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Polyvinylpyrrolidone
"Descrizione"
by Al222 (24012 pt)
2026-Jan-04 17:36

Polivinilpirrolidone

Polyvinylpyrrolidone (PVP) – (polimero idrosolubile)

Sinonimi: PVP, povidone, polyvidone, poly(1-vinyl-2-pyrrolidone), PVP K-12 / K-30 / K-90 (gradi per peso molecolare)
INCI / funzioni: film former, fissativo per capelli, legante, stabilizzante di sospensioni, controllo viscosità (in sistemi specifici), supporto alla disperdibilità di attivi/polveri

Definizione

La polivinilpirrolidone è un polimero sintetico e idrosolubile ottenuto dall’unità monomerica N-vinil-2-pirrolidone, impiegato come ingrediente funzionale in cosmetica, farmaceutica e, in alcuni contesti, alimentare/tecnico. Dal punto di vista compositivo, l’ingrediente è costituito principalmente da catene polimeriche di PVP (unità ripetitive della lattame pirrolidonica), con possibili tracce residuali di monomero e impurità di processo entro i limiti di specifica del grado. In formulazione, crea film trasparenti e aderenti, migliora la coesione di sistemi solidi o dispersi, e contribuisce alla stabilità fisica grazie alla sua affinità per l’acqua e alla capacità di interagire con superfici/polveri.

Negli integratori alimentari, la polivinilpirrolidone (PVP) svolge principalmente una funzione tecnologica. È utilizzata come legante per migliorare la coesione e la stabilità delle compresse. Favorisce una distribuzione uniforme dei principi attivi. Contribuisce al controllo della dissoluzione del prodotto. Migliora la riproducibilità e qualità del processo produttivo.

Calorie (valore energetico)

CaratteristicaValore
Valore energetico (100 g)Non significativo ai fini pratici alle dosi d’uso tipiche (impiego tecnologico, non nutrizionale)
Nota tecnicaPolimero ad alto peso molecolare: in uso cosmetico e come eccipiente l’impatto energetico sul prodotto finito è generalmente trascurabile


Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValore
NomePolivinilpirrolidone
INCIPVP
Natura chimicapolimero idrofilo, non ionico (fortemente polare)
Numero CAS9003-39-8
Numero EC618-363-4 (associato in molte SDS/registri di fornitore) 201-800-4
UNII76H9G81541
DSSToxDTXSID2021440
Nikkaji J36.503C
Gradi commerciali tipiciK-12, K-30, K-60, K-90 (indice correlato al peso molecolare)


CaratteristicaIndicazione
Aspettopolvere bianca o biancastra / granuli
Odoreassente o lieve
Solubilitàmolto solubile in acqua; solubilità variabile in solventi organici a seconda del grado e del sistema
Igroscopicitàda moderata ad elevata (tende ad assorbire umidità)
pH (soluzione acquosa, indicativo)tipicamente debolmente acido–neutro (dipende da grado e concentrazione)
Comportamento filmogenoforma film trasparenti; la flessibilità dipende da grado e umidità/plasticizzazione


CaratteristicaNota tecnica
K-valueparametro pratico per scegliere viscosità, tack e forza del film (K più alto → catena più lunga → film più “forte” e viscosità maggiore)
Purezza (gradi cosmetico/pharma)controlli su residui, umidità, ceneri, metalli/impurezze secondo specifiche del fornitore


Ruolo funzionale e chiarimento “film former / fissativo / legante”

FunzioneCosa fa in formulaDove è tipico
Film formercrea un film continuo che migliora tenuta e uniformitàhair styling, make-up, trattamenti filmogeni
Fissativoaumenta la tenuta della piega e riduce scompiglio da umidità (dipende dal grado)lacche, gel, mousse
Legantemigliora coesione di polveri/compatti e adesione tra particellepolveri pressate, sistemi solidi, compatti
Stabilizzante di sospensioneaiuta a mantenere solide/pigmenti dispersi (in sinergia con reologia)detergenti opachi, make-up, sospensioni acquose
Supporto alla solubilizzazionepuò aumentare bagnatura e disperdibilità di alcuni attivi/polverisistemi multi-solvente, dispersioni


