| "Descrizione" by FRanier (9960 pt) | 2025-Nov-07 17:18 |
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Acetato di potassio
(CH₃COOK; additivo alimentare E261(i) — regolatore di acidità/tampone)
Descrizione
• Sale di potassio dell’acido acetico con profilo gustativo neutro–leggermente acetico; impiegato come acidulante/regolatore di acidità e agente tampone in numerose categorie alimentari, anche in formule low sodium in alternativa agli acetati di sodio.
• Disponibile in granuli/polvere ad alta purezza (grado food), talvolta in soluzione per dosaggi continui in impianto; altamente igroscopico.

Studi
Utilizzato nel trattamento della chetoacidosi diabetica (1), svolge anche funzione antibatterica (2), in terapia endovenosa nella gestione dell'ipokaliemia (3).
Valori nutrizionali indicativi (per 100 g; uso tecnologico, non destinato al consumo tal quale)
• Energia: ~0–10 kcal (apporto energetico trascurabile)
• Carboidrati, proteine, grassi: trascurabili
• Potassio totale: ~39–40 g/100 g (≈ 390–400 mg di K per 1 g di prodotto)
• Sodio: 0 g
• Nota: ingrediente tecnologico; l’apporto di K diventa rilevante solo a dosaggi grammo-scala.
Principali sostanze contenute
• Acetato di potassio (base debole di un acido debole) come componente prevalente.
• Tracce ammesse per acido acetico libero e umidità secondo specifica; impurezze inorganiche (cloruri/solfati/metalli) entro limiti.
• Assenza di allergeni noti; valutare solo cross-contact di stabilimento.
Composizione chimica e struttura
• Formula: CH₃COOK (sale monovalente dell’acido etanoico).
• Massa molare: ~98,14 g/mol.
• Natura tampone in sistemi acquosi con acido acetico (coppia acido/base coniugata).
• Frazione in massa di potassio ≈ 40%.
Proprietà fisiche
• Aspetto: cristalli/polvere bianchi, inodori o con lieve nota acetica.
• Solubilità: molto solubile in acqua; miscibile in etanolo; igroscopico/deliquescente.
• pH (1% m/V in H₂O): tipicamente 7,5–9,0 (dipende da purezza e CO₂ disciolta).
• Punto di fusione/decomposizione: ~292 °C (con decomposizione).
• Stabilità: stabile a T ambiente se asciutto; assorbe umidità e CO₂ con variazione di pH.
Processo di produzione
• Neutralizzazione di acido acetico food-grade con idrossido/carbonato/bicarbonato di potassio → reazione controllata (pH/temperatura).
• Filtrazione/polishing → concentrazione ed essiccazione → macinazione/setacciatura alla granulometria richiesta.
• Controlli qualità per purezza, pH in soluzione, metalli, insolubili; confezionamento in regime GMP/HACCP.
Proprietà sensoriali e tecnologiche
• Regolatore di acidità/tampone: stabilizza il pH con l’acido acetico, attenua variazioni in processo/shelf-life.
• Contributo salino senza sodio: utile in ricette a ridotto tenore di Na.
• Effetti antimicrobici indiretti: l’acetato esplica attività soprattutto a pH acidi; può lavorare in sinergia con acetati/diacetati/lattati.
• Interazioni: influenza fermentazioni/lievitazioni a dosi alte; compatibile con la maggior parte dei sistemi alimentari.
Impieghi alimentari
• Carni e salumi cotti / ready-to-eat: controllo pH e supporto igienico (spesso in blend con lattato/diacetato).
• Salse, conserve acide, condimenti: tampone per mantenere acidità costante e profilo sensoriale stabile.
• Prodotti da forno/snack: regolazione pH dell’impasto/seasoning; opzione low sodium in sostituzione parziale di acetati di sodio.
• Bevande/sciroppi: fine-tuning del pH con limitato impatto di gusto.
• Parenterale/dialisi (fuori ambito food): come fonte di anioni acetato/elettrolita in formule mediche dedicate.
