| "Descrizione" by Al222 (24867 pt) | 2025-Oct-06 10:33 |
Calcio fosfato è un composto chimico, sale di calcio dell'acido fosforico.
Il nome definisce la struttura della molecola:
Il procedimento di sintesi si svolge in diverse fasi:
Si presenta in forma si polvere bianca inodore, insapore, stabile nell'aria. Insolubile in acqua e alcol, è facilmente solubile negli acidi cloridrico e nitrico diluiti.

A cosa serve e dove si usa
Alimentazione
Viene impiegato in campo alimentare in svariate applicazioni ed è etichettato come E341 nella lista degli additivi alimentari europei come regolatore di acidità.
con funzioni antiossidanti per evitare l'imbrunimento e viene anche usato come agente lievitante.
Come additivo alimentare viene distinto in:
Famiglia chimica: sali di calcio dell’acido fosforico
Principali specie (additivo alimentare E341):
MCP – Monocalcium phosphate: Ca(H₂PO₄)₂ [E341(i)] – acido, relativamente solubile
DCP – Dicalcium phosphate: CaHPO₄ (anidro) / CaHPO₄·2H₂O (diidrato, DCPD) [E341(ii)] – debolmente acido/basico, scarsamente solubile
TCP – Tricalcium phosphate: Ca₃(PO₄)₂ [E341(iii)] – neutro, poco solubile
(Per completezza: idrossiapatite Ca₅(PO₄)₃OH – non E341 – è un fosfato di calcio utilizzato soprattutto in oral care e dispositivi medici.)
Funzioni (food/cosmetica/oral care)
Food: agente acidificante/lievitante (MCP), regolatore di acidità, antiagglomerante, fortificante di calcio, agente emulsionante in formaggi fusi (famiglia dei “emulsifying salts”).
Oral care: abrasivo delicato e opacizzante (DCP/DCPD), sorgente di Ca/P; l’idrossiapatite è remineralizzante.
Cosmetica: opacizzante/riempitivo, assorbente, mattificante, supporto di pigmenti; in polveri e make-up migliora setosità e scorrimento.
Calorie (valore energetico)
0 kcal per 100 g (sali inorganici, nessuna energia metabolizzabile).
Proprietà chimico-fisiche (indicative, a 20–25 °C)
Aspetto: polveri bianche, inodori; granulometria da micron a decine di micron (funzione-dipendente).
Solubilità in acqua: MCP medio-alta; DCP/DCPD bassa; TCP molto bassa. Insolubili in solventi organici.
pH in sospensione: MCP tende all’acido; DCP/DCPD prossimo alla neutralità (leggera basicità o acidità secondo acqua e dose); TCP neutro.
Densità apparente: 0,6–1,0 g/cm³ (dipende da grado/particella).
Stabilità: chimicamente stabili; MCP è igroscopico e reagisce con basi; DCP/TCP sono stabili, ma sensibili all’umidità in stoccaggio a lungo termine per caking.
Aspetti di reattività e ruoli funzionali
Sistema lievitante: MCP fornisce H⁺ che neutralizza NaHCO₃ → rilascio di CO₂ (spinta a freddo). DCP può modulare la cinetica (rilascio più graduale) e aiutare il tamponamento del pH; TCP funge da riempitivo con minima acidità disponibile.
Regolazione pH: con bicarbonato/carbonati consente pH finale vicino alla neutralità (riduzione di retrogusti alcalini).
Abrasività (oral care): DCP/DCPD offrono abrasione controllata per rimozione placca/macchie con bassa aggressività su smalto (a parità di formulazione).
Cosmetica polveri: DCP/TCP migliorano setosità, pay-off e riduzione lucido; possono opacizzare emulsioni.
Ambiti applicativi
Prodotti da forno: baking powder con MCP (spinta immediata), talvolta combinato a DCP/TCP; dosi tipiche del sistema lievitante 2–4% sulla farina (domestico), con bilanciamento acido/base.
Bevande/latte vegetale/yogurt: fortificazione calcio (gradi ad alta biodisponibilità e controllata granulometria).
