Hello, Guest!
 
 

 
 
  Objects Tiiips Categories
Macadamia integrifolia seed oil
"Descrizione"
by Handy23 (4290 pt)
2026-Jan-15 16:39

Review Consensus: 18 Rating: 9 Number of users: 2
Evaluation  N. ExpertsEvaluation  N. Experts
1
  
6
  
2
  
7
  
3
  
8
  1
4
  
9
  
5
  
10
  1

Macadamia integrifolia seed oil: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Olio fisso ottenuto dai semi/noci di Macadamia integrifolia (famiglia Proteaceae), utilizzato come emolliente e condizionante cutaneo; in gradi idonei, impiegato anche come olio alimentare

Sinonimi: macadamia seed oil; macadamia nut oil; olio di macadamia raffinato; olio di macadamia spremuto a freddo (grado-dipendente)
INCI / funzioni: condizionante cutaneo (emolliente)

Definizione

Il Macadamia integrifolia seed oil è un olio vegetale composto principalmente da trigliceridi con un profilo lipidico peculiare: oltre all’acido oleico, contiene spesso una quota relativamente elevata di acido palmitoleico (C16:1), caratteristica che contribuisce a una sensazione cutanea generalmente più setosa e “scorrevole” rispetto a molti oli comuni. In funzione di cultivar, origine e processo (raffinato vs spremuto a freddo), variano colore, odore residuo e parametri chiave come valore acido e numero di perossidi, con impatti su stabilità e ripetibilità sensoriale.

Dal punto di vista nutrizionale (quando destinato all’uso alimentare), è un olio con prevalenza di MUFA (acidi grassi monoinsaturi) e con bassa quota di PUFA (polinsaturi) rispetto a molti oli vegetali; la quota di SFA (saturi) è presente ma in genere minoritaria. La minore frazione polinsatura tende a favorire una migliore stabilità ossidativa, sebbene restino determinanti qualità iniziale della materia prima e condizioni di conservazione.

Usi principali

Alimentazione.
In qualità alimentare, l’olio di macadamia è utilizzato come olio commestibile e ingrediente lipidico, spesso apprezzato per profilo organolettico delicato e impiego come condimento o in preparazioni culinarie. La sua idoneità dipende da specifiche di qualità e conformità (limiti su ossidazione, contaminanti e parametri di identità). È inoltre rilevante la gestione dell’allergene: la macadamia è frutta a guscio e richiede adeguata gestione del rischio allergenico in ambito alimentare.

Cosmetica.
In cosmetica è impiegato soprattutto come emolliente in creme, lozioni, oli corpo, prodotti da massaggio, detergenti oleosi e prodotti labbra. È scelto per migliorare spreading e comfort, riducendo la sensazione di “drag” e supportando un after-feel morbido e non eccessivamente pesante. La presenza significativa di palmitoleico può contribuire a una sensorialità più “affine” alla pelle in alcune formulazioni, rendendolo interessante in prodotti leave-on orientati a nutrimento e morbidezza.

In haircare può essere usato in maschere, oli pre-shampoo e alcuni leave-on per incrementare lucentezza e morbidezza percepita. Come per altri oli, la potenziale sensazione di “peso” dipende da dose, tipo di capello e architettura della formula: su capelli fini è spesso preferibile un uso in blend (con esteri più leggeri) o a percentuali contenute.

Medicina.
Non è un principio attivo terapeutico; può comparire come veicolo/emolliente in prodotti finiti specifici.

Farmaceutica.
Può essere impiegato come eccipiente lipidico/veicolo in preparazioni topiche (e in contesti specifici anche orali) quando conforme a specifiche richieste; in tali casi sono essenziali controlli su ossidazione, acidità e purezza.

Uso industriale.
L’impiego è principalmente nel personal care; altri utilizzi dipendono da specifiche tecniche e disponibilità del grado.