Nutrizione e salute
L’acetato di potassio non è destinato come nutriente ma come coadiuvante tecnologico. Può comunque contribuire al potassio alimentare (≈40% p/p), minerale utile a funzione neuromuscolare e pressione arteriosa normale nel contesto di una dieta equilibrata. In individui con funzione renale ridotta, in terapia con diuretici risparmiatori di K o con rischio di iperkaliemia, è prudente limitare l’assunzione e attenersi al parere medico.
Dal punto di vista metabolico, l’acetato è rapidamente ossidato (può avere lieve effetto alcalinizzante in sistemi tampone). Il prodotto è privo di sodio, aspetto utile in progetti low sodium; tuttavia, i claim nutrizionali sul finito dipendono dalle soglie legali e dall’intera ricetta.
Nota porzione: impieghi tipici 0,05–0,50% (0,5–5 g/kg) in salse/condimenti e 0,10–0,80% in carni/ready-to-eat (spesso in blend). In sistemi molto acidi o sensibili al gusto, iniziare su 0,05–0,20% e ottimizzare con prove.
Qualità e specifiche (temi tipici)
• Assay (titolo come CH₃COOK) ≥99,0% su base anidra; pH soluzione a specifica.
• Metalli (Pb, As, Cd, Hg) entro limiti; cloruri/solfati bassi; insolubili minimi.
• Perdita all’essiccamento/umidità: contenuta; sostanze riducenti e acido acetico libero entro limiti.
• Granulometria: conforme all’applicazione (polvere fine vs granuli a bassa polverosità).
• Microbiologia: non supporta crescita; cariche molto basse; patogeni assenti/25 g.
Conservazione e shelf-life
• Conservare ben chiuso, al secco e al buio, in confezioni barriera all’umidità (sacchi multistrato/fusti con liner).
• Evitare assorbimento di umidità/CO₂ (variazione pH, impaccamento).
• Shelf-life tipica: 24–36 mesi in imballo integro; richiudere con essiccante dopo l’apertura.
Sicurezza e regolatorio
• UE: additivo E261(i) (regolatore di acidità/tampone), generalmente a QS (quantum satis) secondo GMP e limiti di categoria.
• Altre giurisdizioni: ammesso come ingrediente/additivo; in USA considerato GRAS per usi previsti.
• Obblighi di tracciabilità, scheda SDS, produzione in GMP/HACCP.
Etichettatura
• Denominazioni: “acetato di potassio”, “E261(i)”.
• Per blend con altri sali organici indicare le proporzioni; riportare indicazioni d’uso e conservazione.
• In progetti low sodium, i claim sul sodio vanno valutati sul prodotto finito.
Troubleshooting
• Sapore troppo acetico → eccesso di acido libero o dosaggio alto → ribilanciare rapporto tampone (acetato/acetico), ridurre dose, aggiustare spezie/zuccheri.
• Impaccamento → assorbimento umidità → migliorare barriera, inserire essiccante, ridurre headspace.
• pH fuori target → scarsa capacità tampone o CO₂ assorbita → verificare alcalinità equivalente, usare soluzione fresca, minimizzare aerazione.
• Interferenze di processo (lievitazioni/fermentazioni) → dosi elevate inibiscono microrganismi → ridurre dose o tamponare diversamente in step critici.
Sostenibilità e filiera
• Possibile origine bio-based quando l’acido acetico deriva da fermentazione (etanolo/acetico); minori emissioni rispetto a filiere fossili.
• In impianto: recupero calore/condense, gestione reflui verso target BOD/COD, packaging riciclabile.
• Qualifica fornitori, audit e programmi residui in regime GMP/HACCP.
Principali funzioni INCI (cosmesi)
• Potassium Acetate: regolatore di pH/tampone, antistatico/mascherante in prodotti leave-on/rinse-off; uso conforme a normativa cosmetica e valutazioni di tollerabilità.
Agente filmogeno. Produce una pellicola sottilissima continua con un bilanciamento ottimale di coesione, adesione ed adesività su pelle o capelli per contrastare o limitare danni da fenomeni esterni come prodotti chimici, raggi UV e inquinamento.
