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Vitamin B3
"Descrizione"
by FRanier (9960 pt)
2026-Apr-01 09:55

Review Consensus: 10 Rating: 10 Number of users: 1
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Vitamina B3 (Niacina): proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

La Vitamina B3, nota anche come niacina, è una vitamina idrosolubile del gruppo B. Il termine “niacina” viene usato in senso ampio per indicare soprattutto acido nicotinico e nicotinamide (niacinamide), due forme strettamente collegate dal punto di vista biologico. Nell’organismo, la vitamina B3 è fondamentale perché partecipa alla formazione dei coenzimi NAD e NADP, centrali nel metabolismo energetico e in numerose reazioni cellulari.

Dal punto di vista pratico, quando si parla di focus alimentare si fa spesso riferimento alla niacina come vitamina essenziale; quando invece si parla di focus cosmetico, la forma di maggiore interesse applicativo è in genere la niacinamide, perché è più adatta all’uso topico rispetto all’acido nicotinico.

Descrizione

La Vitamina B3 è essenziale per il corretto funzionamento cellulare e contribuisce al metabolismo dei nutrienti, alla produzione di energia e al mantenimento di pelle e mucose in condizioni fisiologiche normali. Dal punto di vista nutrizionale, può essere introdotta direttamente con gli alimenti oppure formata in parte a partire dal triptofano, anche se questa conversione non è sufficiente da sola a coprire il fabbisogno.

In ambito tecnico è importante distinguere tra:

  • niacina / acido nicotinico, più rilevante in nutrizione e integrazione;
  • niacinamide / nicotinamide, molto importante anche in cosmetica.

Questa distinzione è importante perché le due forme hanno profili d’uso simili in alcuni aspetti biologici, ma differenti sul piano della tollerabilità e delle applicazioni pratiche.

Processo di produzione

La Vitamina B3 può essere ottenuta industrialmente attraverso processi di sintesi chimica che partono da precursori della struttura piridinica, oppure tramite filiere produttive controllate specifiche per il grado alimentare, nutraceutico o cosmetico. Le materie prime e i componenti di partenza dipendono dalla forma finale desiderata:

  • per la niacina (acido nicotinico), i processi industriali partono in genere da intermedi chimici derivati dalla chimica della piridina;
  • per la niacinamide (nicotinamide), la materia prima di partenza è spesso la niacina stessa o un intermedio strettamente correlato, successivamente convertito nella forma amidica.

Dopo la fase di sintesi o conversione, seguono normalmente purificazione, cristallizzazione, essiccamento e controlli analitici su identità, purezza, titolo, contaminanti e stabilità. Nei gradi destinati all’uso alimentare o nutraceutico, la priorità è la conformità alle specifiche regolatorie e la qualità microbiologica. Nei gradi destinati all’uso cosmetico, soprattutto per la niacinamide, sono importanti anche la compatibilità formulativa, la stabilità nella formula finita e l’adeguatezza del grado commerciale all’impiego topico.

Nella pratica, la materia prima può essere commercializzata come polvere cristallina oppure inserita in premiscele, basi funzionali o sistemi formulativi già predisposti. In cosmetica, la forma più usata è la niacinamide, mentre la niacina propriamente detta è molto meno frequente per uso topico perché può provocare più facilmente rossore e sensazione di calore.

Principali composti presenti

Nel caso della Vitamina B3, i composti di riferimento sono principalmente:

  • acido nicotinico (niacina);
  • nicotinamide (niacinamide).

