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Al222
Al222 (25681 pt) 15-Sep-2026 16:53

Hydrolyzed Sweet Almond Protein: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Hydrolyzed Sweet Almond Protein è un idrolizzato delle proteine della mandorla dolce, ottenuto dalla frazione proteica di Prunus dulcis mediante idrolisi enzimatica, acida o con altri procedimenti controllati.

Il trattamento rompe le proteine originarie in peptidi di dimensioni inferiori e amminoacidi, rendendo il materiale più facilmente dispersibile in acqua e più adatto all'impiego nelle formulazioni cosmetiche.

È utilizzato soprattutto nei prodotti per capelli e pelle, dove contribuisce al condizionamento, alla riduzione dell'elettricità statica e al miglioramento delle caratteristiche sensoriali della superficie trattata.

Non risultano specifiche Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions negli Allegati II–VI del Regolamento cosmetico europeo.

Descrizione

Hydrolyzed Sweet Almond Protein appartiene alla famiglia delle proteine vegetali idrolizzate.

La materia di partenza è costituita dalla frazione proteica della mandorla dolce. L'idrolisi rompe parte dei legami peptidici delle proteine originarie producendo una miscela costituita principalmente da:

  • peptidi;

  • oligopeptidi;

  • amminoacidi;

  • eventuali componenti minori provenienti dalla materia prima o dal processo produttivo.

Il grado di idrolisi determina le dimensioni dei peptidi ottenuti e può influenzare:

  • solubilità;

  • capacità di deposito su pelle e capelli;

  • comportamento filmogeno;

  • compatibilità con la formulazione;

  • proprietà sensoriali;

  • potenziale allergenico residuo.

Non si tratta quindi di una singola molecola chimicamente definita, ma di una miscela complessa di frazioni peptidiche.

Non deve essere confuso con:

  • Prunus Amygdalus Dulcis Oil, costituito prevalentemente dalla frazione lipidica della mandorla;

  • Hydrolyzed Sweet Almond Seedcake, ottenuto invece dall'idrolisi del panello residuo della lavorazione dei semi;

  • estratti di mandorla non idrolizzati;

  • proteine vegetali idrolizzate provenienti da frumento, soia, riso, pisello o altre fonti botaniche.

La presenza della parola “hydrolyzed” indica che la proteina originaria è stata sottoposta a un processo che ne riduce le dimensioni molecolari, ma non significa necessariamente che ogni peptide allergenico sia stato completamente eliminato.

Processo di produzione

La produzione può partire da mandorle dolci o da una frazione proteica ottenuta durante la lavorazione della materia prima.

Un processo tipico può comprendere:

  1. selezione e preparazione della materia prima;

  2. triturazione o lavorazione dei semi;

  3. separazione parziale della frazione lipidica;

  4. estrazione o concentrazione della componente proteica;

  5. dispersione della proteina in acqua;

  6. idrolisi controllata;

  7. inattivazione dell'enzima o neutralizzazione, quando necessaria;

  8. filtrazione;

  9. concentrazione;

  10. standardizzazione;

  11. conservazione come soluzione acquosa o eventuale essiccazione.

L'idrolisi può essere:

  • enzimatica, mediante proteasi;

  • acida;

  • alcalina;

  • ottenuta mediante altri processi capaci di rompere in modo controllato le proteine.

L'idrolisi enzimatica è particolarmente utilizzata perché permette di controllare meglio il grado di frammentazione delle proteine e di limitare condizioni di processo molto aggressive.

La temperatura, il pH, il tipo di enzima e la durata dell'idrolisi determinano la distribuzione finale delle dimensioni peptidiche.

Dopo l'idrolisi, il materiale può essere filtrato e concentrato per ottenere un ingrediente cosmetico liquido contenente una determinata percentuale di sostanza attiva.

Alcuni gradi commerciali sono forniti come soluzioni acquose e possono contenere conservanti.

Composizione caratteristica

Hydrolyzed Sweet Almond Protein è costituito principalmente da frazioni derivanti dalle proteine della mandorla sottoposte a idrolisi.

La miscela può comprendere:

  • peptidi di differenti dimensioni;

  • oligopeptidi;

  • amminoacidi liberi;

  • acqua;

  • sali minerali;

  • tracce di carboidrati;

  • eventuali residui lipidici;

  • conservanti nei prodotti commerciali acquosi.

Non esiste una composizione percentuale universale valida per tutti i prodotti commerciali.

Il contenuto effettivo di proteina idrolizzata può differire notevolmente tra fornitori: alcune materie prime vengono infatti commercializzate già diluite in acqua.

