Creatina (Creatine): proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
La Creatina, nome INCI Creatine, è un composto organico azotato naturalmente presente nell’organismo umano e negli alimenti di origine animale, soprattutto carne e pesce. Nell’organismo partecipa al sistema creatina–fosfocreatina, che contribuisce alla rapida rigenerazione dell’ATP nei tessuti con elevate richieste energetiche.
In cosmetica viene utilizzata come Skin Conditioning. L’interesse dermatologico deriva soprattutto dal ruolo della creatina nel metabolismo energetico cellulare e da studi sperimentali e clinici che ne hanno valutato l’applicazione topica sulla pelle.

Non risultano specifiche Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions negli Allegati II–VI del Regolamento cosmetico europeo.
Descrizione
La creatina è un derivato della glicina contenente un gruppo guanidinico. Nell’organismo viene sintetizzata a partire soprattutto da:
glicina;
arginina;
metionina.
Una volta entrata nelle cellule può essere fosforilata dalla creatina chinasi formando fosfocreatina. Il sistema creatina/fosfocreatina funziona come una riserva energetica rapidamente disponibile per rigenerare ATP.
Questo sistema è particolarmente importante nel muscolo, ma enzimi della creatina chinasi e trasportatori della creatina sono presenti anche nella pelle umana.
La Creatine cosmetica deve essere distinta da:
Creatine Monohydrate, forma idrata molto utilizzata negli integratori;
Creatinine, prodotto ciclico di degradazione/metabolismo;
Creatine Phosphate;
altri sali o derivati della creatina.
Produzione
La creatina industriale viene normalmente prodotta mediante sintesi chimica, piuttosto che essere estratta da tessuti animali.
Una delle principali vie produttive prevede la reazione tra:
sarcosinato di sodio o potassio;
cianammide.
La reazione viene effettuata in condizioni controllate di pH e temperatura, seguita da:
cristallizzazione;
separazione;
lavaggio;
ricristallizzazione;
filtrazione;
essiccazione;
controllo della purezza.
A seconda delle condizioni produttive possono formarsi impurità quali:
creatinina;
diciandiamide;
derivati di diidrotriazina;
residui di reagenti.
Processi alternativi possono generare profili di impurità differenti.
L’origine sintetica non implica un profilo biologicamente diverso dalla creatina naturale quando la sostanza finale è chimicamente identica e adeguatamente purificata.
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Nome INCI | Creatine | denominazione cosmetica |
| Nome comune | Creatina | composto naturale azotato |
| Nome chimico | N-(Aminoiminomethyl)-N-methylglycine | derivato della glicina |
| Sinonimi | N-Amidinosarcosine; Methylguanidoacetic Acid | denominazioni chimiche |
| Categoria chimica | derivato guanidinico della glicina | piccola molecola polare |
| Formula molecolare | C₄H₉N₃O₂ | creatina anidra |
| Peso molecolare | 131,13 g/mol | creatina anidra |
| CAS | 57-00-1 | creatina anidra |
| EC | 200-306-6 | identificativo europeo |
| PubChem CID | 586 | identificativo chimico |
| CosIng reference | 55520 | riferimento cosmetico |
| Funzione cosmetica | Skin Conditioning | funzione documentata |
| Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions | nessuna disposizione specifica individuata | nessuna specifica voce degli Allegati II–VI |
Il CAS 6020-87-7 identifica invece la Creatine Monohydrate e non deve essere considerato automaticamente equivalente al CAS della forma anidra.
Proprietà chimico-fisiche indicative
| Caratteristica | Valore indicativo | Nota |
|---|---|---|
| Stato fisico | solido cristallino | a temperatura ambiente |
| Aspetto | polvere/cristalli bianchi | grado purificato |
| Odore | praticamente inodore | caratteristico |
| Solubilità in acqua | circa 13,3 g/L a 18 °C | moderata |
| Solubilità in etanolo | molto bassa | sostanza fortemente polare |
| Densità | circa 1,33 g/cm³ | valore indicativo |
| Comportamento ionico | prevalentemente zwitterionico | alle condizioni fisiologiche |
| Volatilità | trascurabile | praticamente non volatile |
| Stabilità allo stato secco | elevata | se correttamente conservata |
| Stabilità in soluzione | inferiore | pH, temperatura e tempo possono favorire conversione in creatinina |
| Temperatura di decomposizione | elevata | si decompone prima di una normale ebollizione |
Cosmetica
Creatine viene utilizzata soprattutto in:
creme viso;
sieri;
prodotti anti-age;
prodotti rassodanti;
creme contorno occhi;
doposole;
prodotti per il corpo;
shampoo;
lozioni per il cuoio capelluto;
prodotti per capelli.
