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Al222
Al222 (25681 pt) 15-Sep-2026 11:52

Creatina (Creatine): proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

La Creatina, nome INCI Creatine, è un composto organico azotato naturalmente presente nell’organismo umano e negli alimenti di origine animale, soprattutto carne e pesce. Nell’organismo partecipa al sistema creatina–fosfocreatina, che contribuisce alla rapida rigenerazione dell’ATP nei tessuti con elevate richieste energetiche.

In cosmetica viene utilizzata come Skin Conditioning. L’interesse dermatologico deriva soprattutto dal ruolo della creatina nel metabolismo energetico cellulare e da studi sperimentali e clinici che ne hanno valutato l’applicazione topica sulla pelle.

Non risultano specifiche Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions negli Allegati II–VI del Regolamento cosmetico europeo.

Descrizione

La creatina è un derivato della glicina contenente un gruppo guanidinico. Nell’organismo viene sintetizzata a partire soprattutto da:

  • glicina;

  • arginina;

  • metionina.

Una volta entrata nelle cellule può essere fosforilata dalla creatina chinasi formando fosfocreatina. Il sistema creatina/fosfocreatina funziona come una riserva energetica rapidamente disponibile per rigenerare ATP.

Questo sistema è particolarmente importante nel muscolo, ma enzimi della creatina chinasi e trasportatori della creatina sono presenti anche nella pelle umana.

La Creatine cosmetica deve essere distinta da:

  • Creatine Monohydrate, forma idrata molto utilizzata negli integratori;

  • Creatinine, prodotto ciclico di degradazione/metabolismo;

  • Creatine Phosphate;

  • altri sali o derivati della creatina.

Produzione

La creatina industriale viene normalmente prodotta mediante sintesi chimica, piuttosto che essere estratta da tessuti animali.

Una delle principali vie produttive prevede la reazione tra:

  • sarcosinato di sodio o potassio;

  • cianammide.

La reazione viene effettuata in condizioni controllate di pH e temperatura, seguita da:

  • cristallizzazione;

  • separazione;

  • lavaggio;

  • ricristallizzazione;

  • filtrazione;

  • essiccazione;

  • controllo della purezza.

A seconda delle condizioni produttive possono formarsi impurità quali:

  • creatinina;

  • diciandiamide;

  • derivati di diidrotriazina;

  • residui di reagenti.

Processi alternativi possono generare profili di impurità differenti.

L’origine sintetica non implica un profilo biologicamente diverso dalla creatina naturale quando la sostanza finale è chimicamente identica e adeguatamente purificata.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCICreatinedenominazione cosmetica
Nome comuneCreatinacomposto naturale azotato
Nome chimicoN-(Aminoiminomethyl)-N-methylglycinederivato della glicina
SinonimiN-Amidinosarcosine; Methylguanidoacetic Aciddenominazioni chimiche
Categoria chimicaderivato guanidinico della glicinapiccola molecola polare
Formula molecolareC₄H₉N₃O₂creatina anidra
Peso molecolare131,13 g/molcreatina anidra
CAS57-00-1creatina anidra
EC200-306-6identificativo europeo
PubChem CID586identificativo chimico
CosIng reference55520riferimento cosmetico
Funzione cosmeticaSkin Conditioningfunzione documentata
Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisionsnessuna disposizione specifica individuatanessuna specifica voce degli Allegati II–VI

Il CAS 6020-87-7 identifica invece la Creatine Monohydrate e non deve essere considerato automaticamente equivalente al CAS della forma anidra.

Proprietà chimico-fisiche indicative

CaratteristicaValore indicativoNota
Stato fisicosolido cristallinoa temperatura ambiente
Aspettopolvere/cristalli bianchigrado purificato
Odorepraticamente inodorecaratteristico
Solubilità in acquacirca 13,3 g/L a 18 °Cmoderata
Solubilità in etanolomolto bassasostanza fortemente polare
Densitàcirca 1,33 g/cm³valore indicativo
Comportamento ionicoprevalentemente zwitterionicoalle condizioni fisiologiche
Volatilitàtrascurabilepraticamente non volatile
Stabilità allo stato seccoelevatase correttamente conservata
Stabilità in soluzioneinferiorepH, temperatura e tempo possono favorire conversione in creatinina
Temperatura di decomposizioneelevatasi decompone prima di una normale ebollizione

Cosmetica

Creatine viene utilizzata soprattutto in:

  • creme viso;

  • sieri;

  • prodotti anti-age;

  • prodotti rassodanti;

  • creme contorno occhi;

  • doposole;

  • prodotti per il corpo;

  • shampoo;

  • lozioni per il cuoio capelluto;

  • prodotti per capelli.