Conclusione
L’acetato di potassio è un tampone pulito e flessibile per stabilizzare pH e profili sensoriali, con vantaggi formulativi in ricette a basso sodio. Prestazioni costanti richiedono alta purezza, controllo dell’umidità, corretta progettazione del tampone e packaging idoneo.
Mini-glossario
• QS (quantum satis): uso “quanto basta” per l’effetto tecnologico nel rispetto delle buone pratiche.
• Tampone (buffer): sistema acido/base coniugata che resiste alle variazioni di pH.
• GMP/HACCP: good manufacturing practice / hazard analysis and critical control points — sistemi igienico-preventivi e di controllo del processo.
• SDS: safety data sheet — scheda di sicurezza del prodotto.
• BOD/COD: domanda biochimica/chimica di ossigeno — metriche per la gestione e il trattamento dei reflui.
Altri usi
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Formula molecolare: C2H3O2K C2H3KO2
Peso molecolare: 98.142 g/mol
CAS: 127-08-2
EC Number: 204-822-2
UNIII: M911911U02
FEMA Number: 2920
PubChem Substance ID:24898171
MDL number: MFCD00012458
Beilstein Registry Number: 3595449
Sinonimi:
Bibliografia______________________________________________________________________
(1) Guise R, Ausherman K, Vazifedan T. Potassium-Containing Fluids for Diabetic Ketoacidosis. J Pediatr Pharmacol Ther. 2021;26(6):592-596. doi: 10.5863/1551-6776-26.6.592.
Williams V, Jayashree M, Nallasamy K, Dayal D, Rawat A. 0.9% saline versus Plasma-Lyte as initial fluid in children with diabetic ketoacidosis (SPinK trial): a double-blind randomized controlled trial. Crit Care. 2020 Jan 2;24(1):1. doi: 10.1186/s13054-019-2683-3.
Abstract. Background: Acute kidney injury (AKI) is an important complication encountered during the course of diabetic ketoacidosis (DKA). Plasma-Lyte with lower chloride concentration than saline has been shown to be associated with reduced incidence of AKI in adults with septic shock. No study has compared this in DKA. Methods: This double-blind, parallel-arm, investigator-initiated, randomized controlled trial compared 0.9% saline with Plasma-Lyte-A as initial fluid in pediatric DKA. The study was done in a tertiary care, teaching, and referral hospital in India in children (> 1 month-12 years) with DKA as defined by ISPAD. Children with cerebral edema or known chronic kidney/liver disease or who had received pre-referral fluids and/or insulin were excluded. Sixty-six children were randomized to receive either Plasma-Lyte (n = 34) or 0.9% saline (n = 32). Main outcomes: Primary outcome was incidence of new or progressive AKI, defined as a composite outcome of change in creatinine (defined by KDIGO), estimated creatinine clearance (defined by p-RIFLE), and NGAL levels. The secondary outcomes were resolution of AKI, time to resolution of DKA (pH > 7.3, bicarbonate> 15 mEq/L & normal sensorium), change in chloride, pH and bicarbonate levels, proportion of in-hospital all-cause mortality, need for renal replacement therapy (RRT), and length of ICU and hospital stay. Results: Baseline characteristics were similar in both groups. The incidence of new or progressive AKI was similar in both [Plasma-Lyte 13 (38.2%) versus 0.9% saline 15 (46.9%); adjusted OR 1.22; 95% CI 0.43-3.43, p = 0.70]. The median (IQR) time to resolution of DKA in Plasma-Lyte-A and 0.9% saline were 14.5 (12 to 20) and 16 (8 to 20) h respectively. Time to resolution of AKI was similar in both [Plasma-Lyte 22.1 versus 0.9% saline 18.8 h (adjusted HR 1.72; 95% CI 0.83-3.57; p = 0.14)]. Length of hospital stay was also similar in both [Plasma-Lyte 9 (8 to 12) versus 0.9% saline 10 (8.25 to 11) days; p = 0.39]. Conclusions: The incidence of new or progressive AKI and resolution of AKI were similar in both groups. Plasma-Lyte-A was similar to 0.9% Saline in time to resolution of DKA, need for RRT, mortality, and lengths of PICU and hospital stay. Trial registration: Clinical trial registry of India, CTRI/2018/05/014042 (ctri.nic.in) (Retrospectively registered).