Calorie (valore energetico)

ParametroValore
Valore energeticoCirca 3700 kJ / 900 kcal per 100 g (olio: quasi totalmente lipidi)

Dati di identificazione e specifiche

IdentificativoValore
Nome INCIMacadamia Integrifolia Seed Oil
Origineolio fisso da noci/semi di Macadamia integrifolia (Proteaceae)
Numero CAS438545-25-6 e/o 159518-86-2 (frequenti in SDS e banche dati); in alcune schede compare anche 129811-19-4 (voce alternativa)
Numero EC/EINECSvariabile per voce/fornitore (esempi riportati in SDS: 273-313-5 o 605-184-1); verificare su SDS/CoA del grado acquistato
Stato fisicoliquido
Nota su variabilitàcomposizione e parametri dipendono da cultivar, processo e grado (raffinato/spremuto a freddo)

Proprietà chimico-fisiche (indicative)

ProprietàValoreNota
Densità (20–25 °C)~0,905–0,929 g/mLintervallo tipico da specifiche
Indice di rifrazione (20 °C)~1,466–1,470indicatore di identità/qualità
Valore di iodio~65–87 g I₂/100 gcorrelato al grado di insaturazione
Valore di saponificazione~188–200 mg KOH/gtipico per oli a trigliceridi
Valore acidotipicamente ≤4 mg KOH/g (spec)indice di idrolisi/qualità
Numero di perossidispesso limite ≤5–10 meq O₂/kg (spec)indicatore di ossidazione primaria
Insaponificabiletipicamente ~0,5–2% (spec)grado-dipendente

Composizione lipidica indicativa

FrazioneIntervallo tipicoNota
Acido oleico (C18:1)~50–70%componente spesso principale
Acido palmitoleico (C16:1)~16–27% (talvolta più alto)contributo sensoriale caratteristico
Acido palmitico (C16:0)~6–12%saturo
Acido stearico (C18:0)~2–8%saturo
Acido linoleico (C18:2)≤~6%polinsaturo, influenza stabilità ossidativa
Acido linolenico (C18:3)≤~4% (spesso molto basso)polinsaturo, più sensibile a ossidazione
Acido arachidico (C20:0)≤~4%saturo
Acido gadoleico (C20:1)≤~4%monoinsaturo

Ruolo funzionale e meccanismo d’azione (pratico)

FunzioneCosa fa in formulaNota tecnica
Emollientemigliora morbidezza e comfort cutaneofilm lipidico superficiale
Condizionante cutaneoaumenta scorrevolezza e riduce “drag”utile in creme/lozioni e oli corpo
Veicolo lipofilosolubilizza liposolubili e profumipresidiare stabilità ossidativa
Modificatore sensorialedona tocco setoso e “ricchezza”bilanciare su concept ultra-leggeri

Compatibilità formulativa

In emulsioni O/W e W/O, l’olio di macadamia è in genere facile da inserire e contribuisce a un tocco più setoso; la compatibilità dipende soprattutto dalla struttura della fase grassa e dalla scelta dell’emulsionante. Per formule leave-on, è consigliabile presidiare la stabilità ossidativa attraverso: selezione di lotti con basso PV, gestione di luce/calore/ossigeno e, se coerente con il progetto e il quadro regolatorio, una strategia antiossidante.

Nei sistemi anidri (oli corpo, oli massaggio, labbra), l’olio può costituire una quota rilevante della fase grassa. Le criticità più comuni sono legate a odore/colore nel tempo (ossidazione) e a variabilità sensoriale se le specifiche non sono ben definite (profilo acidi grassi, AV/PV, indice di rifrazione). In haircare, per limitare build-up e peso, si lavora spesso con percentuali contenute o in blend con esteri leggeri.

Per prodotti destinati a pelli a tendenza comedonica, la valutazione dovrebbe essere condotta sul prodotto finito: la percezione di “untuosità” dipende da dose, fase grassa complessiva, polimeri sensoriali e modalità d’uso.

