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EDTA
"Descrizione"
by admin (19538 pt)
2024-Sep-30 08:50

L'EDTA, o acido etilendiamminotetraacetico, è un amminoacido sintetico e un agente chelante ampiamente utilizzato in vari settori, tra cui cosmetici, farmaceutici e alimentari. Nelle formulazioni cosmetiche, l'EDTA è apprezzato per la sua capacità di legare ioni metallici, impedendo così che interferiscano con la stabilità e l'efficacia del prodotto. Questa proprietà rende l'EDTA un ingrediente essenziale nelle formulazioni destinate a migliorare la longevità e le prestazioni degli ingredienti attivi.

Composizione Chimica e Struttura

  • Formula Chimica: C10H16N2O8
  • Struttura: Composto da uno scheletro etilenico con quattro gruppi funzionali acidi acetici attaccati, che gli consentono di legare efficacemente ioni metallici.

La struttura unica dell'EDTA permette di formare complessi stabili con una vasta gamma di ioni metallici, migliorando così la stabilità complessiva dei prodotti cosmetici.

Proprietà Fisiche

  • Aspetto: Tipicamente una polvere cristallina bianca.

  • Solubilità: Solubile in acqua; insolubile nei solventi organici.

  • pH: Generalmente neutro o leggermente acido quando disciolto in acqua.

  • Odore: Inodore.

  • Stabilità: Stabile in condizioni normali di conservazione; deve essere protetto da calore eccessivo e luce.

Processo di Produzione

  1. Sintesi: L'EDTA è prodotto attraverso la reazione dell'etilendiammina con l'acido cloroacetico in un ambiente controllato, dando luogo alla formazione dell'EDTA.

  2. Purificazione: Il prodotto risultante viene purificato per rimuovere eventuali materiali non reagiti e sottoprodotti, garantendo un agente chelante di alta qualità.

  3. Formulazione: L'EDTA purificato viene incorporato in vari prodotti cosmetici per migliorare la loro stabilità e efficacia.

Applicazioni

  • Cosmetici: Comunemente presente in shampoo, balsami e prodotti per la cura della pelle per migliorare la stabilità del prodotto e ottimizzare le prestazioni degli ingredienti attivi prevenendo l'interferenza degli ioni metallici.

Funzioni INCI:

Agente chelante. Ha la funzione di evitare reazioni instabili e migliorare la biodisponibilità di componenti chimici all'interno di un prodotto, elimina i cationi di calcio e magnesio che possono causare una velatura nei liquidi limpidi.

CAS 60-00-4

EC number 200-449-4

  • Farmaceutici: Utilizzato nelle formulazioni per stabilizzare i farmaci e migliorarne l'efficacia.

  • Industria Alimentare: Impiegato come conservante e stabilizzatore in vari prodotti alimentari per mantenere qualità e freschezza.

Considerazioni Ambientali e di Sicurezza

L'EDTA è generalmente considerato sicuro per l'uso nei cosmetici quando applicato secondo le linee guida raccomandate, tuttavia, come agente chelante risulta essere citotossico e debolmente genotossico, ma non cancerogeno. La preoccupazione riguarda  formulazioni cosmetiche che possono essere inalate (1).

Sono stati segnalati casi di allergia da contatto a EDTA (2)

Sono state sollevate preoccupazioni riguardo al suo impatto ambientale a causa della sua persistenza negli ambienti acquatici. 

Pratiche di approvvigionamento e formulazione responsabili sono essenziali per garantire che l'ingrediente sia utilizzato in modo sostenibile e non contribuisca a danni ambientali.


Molecular Formula  C10H16N2O8

Molecular Weight  292.24 g/mol

CAS     60-00-4

UNII    9G34HU7RV0

EC Number  200-449-4

DTXSID6022977

Synonyms:

EDTA-2NA

Edetic acid

Bibliografia__________________________________________________________________________

(1) Lanigan RS, Yamarik TA. Final report on the safety assessment of EDTA, calcium disodium EDTA, diammonium EDTA, dipotassium EDTA, disodium EDTA, TEA-EDTA, tetrasodium EDTA, tripotassium EDTA, trisodium EDTA, HEDTA, and trisodium HEDTA. Int J Toxicol. 2002;21 Suppl 2:95-142. doi: 10.1080/10915810290096522. PMID: 12396676.

Abstract. EDTA (ethylenediamine tetraacetic acid) and its salts are substituted diamines. HEDTA (hydroxyethyl ethylenediamine triacetic acid) and its trisodium salt are substituted amines. These ingredients function as chelating agents in cosmetic formulations. The typical concentration of use of EDTA is less than 2%, with the other salts in current use at even lower concentrations. The lowest dose reported to cause a toxic effect in animals was 750 mg/kg/day. These chelating agents are cytotoxic and weakly genotoxic, but not carcinogenic. Oral exposures to EDTA produced adverse reproductive and developmental effects in animals. Clinical tests reported no absorption of an EDTA salt through the skin. These ingredients are likely, however, to affect the passage of other chemicals into the skin because they will chelate calcium. Exposure to EDTA in most cosmetic formulations, therefore, would produce systemic exposure levels well below those seen to be toxic in oral dosing studies. Exposure to EDTA in cosmetic formulations that may be inhaled, however, was a concern. An exposure assessment done using conservative assumptions predicted that the maximum EDTA dose via inhalation of an aerosolized cosmetic formulation is below that shown to produce reproductive or developmental toxicity. Because of the potential to increase the penetration of other chemicals, formulators should continue to be aware of this when combining these ingredients with ingredients that previously have been determined to be safe, primarily because they were not significantly absorbed. Based on the available data, the Cosmetic Ingredient Review Expert Panel found that these ingredients are safe as used in cosmetic formulations.

(2) de Groot AC. Contact allergy to EDTA in a topical corticosteroid preparation. Contact Dermatitis. 1986 Oct;15(4):250-2. doi: 10.1111/j.1600-0536.1986.tb01352.x. 

Raymond, J. Z., & Gross, P. R. (1969). EDTA: preservative dermatitis. Archives of Dermatology, 100(4), 436-440.

Abstract. Ethylenediamine tetraacetate is a widely used preservative, especially in ophthalmic solutions. It was found to be the cause of an acute allergic conjunctivitis and periorbital dermatitis. Subsequent testing revealed two additional cases of delayed hypersensitivity to this compound. Two of the three cases cross-reacted to ethylenediamine, a structurally related compound. Recommendation for patch testing with 1% concentration in water or petrolatum is made. The increasing problem of reactions to preservatives is discussed.

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