Anche la distribuzione delle dimensioni dei peptidi dipende dal processo produttivo.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCIHydrolyzed Sweet Almond Proteindenominazione cosmetica
Definizioneidrolizzato delle proteine della mandorla dolcemiscela di peptidi e amminoacidi
OriginevegetalePrunus dulcis / mandorla dolce
Categoria chimicaproteina vegetale idrolizzatamiscela peptidica
Formula molecolarenon applicabilemiscela di peptidi differenti
Peso molecolarevariabileun prodotto studiato dal CIR presentava un valore medio di circa 3.000 Da; alcuni gradi commerciali sono intorno a 2.500 Da
CAS associato alla voce cosmetica235433-31-5identificativo riportato nei dati CosIng
Altro CAS utilizzato in letteratura e da alcuni fornitori100209-19-6associato anche ad “Almond, ext., hydrolyzed”
ECnon univoco per la voce cosmetica309-327-6 è associato al CAS 100209-19-6
CosIng reference76678riferimento cosmetico
Funzioni cosmeticheAntistatic; Hair Conditioning; Skin Conditioningfunzioni documentate
Glossario UE vigentevoce 13112HYDROLYZED SWEET ALMOND PROTEIN
Cosmetics Regulation provisionsnessuna disposizione specifica individuatanessuna specifica voce negli Allegati II–VI

La presenza di identificativi differenti deriva dal fatto che le proteine idrolizzate sono materiali complessi e che differenti sistemi di classificazione o gradi commerciali possono essere stati associati a identificativi diversi.

Per questo motivo, nella valutazione di una materia prima concreta è opportuno utilizzare sempre gli identificativi presenti nella SDS e nel Certificate of Analysis del produttore.

Proprietà chimico-fisiche indicative

CaratteristicaValore indicativoNota
Forma commercialesoluzione acquosa o materiale concentratodipende dal grado
Aspettoliquido limpido o leggermente torbidovariabile secondo concentrazione
Coloreda giallo-ambrato a bruno chiarodipende dal processo
Odorecaratteristico, generalmente debolemateria prima-dipendente
Affinità con acquaelevatafavorita dall'idrolisi
Componente principalepeptidi idrosolubilidistribuzione variabile
pH commercialedipendente dal gradoalcuni prodotti sono leggermente acidi
Stabilità termicaformulazione-dipendentetemperature elevate possono modificare le proteine
Compatibilitàbuona nei sistemi acquosideve essere verificata con elettroliti, tensioattivi e conservanti
Sostanza seccafortemente variabiledipende dalla diluizione commerciale

Un esempio commerciale di proteina di mandorla dolce idrolizzata presenta un pH intorno a 4–5 e viene fornito come soluzione acquosa.

Alcuni fornitori raccomandano l'aggiunta nella fase acquosa a temperatura moderata, evitando un'esposizione prolungata a temperature elevate.

Questi valori non devono essere considerati specifiche universali dell'INCI.

Cosmetica

Hydrolyzed Sweet Almond Protein può essere utilizzato in:

  • shampoo;

  • balsami;

  • maschere per capelli;

  • prodotti leave-in;

  • spray districanti;

  • trattamenti anticrespo;

  • prodotti per capelli secchi o danneggiati;

  • prodotti volumizzanti;

  • detergenti delicati;

  • creme;

  • emulsioni;

  • lozioni;

  • prodotti idratanti;

  • doposole;

  • prodotti per mani e corpo.

Le frazioni peptidiche presentano affinità con le superfici ricche di cheratina e possono depositarsi temporaneamente sulla fibra capillare.

Nei capelli questo può contribuire a:

  • migliorare la pettinabilità;

  • ridurre l'elettricità statica;

  • aumentare la sensazione di morbidezza;

  • migliorare la scorrevolezza;

  • diminuire temporaneamente la sensazione di ruvidità;

  • migliorare l'aspetto superficiale della fibra.

Sulla pelle i peptidi possono contribuire al condizionamento superficiale e alla sensazione di morbidezza.

L'effetto è principalmente cosmetico e superficiale e non deve essere interpretato come una ricostruzione permanente delle strutture proteiche di pelle o capelli.

Azione sulla fibra capillare

La superficie dei capelli danneggiati presenta spesso:

  • cuticole irregolari;

  • maggiore porosità;

  • aumento dell'attrito;

  • maggiore tendenza alla carica elettrostatica.

I peptidi idrolizzati possono interagire con la superficie capillare attraverso differenti interazioni fisico-chimiche.

