Clascoterone: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Il Clascoterone è un antiandrogeno topico, inizialmente sviluppato per trattare l’Acne vulgaris grazie alla sua capacità di antagonizzare i recettori degli androgeni (AR) localmente sulla pelle.
Natura chimica e struttura
Il clascoterone è strutturalmente correlato all'11-desossicortisolo e al progesterone. È un estere (tipicamente il 17-propionato), una modifica che aumenta la lipofilia, ottimizza la penetrazione cutanea e favorisce un'azione prevalentemente cutanea locale con un'esposizione sistemica minima.
Proprietà fisiche e di formulazione
Nell'uso clinico, il clascoterone è attualmente commercializzato principalmente come crema topica all'1% (10 mg/g) per il trattamento dell'acne. La crema è solitamente di colore bianco o biancastro, formulata per una facile spalmabilità, una buona accettabilità cosmetica e un rilascio mirato all'unità pilo-sebacea.
Meccanismo d’azione rilevante per i capelli
Bloccando localmente i recettori AR, il Clascoterone impedisce a ormoni androgeni come il Dihydrotestosterone (DHT) di legarsi ai follicoli piliferi.
In soggetti geneticamente predisposti all’AGA, è proprio l’eccessiva sensibilità dei follicoli al DHT che causa la miniaturizzazione progressiva dei capelli, l’accorciamento della fase di crescita e la perdita definitiva.
Un antagonista locale come il Clascoterone può quindi offrire un approccio diretto al problema, riducendo il rischio di effetti sistemici tipici degli antiandrogeni orali.
Evidenze cliniche recenti per l’alopecia androgenetica
Nel 2025 sono stati pubblicati i risultati top-line di due grandi trial clinici di fase III (denominati SCALP-1 e SCALP-2) su migliaia di uomini con AGA: la soluzione topica di Clascoterone al 5% ha mostrato una crescita di capelli statisticamente significativa e clinicamente rilevante.
Secondo i comunicati, in uno dei due studi la conta dei capelli nell’area target (Target-Area Hair Count, TAHC) è aumentata fino a +539% rispetto a placebo.
Gli effetti collaterali segnalati sono stati minimi e comparabili al placebo, con assorbimento sistemico trascurabile, il che suggerisce un buon profilo di sicurezza.
Alcune fonti considerano questi risultati come potenzialmente rivoluzionari, definendo il Clascoterone come “il primo nuovo trattamento topico per la calvizie in oltre 30 anni”.
Implicazioni e limiti attuali
Se approvato, il Clascoterone rappresenterebbe un nuovo paradigma terapeutico per l’AGA: un trattamento topico con meccanismo antiandrogeno diretto, senza molte delle limitazioni dei farmaci orali.
Tuttavia, va considerato che i dati finora disponibili sono basati su risultati “top-line”: i risultati completi, inclusi dati su durata dell’effetto, variabilità tra individui, differenze tra grado di calvizie, e follow-up a lungo termine, non sono ancora completamente pubblicati.
L’efficacia reale a livello di densità visibile di capelli, di ricrescita stabile nel tempo e di miglioramento estetico varia sicuramente tra individui, come per ogni trattamento di AGA.
Recentemente l’azienda produttrice, Cosmo Pharmaceuticals, ha annunciato i risultati preliminari di due studi clinici di fase III (denominati “SCALP 1” e “SCALP 2”) che indagano una soluzione topica al 5% di clascoterone per il trattamento dell’alopecia androgenetica maschile.
Nei due studi, complessivamente su circa 1.465 uomini, si sono registrati miglioramenti statisticamente significativi nel conteggio dei capelli nell’area target (Target-Area Hair Count, TAHC) rispetto al placebo.
In uno degli studi la differenza rispetto al placebo è stata un aumento relativo di 539% nella TAHC, nell’altro di 168%.
I “patient-reported outcomes” (esito secondo percezione del paziente) confermano la percezione di ricrescita capillare significativa in molti soggetti.
Secondo la casa farmaceutica, questi risultati rappresentano una potenziale prima grande innovazione nel trattamento della calvizie maschile in oltre 30 anni.
Meccanismo d’azione in alopecia
Clascoterone in soluzione topica per cuoio capelluto mira a bloccare l’azione del diidrotestosterone (DHT) a livello del recettore androgenico nei follicoli piliferi, impedendo la miniaturizzazione follicolare tipica dell’alopecia androgenetica, ma mantenendo un assorbimento sistemico minimo.
