Fosfato bisodico
Disodium phosphate - Disodium hydrogen phosphate (anhydrous) – Na₂HPO₄
Sinonimi: fosfato disodico, disodio idrogenofosfato, sodio fosfato bibasico; E339(ii) (uso alimentare)
INCI / funzioni: buffering (regolatore di pH / tampone), anticorrosivo (protezione packaging), supporto come sequestrante debole (in condizioni specifiche)

Definizione
Sale inorganico del sistema fosfato, tipicamente in forma anidra (Na₂HPO₄), impiegato come componente di soluzioni tampone e come regolatore del pH in formulazioni acquose. Dal punto di vista compositivo, l’ingrediente è costituito da ioni sodio (Na⁺) e dall’anione idrogenofosfato (HPO₄²⁻); possono essere presenti tracce controllate di impurità inorganiche in funzione del grado (tecnico/food/pharma). In pratica, è spesso usato in coppia con sodio fosfato monobasico (NaH₂PO₄) per ottenere tamponi nella finestra neutro–leggermente alcalina.
Alimentazione: regolatore di acidità, stabilizzante, coadiuvante tecnologico (es. sistemi lattiero-caseari/processati, in funzione della categoria). Negli integratori alimentari, il fosfato bisodico svolge principalmente una funzione minerale e tecnologica. È una fonte di fosforo, essenziale per la salute di ossa e denti. Contribuisce al metabolismo energetico attraverso il ruolo del fosforo nei sistemi ATP. Aiuta a mantenere il corretto equilibrio elettrolitico. Agisce come regolatore e stabilizzatore dell’equilibrio acido-base. È utilizzato come agente tampone per stabilizzare il pH della formulazione. Favorisce la stabilità chimica degli altri ingredienti. Può migliorare la solubilità di alcuni nutrienti. In alcune formulazioni contribuisce alla funzione intestinale. Svolge infine un ruolo tecnologico di supporto alla lavorazione dell’integratore.
Cosmetica: tampone pH, stabilità della fase acquosa; impiego anche come anticorrosivo per ridurre fenomeni di corrosione legati a packaging/contatti metallici.
Medicina: impiego in soluzioni tampone e preparazioni di supporto (ambito tecnico-clinico, secondo specifiche).
Farmaceutica: eccipiente per tamponi, soluzioni e processi; supporto alla stabilità di forme liquide e talvolta processi di produzione.
Uso industriale: preparazione di buffer per laboratorio/industria, processi dove serve controllo di pH in acqua (secondo requisiti di settore).
Calorie (valore energetico)
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Valore energetico (100 g) | 0 kcal (composto inorganico, non apporta energia metabolizzabile) |
| Nota tecnica | L’uso è tecnologico (pH / tamponamento), non nutrizionale |
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Formula | Na₂HPO₄ |
| Massa molare | 141,96 g/mol |
| Numero CAS | 7558-79-4 |
| Numero EC | 231-448-7 |
| Additivo alimentare | E339(ii) |
| Caratteristica | Indicazione (tipica, indicativa) |
|---|---|
| Aspetto | cristalli/polvere bianchi |
| Odore | assente |
| Solubilità in acqua (20–25 °C) | elevata (ordine decine di g/L, dipende dal grado e dalla temperatura) |
| Solubilità in etanolo | praticamente insolubile |
| pH tipico (sol. 1–2%) | ~8,7–9,2 (indicativo) |
| Igroscopicità | moderata (gestire umidità in stoccaggio) |
| Caratteristica | Nota su idrati (pratica di acquisto) |
|---|---|
| Forma diidrata | Na₂HPO₄·2H₂O (CAS 10028-24-7, massa molare 177,99 g/mol) |
| Nota formulativa | anidro vs idrato cambiano titolo e pesate: in tamponi e calcoli usare sempre la forma reale acquistata |
Sistema tampone fosfato (riferimenti utili)
| Caratteristica | Valori indicativi (25 °C) |
|---|---|
| pKa del sistema fosforico | pKa₁ ≈ 2,15; pKa₂ ≈ 7,20; pKa₃ ≈ 12,35 |
| Finestra tampone utile NaH₂PO₄ / Na₂HPO₄ | circa pH 6,2–8,2 (massima efficacia intorno a pKa₂) |
Ruolo funzionale e chiarimento “sequestrante”
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Funzione primaria | tamponare: stabilizza il pH assorbendo aggiunte acide/basiche moderate |
| “Sequestrante” | l’interazione con Ca²⁺/Mg²⁺ è debole; in acque dure e a pH più alto può favorire precipitazioni (es. fosfati di calcio) |
