| "Descrizione" by admin (19542 pt) | 2026-Feb-09 19:39 |
Punica granatum callus culture extract: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Punica granatum callus culture extract è un estratto ottenuto da una coltura di callo (tessuto vegetale in vitro) di Punica granatum (famiglia Lythraceae). In cosmetica è impiegato soprattutto come ingrediente skin conditioning, con un profilo d’uso orientato a supportare comfort cutaneo, sensorialità e, a seconda del grado, un contributo antiossidante legato alla frazione polifenolica tipica del melograno.

Punica granatum è un albero che appartiene alla famiglia delle Lythraceae con una lunga ed accertata storia come fonte di componenti medicinali. Nella medicina ayurvedica e tradizionale è utilizzato nel trattamento del diabete, come agente antiparassitario, per contrastare dissenteria e aterosclerosi.
L'analisi fitochimica ha mostrato componenti interessanti per la salute quali l'acido ellagico, acido ursolico, acido gallico, polifenoli, flavonoidi, antociani, tannini. Tutti questi componenti hanno dimostrato attività antiossidante, antimicrobica, antivirale.
Per maggiori informazioni: Melagrana
Definizione
Il “callo” è un tessuto vegetale indifferenziato ottenuto in condizioni sterili su terreno di coltura. L’estratto viene quindi prodotto partendo da biomassa di callo (non dal frutto intero), con il vantaggio di una maggiore standardizzabilità del processo rispetto alle variabili agricole tradizionali. La funzione cosmetica principale riportata in banca dati ingredienti è skin conditioning.
Processo di produzione e principali sostanze contenute
Come si produce (in sintesi)
Il processo industriale tipico prevede:
avvio della coltura di callo da tessuto vegetale selezionato e crescita in bioreattori/colture controllate (sterilità, luce, nutrienti, regolatori di crescita)
raccolta della biomassa e estrazione con solvente (spesso acqua/glicoli e/o miscele idroalcoliche, in funzione del grado)
filtrazione, chiarifica e standardizzazione (solidi, profilo polifenolico, colore, conservazione), con controlli su contaminanti e parametri microbiologici
Sostanze contenute (rappresentative, per categoria)
Ellagitannini
Punicalagin
Punicalin
Acidi fenolici
Ellagic acid
Gallic acid
Flavonoidi
Quercetin
Kaempferol
Nota tecnica: il profilo reale dipende dal sistema di coltura (nutrienti/elicitori), dal solvente di estrazione e dalla standardizzazione del fornitore. Nei gradi cosmetici la qualità viene gestita con specifiche (marcatori, cromatografia, solidi, microbiologia).
Usi principali
Cosmetica
Uso tipico in formule leave-on e rinse-off orientate a:
supportare la sensazione di pelle “in buono stato” (skin conditioning)
contribuire a un posizionamento “botanico/biotech” con estratto da coltura cellulare
integrare sistemi con attivi antiossidanti o protettivi della barriera, quando coerente con il concept e con la documentazione del grado
Funzioni INCI
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle ripristinando, aumentando o migliorando la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti.
Uso industriale
Prevalentemente personal care come ingrediente funzionale/marketing-technical (cell culture), con utilizzo guidato da schede tecniche e claim ammessi dal mercato target.
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Nome INCI | Punica granatum callus culture extract | Denominazione cosmetica |
| Fonte botanica | Punica granatum (famiglia Lythraceae) | Coltura di callo |
| Tipo di preparazione | estratto (solvent extract) | Grado-dipendente |
| Numero CAS | 84961-57-9 (riportato come “generic” in alcune valutazioni) | Verificare su SDS del fornitore |
| Numero EC (EINECS) | non sempre riportato nei database consumer | Verificare su SDS del fornitore |
| Formula molecolare | non applicabile (miscela) | Miscela complessa |
| Peso molecolare | non applicabile (miscela) | Distribuzione, non valore unico |
| Funzione principale | skin conditioning | Funzione cosmetica dichiarata |
Proprietà chimico-fisiche (indicative)
| Caratteristica | Valore indicativo | Nota |
|---|---|---|
| Stato fisico | liquido (soluzione/estratto) o polvere (spray-dried) | Dipende dal grado |
| Colore | da giallo tenue ad ambrato/bruno chiaro | Variabile per lotto e processo |
| Odore | lieve / caratteristico | In genere non dominante |
| Solubilità in acqua | variabile | Spesso buona se in base acquosa/glicolica |
| Solubilità in oli | bassa | Se non veicolato specificamente |
| Stabilità | buona se correttamente conservato | Sensibile a luce/ossigeno se ricco in polifenoli |
| Intervallo pH d’uso | dipendente dal grado | Seguire TDS/SDS del fornitore |
Ruolo funzionale e meccanismo d’azione
L’azione è principalmente cosmetica e si manifesta attraverso:
contributo skin conditioning (miglioramento del comfort percepito e della qualità sensoriale del film superficiale)
potenziale supporto antiossidante di formula, legato alla frazione polifenolica (funzione che va considerata in modo prudente e validata con test sul prodotto finito, perché molto dipendente da concentrazione e stabilità)
Compatibilità formulativa
In genere si integra bene in: emulsioni O/W, gel acquosi, sieri, tonici e detergenti delicati, compatibilmente con:
pH (alcuni polifenoli sono più sensibili fuori range)
sistema conservante (interazioni possibili con polifenoli)
presenza di metalli (utile gestione con chelanti se necessario)
processi termici (evitare stress termico prolungato quando si vuole preservare il profilo polifenolico)
Pro e contro
Pro
Origine da coltura di callo: buona ripetibilità e standardizzazione rispetto a estratti agricoli tradizionali.
Posizionamento “biotech botanico” compatibile con claim di innovazione (nei limiti consentiti).
Integrazione relativamente semplice in molte basi acquose, a seconda del grado.
Contro
Performance reale dipendente da marcatori e standardizzazione: serve documentazione del fornitore (TDS/COA).
Possibile sensibilità a ossidazione/luci: può richiedere packaging e gestione formula adeguati.
Claim antiossidante/fotoprotettivo richiede evidenze sul prodotto finito e non è automaticamente trasferibile dall’ingrediente al cosmetico.
Sicurezza, normativa e ambiente
La sicurezza va valutata sul prodotto finito (concentrazione, area d’uso, frequenza e formato). Per ingredienti da coltura cellulare è rilevante anche il controllo di qualità su: contaminazione microbiologica, residui di processo e tracciabilità della coltura.
Allergene.
Non è un allergene “singolo” di profumo; come per molti estratti vegetali, non si può escludere irritazione in soggetti predisposti, soprattutto su pelli molto reattive o con formule ricche di attivi.
Troubleshooting formulativo
Instabilità colore/odore nel tempo.
Intervento: migliorare barriera packaging, ridurre headspace, limitare esposizione alla luce, valutare antiossidanti di formula e chelanti.
Perdita di efficacia percepita.
Intervento: verificare dose, compatibilità con conservanti e pH; richiedere marcatori e COA aggiornati dal fornitore.
Problemi di compatibilità con conservanti.
Intervento: screening conservante su pH target; valutare alternative o strategie di conservazione coerenti con la matrice.
Conclusione
Punica granatum callus culture extract è un estratto da coltura di callo di Punica granatum usato principalmente come skin conditioning. Il valore formulativo risiede nella standardizzabilità del sourcing “cell culture” e nella possibile presenza di frazioni polifenoliche rappresentative (in funzione del grado). La qualità e la resa dipendono dalla documentazione del fornitore e dalla gestione di stabilità e compatibilità nel sistema finale.
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