Le frazioni di dimensioni inferiori possono raggiungere più facilmente le zone superficiali irregolari, mentre le frazioni più grandi tendono maggiormente a rimanere depositate sulla superficie.

Il risultato può essere una riduzione temporanea dell'attrito e un miglioramento della sensazione al tatto.

Non significa tuttavia che le proteine idrolizzate possano “ricostruire” biologicamente un capello già danneggiato.

Il capello esterno è costituito da tessuto cheratinizzato non vitale e l'effetto cosmetico consiste soprattutto nel condizionamento della superficie.

Grado di idrolisi e dimensione dei peptidi

Il grado di idrolisi rappresenta un parametro importante.

Un'idrolisi più spinta produce mediamente peptidi più piccoli.

Questo può modificare:

  • solubilità in acqua;

  • viscosità;

  • capacità di deposito;

  • compatibilità formulativa;

  • sostantività sui capelli;

  • interazione con la pelle;

  • proprietà sensoriali;

  • allergenicità residua.

Gli idrolizzati proteici non possiedono normalmente un'unica dimensione molecolare: presentano una distribuzione di peptidi.

Per questo motivo due materie prime con lo stesso nome INCI possono comportarsi diversamente se ottenute con differenti processi di idrolisi.

Hydrolyzed Sweet Almond Protein e olio di mandorle dolci

I due ingredienti provengono dalla stessa fonte botanica, ma sono chimicamente molto differenti.

Hydrolyzed Sweet Almond Protein deriva dalla frazione proteica.

Prunus Amygdalus Dulcis Oil deriva invece dalla frazione lipidica ed è costituito principalmente da trigliceridi e acidi grassi.

Di conseguenza differiscono per:

  • composizione;

  • solubilità;

  • comportamento formulativo;

  • funzione cosmetica;

  • interazione con pelle e capelli.

La presenza di olio di mandorle in una formula non equivale quindi alla presenza di proteine idrolizzate di mandorla.

Questa distinzione è particolarmente importante anche quando viene valutato il possibile rischio allergologico.

Pro

  • Origine vegetale.

  • Migliora il condizionamento dei capelli.

  • Riduce l'elettricità statica.

  • Può migliorare pettinabilità e morbidezza.

  • È facilmente incorporabile in numerosi sistemi acquosi.

  • Può essere utilizzato sia in prodotti rinse-off sia leave-on.

  • Le dimensioni peptidiche possono essere modulate mediante il processo di idrolisi.

  • Gli studi disponibili non hanno evidenziato attività mutagena.

  • Nei test disponibili la tollerabilità cutanea è risultata generalmente favorevole.

  • Il CIR lo considera sicuro nelle pratiche e concentrazioni d'uso valutate.

  • Non risultano specifiche restrizioni negli Allegati II–VI del Regolamento cosmetico europeo.

Contro

  • Deriva dalla mandorla, una fonte proteica capace di provocare reazioni allergiche IgE-mediate nelle persone sensibilizzate.

  • L'idrolisi non garantisce necessariamente l'eliminazione completa degli epitopi allergenici.

  • Il CIR raccomanda alle persone con allergia nota alle proteine della frutta a guscio di evitare prodotti per la cura personale contenenti questi ingredienti.

  • In uno studio animale una soluzione contenente il 2,3–3,3% dell'ingrediente è stata classificata come agente sensibilizzante molto lieve.

  • Nello stesso intervallo di concentrazione è stata osservata una lieve irritazione oculare in test su coniglio.

  • Le caratteristiche possono variare sensibilmente tra differenti fornitori.

  • Il nome INCI non specifica il grado di idrolisi né la distribuzione delle dimensioni peptidiche.

  • I prodotti commerciali possono contenere acqua, conservanti e altri componenti che devono essere valutati separatamente.

  • L'origine vegetale non significa automaticamente assenza di allergenicità o completa innocuità.

  • Le dichiarazioni commerciali di “riparazione” dei capelli devono essere interpretate come effetti cosmetici superficiali e non come rigenerazione biologica della fibra.

Sicurezza e tollerabilità

Hydrolyzed Sweet Almond Protein è stato valutato nell'ambito della revisione del Cosmetic Ingredient Review dedicata alle proteine e ai peptidi di origine vegetale.

Gli aspetti principali riguardano soprattutto:

  • irritazione cutanea;

  • irritazione oculare;

  • sensibilizzazione;

  • allergia alle proteine della mandorla;

  • purezza della materia prima;

  • distribuzione delle dimensioni peptidiche.

