| "Descrizione" by FCS777 (5370 pt) | 2025-Nov-28 18:02 |
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La menta longifolia (Mentha longifolia), detta anche menta selvatica o menta a foglia lunga, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae.
È una pianta erbacea perenne, rizomatosa, con fusti eretti o leggermente prostrati, sezione quadrangolare tipica delle Lamiaceae.
Le foglie sono allungate (da qui “longifolia”), lanceolate, spesso leggermente tomentose, con margine dentato.
Le infiorescenze sono spighe terminali dense, con fiori di colore dal bianco-rosato al lilla.
Presenta un aroma intenso, erbaceo e mentolato, talvolta più “rustico” e canforato rispetto alla menta piperita.

Nome comune: Menta longifolia (menta selvatica, wild mint / horse mint)
Pianta di origine: Mentha longifolia (L.) Huds.
Regno: Plantae
Clado: Angiosperme
Clado: Eudicotiledoni
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae
Genere: Mentha
Specie: Mentha longifolia (L.) Huds.
La menta longifolia è una pianta erbacea perenne rustica, diffusa in gran parte dell’Europa, dell’Asia occidentale e centrale e delle regioni africane non tropicali.
Adatta a climi temperati e temperato-freschi.
Tollera bene il freddo invernale moderato.
Resiste anche a estati calde se il suolo rimane fresco e umido.
In natura cresce spesso in ambienti umidi: lungo torrenti, fossi, prati igrofili e margini di zone umide.
Predilige condizioni da pieno sole a mezz’ombra.
In pieno sole l’aroma è generalmente più intenso, ma è fondamentale una buona disponibilità idrica.
In mezz’ombra cresce bene in suoli freschi e umidi, con minore stress idrico.
La menta longifolia, pur essendo abbastanza adattabile, preferisce terreni:
freschi, da umidi a molto umidi,
di medio impasto, anche limoso,
ricchi di sostanza organica,
ben drenati, evitando ristagni prolungati che possono favorire marciumi radicali.
In natura è tipica di ambienti umidi: bordi di ruscelli, prati igrofili, margini di canali e aree temporaneamente inondate.
Ha un fabbisogno idrico medio-alto.
Il terreno dovrebbe rimanere costantemente fresco.
In estate richiede irrigazioni regolari, soprattutto in pieno sole.
In vaso o in siti particolarmente drenanti è consigliabile bagnare frequentemente per evitare stress idrico.
Un suolo troppo secco riduce fortemente lo sviluppo e l’intensità dell’aroma.
Intervallo ottimale di crescita: circa 15–28 °C.
Sopporta bene temperature inferiori a 0 °C se il rizoma è protetto dal suolo e dalla lettiera.
In estati molto calde è importante garantire sufficiente umidità per evitare ingiallimenti e blocchi di crescita.
Come le altre mente, non è particolarmente esigente, ma beneficia di suoli moderatamente fertili.
Azoto: favorisce la crescita vegetativa; da non eccedere per evitare tessuti troppo teneri e meno aromatici.
Fosforo: utile per lo sviluppo delle radici.
Potassio: migliora resistenza agli stress e qualità dell’olio essenziale.
In genere è sufficiente un apporto di compost maturo o letame ben decomposto a inizio stagione.
È una pianta con rizomi striscianti e tendenza a diffondersi in modo vigoroso, formando colonie dense.
In giardino conviene spesso coltivarla in contenitori o vasche (anche interrate) per limitarne l’espansione.
Richiede buona aerazione per ridurre l’insorgenza di oidio e altre malattie fungine.
È di solito poco soggetta a parassiti; può occasionalmente essere attaccata da afidi o dalla ruggine della menta.
Tagli regolari delle parti aeree dopo la fioritura mantengono la pianta compatta e stimolano nuova vegetazione.
Si raccolgono le foglie e le sommità fiorite durante la stagione vegetativa.
Il momento ideale per l’aroma è poco prima o all’inizio della fioritura.
Le parti raccolte possono essere usate fresche oppure essiccate in strati sottili, in luogo ombroso e ben ventilato.
L’aroma ricorda quello della menta piperita, con note spesso più “selvatiche” ed erbacee.
La menta longifolia si moltiplica principalmente per via vegetativa:
Divisione dei cespi e dei rizomi: metodo più semplice e fedele, da effettuare in primavera o in autunno.