L’interesse cosmetico non è soltanto teorico. Il sistema creatina chinasi è presente nelle cellule cutanee e la creatina applicata dall’esterno può essere assorbita dalle cellule della pelle.

Metabolismo energetico e stress ossidativo

Studi su cheratinociti ed epidermide hanno mostrato che la creatina può:

  • aumentare l’attività del sistema creatina chinasi;

  • sostenere la funzione mitocondriale;

  • contribuire alla disponibilità energetica cellulare;

  • ridurre alcuni effetti dello stress ossidativo;

  • aumentare la resistenza cellulare a danni sperimentali da UV.

Questi dati supportano razionalmente il suo impiego nei cosmetici destinati alla pelle sottoposta a stress ambientale.

La creatina non è però un filtro UV e non può sostituire una protezione solare autorizzata.

Collagene, rughe e compattezza

Sono disponibili anche dati clinici sull’applicazione topica.

In colture di fibroblasti dermici, la creatina ha mostrato un aumento dell’espressione del collagene e della sintesi di procollagene.

In uno studio su 43 uomini, una formulazione contenente creatina, guaranà e glicerolo, applicata per sei settimane, ha mostrato miglioramenti di:

  • rilassamento della zona delle guance;

  • zampe di gallina;

  • rughe sotto gli occhi.

Altri studi con formulazioni contenenti creatina e acido folico hanno riportato miglioramenti della compattezza cutanea e parametri collegati al metabolismo del collagene.

Questi risultati sono interessanti, ma devono essere interpretati correttamente: si tratta spesso di formulazioni multicomponente, quindi l’intero effetto clinico non può essere attribuito quantitativamente alla sola creatina.

Nel complesso, l’evidenza topica è comunque più concreta rispetto a quella disponibile per molti ingredienti anti-age basati esclusivamente su dati in vitro.

Capelli

La creatina viene utilizzata anche in prodotti per capelli e cuoio capelluto.

Sono state studiate formulazioni multicomponente contenenti creatina in relazione alla caduta dei capelli, ma questi studi non permettono generalmente di isolare l’effetto specifico della creatina.

È inoltre circolata a lungo l’ipotesi che l’integrazione orale di creatina potesse aumentare il DHT e favorire la caduta dei capelli.

Uno studio randomizzato controllato pubblicato nel 2025, con 5 g/die di creatina monoidrato per 12 settimane, non ha rilevato differenze rispetto al placebo in:

  • DHT;

  • rapporto DHT/testosterone;

  • densità dei capelli;

  • numero di unità follicolari;

  • spessore complessivo dei capelli.

I dati attualmente disponibili non supportano quindi l’affermazione secondo cui la creatina provochi di per sé la caduta dei capelli.

Alimentazione e integratori

La creatina è naturalmente presente soprattutto in:

  • carne;

  • pesce;

  • altri tessuti animali.

Negli integratori viene utilizzata soprattutto come Creatine Monohydrate, la forma più studiata.

Nell’Unione europea sono autorizzate specifiche indicazioni sulla salute.

Per gli adulti che svolgono esercizio ad alta intensità è autorizzata l’indicazione:

“La creatina incrementa le prestazioni fisiche in caso di attività ripetitive, di elevata intensità e di breve durata.”

L’effetto benefico è associato a un apporto giornaliero di 3 g di creatina.

Per gli adulti di età superiore a 55 anni impegnati regolarmente in esercizi di resistenza è inoltre autorizzata, a specifiche condizioni di allenamento, l’indicazione relativa al miglioramento dell’effetto dell’allenamento sulla forza muscolare, sempre con 3 g/die.

Al contrario, nel 2024 EFSA ha concluso che non è stata stabilita una relazione causa-effetto sufficiente fra integrazione con creatina e miglioramento generale delle funzioni cognitive. Non è quindi corretto attribuire alla creatina un beneficio cognitivo generale autorizzato nell’UE.