In un test di tollerabilità cutanea su coniglio con una materia prima contenente 2,3–3,3% Hydrolyzed Sweet Almond Protein non è stata osservata irritazione cutanea significativa.

Un test di sensibilizzazione animale effettuato sullo stesso intervallo di concentrazione ha indicato un potenziale sensibilizzante molto lieve.

In studi condotti su persone esposte a differenti idrolizzati proteici per prodotti per capelli non sono state osservate reazioni avverse attribuite a Hydrolyzed Sweet Almond Protein.

Questi risultati non eliminano però il problema dell'allergia immediata nelle persone già sensibilizzate alle proteine della mandorla.

Nei test oculari su coniglio una preparazione contenente il 2,3–3,3% dell'ingrediente è risultata molto lievemente irritante.

La possibilità di irritazione del prodotto finito dipende comunque da:

  • concentrazione;

  • pH;

  • veicolo;

  • altri ingredienti presenti;

  • modalità d'uso;

  • tempo di contatto.

Genotossicità

Hydrolyzed Sweet Almond Protein è stato valutato mediante test di Ames.

Una preparazione contenente il 2,3–3,3% dell'ingrediente non ha mostrato attività:

  • mutagena;

  • pro-mutagena.

I dati disponibili non indicano quindi un particolare segnale genotossico per l'ingrediente nelle condizioni studiate.

Non sono tuttavia disponibili per questo specifico ingrediente estesi programmi tossicologici per ogni possibile endpoint.

La valutazione di sicurezza del CIR considera l'insieme dei dati disponibili sulla famiglia delle proteine vegetali idrolizzate, sull'esposizione cosmetica e sulle caratteristiche chimiche degli ingredienti.

Allergia alla mandorla e ipersensibilità di tipo I

Questo è l'aspetto che richiede maggiore attenzione.

Le mandorle appartengono agli alimenti capaci di provocare reazioni allergiche immediate IgE-mediate nelle persone sensibilizzate.

L'idrolisi riduce le dimensioni delle proteine, ma il suo effetto sull'allergenicità dipende dal grado di frammentazione.

Alcuni frammenti peptidici possono mantenere strutture riconoscibili dagli anticorpi IgE.

Non è quindi corretto concludere che una proteina idrolizzata sia automaticamente priva di rischio allergologico.

Il CIR ha specificamente osservato che le reazioni di ipersensibilità immediata possono verificarsi con ingredienti proteici in individui sensibilizzati e raccomanda alle persone con allergia nota alle proteine della frutta a guscio di evitare prodotti per la cura personale che contengano questi ingredienti.

La cautela è particolarmente rilevante nei prodotti:

  • leave-on;

  • destinati al viso;

  • applicati su cute compromessa;

  • nebulizzati o spray;

  • che possono determinare esposizione accidentale per inalazione.

L'assenza degli allergeni aromatici regolamentati per le fragranze non deve essere confusa con l'assenza di proteine allergeniche della mandorla: si tratta di fenomeni completamente differenti.

Valutazione CIR

L'Expert Panel for Cosmetic Ingredient Safety ha valutato Hydrolyzed Sweet Almond Protein insieme ad altre proteine e peptidi di origine vegetale.

Il Panel ha concluso che Hydrolyzed Sweet Almond Protein è:

sicuro nelle pratiche e concentrazioni d'uso descritte nella valutazione.

Nei dati di utilizzo considerati dal CIR l'ingrediente risultava impiegato in numerosi prodotti cosmetici sia leave-on sia rinse-off.

Le concentrazioni riportate per il prodotto cosmetico finito erano generalmente basse, con valori massimi segnalati nell'ordine dello 0,063% nei dati considerati dalla valutazione.

Questo dato non costituisce un limite regolamentare e non deve essere interpretato come una concentrazione massima obbligatoria.

Materie prime commerciali possono essere utilizzate a percentuali superiori quando si tratta di soluzioni diluite contenenti solo una frazione di proteina idrolizzata attiva.

La valutazione deve quindi distinguere tra:

  • percentuale del prodotto commerciale inserito nella formula;

  • percentuale effettiva di Hydrolyzed Sweet Almond Protein;

  • contenuto di sostanza secca;

  • distribuzione peptidica.

Restrizioni cosmetiche UE

Non risultano specifiche:

Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions

per Hydrolyzed Sweet Almond Protein negli Allegati II–VI del Regolamento (CE) n. 1223/2009.

