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Decapeptide-37
"Descrizione"
by admin (19538 pt)
2026-Jan-21 12:41

Decapeptide-37: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Decapeptide-37 è un peptide sintetico costituito da una catena di 10 amminoacidi (decapeptide) uniti insieme, tra i quali: alanina, cisteina, istidina, leucina, fenilalanina, prolina, triptofano e tirosina, impiegato in cosmetica come ingrediente funzionale con inquadramento prevalente da condizionante cutaneo.

Sinonimi: decapeptide 37 (variante grafica); decapeptide (categoria).

Definizione

Decapeptide-37 appartiene alla famiglia dei peptidi cosmetici, ossia sequenze corte di amminoacidi utilizzate in formulazioni skincare per contribuire al mantenimento delle condizioni della pelle. Dal punto di vista chimico-regolatorio, non va inteso come una singola “molecola standard” universalmente definita in letteratura: nella pratica industriale, l’identità è legata al nome INCI e alle specifiche del produttore (purezza, profilo di impurità, forma di fornitura).

Operativamente, l’uso cosmetico è orientato a supportare il comfort e la funzionalità della formula, con particolare attenzione alla stabilità del peptide nel sistema (pH, conservanti, elettroliti, processo termico).

E' una classe di biomolecole in versione abbreviata e viene prodotto tramite idrolisi chimica o enzimatica.

I peptidi, naturali e sintetici, hanno la capacità di attivare un'azione immuno-modulatoria interagendo con le cellule del sistema immunitario.

(Werner GH. Natural and synthetic peptides (other than neuropeptides) endowed with immunomodulating activities. Immunol Lett. 1987 Dec;16(3-4):363-70. doi: 10.1016/0165-2478(87)90170-2. )


A cosa serve e dove si usa

Cosmetica 

È utilizzato in prodotti skincare come ingrediente con funzione prevalente di condizionante cutaneo, tipicamente in sieri, creme e trattamenti leave-on dove si impiegano peptidi per supportare l’impostazione prestazionale del prodotto (texture, percezione di trattamento, posizionamento formula). 

Funzioni INCI

Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle in quanto ha la funzione di ripristinare, aumentare o migliorare la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti che possono essere aggiunti nella formulazione.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValore
Nome INCIDecapeptide-37
Sinonimi (descrittivi)peptide sintetico a 10 amminoacidi
Numero CASNon riportato in modo univoco nelle fonti pubbliche consultabili (ingrediente/voce INCI)
Numero EC/EINECSNon riportato in modo univoco nelle fonti pubbliche consultabili (ingrediente/voce INCI)
Formula molecolareNon riportata pubblicamente in modo univoco; dipende dall’identità di sequenza e dalla forma (sale/controioni) dichiarate dal produttore
Peso molecolareNon riportato pubblicamente in modo univoco; disponibile su SDS/CoA del produttore quando la sequenza e la forma sono specificate
Aspetto commerciale (tipico)Polvere o soluzione, grado-dipendente (solvente/veicolo e concentrazione definiti dal fornitore)
Valore energetico (nota pratica)Non applicabile in ambito cosmetico; non è un parametro di etichettatura per uso topico


Proprietà chimico-fisiche (indicative)

CaratteristicaValoreNota
Natura chimicaPeptide (oligopeptide)catena di 10 residui amminoacidici
SolubilitàTipicamente buona in sistemi acquosi idonei, grado-dipendentespesso fornito in forma che facilita la solubilizzazione
Stabilità al pHSensibile agli estremi di pHfinestra ottimale definita da specifiche del produttore
Sensibilità di processoPossibile sensibilità a calore prolungato e ossidantipreferibile limitare stress termico e agenti fortemente reattivi
Compatibilità conservantiDa verificare caso per casoalcuni sistemi conservanti/solventi possono influire su integrità e performance


Ruolo funzionale e meccanismo d’azione

In formulazione, Decapeptide-37 è impiegato come ingrediente “segnale/condizionante” tipico delle famiglie peptidiche in skincare, con obiettivo pratico di contribuire al mantenimento della pelle in buone condizioni e al posizionamento funzionale del prodotto. Dal punto di vista formulativo, l’aspetto determinante è la stabilità del peptide nel tempo: integrità chimica, assenza di degradazione percepibile (odore/colore), e coerenza delle prestazioni tra lotti.

Compatibilità formulativa

La compatibilità è generalmente favorevole nei sistemi leave-on, ma richiede verifica in funzione di pH, solventi, conservanti e presenza di elettroliti. In pratica, sono critiche tipiche: perdita di attività percepita per degradazione, interazioni con conservanti “aggressivi” o con sistemi ad alta forza ionica, e sensibilità a processi termici prolungati. È consigliabile confermare stabilità con prove accelerate e in packaging reale, soprattutto per prodotti con shelf-life lunga.

Linee guida d’uso (indicative)

L’impiego è guidato dalla documentazione tecnica del produttore (concentrazione d’uso, finestra di pH, compatibilità). Operativamente è buona prassi inserire il peptide in condizioni di processo non stressanti, controllare il pH finale e verificare la stabilità del prodotto finito su parametri critici (aspetto, odore, pH, viscosità e, quando applicabile, dosaggio analitico del peptide).

Qualità, gradi e specifiche

Gli elementi chiave di qualità includono: titolo/purezza (tipicamente dichiarati su CoA), profilo di impurità e solventi residui, eventuale presenza di sali/controioni, e coerenza lotto-lotto. In molte filiere, il controllo qualità può includere HPLC per purezza e massa (MS) per conferma identità, secondo standard del fornitore.

Sicurezza, normativa e ambiente

In ambito cosmetico, la sicurezza è valutata sul prodotto finito e sulla qualità della materia prima. Per i peptidi, i punti pratici sono: controllo impurità, scelta del sistema conservante compatibile, e stabilità chimica per limitare prodotti di degradazione. In termini regolatori, la presenza del nome INCI supporta l’impiego in etichetta; eventuali restrizioni specifiche dipendono dalla giurisdizione e dal dossier del prodotto.

L’applicazione di GMP (good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione; beneficio: riduce variabilità e contaminazioni) è rilevante per garantire ripetibilità e tracciabilità, soprattutto per ingredienti ad alto valore aggiunto come i peptidi.

Troubleshooting formulativo

Perdita di stabilità (variazione colore/odore o calo performance percepita).
Causa tipica: stress termico, pH fuori finestra o ossidazione. Intervento: ridurre stress di processo, rientrare in finestra di pH, ottimizzare packaging e protezione da ossigeno/luminosità.

Instabilità in presenza di alcuni conservanti o sali.
Causa tipica: incompatibilità chimica o forza ionica elevata. Intervento: screening di conservanti compatibili, riduzione elettroliti, verifica con test accelerati e controllo analitico quando disponibile.

Conclusione

Decapeptide-37 è un peptide cosmetico a 10 residui utilizzato principalmente come condizionante cutaneo in formule leave-on. La gestione tecnica ruota attorno a qualità del grado (purezza e specifiche), compatibilità con pH/conservanti, e stabilità nel tempo. Un approccio robusto di qualifica del fornitore e test di stabilità del finito è il fattore più determinante per risultati ripetibili.

Mini-glossario

Peptide: catena corta di amminoacidi legati da legami peptidici.
Oligopeptide: peptide di lunghezza limitata (tipicamente pochi residui).
HPLC: cromatografia liquida ad alte prestazioni; utile per controllo purezza.
MS: spettrometria di massa; utile per conferma identità/peso.
GMP: good manufacturing practice; beneficio: migliora controllo qualità e riduce contaminazioni/variabilità.

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