Formaggi fusi: coadiuvanti di fusione (famiglia dei fosfati, incl. sodici e calcici) per emulsione e texture.
Dentifrici: DCP/DCPD come abrasivi/opacizzanti; idrossiapatite (non E341) per remineralizzazione.
Make-up e skin care: polveri compatte, loose powders, primer mattificanti; in paste/creme come riempitivo e opacizzante.
Linee guida d’uso (indicative, da validare in ricetta)
Lievitazione chimica (MCP + NaHCO₃): rapporto stechiometrico per neutralizzare la base; l’esatto fabbisogno dipende da umidità/grado.
Antiagglomerante (TCP/DCP): 0,2–1,0% su polveri igroscopiche.
Oral care (DCP/DCPD): la % dipende dal sistema abrasivo complessivo e dalla RDA target del dentifricio.
Cosmetici in polvere (DCP/TCP): 1–20% a seconda dell’effetto matt e della reologia desiderata.
Qualità e specifiche
Gradi: tecnico, alimentare (E341), farmaceutico; per oral care esistono gradi a controllo particellare e basso metallo pesante.
Parametri tipici: purezza/assay, granulometria/D50, metalli pesanti (Pb, As, Cd) molto bassi, perdita all’essiccamento, solubilità apparente, pH sospensione.
Sicurezza e normativa
Tossicità/Allergenicità: molto bassa; GRAS ai normali dosaggi alimentari.
UE: E341(i-iii) per uso alimentare secondo categorie/limiti; in cosmetici non soggetto a restrizioni specifiche (Reg. 1223/2009), uso secondo GMP.
Oral care: ampiamente impiegati; idrossiapatite regolata secondo collocazione (cosmetico vs dispositivo).
Nota ambientale: impatto ridotto; come per altri fosfati, gestione responsabile degli scarichi per evitare eutrofizzazione.
Stoccaggio e shelf-life
Conservare ben chiuso, asciutto, al riparo da umidità.
MCP: più igroscopico → necessaria barriera al vapore acqueo; DCP/TCP meno sensibili ma inclini a caking nel tempo.
Shelf-life tipica: 24–36 mesi (grado e confezione dipendono dal produttore).
Troubleshooting (panificazione/forni)
Retrogusto alcalino / alone verdastro: eccesso di NaHCO₃ → aumentare MCP o ridurre soda; mirare a pH ~6,8–7,4 in impasto.
Scarso volume: acido insufficiente o perdita CO₂ pre-forno (attese lunghe con acidi “rapidi”); passare a sistema double-acting o infornare subito.
Crosta pallida: pH troppo basso o zuccheri ridotti → riequilibrare acidità/base; mantenere una piccola quota di soda libera per Maillard (senza sovradosare).
Note formulative (cosmetico/oral care)
Polveri viso: DCP/TCP migliorano scorrevolezza e matt; sinergie con siliche e amidi modificati.
Dentifrici: DCPD offre abrasività delicata; combinabile con fluoruri e idrossiapatite per performance smalto.
Emulsioni: in piccole % come opacizzante/texture-builder (testare sedimentazione; usare adeguata viscosità).
Medicina
In applicazioni mediche viene utilizzato nella cura delle ossa (1), in odontostomatologia per la protezione dello smalto dei denti (2) e per curare i granulomi o lesioni periapicali (3) e per correggere difetti intraossei parodontali di riempimento (4).
Un'altra tecnica interessante è l'iniezione subcondrale di fosfato di calcio che consiste nell'applicazione di un sostituto osseo sintetico a base di calcio-fosfato nel midollo osseo con lo scopo di migliorare la qualità strutturale dell'osso subcondrale per ottenere una modifica dell'osso in modo da evitare la progressione dell'artrite e l'eventuale collasso osseo (5).
Questo articolo esamina la classificazione della calcinosi, un disturbo reumatico, con i meccanismi che possono contribuire alla patogenesi della calcinosi e riassume le prove che valutano gli interventi non farmacologici e farmacologici per il trattamento della calcinosi in cui sono coinvolti idrossiapatite e fosfato di calcio (6).