Pro

  • È una sostanza fisiologicamente presente nell’organismo.

  • Il meccanismo creatina/fosfocreatina è ben caratterizzato.

  • Esistono dati specifici sull’utilizzo topico nella pelle.

  • Studi cellulari mostrano effetti favorevoli sul metabolismo energetico e sullo stress ossidativo.

  • Sono disponibili studi clinici su formulazioni cosmetiche contenenti creatina.

  • Presenta buona compatibilità con formulazioni acquose entro i limiti di solubilità.

  • Non è un ingrediente lipofilo o bioaccumulabile.

  • La forma sintetica consente elevata standardizzazione e purezza.

Contro

  • La stabilità in soluzione è inferiore rispetto allo stato secco.

  • Condizioni sfavorevoli di pH, temperatura e conservazione possono favorire la formazione di creatinina.

  • La solubilità acquosa è limitata rispetto ad altri piccoli ingredienti idrofili.

  • Molti studi cosmetici utilizzano combinazioni con altri attivi.

  • Le affermazioni su collagene e anti-aging devono essere proporzionate alle evidenze disponibili.

  • Non è un filtro solare.

  • La qualità della materia prima dipende fortemente dal controllo delle impurità di sintesi.

Sicurezza e normativa

Il profilo generale della creatina è ben conosciuto grazie all’ampio utilizzo nutrizionale e alla sua presenza fisiologica nell’organismo.

Per l’uso cosmetico non è stata individuata una specifica valutazione SCCS o CIR dedicata esclusivamente a Creatine che stabilisca una concentrazione massima universale.

Non emergono tuttavia particolari segnali che rendano la creatina, correttamente purificata e formulata, un ingrediente cosmetico problematico alle normali concentrazioni d’impiego.

Stabilità e creatinina

Uno dei principali aspetti tecnici è la conversione spontanea della creatina in creatinina mediante ciclizzazione intramolecolare.

La degradazione aumenta soprattutto con:

  • permanenza prolungata in soluzione;

  • determinate condizioni acide;

  • temperature elevate.

Per i cosmetici liquidi è quindi importante verificare la stabilità nel tempo e non limitarsi al titolo iniziale della materia prima.

Restrizioni cosmetiche UE

Non risultano specifiche:

Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions

per Creatine negli Allegati II–VI del Regolamento (CE) n. 1223/2009.

La normale valutazione di sicurezza del prodotto finito rimane comunque necessaria.

Controllo della materia prima

Per una valutazione professionale è opportuno richiedere:

  • SDS aggiornata;

  • Certificate of Analysis (COA);

  • scheda tecnica;

  • titolo in creatina;

  • identificazione della forma anidra o monoidrata;

  • contenuto d’acqua;

  • creatinina;

  • diciandiamide;

  • diidrotriazine;

  • eventuale tiourea, secondo la via produttiva;

  • sarcosina residua;

  • cianammide residua;

  • metalli;

  • pH;

  • microbiologia quando pertinente;

  • stabilità;

  • condizioni di conservazione.

Per formulazioni cosmetiche liquide è inoltre utile controllare il contenuto di creatina dopo i test di stabilità, perché una materia prima inizialmente pura può degradarsi durante la vita commerciale del prodotto.

Ambiente

La creatina è una piccola molecola polare naturalmente presente negli organismi viventi.

Presenta:

  • bassissima volatilità;

  • scarsa tendenza al bioaccumulo;

  • elevata mobilità in acqua;

  • degradazione possibile nei sistemi biologici e negli impianti di trattamento delle acque.

L’impatto della materia prima dipende quindi soprattutto dal processo industriale di sintesi e purificazione, compresi:

  • consumo energetico;

  • produzione dei precursori;

  • gestione dei reagenti;

  • trattamento delle acque di processo;

  • controllo dei sottoprodotti.

Conclusione

Creatine è un composto fisiologico coinvolto nel sistema cellulare creatina–fosfocreatina, utilizzato in cosmetica come Skin Conditioning.