Compatibilità formulativa

Sistema / variabileCompatibilitàNote di controllo
Sistemi acquosigeneralmente ottimacontrollare viscosità dopo 24–48 h (idratazione completa)
Sistemi idroalcolicispesso buonal’alcol può ridurre viscosità/idratazione; verificare limpidezza a freddo
Elettroliti/salida valutaresalinità elevata può ridurre performance reologica e stabilità della sospensione
Tensioattiviin genere compatibilein alcuni sistemi può aumentare schiuma o modificare sensorialità; test di stabilità consigliato
Polimeri filmogenispesso sinergicoattenzione a tackiness se la frazione polimerica totale è alta
Attivi complessantiattenzionepuò interagire con alcune molecole (es. complessi con iodio in ambito tecnico/pharma)


Linee guida d’uso (indicative)

ApplicazioneRange tipicoNota tecnica
Hair styling (gel, mousse, spray)0,5–10%scegliere K-value in base a tenuta e sensorialità; valutare tack/flaking
Make-up (mascara, fondotinta, primer)0,2–5%film trasparente, supporto ad adesione e resa
Detergenti / rinse-off opachi0,1–2%supporto sospensione e feel; verificare compatibilità con sali
Polveri pressate (legante)0,5–5%dipende da compressione e target “pay-off”
Uso farmaceutico (eccipiente)variabilescelta del grado e specifiche secondo applicazione (legante/solubilizzante)


CaratteristicaBuone pratiche
Dispersioneaggiungere a pioggia in acqua sotto agitazione per evitare grumi; lasciare idratare e ricontrollare viscosità
Gestione tackse il film risulta appiccicoso, ridurre dose, cambiare K-value, o introdurre co-film former/plasticizzante
Stabilitàstress test (cicli caldo/freddo, centrifuga) per verificare separazioni e variazioni reologiche


Applicazioni tipiche

  • Hair care: lacche, gel e mousse come fissativo e film former.

  • Make-up: mascara, primer e basi per migliorare adesione e uniformità del film.

  • Skincare: prodotti con effetto “film” o supporto sensoriale (in sinergia con altri polimeri).

  • Sistemi con polveri/pigmenti: aiuto alla stabilità della dispersione e alla coesione (con reologia adeguata).

Qualità, gradi e specifiche

CaratteristicaDettaglio
Differenze tra gradiK-value/peso molecolare influenzano viscosità, forza del film, flaking e sensorialità
Grado cosmeticofocus su colore/odore, impurità, performance filmogena e ripetibilità lotto
Grado farmaceuticocontrolli più stringenti su impurità/residui, umidità, metalli, e conformità a monografie applicabili
Parametri tipici CoAviscosità soluzione, umidità, ceneri, impurità, carica microbica (se richiesta)


Sicurezza, normativa e ambiente

CaratteristicaIndicazioni operative
Sicurezza d’usogeneralmente a bassa tossicità alle dosi d’impiego; la polvere può irritare occhi e vie respiratorie
Allergenicitànon tipicamente associata a sensibilizzazione; valutare sempre il prodotto finito
Cosmetici UEutilizzabile nel rispetto delle regole generali e GMP; verificare conformità della formula finita
Ambientepolimero idrosolubile: gestire scarichi e residui di processo secondo buone pratiche; evitare dispersione di polveri


Troubleshooting formulativo

ProblemaPossibile causaAzioni correttive
Grumi / “fish eyes”bagnatura incompleta, aggiunta rapidapre-dispersione, aggiunta lenta a pioggia, maggiore shear, tempo di idratazione
Film appiccicoso (tack)dose alta, K-value non ottimale, umidità elevataridurre dose, cambiare grado (K più basso), introdurre co-polimeri o modulare solventi
Scaglie / flakingfilm troppo rigido o eccesso polimeroaumentare plasticizzazione, ridurre solidi, ribilanciare combinazione di film former
Torbidità in idroalcolicoincompatibilità solvente/rapporto acqua-alcolritarare rapporto solventi, cambiare grado, aggiungere co-solvente compatibile
Viscosità instabile nel tempoidratazione progressiva o interferenza salinastandardizzare tempo di maturazione, ridurre elettroliti, ottimizzare ordine di aggiunta