Le ossa sono un'importante area di applicazione per i biomateriali e gli innesti per ottenere la guarigione dai difetti di dimensioni critiche sono composti da fosfati di calcio.
Sicurezza
Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e gli aromatizzanti aggiunti agli alimenti (FAF) ha fornito un parere scientifico che riesamina la sicurezza dei fosfati (E 338-341, E 343, E 450-452) come additivi alimentari. Il gruppo di esperti scientifici ha ritenuto che i fosfati abbiano una bassa tossicità orale acuta e non vi è alcuna preoccupazione per quanto riguarda la genotossicità e la cancerogenicità. Il gruppo di esperti scientifici ha calcolato una dose giornaliera ammissibile (DGA) di gruppo per i fosfati espressa in fosforo pari a 40 mg/kg di peso corporeo (pc) al giorno e ha concluso che tale DGA è protettiva per la popolazione umana (7).
Alimentazione animale
Aumenta il peso corporeo, il tasso di riproduzione e il tasso di sopravvivenza, accorcia il periodo di ingrassamento migliorando la difesa contro malattie come condropatia, dissenteria e paralisi.
Cosmetica
Agente abrasivo. Contiene particelle abrasive per rimuovere macchie o biofilm che si accumulano sullo strato corneo o sui denti. Bicarbonato di sodio, farina fossile, silice e molti altri hanno proprietà abrasive. Nei prodotti peeling o esfolianti utilizzati in dermatologia o in applicazioni cosmetiche sono contenuti agenti abrasivi in forma di microsfere sintetiche, tuttavia queste microsfere o particelle abrasive non sono biodegradabili e creano inquinamento negli ecosistemi acquatici.
Agente antiplacca. E' un ingrediente che ha la proprietà di prevenire l'insorgenza della carie contrastando i batteri responsabili della corrosione acida dei denti.
Agente tampone. E' un ingrediente che può portare una soluzione alcalina o acida a un determinato livello di pH e impedirne la modifica, in pratica uno stabilizzatore di pH che può resistere efficacemente all’instabilità ed all'eventuale cambiamento del pH.
Agente di carica. Regola il contenuto di acqua, diluisce altri solidi, può aumentare il volume di un prodotto per un miglior flusso, agisce come tampone contro gli acidi organici, aiuta a mantenere il pH della miscela entro un livello determinato.
Agente di controllo della viscosità. Controlla e adatta la viscosità al livello richiesto per ottenere una stabilità ottimale chimica e fisica del prodotto e del dosaggio in gel, sospensioni, emulsioni, soluzioni.
Su questo ingrediente sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti:
Caratteristiche tipiche del prodotto commerciale Calcium phosphate
| Appearance | White powder |
| Boiling Point | 158ºC at 760 mmHg |
| Density | 2.306(16℃) |
| Boiling Point | 158ºC a 760 mmHg |
| Water | ≤1.0% |
| Loss on drying | ≤2.0% |
| Sulphated ash | ≤0.5%/1g |
| Residue on ignition | ≤0.1% |
| Heavy metals | ≤10 ppm |
| Storage | Light-resistant and airtight containers. |
Sinonimi
Bibliografia____________________________________________________________
(1) Kawata M, Azuma K, Izawa H, Morimoto M, Saimoto H, Ifuku S. Biomineralization of calcium phosphate crystals on chitin nanofiber hydrogel for bone regeneration material. Carbohydr Polym. 2016 Jan 20;136:964-9. doi: 10.1016/j.carbpol.2015.10.009.
(2) Shen P, Bagheri R, Walker GD, Yuan Y, Stanton DP, Reynolds C, Reynolds EC. Effect of calcium phosphate addition to fluoride containing dental varnishes on enamel demineralization. Aust Dent J. 2016 Sep;61(3):357-65. doi: 10.1111/adj.12385.