Dal punto di vista alimentare, entrambe contribuiscono all’apporto di vitamina B3. Dal punto di vista cosmetico, la forma praticamente più rilevante è quasi sempre la niacinamide. Per questo, in una valutazione tecnica completa, conviene parlare di Vitamina B3 / Niacina come famiglia funzionale, specificando però che l’uso topico moderno si concentra soprattutto sulla niacinamide.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome principaleVitamina B3 / Niacinatermine nutrizionale generale
Forme principaliacido nicotinico e niacinamideentrambe biologicamente rilevanti
Formula molecolare della niacinaC6H5NO2acido nicotinico
Peso molecolare della niacina123,11 g/molvalore teorico
Formula molecolare della niacinamideC6H6N2Onicotinamide
Peso molecolare della niacinamide122,12 g/molvalore teorico
Categoria nutrizionalevitamina idrosolubilevitamina del gruppo B
Forma commercialepolvere cristallinala più comune
Calorienon significativa come ingrediente vitaminicofunzione micronutrizionale, non energetica
Applicazione cosmetica prevalenteniacinamidepiù usata rispetto alla niacina


Proprietà chimico-fisiche (indicative)

CaratteristicaValore indicativoNota
Aspettopolvere bianca o biancastradipende dalla forma
Odoreassente o molto lievegeneralmente neutro
Solubilitàbuona in acquautile in sistemi acquosi
Stabilitàbuona se correttamente conservatadipende da forma e matrice
Compatibilità alimentarebuona nei sistemi vitaminizzatida verificare nel prodotto finito
Compatibilità cosmeticamolto buona per niacinamidepiù delicata per acido nicotinico
Tollerabilità topicageneralmente buona per la niacinamidela niacina può dare flushing


Focus alimentare

Nel focus alimentare, la Vitamina B3 è importante perché contribuisce al metabolismo energetico e al normale funzionamento cellulare. È presente naturalmente in molti alimenti, soprattutto carne, pesce, pollame, arachidi, legumi, cereali integrali e prodotti fortificati. Inoltre, una parte della vitamina B3 può essere prodotta dall’organismo a partire dal triptofano.

Dal punto di vista nutrizionale, la niacina è essenziale per prevenire stati carenziali. Una grave carenza di vitamina B3 porta storicamente alla pellagra, caratterizzata da alterazioni cutanee, digestive e neurologiche. Nella nutrizione moderna, la carenza franca è meno comune nelle popolazioni con accesso a dieta varia, ma un apporto insufficiente può comunque essere rilevante in diete sbilanciate, malassorbimento o condizioni cliniche particolari.

In ambito integrativo è importante distinguere tra uso vitaminico e uso farmacologico. La niacina ad alte dosi è stata impiegata anche in ambito medico, ma questi livelli non coincidono con il normale uso nutrizionale e richiedono attenzione perché possono aumentare il rischio di effetti indesiderati. Sul piano pratico, per la maggior parte delle persone l’obiettivo principale resta garantire un apporto corretto con la dieta o con integrazioni appropriate, non necessariamente elevate.

Focus cosmetico

Nel focus cosmetico, la forma davvero importante è soprattutto la niacinamide. Dal punto di vista formulativo e dermatologico, la niacinamide è ampiamente utilizzata perché può contribuire al miglioramento della barriera cutanea, al mantenimento dell’idratazione, al supporto del tono generale della pelle e, in alcune formulazioni, anche al miglioramento dell’aspetto di discromie, grana irregolare e pelle a tendenza impura.

Funzioni INCI

Agente condizionante della pelle - Misto. Questo ingrediente ha il compito di modificare le condizioni della pelle quando è danneggiata o secca ridimensionandone la sfogliatura e restituendone elasticità.

Nella pratica viene utilizzata in:

  • sieri viso;
  • creme idratanti;
  • formule per barriera cutanea;
  • prodotti per pelle sensibile;
  • skincare per imperfezioni o sebo visibile;
  • trattamenti per migliorare la luminosità e l’uniformità dell’incarnato.

La niacina in senso stretto, cioè l’acido nicotinico, è invece molto meno utilizzata nei cosmetici moderni perché può provocare rossore, sensazione di calore o pizzicore. Per questo motivo, quando si parla di vitamina B3 in cosmetica, nella quasi totalità dei casi si intende di fatto niacinamide.

Cosmetica

Funzioni cosmetiche comunemente associate alla niacinamide: skin conditioning; nella pratica formulativa moderna è valorizzata soprattutto per il supporto a barriera, idratazione e qualità visiva della pelle.

