saline, può cambiare la trasparenza o la distribuzione dell’ingrediente; è raccomandabile verificare limpidezza, stabilità termica e tenuta a ciclo caldo/freddo.
Luce e ossigeno: in soluzioni limpide, soprattutto acquose/alcoliche, è buona pratica valutare stabilità alla luce (packaging e test accelerati), per mitigare variazioni cromatiche.
Linee guida d’uso (indicative)
| Applicazione | Range tipico | Nota tecnica |
|---|---|---|
| Soluzioni alcoliche/denaturate (uso tecnico) | ppm – 0,01% | l’obiettivo è l’amaricatura, non un “effetto attivo” cosmetico |
| Prodotti capelli (rinse-off/leave-on) | molto variabile (spesso basso) | definire in base a posizionamento, stabilità e valutazione sicurezza del prodotto finito |
| Impieghi farmaceutici/standard | secondo monografia/specifica | gestire in regime qualità (farmacopea/CoA) |
Applicazioni tipiche
Soluzioni alcoliche dove si desidera un contributo denaturante/anti-ingestione tramite forte amarezza.
Prodotti capelli con posizionamento tradizionale (es. “tonici”), dove la presenza dell’ingrediente è principalmente formulativa/di concept e va sempre valutata in termini di performance reale e compliance claim.
Laboratorio/QC: standard o reagente, inclusi usi analitici legati a proprietà spettroscopiche.
Qualità, gradi e specifiche
| Parametro QC | Cosa controllare |
|---|---|
| Identità | coerenza denominazione, forma (anidra/diidrato), profilo salino |
| Titolo/assay | contenuto in principio e range di accettazione (CoA o monografia) |
| Acqua/idratazione | perdita all’essiccamento e stato di idratazione (critico per ripetibilità) |
| Impurezze | profilo impurezze (processo/estrazione/sintesi), limiti di metalli se applicabile |
| Aspetto/colore | tendenza a ingiallimento e stabilità nel tempo |
| Stabilità | sensibilità alla luce e condizioni di stoccaggio (contenitori ben chiusi, protezione luce) |
Sicurezza, normativa e ambiente
Dal punto di vista di sicurezza d’uso, per il chinino cloridrato (come sostanza) è rilevante che molte SDS lo classificano come nocivo se ingerito e potenzialmente sensibilizzante (cute e/o vie respiratorie): ciò rende particolarmente importante evitare esposizioni non necessarie in produzione (polveri), applicare misure di contenimento e definire con rigore la valutazione del prodotto finito.
In ambito cosmetico UE, la valutazione di sicurezza deve essere condotta sul prodotto finito (scenario d’uso, esposizione, popolazione), con un approccio coerente con GMP e controlli di processo.
In ambito alimentare/bevande, oltre ai limiti quantitativi per categorie specifiche, è storicamente rilevante l’obbligo di informare il consumatore sulla presenza di chinino in etichetta per determinate bevande, secondo la normativa applicabile. Questo studio avverte dei pericoli connessi ad una elevata assunzione di chinino nelle bevande (1)
Troubleshooting formulativo
| Problema | Possibile causa | Intervento consigliato |
|---|---|---|
| Opalescenza o precipitato | pH troppo alto; conversione parziale a base libera; forza ionica elevata | ritarare pH, ridurre sali, verificare ordine di inserimento e solubilizzazione |
| Ingiallimento della soluzione | sensibilità a luce/ossigeno; packaging non schermante | test luce, aggiustare packaging, ridurre esposizione in processo |
| Variabilità lotto-lotto | differenze di idratazione o purezza tra fornitori/gradi | standardizzare specifiche (CoA), controllare perdita all’essiccamento, qualificare il fornitore |
| Nota amara eccessiva (se indesiderata) | sovradosaggio o distribuzione non uniforme | ridurre livello, migliorare dissoluzione, riconsiderare l’obiettivo sensoriale |
Conclusione
Il chinino cloridrato è una forma salina del chinino con una storia consolidata in ambito farmaceutico e analitico, e con impieghi selettivi in ambito cosmetico/tecnico soprattutto come denaturante/amaricante. In formulazione, i punti chiave sono la gestione di pH, stabilità alla luce e controllo dell’idratazione (forma anidra vs diidrato), oltre a una valutazione di sicurezza rigorosa basata sul prodotto finito.
Mini-glossario
INCI: nomenclatura standard internazionale usata per l’etichettatura degli ingredienti cosmetici.
Denaturante: sostanza che rende un prodotto (spesso alcolico) non idoneo o sgradevole all’ingestione, riducendo l’uso improprio.
Assay (titolo): determinazione quantitativa del contenuto del principio/ingrediente, tipica di CoA o monografie.
CoA: Certificate of Analysis, certificato analitico di lotto del fornitore.
SDS: Safety Data Sheet, scheda di dati di sicurezza.
GMP: Good Manufacturing Practice, buone pratiche di fabbricazione per garantire qualità e controllo del processo.
HACCP: Hazard Analysis and Critical Control Points, metodo di analisi dei rischi e controllo dei punti critici (rilevante come concetto di controllo in filiere regolamentate).
- Formula molecolare: C20H25ClN2O2 C20H24N2O2 · HCl · 2H2O
- Peso molecolare: 360.882 g/mol
- UNII: 7CS0WNO31M
- CAS: 130-89-2 6119-47-7 7549-43-1 11034-23-4 70181-37-2 70181-38-3 918656-55-0
- EC Number: 231-437-7 205-001-1
- FEMA Number: 2976
- PubChem Substance ID 329751012
- MDL number MFCD00151248
- Beilstein Registry Number 6112655
Sinonimi:
- (8alpha,9R)-6'-Methoxycinchonan-9-Ol Monohydrochloride
- Quinine HCl
- Quinine hydrochloride
- Cinchonan-9-ol, 6'-methoxy-, hydrochloride, (8alpha,9R)-
- Cinchonan-9-ol, 6'-methoxy-, hydrochloride (1:?), (8alpha,9R)-
- Cinchonan-9-ol, 6'-methoxy-, monohydrochloride, (8-alpha,9R)-
- Cinchonan-9-ol, 6'-methoxy-, monohydrochloride, (8-alpha,9R)- (9CI)
- 6'-methoxycinchonan-9-ol hydrochloride
- (R)-(6-methoxy-4-quinolyl)-[(2S,4S,5R)-5-vinylquinuclidin-2-yl]methanol hydrochloride
- (R)-(6-methoxyquinolin-4-yl)((2S,4S,5R)-5-vinylquinuclidin-2-yl)methanol hydrochloride
- (R)-(6-Methoxyquinolin-4-yl)((1S,2S,4S,5R)-5-vinylquinuclidin-2-yl)methanol hydrochloride
- (R)-[(2S,4S,5R)-5-ethenyl-1-azabicyclo[2.2.2]octan-2-yl]-(6-methoxyquinolin-4-yl)methanol hydrochloride
- (R)-[(2S,4S,5R)-5-ethenyl-1-azabicyclo[2.2.2]octan-2-yl]-(6-methoxyquinolin-4-yl)methanol;hydrochloride
- (8alpha,9R)-6'-Methoxycinchonan-9-ol monohydrochloride
- 6'-Methoxycinchonan-9-ol monohydrochloride, (8alpha,9R)-
- Cinchonan-9-ol, 6'-methoxy-, monohydrochloride, (8alpha,9R)-
- Cinchonan-9-ol, 6'-methoxy-, monohydrochloride, dihydrate, (8alpha,9R)-