Conclusione

La polivinilpirrolidone è un polimero idrosolubile altamente versatile, composto principalmente da catene di PVP (unità derivanti da N-vinil-2-pirrolidone). In cosmetica è particolarmente utile come film former e fissativo per capelli, oltre che come legante e supporto alla stabilità di dispersioni. La scelta del grado (K-value) e la gestione di idratazione, solventi ed elettroliti sono i fattori pratici che determinano prestazioni, sensorialità e stabilità della formula.


  • Formula molecolare  C6H9NO        C6H13NOP2
  • Linear Formula    (C6H9NO)n
  • Peso molecolare  111.14
  • Massa esatta     111.068413
  • CAS     25249-54-1  1-Vinyl-2-pyrrolidinone homopolymer (9003-39-8)
  • UNII     4LFS24GD0V
  • EC Number   201-800-4  607-660-4
  • DSSTox Substance ID 
  • IUPAC  1-Ethenyl-2-pyrrolidinone homopolymer
  • InChl=1S/C6H13NOP2/c8-5-2-1-3-7(5)6(10)4-9/h6H,1-4,9-10H2
  • InChl Key      LQIAZOCLNBBZQK-UHFFFAOYSA-N
  • SMILES   C1CC(=O)N(C1)C(CP)P
  • MDL number  MFCD00149016
  • PubChem Substance ID    
  • ChEBI  185135
  • RTECS  TR8370000
  • NCI    C80893
  • RXCUI        1310706

Sinonimi

  • Vinylpyrrolidone
  • Polyvinylpyrrolidone
  • PVP
  • Povidone
  • Insoluble PVP
  • 1-Vinyl-2-pyrrolidinone
  • polyvinylpolypyrrolidone

Polyplasdone ; bolinan; colidon; dulcilarmes; hemodyn; kollidon; kollidon 12; kollidon 15; kollidon 17; kollidon 25; kollidon 30; kollidon 40; kollidon 90; kollidon cl; kollidon k30; kollidon k60; kollidon k90; luviskol k30; periston; periston n; plasdone; plasdone 25; plasdone 26 28; plasdone k 29-32; plasdone k 90; plasmosan; poly(n vinyl 2 pyrrolidone); poly(n vinylpyrrolidone); polyvidone; polyvidonk25; polyvinyl polypyrrolidone; poly(vinylpyrrolidone); polyvinylpyrrolidone; polyvinylpyrrolidone; polyvinylpyrrolidone 10 000; polyvinylpyrrolidone 11000; polyvinylpyrrolidone 25000; polyvinylpyrrolidone40000; polyvinylpyrrolidone 44 000; polyvinylpyrrolidone 700 000; polyvinylpyrrolidone solution; poridone; povidone 40; pvp 40000; pvp macrose; rp 143; subtosan; vinisil; 1 vinyl 2 pyrrolidinone polymer; kollidon k 30; polyvidon k25; polyvinyl pyrrolidone; polyvinylpyrrolidone 40000

Bibliografia__________________________________________________________________________

Porto G, Pitino A, Gori M, Pitea M, Alvaro ME, Tripepi GL, Policastro G, Martino F, Minniti RD, Germano' J, Loteta B, Utano G, Bilardi E, Cogliandro F, Alati C, Marafioti V, D'Arrigo G, Martino M. Efficacy of Polyvinylpyrrolidone-Zinc Gluconate and Taurine Gel in the Prophylaxis of Oral Mucositis in Adults Undergoing High-Dose Chemotherapy and Allogeneic Stem Cell Transplantation. Diseases. 2025 Dec 18;13(12):408. doi: 10.3390/diseases13120408.

