| "Descrizione" by A_Partyns (13106 pt) | 2026-Jan-06 10:35 |
| Evaluation | N. Experts | Evaluation | N. Experts |
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Vitamina B17
Amygdalina (amygdalin) – glicoside cianogenico; termine commerciale spesso associato anche a laetrile
Sinonimi: amygdalin, amigdalina, laetrile (termine storico/commerciale), “vitamina B17” (denominazione non scientifica)
INCI / funzioni: non è una vitamina riconosciuta e non è un INCI standard per l’impiego cosmetico; la presenza può essere indiretta in materie prime botaniche (es. estratti/semi di specie del genere Prunus)
Definizione
Con “vitamina B17” si indica comunemente l’amigdalina (amygdalin), un glicoside cianogenico naturalmente presente in diversi semi/noccioli (ad esempio albicocca, mandorla amara, pesca, ciliegia). La denominazione “vitamina” è impropria: non esiste una carenza riconosciuta né un ruolo essenziale classificato come vitamina. Dal punto di vista compositivo, l’ingrediente coincide principalmente con la molecola amigdalina (C₂₀H₂₇NO₁₁); per idrolisi enzimatica o metabolica può liberare benzaldeide e, soprattutto, cianuro (HCN/CN⁻), che rappresenta il principale fattore di rischio. In ambito salutistico è stata promossa come “alternativa” antitumorale, ma le valutazioni istituzionali riportano assenza di efficacia clinica e rischi di tossicità da cianuro.
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Nome chimico | Amygdalin (amigdalina) |
| Formula bruta | C₂₀H₂₇NO₁₁ |
| Massa molare | 457,43 g/mol |
| Numero CAS | 29883-15-6 |
| Numero EC (riportato in SDS di riferimento) | 249-925-3 |
Principali sostanze contenute
| Classe | Componenti principali | Nota tecnica |
|---|---|---|
| Glicoside cianogenico | amigdalina | sostanza principale (“vitamina B17” è un nome commerciale) |
| Prodotti di degradazione (in vivo/in condizioni idonee) | cianuro, benzaldeide | driver del rischio (cianuro) e del profilo chimico reattivo |
Ruolo funzionale e chiarimento d’uso
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| “Vitamina” | definizione non scientifica; non è una vitamina riconosciuta |
| Claim antitumorale | non supportato da evidenza clinica affidabile; riportati rischi di tossicità da cianuro |
| Impostazione pratica | qualsiasi impiego (anche indiretto via botanici) richiede valutazione di sicurezza, tracciabilità e conformità |
Compatibilità formulativa
| Sistema / variabile | Compatibilità | Note di controllo |
|---|---|---|
| Sistemi acquosi | da valutare | dipende da purezza, pH e presenza di enzimi/microflora (rischio degradazione) |
| pH e condizioni di processo | critiche | condizioni che favoriscono idrolisi possono aumentare il rilascio di specie indesiderate |
| Conservazione / stabilità | sensibile | controllo di contaminazioni microbiche e condizioni che favoriscono degradazione |
Linee guida d’uso (indicative)
| Ambito | Indicazione | Nota tecnica |
|---|---|---|
| Cosmetica | non raccomandato come sostanza singola | non è un ingrediente cosmetico “tipico”; valutare alternative sicure/standard |
| Alimentare / integratori | attenzione elevata | l’esposizione a glicosidi cianogenici (es. noccioli di albicocca) è associata a rischio di intossicazione acuta |
| Ricerca / analisi | possibile | solo in contesti controllati, con gestione sicurezza e rifiuti adeguata |
Applicazioni tipiche
Contesto “integratori alternativi”: spesso associata (impropriamente) a “vitamina B17” e a promesse salutistiche non dimostrate.
Ricerca/analisi: standard di laboratorio o studi su glicosidi cianogenici (contesti controllati).
Qualità, gradi e specifiche
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Grado | tipicamente laboratorio/tecnico |
| Controlli consigliati | identità (HPLC/GC), purezza, profilo impurità, umidità, documentazione SDS/CoA |
| Nota critica | per sostanze con potenziale rilascio di cianuro, la gestione qualità non sostituisce la valutazione di rischio d’impiego |
Sicurezza, normativa e ambiente
| Caratteristica | Indicazioni operative |
|---|---|
| Rischio principale | possibile liberazione di cianuro con potenziale tossicità acuta |
| Evidenza clinica (uso antitumorale) | riportata assenza di efficacia e presenza di eventi avversi compatibili con tossicità da cianuro |
| Indicazione pratica | evitare auto-somministrazione e l’uso “salutistico”; in caso di sospetta esposizione con sintomi, contattare servizi di emergenza |
| Ambiente | evitare rilascio; gestire residui come rifiuto chimico secondo classificazione e normativa locale |
Troubleshooting formulativo
| Problema | Possibile causa | Azioni correttive |
|---|---|---|
| Instabilità / variazioni nel tempo | degradazione chimica o microbica | migliorare controllo microbiologico, condizioni di stoccaggio, ridurre stress (pH/temperatura) |
| Rischio sicurezza non gestibile | presenza di glicosidi cianogenici in materie prime botaniche | selezionare alternative, standardizzare e limitare/evitare l’impiego, impostare controlli analitici e valutazione tossicologica |
Conclusione
La cosiddetta “vitamina B17” corrisponde in pratica all’amigdalina, un glicoside cianogenico che può liberare cianuro e che non è riconosciuto come vitamina essenziale. L’associazione a benefici clinici (in particolare in oncologia) non risulta supportata da evidenza clinica robusta, mentre sono documentati rischi di tossicità da cianuro. Per impieghi formulativi o di filiera, l’approccio corretto è trattarla come sostanza a profilo di rischio rilevante, con priorità a conformità, valutazione tossicologica e, nella maggior parte dei casi, sostituzione con alternative più sicure.
La vitamina B17 è stata scoperta nello scorso secolo e si trova nella frutta ed, in particolare nei semi di: albicocca, pesca, pera, prugna, mela, frutti di bosco, riso integrale, mandorla amara, macadam, anacardi, orzo, grano saraceno, lino, miglio, segale, grano, fagioli, ceci, lenticchie ed altro.
Il composto più spesso associato alla "vitamina B17" è l'amigdalina, un glicoside cianogenetico naturale (una molecola che può rilasciare cianuro) presente nei noccioli di molti frutti e noci crude. Si trova anche in altre piante come fagioli lima, trifoglio, e sorgo.
L'amigdalina è a volte erroneamente indicata come "vitamina B17" in vari contesti, ma è importante notare che non è una vitamina riconosciuta e la sua efficacia e sicurezza come trattamento del cancro non sono state stabilite. Infatti, può essere tossico o letale in dosi elevate, in particolare se assunto per via orale, a causa della sua capacità di rilasciare cianuro.
Il fabbisogno della vitamina B17 è quello di un frutto. E' estremamente dannoso mangiare ad esempio, una quantità rilevante di semi.
Ha avuto il suo momento di celebrità con la pubblicazione del medico statunitense G. Edward Griffin che sosteneva che il cancro si forma solo per la mancanza di questa vitamina. Teoria respinta praticamente da tutte le organizzazioni mediche e sanitarie.
Il sapore della vitamina B17 è amaro.
Altro componente della vitamina B17 è il cianuro.
Sinonimi:
Bibliografia__________________________________
Berling I, Brown J, Toy B. 'Vitamin B17': Killing more than cancer. Emerg Med Australas. 2024 Aug;36(4):650-651. doi: 10.1111/1742-6723.14450. Epub 2024 May 28. PMID: 38807508.
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