Linee guida d’uso (indicative)

ApplicazioneRange tipicoNota tecnica
Creme/lozioni viso e corpo1–15%modulare per target sensoriale
Oli corpo e massaggio10–100%verificare PV/AV e stabilità profumo
Labbra (stick/balm)2–20%sinergia con cere e stabilità ossidativa
Maschere/creme capelli0,5–5%morbidezza e lucentezza; attenzione a build-up
Hair oil / pre-shampoo5–100%modulare per capelli fini e risciacquabilità
Leave-on capelli leggeri0,2–3%spesso in blend con esteri più leggeri

Qualità, gradi e specifiche

Parametro QCCosa controllare
Identitàcoerenza INCI, CAS/EC e documentazione (SDS/CoA)
Valore acidoindice di idrolisi; impatta odore e stabilità
Numero di perossidiossidazione primaria; influenza shelf-life
Indice di rifrazione/densitàripetibilità lotto-lotto
Profilo acidi grassiautenticità e coerenza sensoriale
Insaponificabilecontributo a sensorialità; coerenza con specifica
Contaminantimetalli pesanti, pesticidi (se alimentare), residui di processo
Stoccaggiocontrollo di luce/calore/ossigeno per ridurre ossidazione

Sicurezza, normativa e ambiente

In cosmetica, la sicurezza si valuta sul prodotto finito (area d’uso, frequenza, popolazione). L’olio di macadamia è ampiamente usato come emolliente; tuttavia, in soggetti predisposti possono verificarsi sensibilizzazioni, e la gestione dell’allergene è rilevante soprattutto in ambito alimentare e, per prudenza, anche per prodotti leave-on destinati a consumatori sensibili.

In produzione, l’applicazione di GMP (Good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione) migliora controllo e ripetibilità; beneficio: riduce variabilità e rischi operativi. Dove adottato come approccio, HACCP (Hazard analysis and critical control points, analisi dei rischi e controllo dei punti critici) supporta la gestione preventiva dei punti sensibili; beneficio: rafforza prevenzione e controllo qualità nei punti critici di processo.

Troubleshooting formulativo

ProblemaPossibile causaIntervento consigliato
Odore di rancido / ingiallimentoossidazione (PV elevato, stoccaggio non idoneo)selezionare lotti a PV basso, presidiare aria/luce/calore, valutare antiossidante compatibile
Sensazione troppo “ricca”/untadose elevata o combinazione con lipidi pesantiridurre %, usare esteri più leggeri, ottimizzare fase grassa e texturizzanti
Instabilità in emulsioneemulsionante non adeguato o fase grassa sbilanciataritarare HLB/emulsionante, modificare struttura fase grassa, stress test termici
Opalescenza a freddocristallizzazione di frazioni, variabilità del gradoselezionare grado più controllato, definire cold test, ottimizzare stoccaggio
Variabilità sensoriale lotto-lottodifferenze di origine/processodefinire limiti su profilo acidi grassi, RI/densità, PV/AV; qualificare fornitori

Conclusione

Il Macadamia integrifolia seed oil è un olio vegetale valorizzato per un profilo sensoriale spesso setoso e confortevole, supportato dalla significativa presenza di palmitoleico. È impiegato come emolliente in numerosi prodotti leave-on e anidri, con buona versatilità anche in haircare. La qualità e la riuscita formulativa dipendono in modo critico da specifiche (PV/AV, parametri di identità, profilo acidi grassi) e da una gestione rigorosa della stabilità ossidativa lungo filiera e stoccaggio.

Mini-glossario

MUFA: acidi grassi monoinsaturi; nota salute: in sostituzione di alcuni grassi saturi possono supportare un profilo lipidico dietetico più favorevole nel contesto della dieta complessiva.
PUFA: acidi grassi polinsaturi; nota salute: includono essenziali come linoleico; sono più sensibili a ossidazione, quindi la stabilità dell’olio è un tema tecnico.
SFA: acidi grassi saturi; nota salute: in eccesso nella dieta sono spesso associati a profili meno favorevoli; negli oli vegetali sono spesso minoritari ma rilevanti per la consistenza.
Valore di perossidi (PV): indicatore di ossidazione primaria dell’olio.
Valore acido (AV): indice di acidi grassi liberi; correlato a qualità e idrolisi.
GMP: good manufacturing practice; beneficio: riduce variabilità e contaminazioni.
HACCP: hazard analysis and critical control points; beneficio: rafforza prevenzione e controllo nei punti critici di processo.