L'ingrediente è presente nel glossario UE vigente alla voce:

13112 – HYDROLYZED SWEET ALMOND PROTEIN

Il glossario attualmente applicabile è quello stabilito dalla Decisione di esecuzione (UE) 2025/1175, applicabile dal 30 luglio 2026.

L'assenza di una restrizione specifica non elimina l'obbligo di valutare la sicurezza della formula finita.

Devono essere considerati in particolare:

  • concentrazione effettiva;

  • esposizione;

  • modalità d'uso;

  • purezza;

  • stabilità;

  • sensibilizzazione;

  • possibile esposizione di persone allergiche alla mandorla.

Controllo della materia prima

Per una valutazione professionale è opportuno richiedere:

  • SDS aggiornata;

  • Certificate of Analysis (COA);

  • scheda tecnica;

  • denominazione INCI completa;

  • identificativo CAS utilizzato dal produttore;

  • origine botanica;

  • parte della pianta utilizzata;

  • processo di estrazione della frazione proteica;

  • metodo di idrolisi;

  • grado di idrolisi;

  • distribuzione del peso molecolare dei peptidi;

  • contenuto di proteine o peptidi;

  • azoto totale;

  • sostanza secca;

  • acqua;

  • pH;

  • ceneri;

  • amminoacidi liberi quando disponibili;

  • conservanti presenti;

  • residui dei reagenti di processo;

  • metalli pesanti;

  • residui di pesticidi;

  • aflatossine quando pertinenti;

  • microbiologia;

  • colore;

  • odore;

  • solubilità;

  • stabilità;

  • dati di irritazione cutanea e oculare;

  • dati di sensibilizzazione;

  • informazioni specifiche sul potenziale allergenico delle proteine residue.

Per confrontare due fornitori, la sola denominazione INCI non è sufficiente.

Sono particolarmente importanti:

contenuto reale di proteina idrolizzata, grado di idrolisi, distribuzione peptidica, sostanza secca, sistema conservante e controllo dell'allergenicità residua.

Ambiente

Hydrolyzed Sweet Almond Protein deriva da una materia prima vegetale e le sue componenti principali sono peptidi e amminoacidi.

Queste caratteristiche possono favorire la biodegradazione rispetto a materiali sintetici particolarmente persistenti, ma non sono disponibili dati ambientali specifici sufficienti per considerare automaticamente l'ingrediente privo di impatto.

La valutazione ambientale deve considerare:

  • provenienza delle mandorle;

  • consumo di acqua della coltivazione;

  • utilizzo del suolo;

  • energia impiegata nella lavorazione;

  • estrazione della frazione proteica;

  • processo di idrolisi;

  • trattamento delle acque di processo;

  • eventuali conservanti;

  • trasporto;

  • concentrazione della materia prima;

  • biodegradabilità del prodotto commerciale completo.

La possibilità di utilizzare frazioni proteiche provenienti da sottoprodotti della produzione dell'olio di mandorla può rappresentare un'opportunità di valorizzazione della biomassa residua.

L'origine vegetale, tuttavia, non equivale automaticamente a sostenibilità ambientale: il risultato dipende dalla filiera concreta e dal processo produttivo.

Conclusione

Hydrolyzed Sweet Almond Protein è una proteina vegetale idrolizzata ottenuta dalla mandorla dolce e costituita da una miscela di peptidi e amminoacidi.

Viene utilizzata soprattutto nei prodotti per capelli e pelle per migliorare condizionamento, pettinabilità, morbidezza e comportamento elettrostatico.

La frammentazione delle proteine ne facilita l'impiego nelle formulazioni acquose, ma composizione e comportamento possono variare sensibilmente in funzione del grado di idrolisi e del prodotto commerciale utilizzato.

Il CIR considera l'ingrediente sicuro nelle pratiche e concentrazioni d'uso valutate, e non risultano specifiche Cosmetics Regulation provisions nell'Unione europea.

L'aspetto più importante da non trascurare è la possibile allergenicità nelle persone sensibilizzate alle proteine della mandorla e della frutta a guscio. L'idrolisi può ridurre le dimensioni delle proteine, ma non garantisce necessariamente la completa eliminazione degli epitopi allergenici.

Hydrolyzed Sweet Almond Protein può quindi essere considerato un ingrediente condizionante con un profilo di sicurezza favorevole nelle formulazioni cosmetiche correttamente sviluppate, con particolare attenzione a grado di idrolisi, distribuzione peptidica, concentrazione effettiva, purezza, irritazione oculare, sensibilizzazione e rischio per i soggetti con allergia nota alla mandorla.