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Lysolecithin
"Descrizione"
by Handy23 (4290 pt)
2026-Jan-08 09:59

Review Consensus: 10 Rating: 10 Number of users: 1
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 Lisolecitina (Lysolecithin) – emulsificante naturale-derivato, composizione, usi cosmetici e note di sicurezza

Lysolecithin – lecitine idrolizzate (lysophospholipids)

Sinonimi: lysolecithin, hydrolyzed lecithin, lecithins, hydrolyzed, lysophosphatidylcholines, LysoPC/LPC, frazione lisofosfolipidica da lecitina
INCI / funzioni: tensioattivo – emulsificante (coemulsionante e stabilizzante di emulsioni)

Definizione

Lisolecitina è una lecitina enzimatica modificata, fosfogliceride, ottenuto mediante procedimento di idrolisi dalla lecitina (OGM e non OGM). La lisolecitina è una materia prima funzionale ottenuta per idrolisi (spesso enzimatica) della lecitina, con conversione parziale dei fosfolipidi in lisofosfolipidi. Dal punto di vista compositivo, l’ingrediente contiene principalmente lisofosfatidilcolina (LysoPC) e, in funzione della fonte e del processo, quote variabili di altri lisofosfolipidi (es. lisofosfatidiletanolammina), residui di fosfolipidi non idrolizzati, acidi grassi liberati e componenti minori tipici delle lecitine; il profilo reale dipende da origine (soia, girasole, uovo o altre), grado e specifica del fornitore. In cosmetica è usata soprattutto come emulsificante/coemulsificante e supporto alla dispersione di fasi oleose in acqua, con potenziale impiego anche in sistemi di veicolazione (es. strutture lamellari/liposomiali) a seconda della qualità e della tecnologia formulativa.

  • Alimentazione: impiego come emulsificante/stabilizzante (grado food; inquadramento dipendente da categoria e specifica).

  • Cosmetica: tensioattivo-emulsificante, stabilità delle emulsioni, supporto sensoriale e di dispersione; possibile supporto a sistemi di delivery (grado-dipendente).

  • Medicina: possibile uso tecnico in contesti formulativi o di ricerca (non equivale a indicazioni cliniche).

  • Farmaceutica: eccipiente/ausiliario per sistemi disperdenti o veicolanti, subordinato a grado e dossier applicabile.

  • Uso industriale: agente tensioattivo/emulsificante in formulazioni tecniche e processi di dispersione (in base al settore).

Calorie (valore energetico)

ParametroValore
Valore energetico (100 g)~900 kcal (ordine di grandezza tipico per frazioni lipidiche)
Nota tecnicaUsata a dosi funzionali: impatto energetico sul prodotto finito trascurabile


Dati di identificazione e specifiche

ParametroValore
Nome INCILysolecithin
Descrizione in banche dati UELecithins, hydrolyzed
Numero CAS (uso cosmetico/industriale, “lecitine idrolizzate”)85711-58-6
Numero EC288-318-8


Nota su possibili identificativi alternativiDettaglio
“Lysolecithin” come singola molecola (uso laboratorio)in letteratura e cataloghi può riferirsi a specifiche lysophosphatidylcholines con CAS differenti
Impostazione praticaper impieghi cosmetici, fare riferimento al CAS/EC del grado acquistato (SDS/CoA del lotto)


Principali sostanze contenute

ClasseComponenti principaliNota tecnica
LisofosfolipidiLysoPC e analoghi (grado-dipendente)driver dell’azione emulsificante e delle strutture interfaciali
Fosfolipidi residuifosfatidilcolina e altri (quota variabile)influenzano stabilità, sensorialità, comportamento lamellare
Acidi grassi / componenti minorifrazioni in tracceimpattano odore/ossidazione; gestire qualità e conservazione
Veicolo (se in soluzione)acqua/glicerina/glicoli (secondo grado)determina dosaggio reale su solidi attivi


Ruolo funzionale in formulazione

FunzioneCosa fa in formulaNote operative
Emulsificante / coemulsificantefacilita la formazione di emulsioni olio-in-acqua e ne migliora la stabilitàspesso lavora in sinergia con altri emulsionanti e lipidi strutturanti
Supporto alla dispersionemigliora bagnabilità e finezza della fase dispersautile in sistemi con carichi lipidici moderati o texture “light”
Supporto a sistemi veicolanti (grado-dipendente)può favorire organizzazioni lamellari/vescicolaririchiede sviluppo specifico e verifica stabilità nel tempo