(3) Mostafa AA, Zaazou MH, Chow LC, Mahmoud AA, Zaki DY, Basha M, Abdel Hamid MA, Khallaf ME, Sharaf NF, Hamdy TM. Injectable nanoamorphous calcium phosphate based in situ gel systems for the treatment of periapical lesions. Biomed Mater. 2015 Nov 6;10(6):065006. doi: 10.1088/1748-6041/10/6/065006.
Abstract. Nonsurgical local treatment of a periapical lesion arising from trauma or bacterial infection is a promising innovative approach. The present study investigated the feasibility of developing injectable amorphous calcium phosphate nanoparticles (ACP NPs) and ACP NPs loaded with an anti-inflammatory drug; ibuprofen (IBU-ACP NPs) in the form of thermoreversible in situ gels to treat periapical lesions with the stimulation of bone formation. NPs were produced by a spray-drying technique. Different formulations of Poloxamer 407 were incorporated with/without the produced NPs to form injectable gels. A drug release study was carried out. A 3 month in vivo test on a dog model also was assessed. Results showed successful incorporation of the drug into the NPs of CP during spray drying. The particles had mean diameters varying from 100 to 200 nm with a narrow distribution. A drug release study demonstrated controlled IBU release from IBU-ACP NPs at a pH of 7.4 over 24 h. The gelation temperature of the injectable in situ gels based on Poloxamer 407 was measured to be 30 °C. After 3 months of implantation in dogs, the results clearly demonstrated that the inclusion of ACP NPs loaded with IBU showed high degrees of periapical bone healing and cementum layer deposition around the apical root tip.
(4) Stevanović M, Biočanin V, Nedkić M, Ignjatović N. Efficacy of nanocrystalline bone substitute biphasic calcium phosphate/poly-DL-lactide-co-glycolide for periodontal intrabony defects filling. Vojnosanit Pregl. 2015 Aug;72(8):689-95. doi: 10.2298/vsp140528049s.
Abstract. Background/aim: Different bone substitutes have been used for filling and reparation of intrabony defects. The aim of this study was to compare nanocrystalline material, biphasic calcium phosphate poly-DL-lactide-co-glycolide (BCP/PLGA) with deproteinised bovine bone (DPBB) and beta-tricalcium phosphate (P-TCP) in the treatment of periodontal intrabony defects....Conclusion: Significant reductions of PPD and CEJ were registered in the group with BCP/PLGA when compared to the beta-TCP group.
(5) Winge MI, Reikerås O, Røkkum M. Calcium phosphate bone cement: a possible alternative to autologous bone graft. A radiological and biomechanical comparison in rat tibial bone. Arch Orthop Trauma Surg. 2011 Aug;131(8):1035-41. doi: 10.1007/s00402-011-1271-z.
Abstract. Background: Donor site morbidity is a problem after autologous bone transplantation. An injectable CaP bone cement indicates properties similar to bone....Conclusion: The injectable CaP bone cement confirms its similarities to bone, implying that it can be used as an adjunct to secure bone fragments and as a possible alternative to autologous bone transplantation in clinical practice.
(6) Elahmar H, Feldman BM, Johnson SR. Management of calcinosis cutis in rheumatic diseases. J Rheumatol. 2022 May 15:jrheum.211393. doi: 10.3899/jrheum.211393.
(7) EFSA Panel on Food Additives and Flavourings (FAF); Younes M, Aquilina G, Castle L, Engel KH, Fowler P, Frutos Fernandez MJ, Fürst P, Gürtler R, Husøy T, Mennes W, Moldeus P, Oskarsson A, Shah R, Waalkens-Berendsen I, Wölfle D, Aggett P, Cupisti A, Fortes C, Kuhnle G, Lillegaard IT, Scotter M, Giarola A, Rincon A, Tard A, Gundert-Remy U. Re-evaluation of phosphoric acid-phosphates - di-, tri- and polyphosphates (E 338-341, E 343, E 450-452) as food additives and the safety of proposed extension of use. EFSA J. 2019 Jun 12;17(6):e05674. doi: 10.2903/j.efsa.2019.5674.
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