Pro

  • È una vitamina essenziale ben conosciuta e con ruolo centrale nel metabolismo cellulare.
  • Nel focus alimentare contribuisce al corretto apporto di vitamina B3 e alla prevenzione di stati carenziali.
  • È naturalmente presente in numerosi alimenti e può essere aggiunta a prodotti fortificati o integratori.
  • Nel focus cosmetico, sotto forma di niacinamide, ha un profilo d’uso molto interessante per barriera cutanea, idratazione e qualità della pelle.
  • La niacinamide è generalmente ben tollerata e molto versatile sul piano formulativo.

Contro

  • Il termine niacina può creare confusione, perché in cosmetica la forma davvero rilevante è spesso la niacinamide, non l’acido nicotinico.
  • L’uso di niacina ad alte dosi in integrazione non va confuso con il normale apporto vitaminico e richiede cautela. È stato sottolineato che assunzioni elevate di vitamine possono comportare potenziali rischi per la salute e che il loro impiego dovrebbe avvenire sotto supervisione medica
  • L’acido nicotinico può causare flushing, rossore e sensazione di calore, sia per via orale ad alcuni dosaggi sia come limite pratico all’uso topico.
  • La niacina può determinare alcuni effetti indesiderati, tra cui il rossore cutaneo.

Sicurezza, normativa e ambiente

Dal punto di vista della sicurezza alimentare, la vitamina B3 è sicura ai normali livelli dietetici. Tuttavia, a dosi elevate, soprattutto nel caso dell’acido nicotinico, possono comparire effetti indesiderati come flushing, prurito, cefalea, disturbi gastrointestinali e, a livelli molto alti e in contesti specifici, anche effetti più seri. Per questo l’uso ad alto dosaggio non va considerato equivalente al normale uso vitaminico.

Nel comparto cosmetico, la forma di maggiore interesse, cioè la niacinamide, è generalmente ben tollerata e ampiamente usata. La tollerabilità deve comunque essere sempre riferita al prodotto finito, alla concentrazione impiegata e al tipo di pelle. Nei soggetti molto sensibili o in formule troppo aggressive, possono comparire irritazione o discomfort, anche se il profilo della niacinamide è in genere favorevole.

Dal punto di vista industriale, si tratta di una materia prima ampiamente consolidata. L’impatto ambientale reale dipende dal processo produttivo, dal grado commerciale e dalla formulazione finale, più che dalla sola identità della vitamina in sé.

Conclusione

La Vitamina B3 (Niacina) è un micronutriente di grande importanza biologica, con un ruolo centrale nel focus alimentare come vitamina essenziale per il metabolismo energetico e il funzionamento cellulare. In campo cosmetico, però, la forma di maggiore rilievo pratico è soprattutto la niacinamide, oggi ampiamente utilizzata per il supporto alla barriera cutanea, all’idratazione e alla qualità complessiva della pelle.

Studi

La vitamina B3 Può ridurre il colesterolo dannoso LDL (che ispessisce e ostruisce le arterie), migliorare il valore del colesterolo HDL e quindi ridurre i rischi dell'apparato cardiovascolare (1).

Ha indicazioni positive anche per il diabete mellito riportando alla normalità i valori glicemici (2).

La niacina contribuisce a riattivare l’efficienza delle cellule immunitarie compromesse, potenziando la loro capacità di riconoscere e eliminare le cellule tumorali (3). I ricercatori hanno tuttavia evidenziato alcune limitazioni dello studio, tra cui la limitata dimensione del campione, il periodo di follow-up limitato e l’assenza di un gruppo di controllo randomizzato.


