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Lauramidopropyl betaine
"Descrizione"
by Ark90 (12536 pt)
2026-Jan-21 09:07

Lauramidopropyl betaine: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Lauramidopropyl betaine è un tensioattivo anfotero della famiglia delle amidopropil betaine, derivato in prevalenza da catene C12 (lauriche). In formulazione è apprezzato per la capacità di migliorare schiuma, mitezza e, in molti sistemi, contribuire alla costruzione della viscosità (in modo dipendente dal “pacchetto” tensioattivo e dagli elettroliti).

Sinonimi: dodecanamidopropyl betaine (descrittivo); lauramido propyl betaine (variante d’uso).

INCI: Lauramidopropyl Betaine.

Definizione

Lauramidopropyl betaine è una zwitterione (porta cariche interne opposte) che si comporta da tensioattivo anfotero: la sua forma ionica effettiva varia con il pH, e questo contribuisce al profilo di compatibilità con tensioattivi anionici, non ionici e, in alcuni casi, cationici in specifiche condizioni. Commercialmente è spesso fornita come soluzione acquosa a contenuto attivo tipico nell’ordine del 30–40% circa, facilitando dosaggio e gestione industriale.

Usi principali

Cosmetica.
È impiegato come co-tensioattivo in detergenti e prodotti da risciacquo per: migliorare la schiuma, ridurre l’aggressività percepita di alcuni anionici e contribuire alla reologia del sistema. L’effetto viscosizzante non è “automatico”: dipende da salinità, rapporto tra tensioattivi, temperatura e presenza di polimeri.

Funzioni INCI

Antistatic
Riduce l’elettricità statica su capelli e pelle, aiutando a limitare l’effetto “crespo” e a migliorare la pettinabilità.

Cleansing
Favorisce la rimozione di sporco, sebo e residui dalla superficie di pelle e capelli.

Surfactant – foam boosting
Aumenta e stabilizza la schiuma, rendendo la detergenza più uniforme e migliorando la sensazione d’uso.

Hair conditioning
Migliora morbidezza, scorrevolezza e districabilità dei capelli, riducendo attrito e ruvidità.

Skin conditioning
Contribuisce a mantenere la pelle più morbida e confortevole, limitando secchezza e sensazione di “tiraggio”.

Surfactant – cleansing
Agisce da tensioattivo detergente: abbassa la tensione superficiale e aiuta a solubilizzare e asportare i grassi.

Viscosity controlling
Regola la viscosità del prodotto (più fluido o più denso), supportando stabilità e facilità di applicazione.

Medicina

Il Lauramidopropyl betaine è stato testato in condizioni di campo, in Niger, contro il parassita Schistosoma mansoni. Gli esperimenti sono stati condotti in bacini artificiali di 20 m3, in cui le condizioni erano simili, per quanto possibile, alle condizioni riscontrate nei siti di trasmissione. Il prodotto ha mostrato una rimanenza soddisfacente e la percentuale di molluschi infetti è scesa a zero con una concentrazione bassa (2 ppm). Si suggerisce l'utilizzo di Lauramidopropyl betaine nei saponi per rinnovare costantemente il prodotto nei luoghi di lavaggio e di balneazione e ridurre la trasmissione dello Schistosoma (1).

Dati di identificazione e specifiche

Nome comune: Lauramidopropyl betaine
Nome inglese: Lauramidopropyl betaine

Formula molecolare: C19H38N2O3

Peso molecolare: 342.5 g/mol

Numero CAS: 4292-10-8
Numero EC/EINECS: 224-292-6
Nota tecnica: in documentazione commerciale possono comparire varianti legate a forma di fornitura (soluzione in acqua) o a registrazioni correlate; per uso regolatorio e controllo qualità prevale la documentazione del fornitore (SDS/CoA).