Questo approccio rappresenta una via nuova e più selettiva rispetto a trattamenti orali (es. inibitori della 5-α-reduttasi), potenzialmente riducendo gli effetti collaterali sistemici.
Sicurezza e tollerabilità
Nei due studi di fase III condotti, il profilo di sicurezza è risultato simile al gruppo placebo: gli eventi avversi emergenti (TEAEs) sono stati comparabili e la maggior parte non correlata al farmaco.
Grazie all’esperienza clinica precedente con la formulazione topica per acne (concentrazione 1 %), si ritiene che la tollerabilità cutanea e l’** assorbimento sistemico ridotto** possano rendere clascoterone una scelta interessante per molti pazienti.
Stato regolatorio e prospettive
Dal dicembre 2025 clascoterone per alopecia è in fase di domanda di approvazione: l’azienda ha dichiarato l’intenzione di presentare domande parallele di autorizzazione negli Stati Uniti e in Europa non appena completato il follow-up di sicurezza di 12 mesi, atteso nella primavera 2026.
Se approvato, clascoterone 5% rappresenterebbe il primo inibitore topico del recettore degli androgeni approvato per l’alopecia androgenetica, offrendo una nuova opzione terapeutica — particolarmente per chi desidera evitare i farmaci orali o che non risponde ai trattamenti tradizionali.
Limitazioni e cautela
I dati pubblicati finora derivano da comunicati stampa e report aziendali — non risultano ancora articoli peer-reviewed che descrivano i dettagli completi degli studi (metodologia, distribuzione per gravità, dati a lungo termine, etc.). Alcuni esperti segnalano che senza pubblicazioni indipendenti occorre mantenere prudenza.
Non è definito — al momento pubblico — quanto duri l’effetto dopo interruzione del trattamento, né quali siano i risultati su forme avanzate di calvizie con follicoli fortemente miniaturizzati o atrofizzati.
Come per altri trattamenti ormonali, occorrerà verificare sicurezza a lungo termine, potenziali effetti collaterali cutanei e la sostenibilità dell’uso continuativo.
Conclusione aggiornata
Clascoterone, già noto per il trattamento dell’acne, si sta affacciando come potenziale svolta innovativa anche nella cura dell’alopecia androgenetica. Se le promesse degli studi in corso verranno confermate tramite pubblicazioni e approvazioni regolatorie, potremo avere entro pochi anni un trattamento topico con un meccanismo completamente nuovo: inibizione locale del recettore androgenico nei follicoli, con ricrescita misurabile e buona tollerabilità.
Rimangono tuttavia alcuni nodi da sciogliere — in particolare la conferma indipendente dei dati, la durata dell’effetto e la reale efficacia su casi avanzati — prima che clascoterone possa entrare stabilmente nella pratica clinica tricologica.
In sintesi
Il Clascoterone era noto principalmente come trattamento anti-acne topico.
Le nuove evidenze scientifiche del 2025 lo pongono come promettente candidato per il trattamento della calvizie maschile (AGA), grazie alla sua capacità di bloccare il DHT direttamente nei follicoli senza effetti sistemici importanti.
I dati preliminari sono molto incoraggianti, con fino a +539% di aumento della conta dei capelli rispetto a placebo in trial clinici, ma restano da verificare i risultati completi e la sostenibilità nel medio-lungo termine.
Mini-Glossario
Androgen receptor (AR): recettore cellulare che media gli effetti degli androgeni come DHT.
Dihydrotestosterone (DHT): androgeno molto attivo a livello follicolare, responsabile della miniaturizzazione dei capelli nell’alopecia androgenetica.
Target-Area Hair Count (TAHC): misura oggettiva del numero di capelli in una zona definita del cuoio capelluto.
Topical solution: preparato per uso cutaneo applicato esternamente, senza effetti sistemici significativi.
Phase III trial: studio clinico su larga scala, fondamentale per ottenere l’autorizzazione al commercio.
Patient-Reported Outcomes (PROs): valutazioni soggettive del paziente su benefici percepiti e qualità della vita.
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Formula molecolare C24H34O5
Peso molecolare 402.5 g/mol
CAS 19608-29-8
UNII XN7MM8XG2M
EC Number 685-282-9
DTXSID10471883
Sinonimi:
Winlevi®
Cortexolone 17alpha-propionate