Studi

Questo olio contiene discrete quantità di tocoferoli e composti fenolici ed è abbastanza simile all'olio della noce per le sue proprietà antiossidanti (1) e non contiene colesterolo.

La composizione fitochimica :

Ha un alto contenuto di grassi totali, il 76% e fornisce 30 kJ. Gli acidi grassi saturi costituiscono solo il 12% mentre gli acidi grassi monoinsaturi il 58,9% e gli acidi grassi polinsaturi l'1,9%. Le proteine 7,9%, la fibra 6 %, il folato o vitamina B9 è presente con 11 mg e gli steroli vegetali con 116 mg.

L'olio di semi in Macadamia integrifolia contiene circa il 30% di acido palmitoleico (16: 1 (Delta9)) (2).

Il Calcio è presente con 85 mg/100g, il Magnesio con 130 mg/100g, il Sodio con 5 mg/100g, il Potassio con 368 mg/100g.

Bibliografia_________________________________________________________

(1) Shakerardekani A, Karim R, Ghazali HM, Chin NL. Textural, rheological and sensory properties and oxidative stability of nut spreads—a review. Int J Mol Sci. 2013 Feb 20;14(2):4223-41. doi: 10.3390/ijms14024223. 

Abstract. Tree nuts are rich in macro and micronutrients, phytochemicals, tocopherols and phenolic compounds. The development of nut spreads would potentially increase the food uses of nuts and introduce consumers with a healthier, non-animal breakfast snack food. Nut spreads are spreadable products made from nuts that are ground into paste. Roasting and milling (particle size reduction) are two important stages for the production of nut spreads that affected the textural, rheological characteristic and overall quality of the nut spread. Textural, color, and flavor properties of nut spreads play a major role in consumer appeal, buying decisions and eventual consumption. Stability of nut spreads is influenced by its particle size. Proper combination of ingredients (nut paste, sweetener, vegetable oil and protein sources) is also required to ensure a stable nut spread product is produced. Most of the nut spreads behaved like a non-Newtonian pseudo-plastic fluid under yield stress which help the producers how to start pumping and stirring of the nut spreads. Similar to other high oil content products, nut spreads are susceptible to autoxidation. Their oxidation can be controlled by application of antioxidants, using processing techniques that minimize tocopherol and other natural antioxidant losses.

(2) Gummeson PO, Lenman M, Lee M, Singh S, Stymne S. Characterisation of acyl-ACP desaturases from Macadamia integrifolia Maiden & Betche and Nerium oleander L. Plant Sci. 2000 May 15;154(1):53-60. doi: 10.1016/s0168-9452(99)00268-x.

Abstract. The seed oil in Macadamia integrifolia contains about 30% palmitoleic acid (16:1(Delta9)) and Nerium oleander about 12% isoricinoleic acid (Delta9-hydroxy-18:1(Delta12)). It has been shown that palmitoleic acid can be produced by acyl-acyl carrier protein (ACP) desaturases and it has also been shown that fatty acid hydroxylation can occur via direct substitution of a hydrogen atom. Therefore it seemed possible that the enzymes responsible for the making of these unusual fatty acids in M. integrifolia and N. oleander were of acyl-ACP desaturase type. Extracts from developing M. integrifolia developing seeds showed a relative ratio of 16:0-ACP to 18:0-ACP desaturation that was about 13 times higher than in sunflower seeds. N. oleander seed extracts catalysed conversion of 18:0-ACP to 18:1(Delta9) but only trace amounts of Delta9-hydroxy fatty acids were formed. A total of four cDNAs were isolated from developing seeds, of both species, using a fragment isolated with PCR amplification. The M. integrifolia acyl-ACP desaturase cDNA was expressed in Escherichia coli. A partly purified fraction of the enzyme showed a 16:0-ACP to 18:0-ACP desaturation ratio about 90-fold less than that in the Macadamia extracts. Expressed N. oleander acyl-ACP desaturase cDNAs showed predominantly 18:0-ACP desaturase activity and no hydroxylase activity. Thus it is not likely that any of the four acyl-ACP desaturases cloned from M. integrifolia or N. oleander is involved in the production of unusual fatty acids.

Evaluate