Lisozima da uovo (Gallus gallus domesticus; E1105)
Enzima batteriolitico (N-acetilmuramidasi) isolato dall’albume d’uovo e utilizzato come coadiuvante/aggiunta tecnologica o conservante in alimenti e bevande (es. formaggi a pasta dura contro il “gonfiore tardivo” da Clostridium, vini contro eccessi di batteri lattici). Disponibile in polvere (cristallina o spray-dry) e in soluzione; è una proteina basica (~14,3 kDa; pI ~11) con 4 ponti disolfuro, attiva soprattutto verso batteri Gram-positivi.
Valore calorico (per 100 g di prodotto)
~360–400 kcal/100 g (proteina pura ~4 kcal/g).
Nota: ai dosaggi d’uso (mg/kg o mg/L) l’apporto energetico è trascurabile.
Principali sostanze contenute
Proteina enzimatica: lisozima (talvolta come cloridrato).
Tracce: altre proteine dell’albume (residuali), sali (Cl⁻), umidità.
Marcatori analitici: attività enzimatica (U/mg, test con Micrococcus lysodeikticus), purezza proteica (%), umidità, cenere, cloruri.
Meccanismo d’azione e spettro
Idrolizza il legame β(1→4) tra N-acetil-muramico e N-acetil-glucosamina del peptidoglicano, indebolendo la parete di batteri Gram-positivi (es. Lactobacillus, Pediococcus, Clostridium). Attività limitata sui Gram-negativi (barriera membrana esterna), aumentabile in presenza di chelanti o permeabilizzanti idonei alla matrice. Inefficace su lieviti e muffe.
Profilo lipidico (per 100 g; sempre indicato)
Grassi totali: <0,5 g/100 g (tracce).
SFA/MUFA/PUFA (n-6/n-3): non significativi.
Trans/CLA: assenti. Colesterolo: assente.
Processo di produzione
Albume pastorizzato → separazione/selezione (es. scambio ionico su resine cationiche) → eluzione e concentrazione (UF/DF) → eventuale conversione a cloridrato → cristallizzazione o spray-dry → setacciatura e standardizzazione (attività/purezza) → confezionamento in imballi barriera. Controlli su allergeni uovo, microbiologia, metalli e residui di processo.
Proprietà sensoriali e tecnologiche
Aspetto/solubilità: polvere bianca/bianco-avorio, altamente solubile in acqua.
Stabilità: buona in forma secca; in soluzione stabile a pH ~4–7; optimum d’attività tipico pH 4,5–6,5 (matrice-dipendente). Termosensibile >70–80 °C (denaturazione), con stabilizzazione parziale in presenza di zuccheri/sali.
Interazioni: può legare polianioni (es. pectine, carragenine) formando complessi; in vino può causare intorbidamento proteico (richiede collaggio/bentonite).
Impieghi alimentari
Formaggi a pasta dura/semidura: prevenzione gonfiore tardivo (Clostridium tyrobutyricum); aggiunta al latte/cagliata.
Vini: controllo batteri lattici (MALO selettiva o contenimento MLF in conservazione).
Altre matrici: birre/fermentati, conserve acide, carni cotte RTE (superfici).
Dosaggi indicativi (sempre secondo normativa e prove pilota): 10–400 mg/kg (solidi) o 50–500 mg/L (bevande), in funzione della carica microbica, del pH e della aw.
Nutrizione e salute
È una proteina dell’uovo con funzione enzimatica; nessun claim salutistico senza autorizzazione. L’uso è tecnologico/conservativo e l’apporto nutrizionale è irrilevante alle dosi impiegate.
Qualità e specifiche (temi tipici)
Attività: U/mg (substrato M. lysodeikticus, assorbanza ↓ a 450 nm).
Purezza: ≥90–99% proteina; umidità; ceneri/cloruri (se HCl-lisozima).
pH soluzione 1% (indicativo), densità apparente, granulometria.
Microbiologia: TVC basso, patogeni assenti; endotossine (grado pharma).
Allergene uovo: presenza da dichiarare; verifica cross-contact.
Conservazione e shelf-life
Conservare al fresco e al buio (tip. <25 °C), in contenitori ermetici a bassa permeabilità; proteggere da umidità. In soluzione: usare entro breve, 4 °C; evitare congelamento/scongelamenti ripetuti. Applicare FIFO.
Allergeni e sicurezza
Derivando dall’uovo, è allergene: etichettatura obbligatoria ove previsto (anche nei vini e formaggi). Non idoneo a soggetti allergici all’uovo. Rispettare limiti d’uso/condizioni locali (additivo E1105 dove autorizzato). Valutare rischi di intorbidamento e interazioni con stabilizzanti/colle.
Funzioni INCI in cosmesi
Voce: Lysozyme. Ruoli: antimicrobial, skin conditioning, deodorant/oral care; attenzione a sensibilizzazione in soggetti allergici all’uovo; formulare con presidi conservativi adeguati.
Troubleshooting
Perdita di efficacia: pH/T fuori optimum o alta carica Gram-negativi → rientrare in range pH, abbinare chelanti idonei, valutare dose/tempo contatto.
Intorbidamento in vino: precipitazione proteica → bentonite/collaggio, filtrazione a freddo.
Residuo enzimatico in formaggi: eccesso dose → calibrare in base alla carica sporigena e alla tecnologia.
Allergene non dichiarato: rischio richiamo → audit etichette e tracciabilità.
Sostenibilità e filiera
Valorizza coprodotti dell’industria dell’uovo; impatti da resine/soluzioni di purificazione ed effluenti (da trattare verso target BOD/COD). Packaging riciclabile barriera e logistica a T/RH controllate.
Conclusione
Il lisozima da uovo è uno strumento mirato per il controllo batterico in matrici alimentari sensibili, con efficacia elevata verso Gram-positivi e profilo d’uso consolidato in formaggi e vini. La resa dipende da pH, dose, tempo di contatto e interazioni di matrice; la gestione dell’allergene e la stabilizzazione colloidale (vino) sono i punti chiave di qualità.
Mini-glossario
E1105 — lisozima da uovo (codice additivo UE).
U/mg — unità di attività per mg di proteina (saggio Micrococcus).
pI — punto isoelettrico.
MLF/MALO — fermentazione malolattica.
aw — attività dell’acqua.
WHC — water holding capacity (rilevanza in formaggi).
TVC — carica batterica totale.
FIFO — first in, first out.
BOD/COD — domanda biochimica/chimica di ossigeno (effluenti).
SFA/MUFA/PUFA (n-6/n-3) — profilo acidi grassi (qui trascurabile).
Ha funzioni antiossidanti, antinfiammatorie ed antibatteriche in particolar modo contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi (1), svolge un'attività protettiva nella malattia di Alzheimer (2), nel trattamento di infezioni dal batterio Staffilococcus Aureus (3) è un sostituto efficace alla clorexidina e alla benzidamina nel trattamento della faringite acuta (4).
Cosmetica
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle in quanto ha la funzione di ripristinare, aumentare o migliorare la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti che possono essere aggiunti nella formulazione.
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- Formula molecolare C99H159N37O23
- Peso molecolare 2235.6
- CAS 9001-63-2 235-747-3
- UNII
- EC number 232-620-4