Su questa vitamina sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti:

Vitamina B3 studi

Formula molecolare   C6H6NO2    C5H4NCOOH   HOOC5H4

Peso molecolare   123.111 g/mol

CAS   59-67-6

EC Number   200-441-0

UNII   2679MF687A

PubChem Substance ID 329823272

MDL number   MFCD00006391

Beilstein Registry Number   109591

Sinonimi: 

  • Nicotinic Acid
  • niacin
  • Pyridine-3-carboxylic acid
  • Pellagrin
  • 3-pyridinecarboxylic acid
  • Akotin
  • vitamin B3
  • Daskil
  • 3-Carboxypyridine
  • Efacin
  • Enduracin
  • Pelonin
  • Nicodelmine
  • Linic
  • Niconacid
  • nicamin
  • Pellagramin
  • nicobid
  • Direktan
  • nicocap
  • Niaspan
  • nicolar
  • Nicacid
  • Bionic
  • Nicangin
  • Diacin
  • Peviton                  

 

Bibliografia____________________________________________________________________

(1) Landray MJ, Haynes R, Armitage J. Niacin for reduction of cardiovascular risk.   N Engl J Med. 2014 Nov 13;371(20):1943-4. doi: 10.1056/NEJMc1411240.

Niacin for reduction of cardiovascular risk.
Mayer L.
N Engl J Med. 2014 Nov 13;371(20):1943. doi: 10.1056/NEJMc1411240#SA6.

Niacin for reduction of cardiovascular risk.
Santos-Gallego CG, Badimon J.
N Engl J Med. 2014 Nov 13;371(20):1943. doi: 10.1056/NEJMc1411240#SA5.

Niacin for reduction of cardiovascular risk.
van den Oever IA, Nurmohamed MT, Lems WF.
N Engl J Med. 2014 Nov 13;371(20):1942. doi: 10.1056/NEJMc1411240#SA4.

(2) Ding Y, Li Y, Wen A. Effect of niacin on lipids and glucose in patients with type 2 diabetes: A meta-analysis of randomized, controlled clinical trials.  Clin Nutr. 2014 Sep 28. pii: S0261-5614(14)00247-7. doi: 10.1016/j.clnu.2014.09.019. 

Wu L, Parhofer KG.  Diabetic dyslipidemia.  Metabolism. 2014 Aug 29. pii: S0026-0495(14)00258-3. doi: 10.1016/j.metabol.2014.08.010.

(3) Roldan Urgoiti, Gloria, et al. A phase I-II study of niacin in patients with newly diagnosed glioblastoma: safety and interim phase II analysis. Journal of Neuro-Oncology 176.1 (2026): 101.

Abstract. Purpose. Survival of patients with glioblastoma (GB) treated with standard of care (SOC) surgery, radiotherapy, and temozolomide is 15 months with progression free survival at 6 months (PFS-6 M) of 53.9%. In vivo studies showed increased survival in mice with GB treated with niacin. This is a first in human Phase I-II study aiming to evaluate safety and efficacy of controlled-release niacin (NiacinCRT ™) added to SOC. Methods. Patients 18–75 years old with newly diagnosed glioblastoma eligible for SOC treatment were included. Phase I evaluated intra-patient dose escalation of niacin (500–3000 mg/d) to determine dose limiting toxicity (DLT), maximum tolerated dose (MTD) and recommended phase II dose (RP2D). Phase II aims to determine if niacin adds ≥ 20% absolute increase in PFS-6 M over historical controls. Interim/futility analysis was planned when 24 patients become evaluable for PFS-6 M. The study would stop if the conditional power (one-sided Z test) < 20% or futility index > 80%.. Results. Phase I included 15 patients; median age: 57 years (37–68), 40% women, and 47% with MGMT promoter methylated. The most common side effect was flushing (10/15; 9 grade 1). Two DLTs occurred at 2,500 mg/d niacin (grade 3 thrombocytopenia and hyperbilirubinemia). Niacin dose escalated up to 2000 mg/d is the ongoing RP2D. Interim analysis by central radiology review reported PFS-6 M of 82.3% (CI95% 82.14–82.46%). Conclusion. The MTD dose of niacin added to first line treatment in patients with GB is 2000 mg/d. The interim analysis already showed an absolute increase in PFS-6 M of 28%.