Rispetto a molti ingredienti cosmetici “energetici”, dispone di un razionale biologico ben definito e di studi topici che mostrano effetti interessanti sul metabolismo cellulare, sullo stress ossidativo e, in specifiche formulazioni, su compattezza e rughe.

Non risultano specifiche Cosmetics Regulation provisions associate all’ingrediente.

Creatine può essere considerata un ingrediente cosmetico generalmente favorevole e con un livello di evidenza interessante, con particolare attenzione a purezza, forma chimica, creatinina e altre impurità di sintesi, solubilità, pH, temperatura e stabilità nel prodotto finito.

Bibliografia_________________________________________________________________________

Forbes SC, Cordingley DM, Cornish SM, Gualano B, Roschel H, Ostojic SM, Rawson ES, Roy BD, Prokopidis K, Giannos P, Candow DG. Effects of Creatine Supplementation on Brain Function and Health. Nutrients. 2022 Feb 22;14(5):921. doi: 10.3390/nu14050921. 

Abstract. While the vast majority of research involving creatine supplementation has focused on skeletal muscle, there is a small body of accumulating research that has focused on creatine and the brain. Preliminary studies indicate that creatine supplementation (and guanidinoacetic acid; GAA) has the ability to increase brain creatine content in humans. Furthermore, creatine has shown some promise for attenuating symptoms of concussion, mild traumatic brain injury and depression but its effect on neurodegenerative diseases appears to be lacking. The purpose of this narrative review is to summarize the current body of research pertaining to creatine supplementation on total creatine and phophorylcreatine (PCr) content, explore GAA as an alternative or adjunct to creatine supplementation on brain creatine uptake, assess the impact of creatine on cognition with a focus on sleep deprivation, discuss the effects of creatine supplementation on a variety of neurological and mental health conditions, and outline recent advances on creatine supplementation as a neuroprotective supplement following traumatic brain injury or concussion.

Butts J, Jacobs B, Silvis M. Creatine Use in Sports. Sports Health. 2018 Jan/Feb;10(1):31-34. doi: 10.1177/1941738117737248. 

Abstract. Context: The use of creatine as a dietary supplement has become increasingly popular over the past several decades. Despite the popularity of creatine, questions remain with regard to dosing, effects on sports performance, and safety. Evidence acquisition: PubMed was searched for articles published between 1980 and January 2017 using the terms creatine, creatine supplementation, sports performance, and dietary supplements. An additional Google search was performed to capture National Collegiate Athletic Association-specific creatine usage data and US dietary supplement and creatine sales. Study design: Clinical review. Level of evidence: Level 4. Results: Short-term use of creatine is considered safe and without significant adverse effects, althoug caution should be advised as the number of long-term studies is limited. Suggested dosing is variable, with many different regimens showing benefits. The safety of creatine supplementation has not been studied in children and adolescents. Currently, the scientific literature best supports creatine supplementation for increased performance in short-duration, maximal-intensity resistance training. Conclusion: While creatine appears to be safe and effective for particular settings, whether creatine supplementation leads to improved performance on the field of play remains unknown.

Antonio J, Candow DG, Forbes SC, Gualano B, Jagim AR, Kreider RB, Rawson ES, Smith-Ryan AE, VanDusseldorp TA, Willoughby DS, Ziegenfuss TN. Common questions and misconceptions about creatine supplementation: what does the scientific evidence really show? J Int Soc Sports Nutr. 2021 Feb 8;18(1):13. doi: 10.1186/s12970-021-00412-w.

Abstract. Supplementing with creatine is very popular amongst athletes and exercising individuals for improving muscle mass, performance and recovery. Accumulating evidence also suggests that creatine supplementation produces a variety of beneficial effects in older and patient populations. Furthermore, evidence-based research shows that creatine supplementation is relatively well tolerated, especially at recommended dosages (i.e. 3-5 g/day or 0.1 g/kg of body mass/day). Although there are over 500 peer-refereed publications involving creatine supplementation, it is somewhat surprising that questions regarding the efficacy and safety of creatine still remain. These include, but are not limited to: 1. Does creatine lead to water retention? 2. Is creatine an anabolic steroid? 3. Does creatine cause kidney damage/renal dysfunction? 4. Does creatine cause hair loss / baldness? 5. Does creatine lead to dehydration and muscle cramping? 6. Is creatine harmful for children and adolescents? 7. Does creatine increase fat mass? 8. Is a creatine 'loading-phase' required? 9. Is creatine beneficial for older adults? 10. Is creatine only useful for resistance / power type activities? 11. Is creatine only effective for males? 12. Are other forms of creatine similar or superior to monohydrate and is creatine stable in solutions/beverages? To answer these questions, an internationally renowned team of research experts was formed to perform an evidence-based scientific evaluation of the literature regarding creatine supplementation.