Talee erbacee o semi-legnose: radicano facilmente in acqua o in substrato umido.
La moltiplicazione per seme è possibile, ma meno usata in coltivazione, sia per la variabilità genetica sia perché la pianta si espande con grande facilità per via vegetativa.
(La menta è usata in quantità molto inferiori a 100 g; i valori sono indicativi.)
Energia: ~50–70 kcal
Acqua: ~78–85 g
Carboidrati totali: ~8–15 g
zuccheri: ~4–8 g
Fibre alimentari totali: ~6–8 g
Proteine: ~3–4 g
Grassi totali: ~0,5–1 g
SFA: quota molto bassa (un eccesso di grassi saturi nella dieta può avere effetti sfavorevoli)
MUFA: tracce
PUFA: tracce (n-6/n-3 in proporzioni variabili, ma quantitativamente irrilevanti)
TFA naturali: praticamente assenti
Vitamine: vitamina C, provitamina A (carotenoidi), piccole quantità di vitamine del gruppo B.
Minerali: calcio, ferro, potassio, magnesio, fosforo.
Composti bioattivi: olio essenziale ricco di monoterpeni (pulegone, mentone, 1,8-cineolo, carvone ecc.), polifenoli, flavonoidi.
Olio essenziale (composizione variabile a seconda di ecotipo e zona di crescita):
pulegone
mentone e isomentone
1,8-cineolo
piperitone/piperitenone ossido
carvone
limonene e altri monoterpeni e sesquiterpeni
Polifenoli:
acido rosmarinico
acido caffeico e derivati
altri acidi fenolici
Flavonoidi:
luteolina, apigenina e loro glicosidi (profilo dipendente dal chemotipo)
Pigmenti: clorofille, carotenoidi (provitamina A).
Vitamina C e altre vitamine idrosolubili in tracce.
Minerali: calcio, ferro, potassio, magnesio, manganese.
Fibre: in prevalenza fibre insolubili, con una quota di fibre solubili.
Coltivazione
Predilige climi temperati, suoli ben drenati, da moderatamente asciutti a moderatamente umidi.
Si moltiplica facilmente per rizoma e talee; la coltivazione può essere in pieno campo o in piccoli appezzamenti officinali.
Raccolta
Si raccolgono le parti aeree (foglie e sommità fiorite) nel periodo di massima fioritura, quando il contenuto di olio essenziale è più elevato.
Cernita e pulizia
Eliminazione di corpi estranei, parti danneggiate o ingiallite, terra e residui.
Essiccazione (per erba secca)
Essiccazione a bassa temperatura (<40 °C) in ambienti ombreggiati e ben ventilati per preservare colore e aroma.
Estrazione dell’olio essenziale
Distillazione in corrente di vapore delle parti aeree per ottenere l’olio essenziale, che viene poi separato dall’acqua aromatica.
Stoccaggio
Erba essiccata in sacchi o contenitori a tenuta di luce, in ambienti asciutti e freschi.
Olio essenziale in flaconi di vetro scuro, colmati il più possibile per ridurre l’ossigeno, a temperatura fresca e costante.
Confezionamento
Fresca: mazzetti o vaschette con film traspirante.
Essiccata: bustine, barattoli, sacchi per uso industriale.
Olio essenziale: flaconi contagocce di piccolo volume, con etichettatura specifica.
Pianta
Habit: erbacea perenne, rizomatosa, con fusto quadrangolare.
Foglie: lunghe, lanceolate, spesso leggermente pelose.
Erba essiccata
Colore: verde–verde oliva, che tende al brunastro con il tempo.
Massa volumica ridotta, struttura fogliare fragile.
Olio essenziale
Aspetto: liquido limpido, da incolore a giallino.
Densità: tipicamente intorno a 0,88–0,93 g/mL (variabile con il profilo chimico).
Elevata volatilità e odore fortemente penetrante.
Aroma
Intenso, erbaceo, mentolato, con note balsamiche e “selvatiche”; meno dolce e più canforato rispetto alla menta piperita.
Gusto
Fresco, rinfrescante, leggermente amaro se usata in eccesso.
Potere aromatizzante
Molto elevato: sono sufficienti piccole quantità per conferire aroma marcato a bevande e piatti.
Stabilità
L’olio essenziale è sensibile a ossigeno, luce e calore → tendenza all’ossidazione e al cambiamento di profilo aromatico nel tempo.
