| "Descrizione" by Al222 (24867 pt) | 2026-Jan-20 16:04 |
| Evaluation | N. Experts | Evaluation | N. Experts |
|---|---|---|---|
| 1 | 6 | ||
| 2 | 7 | ||
| 3 | 8 | ||
| 4 | 9 | ||
| 5 | 10 |
Citrato di trietile: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Citrato di trietile meglio conosciuto come Trietile citrato
Triethyl citrate – C₁₂H₂₀O₇
Sinonimi: ethyl citrate, citric acid triethyl ester; E1505 (uso alimentare)
INCI / funzioni: solvente, plasticizzante (film former support), deodorante (deodorising ingredient), fissativo/supporto alla persistenza olfattiva in profumeria, supporto alla disperdibilità di alcuni filtri UV organici in fase oleosa
Definizione
Estere organico dell’acido citrico con etanolo, impiegato come liquido funzionale multiuso. In cosmetica è usato come solvente e plasticizzante (migliora flessibilità e tenuta di film/resine) e come attivo/ausiliario deodorante in prodotti ascellari, oltre che come componente per migliorare la stabilità sensoriale e la persistenza del profumo. In ambito alimentare è autorizzato come additivo E1505, tipicamente come solvente/carrier e coadiuvante tecnologico in specifiche applicazioni di processo.

Dati di identificazione e specifiche
| Voce | Valore |
|---|---|
| Nome | Trietile citrato (citrato di trietile) |
| INCI | Triethyl Citrate |
| Formula | C₁₂H₂₀O₇ |
| Massa molare | 276,28 g/mol |
| Numero CAS | 77-93-0 |
| Numero EC (EINECS) | 201-070-7 |
| Additivo alimentare | E1505 |
| Proprietà | Indicazione |
|---|---|
| Stato fisico | liquido oleoso |
| Colore / odore | in genere incolore e quasi inodore (dipende dal grado) |
| Densità (25 °C, indicativa) | ~1,13–1,14 g/mL |
| Punto di fusione | ~-55 °C |
| Punto di ebollizione (1 atm) | ~294 °C |
| Flash point (indicativo) | ~151–155 °C |
| Solubilità in acqua (25 °C, indicativa) | moderata (ordine decine di g/L) |
| Solubilità in solventi organici | generalmente buona (es. etanolo e molti solventi cosmetici) |
| pH | non applicabile (liquido non acquoso); in sistemi acquosi può subire idrolisi accelerata da acidi/basi forti |
| Stabilità e reattività | Implicazione formulativa |
|---|---|
| Idrolisi | evitare condizioni fortemente acide o fortemente basiche prolungate, soprattutto in presenza di acqua e calore |
| Ossidazione | non particolarmente sensibile; buone pratiche di stoccaggio riducono variazioni olfattive |
| Compatibilità packaging | in genere buona; verificare comunque con elastomeri/adesivi e plastiche sensibili ai plasticizzanti |
Ruolo funzionale e chiarimento “solvente / plasticizzante / deodorante”
| Funzione | Cosa fa in formula | Dove è tipico |
|---|---|---|
| Solvente | facilita la solubilizzazione di componenti lipofili e/o resine | profumi, spray, soluzioni idroalcoliche, sistemi multi-solvente |
| Plasticizzante | rende il film più flessibile e meno fragile, migliorando tenuta e sensorialità | hairspray, nail care, film formers/resine |
| Deodorante | supporta la riduzione di odori cutanei legati all’attività microbica/enzimatica | deodoranti ascellari (roll-on, stick, spray) |
| Supporto profumeria | migliora persistenza e “rotondità” olfattiva come diluente/fissativo | fragranze e basi profumate |
Compatibilità formulativa
Sistemi idroalcolici: generalmente ottima come co-solvente; verificare limpidezza a freddo.
Sistemi acquosi: possibile opalescenza se la quota supera la solubilità effettiva; usare solubilizzanti o strategie di microemulsione.
Resine / film formers: spesso molto utile come plasticizzante; ottimizzare rapporto con polimeri per evitare tackiness.
Sali e attivi ionici: in genere compatibile; evitare estremi di pH in presenza di acqua per ridurre rischio idrolisi.
Fragranze: buona compatibilità come diluente; attenzione alla compatibilità con alcuni allergeni/oli essenziali molto reattivi (valutazione caso per caso).
Linee guida d’uso (indicative)
| Applicazione | Range tipico | Nota tecnica |
|---|---|---|
| Deodoranti (roll-on, spray, stick) | 0,5–5,0% | dosi più alte aumentano efficacia funzionale e contributo solvente |
| Profumeria / basi profumate | 0,5–10% | come diluente/fissativo e modulatore sensoriale |
| Hairspray / film formers | 1–10% | ottimizzare con polimeri per flessibilità e riduzione fragilità film |
| Nail care (smalti / top coat) | 2–15% | plasticizzante per resine; verificare asciugatura e durezza finale |
| Alimentare (E1505) | secondo categoria | impiego come solvente/ausiliario tecnologico in limiti applicabili |
| Buone pratiche di inserimento | Dettaglio |
|---|---|
| Sequenza di aggiunta | inserirlo nella fase solvente/oleosa prima di profumi e resine, poi omogeneizzare |
| Controllo limpidezza | verificare a banco a freddo (es. 5–10 °C) se la formula contiene acqua |
| Controllo pH (se acqua presente) | mantenere pH in zona moderata ed evitare estremi per limitare idrolisi |
Applicazioni tipiche
Deodoranti: ingrediente deodorante e solvente funzionale per migliorare performance e sensorialità.