Kreider RB, Stout JR. Creatine in Health and Disease. Nutrients. 2021 Jan 29;13(2):447. doi: 10.3390/nu13020447.

Abstract. Although creatine has been mostly studied as an ergogenic aid for exercise, training, and sport, several health and potential therapeutic benefits have been reported. This is because creatine plays a critical role in cellular metabolism, particularly during metabolically stressed states, and limitations in the ability to transport and/or store creatine can impair metabolism. Moreover, increasing availability of creatine in tissue may enhance cellular metabolism and thereby lessen the severity of injury and/or disease conditions, particularly when oxygen availability is compromised. This systematic review assesses the peer-reviewed scientific and medical evidence related to creatine's role in promoting general health as we age and how creatine supplementation has been used as a nutritional strategy to help individuals recover from injury and/or manage chronic disease. Additionally, it provides reasonable conclusions about the role of creatine on health and disease based on current scientific evidence. Based on this analysis, it can be concluded that creatine supplementation has several health and therapeutic benefits throughout the lifespan.

Ostojic SM. Creatine and multiple sclerosis. Nutr Neurosci. 2022 May;25(5):912-919. doi: 10.1080/1028415X.2020.1819108.

Abstract. Multiple sclerosis (MS) is a complex and debilitating neurodegenerative disease, with unknown cause(s), unpredictable prognosis, and rather limited treatment options. MS is often accompanied by various metabolic disturbances, with impaired creatine metabolism may play a role in its pathogenesis and the clinical course of the disease. This review summarizes human trials describing alterations in creatine levels in the nervous system and other tissues during MS, affects how certain medications for MS affect brain creatine concentrations, and discusses a possible demand for exogenous creatine as an adjunct therapeutic agent in the management of MS. Creatine metabolism seems to be dysfunctional in MS, indicating a low metabolic state of the brain and other relevant organs in this unpredictable demyelinating disease. A disease-driven brain creatine deficit could be seen as a distinctive pathological facet of severe MS that might be approached with targeted therapies in aim to restore creatine homeostasis.

Smith-Ryan AE, DelBiondo GM, Brown AF, Kleiner SM, Tran NT, Ellery SJ. Creatine in women's health: bridging the gap from menstruation through pregnancy to menopause. J Int Soc Sports Nutr. 2025 Dec;22(1):2502094. doi: 10.1080/15502783.2025.2502094.

Abstract. Background: Creatine supplementation in women has gained attention for its potential benefits beyond muscle growth, including reproductive health, cognitive health and aging. Women exhibit distinct physiological differences from men, influenced by hormonal fluctuations during pre-menopause, pregnancy, and menopause, and these factors should be considered for their influence on creatine metabolism. Objective: This review aims to provide a historical evaluation of creatine supplementation in women, its potential applications across female-specific life stages, recent research highlights, and targets for future research. The review also considers the impact of hormonal changes on creatine metabolism and effectiveness as a dietary supplementation. Methods: This is a narrative overview of historical and recent research evaluating the effects of creatine in women. Results: Early studies demonstrated the benefits of creatine on exercise performance in women, though they often overlooked menstrual cycle variability. Recent research has begun to account for these hormonal fluctuations, enhancing the understanding of creatine's applications. Creatine supplementation has shown positive effects on muscle strength, exercise performance, and body composition, particularly when combined with resistance training. Additionally, creatine may improve mood and cognitive function, potentially alleviating symptoms of depression. Emerging evidence suggests creatine's benefits during pregnancy and post-menopause, though data on perimenopausal women remains limited. Conclusion: Creatine supplementation presents a promising strategy for enhancing various aspects of women's health across the lifespan. Future research should focus on optimizing dosing strategies, understanding long-term health implications, and exploring creatine's effects during pregnancy and perimenopause.