Proprietà chimico-fisiche (indicative)

CaratteristicaValoreNota
Natura chimicabetaina amidopropilica C12tensioattivo anfotero
Forma commerciale tipicasoluzione acquosaspesso ~30–40% attivo (grado-dipendente)
Aspettoliquido limpido o leggermente opalescentepuò variare con temperatura e concentrazione
Solubilità in acquaelevata (in forma commerciale)coerente con uso in sistemi acquosi
pH (soluzione, indicativo)tipicamente vicino a neutro o lievemente acidodipende da specifica del produttore
Stabilitàbuona in sistemi detergentiattenzione a elettroliti elevati e a compatibilità con polimeri


Ruolo funzionale e meccanismo d’azione 

In detergenza, Lauramidopropyl betaine contribuisce a ridurre l’irritanza percepita di alcuni sistemi anionici, migliora la qualità della schiuma e può aumentare la viscosità tramite modifiche della microstruttura micellare, soprattutto quando il sistema è correttamente bilanciato con sali e co-tensioattivi. Nei prodotti capelli può anche contribuire a migliore pettinabilità “bagnato” e sensorialità complessiva, senza comportarsi come un condizionante cationico.

Compatibilità formulativa

È in genere compatibile con la maggior parte dei tensioattivi utilizzati in detergenza cosmetica. I punti di attenzione più ricorrenti sono:
Interazione con elettroliti: può migliorare la viscosità fino a un certo punto, oltre il quale può verificarsi instabilità o calo reologico.
Compatibilità con polimeri: alcuni addensanti (specie ionici) possono dare torbidità o variazioni di viscosità.
Temperatura: in alcuni sistemi, cicli caldo/freddo possono cambiare trasparenza e struttura micellare.

Linee guida d’uso (indicative)

È tipico l’impiego in prodotti rinse-off. Il livello d’uso è guidato dall’obiettivo (mitezza, schiuma, viscosità) e dalla concentrazione dell’attivo nella materia prima (soluzione). In sviluppo, conviene ottimizzare in modo congiunto: rapporto tensioattivi, strategia elettroliti e addensanti, pH e target sensoriale.

Qualità, gradi e specifiche

Per un risultato ripetibile, sono particolarmente rilevanti: contenuto di attivo, profilo di sali/solventi della soluzione, colore/odore entro specifica, e soprattutto controllo di impurità tipiche di alcune filiere amidopropil betaine (tema noto per la famiglia), che possono influire su tollerabilità e potenziale sensibilizzante. In qualifica fornitore, SDS e CoA devono chiarire limiti e metodi.

Sicurezza, normativa e ambiente

Come tensioattivo da risciacquo, il profilo di sicurezza pratico è dominato dall’irritazione potenziale della formula finita (non del singolo ingrediente isolato). Le valutazioni di safety disponibili per le alkyl betaines e le amidopropyl betaines convergono sull’idea che l’uso cosmetico è accettabile quando i prodotti sono formulati per essere non irritanti e non sensibilizzanti, con attenzione particolare alle impurità note della categoria e alla gestione del rischio di sensibilizzazione nella formula completa.

Troubleshooting formulativo

Viscosità instabile.
Causa tipica: bilancio elettroliti/tensioattivi non ottimale. Intervento: ritarare sali e rapporto anfotero/anionico.

Torbidità in formule “clear”.
Causa tipica: incompatibilità con solubilizzanti o polimeri. Intervento: rivedere solubilizzante/addensante e ordine di aggiunta.

Segnalazioni di irritazione.
Causa tipica: sistema detergente complessivo troppo aggressivo o impurità non adeguatamente controllate. Intervento: ribilanciare tensioattivi, verificare specifiche fornitore e impostare test di tollerabilità sul finito.

Conclusione

Lauramidopropyl betaine è un tensioattivo anfotero di riferimento per formulazioni detergenti che richiedono buon compromesso tra schiuma, mitezza e supporto reologico. I fattori critici per la riuscita sono: bilanciamento del sistema tensioattivo, gestione di elettroliti e addensanti, e qualifica di qualità focalizzata anche sulle impurità rilevanti per la tollerabilità del prodotto finito.

Mini-glossario

Anfotero: tensioattivo che può comportarsi da cationico o anionico in funzione del pH e dell’ambiente formulativo.
Zwitterione: molecola con cariche positive e negative interne bilanciate.
Microstruttura micellare: organizzazione delle micelle che determina viscosità e trasparenza nei detergenti.
GMP: good manufacturing practice, buone pratiche di fabbricazione; beneficio: riduce variabilità e contaminazioni, migliora controllo qualità.

Bibliografia____________________________________________________

(1) Sellin B, Combes C, Boiteux JP, Sellin E, Marcon MC, Marcou L. Effectiveness of an amphoteric surface agent against Schistosoma mansoni miracidia in field-like conditions in Niger. Ann Parasitol Hum Comp. 1986;61(3):285-8.

 

 

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