Abstract. Background: Oral mucositis (OM) is a significant complication after allogeneic stem cell transplantation. Objectives: This prospective, observational cohort study assessed the effectiveness of a polyvinylpyrrolidone-zinc gluconate and taurine (PVP-ZG-TAU) oral gel in managing OM. The primary objective was to determine whether the gel reduced the incidence and grade of OM and accelerated its resolution. Methods: The study enrolled 82 patients; 39 received the PVP-ZG-TAU gel, and 43 represented a historical control group. To prevent oral mucositis, both groups maintained good oral hygiene. In the experimental group, patients received three sprays of PVP-ZG-TAU gel, three times a day, from the start of conditioning chemotherapy until day +15 after allo-SCT. Results: In the PVP-ZG-TAU group, 79.1% patients experienced grade 1-2 OM and 20.9% experienced grade 3-4 OM. In the control group, 74.4% had grade 1-2 OM, and 25.6% had grade 3-4 OM (p = ns). Resolution occurred significantly faster in the PVP-ZG-TAU group, with an 84% resolution rate per 100 person-weeks, compared with 62% in the control group. Cox regression analysis revealed that treatment was associated with a 68% greater likelihood of earlier resolution (adjusted hazard ratio [HR], 1.68; 95% confidence interval [CI], 1.03-2.74; p = 0.036). Conclusions: These findings suggest that PVP-ZG-TAU can reduce OM duration and serve as a supportive intervention for allo-SCT patients.

Doan L, Tran K, Huynh KG, Nguyen TMD, Tang LVH. Surface Modifications of Zinc Oxide Particles with Chitosan, Polyethylene Glycol, Polyvinyl Alcohol, and Polyvinylpyrrolidone as Antibacterial Agents. Polymers (Basel). 2025 Dec 11;17(24):3283. doi: 10.3390/polym17243283.

Abstract. To investigate the effect of nanoparticle reinforcement, polymer blends (M8) comprising polyvinyl alcohol, polyvinylpyrrolidone, polyethylene glycol, and chitosan were modified using zinc oxide particles (M8/ZnO). This study introduces an M8-modified ZnO composite that offers a non-antibiotic approach relevant to antimicrobial resistance. The average particle size of the ZnO particles was determined to be 181.8 nm using scanning electron microscope (SEM) analysis. Based on the inhibition percentage, M8 has a minimum inhibition concentration (MIC) to have at least a 50% inhibition, or MIC50 value, against Pseudomonas aeruginosa (PA) and Salmonella enterica (SE) at 12.5 and 25% of M8, respectively. The MIC with at least a 90% inhibition percentage, or MIC90, of M8 against SE and PA is 25% of M8. On the other hand, the MIC50 of M8/ZnO against SE, Staphylococcus aureus (SA), and PA is 25, 12.5, and 50% of M8/ZnO, respectively. The MIC90 of M8/ZnO against SE and SA is 50% and 25% of M8/ZnO, respectively. However, M8/ZnO does not inhibit a minimum of 90% of the PA bacteria. Hence, the ratio optimization between M8 and ZnO or the usage of other particles should be considered as a topic for future study.

Kreft K, Kozamernik B, Urleb U. Qualitative determination of polyvinylpyrrolidone type by near-infrared spectrometry. Int J Pharm. 1999 Jan 15;177(1):1-6. doi: 10.1016/s0378-5173(98)00265-8.

Abstract. Soluble polyvinylpyrrolidones are very useful and versatile pharmaceutical auxiliaries. The different types of povidone are characterised by their viscosity measured in water, expressed as a K-value. We have developed a rapid, accurate, reliable, and non-destructive near infrared (NIR) spectroscopy method for the determination of PVP type and consequently identification thereof. We have implemented chemometrics onto NIR spectra collected in diffuse reflectance mode using fibre optics to build a qualitative model that enables us to obtain useful analytical information. A principal component analysis and a modelling technique soft independent modelling of class analogy (SIMCA) were applied. An approach to validate the method was developed.

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