Funzionalità tecnologica
Può svolgere un ruolo di coadiuvante aromatizzante e, in alcune formulazioni, di coadiuvante antimicrobico e antiossidante (in funzione di dose e matrice).
(Sempre nel rispetto dei limiti normativi per i componenti potenzialmente critici come il pulegone.)
Infusi e tisane a base di erbe (foglie fresche o essiccate).
Aromatizzazione di piatti tradizionali (legumi, carni, verdure, piatti mediterranei e mediorientali).
Condimenti, salse e marinate a base di erbe.
Preparazioni dolciarie: cioccolateria, dessert, gelati, caramelle alla menta (spesso in miscela con altre specie di Mentha).
Bevande: bibite, soft drink, sciroppi, drink analcolici e – dove previsto – liquori e amari erboristici.
Apporta modeste quantità di vitamina C, carotenoidi e minerali (calcio, ferro, potassio), con un contributo interessante se consumata regolarmente come parte di una dieta varia.
I polifenoli (es. acido rosmarinico) possono contribuire a un’azione antiossidante complessiva della dieta.
Tradizionalmente usata come pianta digestiva e carminativa, in particolare per disturbi lievi dell’apparato gastrointestinale.
L’olio essenziale di Mentha longifolia, ricco di monoterpeni chetonici (pulegone, mentone), deve essere usato con cautela: dosi elevate o uso improprio possono risultare epatotossici in modelli animali.
L’uso alimentare diretto dell’olio essenziale puro non è raccomandato; eventuali impieghi devono rispettare rigorosamente le normative di sicurezza e le dosi consigliate.
Foglie fresche in cucina: tipicamente 2–10 g per porzione, a seconda della ricetta.
Erba essiccata per infusi: in genere 1–2 g per tazza (spesso in miscela con altre erbe).
Olio essenziale: non destinato a uso domestico orale puro; eventuali prodotti alimentari contenenti olio essenziale devono seguire le indicazioni del produttore e le normative.
Di norma ben tollerata alle dosi culinarie.
Possibili reazioni in soggetti sensibili alle piante della famiglia Lamiaceae.
L’olio essenziale concentrato può causare irritazione cutanea o sensibilizzazione in soggetti predisposti, specialmente se non correttamente diluito.
Non è tra gli allergeni “maggiori” regolamentati dalla normativa UE; restano possibili contaminazioni crociate in prodotti trasformati.
Erba fresca
3–5 giorni in frigorifero (circa 4 °C) in contenitori traspiranti o sacchetti perforati.
Erba essiccata
Fino a 12 mesi se conservata al riparo da luce, umidità e fonti di calore, in contenitori ben chiusi.
Olio essenziale
Circa 2–3 anni in flaconi di vetro scuro, ben chiusi, lontano da luce e calore.
L’umidità e le alte temperature accelerano la perdita di aroma e l’ossidazione dei costituenti.
La produzione deve rispettare le buone pratiche igieniche e di produzione (GMP/HACCP) in tutte le fasi (coltivazione, raccolta, essiccazione, confezionamento).
Per gli oli essenziali delle mente (in particolare quelli ricchi di pulegone e mentofurano) esistono valutazioni specifiche di sicurezza e limiti di impiego raccomandati in alimenti e cosmetici.
L’ingestione di olio essenziale puro non è indicata; i prodotti alimentari e integratori eventualmente contenenti olio essenziale devono essere formulati e dosati da operatori qualificati.
Particolare cautela è raccomandata in gravidanza, allattamento, nei bambini piccoli e in soggetti con patologie epatiche.
Erba fresca o essiccata (uso alimentare)
Denominazione di vendita: “menta” o “menta longifolia” (eventualmente accompagnata dal nome comune locale).
Indicazione di peso netto, lotto, origine, termine minimo di conservazione e condizioni di conservazione secondo la normativa vigente.
Olio essenziale (uso cosmetico / aromaterapico)
Indicazione del nome botanico Mentha longifolia, parte utilizzata (erba, parti aeree), metodo di estrazione (distillazione in corrente di vapore), paese di origine.
Eventuali frasi di rischio/precauzione (“uso esterno”, “non utilizzare puro sulla pelle”, ecc.) in base alla legislazione.
Prodotti trasformati con aroma di menta longifolia
Indicazione corretta in lista ingredienti (es. “aroma naturale di menta” o altro secondo regolamento aromi).