| Impostazione pratica | se serve controllo metalli/durezza, affiancare citrato o EDTA a basse dosi (in base a normativa e obiettivo) |
Compatibilità formulativa
| Sistema | Compatibilità | Note di controllo |
|---|---|---|
| Tensioattivi | generalmente ottima | verificare sistemi ad alta carica cationica |
| Polimeri/gelificanti | spesso compatibile | controllare viscosità e pH target (maturazione 24–48 h) |
| Pigmenti/minerali | compatibile | attenzione a formulazioni ricche di Ca²⁺ (rischio velature/precipitati) |
| Attivi sensibili al pH | utile | consente di “bloccare” pH in finestre ristrette (validare compatibilità specifica) |
Linee guida d’uso (indicative)
| Applicazione | Range tipico | Nota tecnica |
|---|---|---|
| Cosmetica leave-on / rinse-off | 0,05–0,50% | fine pH-trim e stabilità routine |
| Oral care (dentifrici/collutori) | 0,2–2,0% | spesso in coppia tampone con NaH₂PO₄ (pH target tipico 6,0–7,5) |
| Alimentare (E339(ii)) | secondo categoria | dosi e condizioni secondo normativa applicabile |
| Preparazione tampone | — | sciogliere separatamente, unire sotto agitazione; regolare pH con quota acida/basica e misurare a temperatura stabilizzata |
Esempi pratici di tamponi fosfato (acqua purificata, 25 °C, indicativi)
| Target pH | Quota NaH₂PO₄ | Quota Na₂HPO₄ | Nota |
|---|---|---|---|
| ~6,5 | ~80–85% | ~15–20% | percentuali in massa su sali “equivalenti anidri” |
| ~7,0 | ~60–65% | ~35–40% | verificare sempre a banco (forza ionica/concentrazione contano) |
| ~7,4 | ~45–50% | ~50–55% | tipico per tamponi prossimi a fisiologico (da validare) |
| ~8,0 | ~25–30% | ~70–75% | aumentano i rischi con acqua dura (precipitazioni) |
Applicazioni tipiche
Detergenti delicati, shampoo, bagnodoccia: stabilità del pH e prestazioni più costanti.
Gel e lozioni: supporto alla stabilità di viscosità e di attivi pH-sensibili.
Oral care: tampone per comfort e stabilità (in sistemi coerenti con il profilo formulativo).
Alimentare: regolatore di acidità/stabilizzante; impieghi tecnologici secondo categoria.
Qualità, gradi e specifiche
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Gradi | tecnico, alimentare (E339(ii)), farmaceutico |
| Controlli tipici | titolo/assay, insolubili, pH soluzione, umidità/perdita all’essiccamento, metalli in tracce |
| Nota operativa | scegliere grado coerente con l’uso (food/pharma) e richiedere CoA aggiornato |
Sicurezza, normativa e ambiente
| Caratteristica | Indicazioni operative |
|---|---|
| Sicurezza d’uso | bassa tossicità alle dosi d’uso; la polvere può irritare occhi/pelle/vie respiratorie |
| Cosmetici UE | ingrediente utilizzabile secondo regole generali e GMP (verifica formula finita) |
| Alimentare | additivo E339(ii) con condizioni d’impiego per categoria |
| Ambiente | i fosfati possono contribuire a eutrofizzazione se rilasciati in quantità: gestione scarichi responsabile |
| Stoccaggio | contenitori ermetici, luogo asciutto; evitare umidità e assorbimento di CO₂; lontano da acidi forti |
Troubleshooting formulativo
| Problema | Possibile causa | Azioni correttive |
|---|---|---|
| Velo/precipitati bianchi (acque dure) | presenza di Ca²⁺ e pH elevato | ridurre pH target, ridurre fosfato totale, usare acqua deionizzata; valutare citrato/EDTA a basse dosi |
| Deriva di pH dopo 24–48 h | CO₂ disciolta, forza tampone insufficiente, temperatura | aumentare molarità del tampone, standardizzare temperatura, ritarare con quota acida/basica |
| Interferenze con attivi | incompatibilità specifiche (cationici, sali metallici, ecc.) | test di compatibilità, ottimizzare ordine di aggiunta e finestra di pH |
Conclusione
Il fosfato bisodico (Na₂HPO₄) è un ingrediente chiave per il controllo del pH in sistemi acquosi: affidabile, prevedibile e ampiamente impiegato in cosmetica, oral care, alimentare e ambito tecnico/pharma. La corretta gestione di forma chimica (anidro vs idrato), durezza dell’acqua, concentrazione e finestra di pH è determinante per evitare instabilità (velature/precipitati) e ottenere prestazioni ripetibili.