(2) Liato V, Labrie S, Aïder M. Electro-activation of potassium acetate, potassium citrate and calcium lactate: impact on solution acidity, Redox potential, vibrational properties of Raman spectra and antibacterial activity on E. coli O157:H7 at ambient temperature. Springerplus. 2016 Oct 10;5(1):1760. doi: 10.1186/s40064-016-3453-1.
Abstract. Aims: To study the electro-activation of potassium acetate, potassium citrate and calcium lactate aqueous solutions and to evaluate their antimicrobial effect against E. coli O157:H7 at ambient temperature. Methods and results: Potassium acetate, potassium citrate and calcium lactate aqueous solutions were electrically excited in the anodic compartment of a four sectional electro-activation reactor. Different properties of the electro-activated solutions were measured such as: solutions acidity (pH and titratable), Redox potential and vibrational properties by Raman spectroscopy. Moreover, the antimicrobial activity of these solutions was evaluated against E. coli O157:H7. The results showed a pH decrease from 7.07 ± 0.08, 7.53 ± 0.12 and 6.18 ± 0.1 down to 2.82 ± 0.1, 2.13 ± 0.09 and 2.26 ± 0.15, after 180 min of electro-activation of potassium acetate, potassium citrate and calcium lactate solution, respectively. These solutions were characterized by high oxidative ORP of +1076 ± 12, +958 ± 11 and +820 ± 14 mV, respectively. Raman scattering analysis of anolytes showed stretching vibrations of the hydrogen bonds with the major changes within the region of 3410-3430 cm-1. These solutions were used against E. coli O157:H7 and the results from antimicrobial assays showed high antibacterial effect with a population reduction of ≥6 log CFU/ml within 5 min of treatment. Conclusions: This study demonstrated the effectiveness of the electro-activation to confer to aqueous solutions of organic salts of highly reactive properties that differ them from their conjugated commercial acids. The electro-activated solutions demonstrated significant antimicrobial activity against E. coli O157:H7. Significance and impact of study: This study opens new possibilities to use electro-activated solutions of salts of weak organic acids as food preservatives to develop safe, nutritive and low heat processed foods.
(3) Glover P. Hypokalaemia. Crit Care Resusc. 1999 Sep;1(3):239-51.
Abstract. Objective: To review the metabolism and function of potassium and causes and management of hypokalaemia. Data sources: A review of studies reported from 1966 to 1998 and identified through a MEDLINE search of the English-language literature of hypokalaemia. Summary of review: Potassium is predominantly an intracellular ion that contributes to approximately 50% of the intracellular fluid osmolality and is largely responsible for the resting membrane potential. The latter accounts for its influence on the excitability of muscle and nervous tissue. Hypokalaemia is defined as a serum potassium of less than 3.5 mmol/L or plasma potassium less than 3.0 mmol/L and may be asymptomatic. Clinical features associated with hypokalaemia include abnormalities of cardiovascular, neurological and metabolic function and may be treated with oral potassium salts, although tachycardia and muscle weakness are the two life threatening disorders which may require rapid intravenous correction. The potassium salts of chloride, phosphate and acetate are often used, although the choice is often guided by the presence of an associated hypochloraemic alkalosis, non-anion gap acidosis or hypophosphataemia, indicating treatment with potassium chloride, potassium acetate, or potassium phosphate, respectively. The infusion rates of intravenous therapy depends upon the salt used. Potassium chloride is usually infused at a rate up to 40 mmol/h, whereas potassium acetate and potassium monohydrogen or dihydrogen phosphate are usually infused up to 5 mmol/h and 2 mmol/h respectively.
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