Profumeria: diluente e supporto alla persistenza olfattiva.
Hairspray e styling: plasticizzante per film più flessibili e meno friabili.
Nail care: supporto a film/resine per migliorare adesione, flessibilità e resistenza a screpolature.
Alimentare: E1505 come solvente/ausiliario tecnologico in applicazioni specifiche.
Qualità, gradi e specifiche
| Grado | Impiego tipico | Parametri chiave |
|---|---|---|
| Cosmetico | personal care | purezza, odore/colore, metalli, acidità, acqua |
| Alimentare (E1505) | food processing | conformità alle specifiche di purezza, impurità, criteri applicabili |
| Farmaceutico / analitico | applicazioni controllate | profilo impurità più restrittivo, tracciabilità e ripetibilità |
Nota: per deodoranti e profumeria è spesso determinante la qualità olfattiva (assenza di note estranee) oltre ai parametri chimici.
Sicurezza, normativa e ambiente
| Tema | Indicazioni operative |
|---|---|
| Sicurezza d’uso | generalmente considerato a bassa tossicità alle dosi d’impiego; evitare contatto prolungato con occhi e inalazione di aerosol concentrati |
| Allergenicità | non tipicamente associato a sensibilizzazione; valutare comunque la formula finita e il sistema profumante |
| Cosmetici UE | ingrediente utilizzabile nel rispetto delle regole generali e GMP; verificare sempre la conformità della formula finita |
| Alimentare | autorizzato come E1505 con specifiche e condizioni per categorie d’uso |
| Ambiente | biodegradabilità generalmente favorevole; gestire scarichi e residui di processo secondo buone pratiche |
Troubleshooting formulativo
| Problema | Possibile causa | Azioni correttive |
|---|---|---|
| Opalescenza in formule con acqua | superamento della solubilità effettiva o interazioni con profumi/resine | ridurre dose, aumentare co-solvente, aggiungere solubilizzante, ritarare fase solvente |
| Film troppo morbido/tacky | eccesso di plasticizzante rispetto a resina/polimero | ridurre trietile citrato, aumentare film former, ribilanciare solventi volatili/non volatili |
| Odore di fondo nel finito | grado non ottimale o interazioni con fragranza | selezionare grado con profilo olfattivo migliore, aggiustare fragranza, controllare stoccaggio |
| Variazioni nel tempo (sistemi acquosi) | possibile idrolisi accelerata da pH estremo o calore | mantenere pH moderato, ridurre acqua libera, controllare temperatura e stabilità accelerata |
Conclusione
Il trietile citrato è un ingrediente versatile per formulazioni cosmetiche e, come E1505, per specifiche applicazioni alimentari. In cosmetica si distingue per la combinazione di funzioni solvente, plasticizzante e deodorante, risultando particolarmente utile in deodoranti, profumeria e prodotti filmogeni (hairspray, nail care). La buona riuscita formulativa dipende soprattutto da bilanciamento solvente, controllo di limpidezza nei sistemi con acqua e ottimizzazione del rapporto con resine/polimeri.
Studi
Per quanto riguarda la sicurezza, il Trietil Citrato (in forma di Acetyl Trietil Citrato) è considerato relativamente sicuro sulla base dei dati tossicologici pubblicati finora e questo studio di farmacocinetica ha dimostrato che Acetyl Trietil Citrato è rapidamente scomparso dal plasma. I dati di profilazione dei metaboliti hanno indicato che Acetyl Trietil Citrato è stato ampiamente metabolizzato ed escreto principalmente come metaboliti piuttosto che come forma madre. Questo è il primo rapporto che dimostra un metodo bioanalitico per la determinazione del Acetyl Trietil Citrato in campioni biologici e delle sue proprietà farmacocinetiche (1).
Farmaceutica
nelle compresse è un plastificante idrofilo non tossico che può essere inserito nel rivestimento del film di compresse rivestite a pressione composte da idrossipropilmetilcellulosa acetato succinato o film polimerici enterici costituiti da metilmetacrilato di acido polimetacrilico. Trietil Citrato svolge la funzione di ridurre i danni durante il processo di compressione.
Cosmetica
Agente chelante, composto chimico che reagisce con gli ioni metallici per formare un complesso stabile e solubile in acqua. Utilizzato come antiossidante, solvente, deodorante, inibitore di odore e plastificante. I prodotti per la cura della pelle plastificati con Trietil Citrato hanno una buona resistenza all'olio, alla luce e alla muffa.