Perdita rapida di aroma nell’erba essiccata
Possibili cause: essiccazione troppo lenta o a temperatura troppo elevata, esposizione a luce e aria, confezione non ermetica.
Imbrunimento delle foglie secche
Possibili cause: umidità eccessiva, essiccazione prolungata, ossidazione; correggere condizioni di essiccazione e stoccaggio.
Olio essenziale con odore rancido o alterato
Possibili cause: ossidazione (esposizione a ossigeno, temperatura elevata, luce); migliorare chiusura, uso di flaconi idonei, ridurre i tempi di stoccaggio.
Gusto eccessivamente pungente o sgradevole nel prodotto finito
Possibili cause: sovradosaggio dell’erba o dell’olio essenziale; calibrare meglio la formulazione, eventualmente miscelando con altre specie di menta più delicate.
La menta longifolia ha, in generale, esigenze colturali moderate: può essere coltivata con input ridotti (fertilizzanti e fitofarmaci) rispetto ad altre colture intensive.
Può rientrare in sistemi di agricoltura integrata o biologica, aumentando la biodiversità colturale.
La distillazione per la produzione di olio essenziale genera acque reflue e biomassa residua: è importante gestire correttamente gli scarichi, monitorando parametri come BOD/COD per limitare l’impatto ambientale.
I residui vegetali (erba esausta dopo distillazione) possono essere valorizzati come ammendanti, compost o biomassa energetica.
Filiere corte e approvvigionamento locale riducono l’impronta di trasporto e valorizzano le produzioni tradizionali.
(Per estratti e oli derivati da Mentha longifolia o da miscele dichiarate di menthe con profilo simile.)
fragrance / perfuming – conferisce note fresche e mentolate a prodotti per la cura del corpo, capelli, igiene orale.
skin conditioning – contribuisce a una sensazione di pelle più morbida e confortevole (soprattutto per estratti idroalcolici/glicerici).
masking – aiuta a mascherare odori sgradevoli derivanti da altre materie prime.
tonic / refreshing – associata a sensazione di freschezza e “tono” cutaneo o del cuoio capelluto.
antioxidant – alcuni estratti ricchi in polifenoli possono contribuire alla protezione del prodotto e, in parte, della pelle da processi ossidativi.
La menta longifolia è una specie di menta “selvatica” dal profilo aromatico intenso e caratteristico, con un olio essenziale ricco di monoterpeni (pulegone, mentone, 1,8-cineolo e altri).
Come erba aromatica, apporta micronutrienti e composti bioattivi in quantità modeste ma interessanti nel quadro di una dieta varia, con un ruolo soprattutto sensoriale e funzionale.
Trova impiego in cucina, in tisane e in alcune preparazioni industriali, oltre che in cosmesi come agente profumante e rinfrescante.
La gestione corretta dell’essiccazione, dello stoccaggio e, soprattutto, dell’uso dell’olio essenziale (nel rispetto dei limiti di sicurezza) è fondamentale per garantire prodotti efficaci, sicuri e sostenibili lungo l’intera filiera.
SFA: Saturated fatty acids – acidi grassi saturi; un eccesso nella dieta può essere associato a maggior rischio cardiovascolare rispetto a grassi insaturi.
MUFA: Monounsaturated fatty acids – acidi grassi monoinsaturi; considerati favorevoli quando sostituiscono i saturi.
PUFA: Polyunsaturated fatty acids – acidi grassi polinsaturi (n-6/n-3); contribuiscono alla normale funzione cardiaca in una dieta equilibrata.
TFA: Trans fatty acids – acidi grassi trans; in genere da limitare il più possibile nella dieta, anche se nella menta sono presenti, se presenti, solo in tracce naturali.
GMP: Good manufacturing practices – norme di buona fabbricazione per garantire igiene e qualità lungo la produzione.
HACCP: Hazard analysis and critical control points – sistema preventivo di gestione dei pericoli igienico-sanitari nella filiera alimentare.
BOD: Biological oxygen demand – domanda biochimica di ossigeno, misura dell’inquinamento organico delle acque reflue.
COD: Chemical oxygen demand – domanda chimica di ossigeno, misura della quantità totale di sostanze ossidabili presenti nelle acque reflue.
Studi
Questo studio conferma l'attività sinergistica antinfiammatoria tramite il meccanismo protettivo di oli essenziali di Menta longifolia (1).