Compatibilità formulativa

Sistema / variabileCompatibilitàNote di controllo
Emulsioni O/Wgeneralmente buonaottimizzare fase grassa e coemulsionanti per evitare instabilità a caldo/freddo
Tensioattivi (rinse-off)spesso compatibileverificare impatto su schiuma, limpidezza e odore
Elettroliti/salida valutaresalinità elevata può influire su viscosità e stabilità interfaciale
Polimeri/gelsensibilepossibili variazioni di viscosità/trasparenza; test su 24–48 h e cicli termici
Conservantida verificareindispensabili test di compatibilità e challenge sul prodotto finito


Linee guida d’uso (indicative)

ApplicazioneRange tipicoNota tecnica
Creme/lozioni O/W0,2–2,0%modulare in base a fase grassa e sistema emulsionante complessivo
Sieri/texture leggere0,1–1,0%utile come coemulsificante o supporto a strutture lamellari
Rinse-off (detersione)0,1–1,0%valutare schiuma, stabilità e compatibilità con tensioattivi


Applicazioni tipiche

  • Creme e lozioni con focus su texture leggera e buona spalmabilità.

  • Emulsioni con stabilità migliorata e sensorialità “soft”.

  • Formule dove si ricerca un supporto a strutture lamellari (sviluppo dedicato).

  • Rinse-off selezionati come coadiuvante di dispersione e stabilità (da validare caso per caso).

Qualità, gradi e specifiche

ParametroDettaglio
Gradicosmetico; talvolta food/tecnico (specifiche differenti)
Controlli consigliatiidentità e profilo fosfolipidico, umidità, indice di perossidi/ossidazione (se previsto), microbiologia (se in soluzione), colore/odore
DocumentazioneCoA e SDS essenziali per definire origine, veicolo, allergeni potenziali e requisiti di stoccaggio


Sicurezza, normativa e ambiente

AspettoIndicazioni operative
Profilo di sicurezzain genere idonea all’uso cosmetico alle dosi d’impiego; gestire possibili irritazioni individuali tramite valutazione del prodotto finito
Allergeni / originese derivata da soia o uovo, considerare la gestione di eventuali tracce e la documentazione allergeni del fornitore (soprattutto per claim “free from”)
Normativa cosmetica UEimpiego secondo regole generali e GMP; verificare sempre il dossier del prodotto finito
Ambientesostanza di origine lipidica: gestire scarichi e residui secondo buone pratiche; prevenire dispersione non controllata


Troubleshooting formulativo

ProblemaPossibile causaAzioni correttive
Separazione/instabilità emulsionesistema emulsionante non bilanciato o fase grassa non compatibileaumentare coemulsionanti, ottimizzare lipidi strutturanti, ritarare processo (shear/temperatura)
Torbidità o perdita trasparenzainterazione con polimeri o salinità elevataridurre elettroliti, cambiare polimero, pre-dispersone e ordine di aggiunta
Odore “rancido” nel tempoossidazione di frazioni lipidichemigliorare controllo ossidativo (antiossidanti compatibili), packaging barriera, stoccaggio al fresco
Viscosità instabile a 24–48 hriorganizzazione interfaciale/lamellarestabilizzare con co-structurants, verificare cicli termici e maturazione


Conclusione

La lisolecitina è un ingrediente tensioattivo-emulsificante derivato da lecitina idrolizzata, particolarmente utile come coemulsificante in emulsioni O/W e come supporto alla dispersione e alla stabilità di sistemi a base acquosa con frazioni lipidiche. La prestazione dipende in modo critico da origine, grado, profilo fosfolipidico, veicolo (se in soluzione) e gestione dell’ossidazione, oltre che dall’integrazione corretta nel sistema emulsionante complessivo.

Utilizzato in cosmetica in shampoo, saponi liquidi e dentifrici in concentrazione massima dello 0,2% (1). Gli emulsionanti hanno la proprietà di influenzare direttamente stabilità, proprietà sensoriali e la tensione superficiale dei filtri solari, modulando le loro prestazioni filmometriche.