Medicina
E' utilizzato in film proteici composti da proteine di girasole o proteine del siero di latte o per film buccali e sublinguali o sistemi di particolato.
Uno studio sull'Idrosadenite suppurativa o acne inversa, una malattia cronica dell'epitelio follicolare terminale nelle aree portatrici di ghiandole apocrine, ha dimostrato l'efficacia di una lozione composta da Trietil citrato, etil-linoleato e g-peptide-10. Questa composizione aveva già dimostrato efficacia nel trattamento dell'acne (2).
Plastica
Plastificante per resine termoplastiche come la resina di cellulosa, la resina vinilica e i giocattoli morbidi. Come plastificante per adesivi e sigillanti, può sostituire dibutyl phthalate, diisobutyl phthalate, dimethyl phthalate, diethyl phthalate, etc.
Caratteristiche generali per Trietil Citrato liquido
Sinonimi:
Bibliografia__________________________________________________________________
(1) Kim H, Ji YS, Rehman SU, Choi MS, Gye MC, Yoo HH. Pharmacokinetics and Metabolism of Acetyl Triethyl Citrate, a Water-Soluble Plasticizer for Pharmaceutical Polymers in Rats. Pharmaceutics. 2019 Apr 3;11(4):162. doi: 10.3390/pharmaceutics11040162.
Abstract. Acetyl triethyl citrate (ATEC) is a water-soluble plasticizer used in pharmaceutical plasticized polymers. In this study, the pharmacokinetics and metabolism of ATEC were investigated using liquid chromatography-tandem mass spectrometry (LC-MS/MS) in rats. Plasma protein precipitation with methanol was used for sample preparation. For chromatographic separation, a C18 column was used. The mobile phases consisted of 0.1% formic acid and 90% acetonitrile, and gradient elution was used. The following precursor-product ion pairs were selected for reaction monitoring analysis: 319.1 m/z → 157 m/z for ATEC and 361.2 m/z → 185.1 m/z for tributyl citrate (internal standard) in positive ion mode. The LC-MS/MS method was fully validated and successfully applied to a pharmacokinetic study of ATEC in rats. The pharmacokinetic study showed that the volume of distribution and mean residence time of ATEC were higher after oral administration than after intravenous administration, pointing to extensive first-pass metabolism and distribution in tissue. In addition, the plasma concentration profile of the postulated metabolites of ATEC was investigated in plasma, urine, and feces. The resulting data indicated that ATEC was extensively metabolized and excreted mainly as metabolites rather than as the parent form. The developed analytical method and the data on the pharmacokinetics and metabolism of ATEC may be useful for understanding the safety and toxicity of ATEC.
(2) Skroza N, Mambrin A, Tolino E, Marchesiello A, Proietti I, Bernardini N, Potenza C. Efficacy and tolerability of a lotion containing triethyl citrate, ethyl linoleate, and GT peptide-10 in the adjuvant treatment of hidradenitis suppurativa: Real-life data. Dermatol Ther. 2018 Jul;31(4):e12599. doi: 10.1111/dth.12599.
Charakida A, Charakida M, Chu AC. Double-blind, randomized, placebo-controlled study of a lotion containing triethyl citrate and ethyl linoleate in the treatment of acne vulgaris. Br J Dermatol. 2007 Sep;157(3):569-74. doi: 10.1111/j.1365-2133.2007.08083.x.
Abstract. Background: Acne vulgaris is a major clinical problem; despite a vast array of treatment modalities available for acne, there is considerable dissatisfaction in acne treatment among patients and doctors. Rising antibiotic drug resistance consequent to the widespread use of topical antibiotics is causing concern and effective nonantibiotic treatments are needed. Objectives: To evaluate the efficacy and tolerability of a novel lotion containing triethyl citrate and ethyl linoleate in the treatment of mild to moderate acne vulgaris. Methods: This was a double-blind, placebo-controlled, randomized study comparing the active lotion containing triethyl citrate and ethyl linoleate with its vehicle as a placebo control. Patients were assessed by the modified Leeds acne grading system as well as by counting inflammatory and noninflammatory lesions on the face at weeks 0, 4, 8 and 12. Sebum production was assessed by the Sebutape method at weeks 0 and 12. All adverse events were recorded. Results: Forty patients were recruited into the study, of whom 33 completed the study. Active treatment was statistically superior to placebo in reduction of Leeds grading and total, inflammatory and noninflammatory lesion counts. The active lotion showed a rapid response with obvious reduction in lesion counts and acne grading by 4 weeks. Sebum production was significantly reduced in the actively treated group, with a mean reduction of 53% in sebum production compared with baseline. One patient developed irritation to the active lotion and withdrew from the study. Conclusions: The new lotion containing triethyl citrate and ethyl linoleate has been shown to be an effective treatment for mild to moderate acne, with an effect on both inflammatory and noninflammatory acne lesions. The new lotion worked quickly and was generally well tolerated. A surprising finding was the significant impact the new lotion has on sebum production, suggesting a role in patients with seborrhoea. This nonantibiotic preparation will be a very useful addition to existing treatments for acne.
| Evaluate |