In particolare, l'esame di alcuni interessanti componenti dell'olio essenziade di questa piantina, estratti di butanolo, metanolo, diclorometano, esano e acetato di etile, hanno permesso di comprendere i meccanismi alla base degli effetti antinfiammatori e immunomodulatori di questa pianta (2).
C'è da sottolineare però che, a causa della diversa composizione del suolo, della coltivazione e delle condizioni climatiche, il contenuto dei questa pianta può essere diverso in qualità e quantità.
Bibliografia________________________________________________
(1) Rasooli A, Fatemi F, Hajihosseini R, Vaziri A, Akbarzadeh K, Mohammadi Malayeri MR, Dini S, Foroutanrad M. Synergistic effects of deuterium depleted water and Mentha longifolia L. essential oils on sepsis-induced liver injuries through regulation of cyclooxygenase-2 Pharm Biol. 2019 Dec;57(1):125-132.
Abstract. Context: Mentha longifolia L. (Lamiaceae), a traditional medicinal herb, has been highly valued for exhibiting antimicrobial, antioxidant and antispasmodic properties. Objective: For the first time, the synergetic anti-inflammatory effects of deuterium depleted water (DDW) and M. longifolia essential oils (ML) were investigated in experimental sepsis. Materials and methods: Fifty Wistar rats were divided into 5 groups (n = 10): negative control (laparotomy), CLP, treatment groups including the combination of DDWs (15 and 30 ppm) and ML (100 mg/kg b.w) and indomethacin. At 24 h after CLP induction, lipid peroxidation (LP), glutathione (GSH), glutathione in S-transferases (GST), ferric reducing ability of plasma (FRAP), myeloperoxidase (MPO), prostaglandin E2 (PGE2), and COX-2 expression were determined in the plasma and liver tissues. Results: Compared with the CLP group, the administration of DDWs and ML significantly (p < 0.05) prevented the increase of LP, COX-2 and PGE2 levels and liver enzymes. Additionally, the decreased levels of FRAP and GSH induced by sepsis were remarkably (p < 0.05) risen by the administration of DDWs and ML in comparison to the CLP group. However, no significant (p > 0.05) differences were observed regarding GST, ALP and bilirubin levels. Our results also proved the synergistic anti-inflammatory activities of the DDWs and ML. The anti-inflammatory effects of the DDWs and ML were confirmed by histopathological studies. Discussion and conclusions: The combination of DDWs and ML exerted synergistic anti-inflammatory activity against CLP-induced sepsis possibly through modulating oxidative stress/antioxidant parameters.
Dadkhah A, Fatemi F, Rasooli A, Mohammadi Malayeri MR, Torabi F. Assessing the effect of Mentha longifolia essential oils on COX-2 expression in animal model of sepsis induced by caecal ligation and puncture. Pharm Biol. 2018 Dec;56(1):495-504. doi: 10.1080/13880209.2018.1510972.
Abstract. Context: Mentha longifolia L. (Lamiaceae), a traditional Iranian plant, possesses antimicrobial and antioxidant activities. Objective: We investigated the potential protective effects of M. longifolia essential oils (E.Os) on caecal ligation and puncture (CLP) induced liver injury. Materials and methods: Wistar Albino rats (n = 50) were grouped as follows: (1) a laparotomy group (LAP); (2) a CLP group (CLP); (3) the treatment groups received orally the E.Os (50 and 100 mg/kg b.w) and indomethacin (2 mg/kg b.w) for 2 weeks. The oxidative stress parameters, liver enzymes and prostaglandin E2 (PGE2) level were measured in liver and plasma tissues. The liver was also harvested for the real time PCR of cyclooxygenase (COX-2) expression following histopathological examinations. Results: The results indicated that the CLP operation significantly increased lipid peroxidation (LP) [1.79-fold], myeloperoxidase (MPO) [2.76-fold], PGE2 [1.56-fold] besides plasma aspartate aminotransferase (AST) [2.4-fold] and alanine aminotransferase (ALT) activities [2.22-fold], while, markedly reduced glutathione (GSH) [0.63-fold] and ferric reducing ability of plasma (FRAP) levels [0.63-fold]. Even COX2 expression significantly increased in the CLP group as compared to the LAP group. Treatments of rats with the E.Os could return all the hepatic and plasma biomarkers to the normal levels. These results were further confirmed by pathological examination on liver indicating that E.Os could successfully improve the CLP-induced liver injuries. Discussion and conclusions: Our findings suggest that E.Os is able to protect liver injuries against sepsis via modulating the oxidative stress parameters concomitant with the suppression of inflammatory reactions such as PGE2 and COX-2.