Lysolecithin studi

Formula molecolare    C10H22NO7P

Peso molecolare    299.26 g/mol

CAS    85711-58-6

EC Number   288-318-8

Sinonimi

  • Lysophosphatidylcholine
  • L-ALPHA-LYSOPHOSPHATIDYLCHOLINE
  • 1-acetyl-sn-glycero-3-phosphocholine
  • [(2R)-3-acetyloxy-2-hydroxypropyl] 2-(trimethylazaniumyl)ethyl phosphate
  • 3,5,9-Trioxa-4-phosphaundecan-1-aminium, 4,7-dihydroxy-N,N,N-trimethyl-10-oxo-, inner salt, 4-oxide, (R)-

 Bibliografia_______________________________________________________________________

(1) Food and Drug Administration (FDA). Information supplied to FDA by industry as part of the VCRP FDA database.
2014. Washington, D.C.: FDA.

Lee HR, Kwon SY, Choi SA, Lee JH, Lee HS, Park JB. Valorization of Soy Lecithin by Enzyme Cascade Reactions Including a Phospholipase A2, a Fatty Acid Double-Bond Hydratase, and/or a Photoactivated Decarboxylase. J Agric Food Chem. 2022 Sep 7;70(35):10818-10825. doi: 10.1021/acs.jafc.2c04012.

Abstract. A huge amount of phospholipids or lecithin is produced as a byproduct in the vegetable oil industry. However, most are just used as a feed additive. This study has focused on enzymatic valorization of lecithin. This was exploited by enzymatic transformation of soy lecithin into lysolecithin liposomes, including functional free fatty acids, hydroxy fatty acids, hydrocarbons, or secondary fatty alcohols. One of the representative examples was the preparation of lysolecithin liposomes containing secondary fatty alcohols [e.g., 9-Hydroxyheptadec-11-ene (9) and 9-heptadecanol (10)] by using a phospholipase A2 from Streptomyces violaceoruber, a fatty acid double-bond hydratase from Stenotrophomonas maltophilia, and a photoactivated decarboxylase from Chlorella variabilis NC64A. The engineered liposomes turned out to range ca. 144 nm in diameter by dynamic light scattering analysis. Thereby, this study will contribute to application of functional fatty acids and their derivatives as well as valorization of lecithin for the food and cosmetic industries.

Cheng WJ, Yang HT, Chiang CC, Lai KH, Chen YL, Shih HL, Kuo JJ, Hwang TL, Lin CC. Deer Velvet Antler Extracts Exert Anti-Inflammatory and Anti-Arthritic Effects on Human Rheumatoid Arthritis Fibroblast-Like Synoviocytes and Distinct Mouse Arthritis. Am J Chin Med. 2022;50(6):1617-1643. doi: 10.1142/S0192415X22500689. 

Abstract. Rheumatoid arthritis (RA) is a chronic autoimmune disease that causes joint deformity and disability. Deer velvet antler (DA), a traditional Chinese medicine, has been used to treat various types of arthritis for several thousands of years, but the underlying mechanisms are unknown. Herein, we investigated the anti-arthritic and anti-inflammatory effects of DA in vitro and in vivo. The ethyl acetate layer of DA ethanol extract (DA-EE-EA) was used to treat tumor necrosis factor (TNF)-[Formula: see text]-stimulated fibroblast-like synoviocyte MH7A cells, collagen-induced arthritis DBA/1 mice, and SKG mice with zymosan-induced arthritis. DA-EE-EA reduced nitric oxide production, prostaglandin E2 levels, and levels of pro-inflammatory cytokines including interleukin (IL)-1[Formula: see text], IL-6, and IL-8 in MH7A cells. DA-EE-EA also downregulated the phosphorylation of mitogen-activated protein kinase p38 and c-Jun N-terminal kinase and the translocation of nuclear factor kappa B p65. Intraperitoneal injection of DA-EE-EA for 3 weeks substantially reduced clinical arthritis scores in vivo models. Pathohistological images of the hind paws showed that DA-EE-EA reduced immune cell infiltration, synovial hyperplasia, and cartilage damage. The levels of pro-inflammatory cytokines, such as tumor necrosis factor alpha, IL-1[Formula: see text], IL-6, IL-8, IL-17A, and interferon-gamma, decreased in the hind paw homogenates of DA-EE-EA-treated mice. We also identified several potential components, such as hexadecanamide, oleamide, erucamide, and lysophosphatidylcholines, that might contribute to the anti-inflammatory effects of DA-EE-EA. In conclusion, DA-EE-EA has the potential to treat RA by regulating inflammatory responses. However, the individual components of DA-EE-EA and the underlying anti-inflammatory mechanisms need further investigation in future studies.

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