(2) Asemani Y, BayaT M, Malek-Hosseini S, Amirghofran Z. Avicenna J Modulation of in vitro proliferation and cytokine secretion of human lymphocytes by Mentha longifolia extracts. Phytomed. 2019 Jan-Feb;9(1):34-43.
Abstract. Objective: Mentha longifolia L. Hudson has been used in folk medicine for various purposes especially for its anti-inflammatory effects. Lymphocytes play a central role in development of inflammation. In the present study, we investigated the immunomodulatory effects of different extracts of M. longifolia on human peripheral blood lymphocytes (PBLs), as main players in development of inflammation. Materials and methods: PBLs stimulated with phytohemagglutinin (PHA) were cultured in the presence of the plant extracts. The effects of the extracts on activation of cells were determined by BrdU assay. The viability of cells was examined by flow cytometry using propidium iodide staining. Also, IFN-γ (T helper 1, TH1) and IL-4 (TH2) secretion was measured by ELISA. Results: Except for the water extract which had a weak inhibitory effect, treatment of cells with more than 1μg/ml of butanol, hexane, ethyl acetate and dichloromethane extracts resulted in strong inhibition of cells proliferation (IC50 4.6-9.9 µg/ml). Flow cytometry analysis showed that these extracts at ≤10μg/ml were non-cytotoxic. Dichloromethane and ethyl acetate extracts at 10 μg/ml decreased IFN-γ production in a dose-dependent manner from 919±91.1 pg/ml in PHA-only-treated cells to 568±22.6 pg/ml (in dichloromethane-treated cells) and 329±12.3 pg/ml (in ethyl acetate-treated cells) (p<0.001). At 10 μg/ml, the ethyl acetate extract increased IL-4 secretion compared to PHA-only-treated cells (p<0.05). The hexane extract decreased IFN-γ level but did not affectIL-4 production. Conclusion: Reduction of IFN-γ and augmentation of IL-4 secretion induced by the extracts suggested the potential of M. longifolia to inhibit TH1 inflammatory responses toward a TH2 dominant response.
ourabi M, Nouioura G, Touijer H, Baghouz A, El Ghouizi A, Chebaibi M, Bakour M, Ousaaid D, Almaary KS, Nafidi HA, Bourhia M, Farid K, Lyoussi B, Derwich E. Antioxidant, Antimicrobial, and Insecticidal Properties of Chemically Characterized Essential Oils Extracted from Mentha longifolia: In Vitro and In Silico Analysis. Plants (Basel). 2023 Nov 6;12(21):3783. doi: 10.3390/plants12213783.
Abstract. The present study aimed to explore the phytochemical profile, and evaluate the antioxidant, antimicrobial, and insecticidal properties, of Moroccan Mentha longifolia L. essential oil (ML-EO) using in vitro and in silico assays. Noteworthily, as chromatography (GC-MS/MS) revealed that ML-EO is majorly composed of piperitenone oxide (53.43%), caryophyllene (20.02%), and (-) germacrene D (16.53%). It possesses excellent antioxidant activity with an IC50 of 1.49 ± 0.00 for DPPH and 0.051 ± 0.06 μg/mL for ABTS. Moreover, the RP and TAC activities were 0.80 ± 0.01 μg/mL and 315.532 ± 0.00 mg EAA/g, respectively. ML-EO exhibited a potent antimicrobial effect, specifically against Pseudomonas aeruginosa. It also exhibited strong antifungal ability, especially against Candida albicans. Regarding insecticidal activity, for ML-EO, a dose of 20 µL/mL produced a complete reduction in fecundity, fertility, and emergence of adult C. maculatus with mortality rates reaching 100%. In silico results showed that the antioxidant activity is mostly attributed to α-Cadinol, the antibacterial efficiency is attributed to piperitenone oxide, and antifungal capacity is related to cis-Muurola-4(15),5-diene and piperitenone oxide. Accordingly, ML-EO has high potential to be used as an alternative for preserving food and stored grain and protecting them against microbes and insect pests in the food and pharmaceutical sectors.
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