L’interesse cosmetico non è soltanto teorico. Il sistema creatina chinasi è presente nelle cellule cutanee e la creatina applicata dall’esterno può essere assorbita dalle cellule della pelle.
Metabolismo energetico e stress ossidativo
Studi su cheratinociti ed epidermide hanno mostrato che la creatina può:
aumentare l’attività del sistema creatina chinasi;
sostenere la funzione mitocondriale;
contribuire alla disponibilità energetica cellulare;
ridurre alcuni effetti dello stress ossidativo;
aumentare la resistenza cellulare a danni sperimentali da UV.
Questi dati supportano razionalmente il suo impiego nei cosmetici destinati alla pelle sottoposta a stress ambientale.
La creatina non è però un filtro UV e non può sostituire una protezione solare autorizzata.
Collagene, rughe e compattezza
Sono disponibili anche dati clinici sull’applicazione topica.
In colture di fibroblasti dermici, la creatina ha mostrato un aumento dell’espressione del collagene e della sintesi di procollagene.
In uno studio su 43 uomini, una formulazione contenente creatina, guaranà e glicerolo, applicata per sei settimane, ha mostrato miglioramenti di:
rilassamento della zona delle guance;
zampe di gallina;
rughe sotto gli occhi.
Altri studi con formulazioni contenenti creatina e acido folico hanno riportato miglioramenti della compattezza cutanea e parametri collegati al metabolismo del collagene.
Questi risultati sono interessanti, ma devono essere interpretati correttamente: si tratta spesso di formulazioni multicomponente, quindi l’intero effetto clinico non può essere attribuito quantitativamente alla sola creatina.
Nel complesso, l’evidenza topica è comunque più concreta rispetto a quella disponibile per molti ingredienti anti-age basati esclusivamente su dati in vitro.
Capelli
La creatina viene utilizzata anche in prodotti per capelli e cuoio capelluto.
Sono state studiate formulazioni multicomponente contenenti creatina in relazione alla caduta dei capelli, ma questi studi non permettono generalmente di isolare l’effetto specifico della creatina.
È inoltre circolata a lungo l’ipotesi che l’integrazione orale di creatina potesse aumentare il DHT e favorire la caduta dei capelli.
Uno studio randomizzato controllato pubblicato nel 2025, con 5 g/die di creatina monoidrato per 12 settimane, non ha rilevato differenze rispetto al placebo in:
DHT;
rapporto DHT/testosterone;
densità dei capelli;
numero di unità follicolari;
spessore complessivo dei capelli.
I dati attualmente disponibili non supportano quindi l’affermazione secondo cui la creatina provochi di per sé la caduta dei capelli.
Alimentazione e integratori
La creatina è naturalmente presente soprattutto in:
carne;
pesce;
altri tessuti animali.
Negli integratori viene utilizzata soprattutto come Creatine Monohydrate, la forma più studiata.
Nell’Unione europea sono autorizzate specifiche indicazioni sulla salute.
Per gli adulti che svolgono esercizio ad alta intensità è autorizzata l’indicazione:
“La creatina incrementa le prestazioni fisiche in caso di attività ripetitive, di elevata intensità e di breve durata.”
L’effetto benefico è associato a un apporto giornaliero di 3 g di creatina.
Per gli adulti di età superiore a 55 anni impegnati regolarmente in esercizi di resistenza è inoltre autorizzata, a specifiche condizioni di allenamento, l’indicazione relativa al miglioramento dell’effetto dell’allenamento sulla forza muscolare, sempre con 3 g/die.
Al contrario, nel 2024 EFSA ha concluso che non è stata stabilita una relazione causa-effetto sufficiente fra integrazione con creatina e miglioramento generale delle funzioni cognitive. Non è quindi corretto attribuire alla creatina un beneficio cognitivo generale autorizzato nell’UE.
Pro
È una sostanza fisiologicamente presente nell’organismo.
Il meccanismo creatina/fosfocreatina è ben caratterizzato.
Esistono dati specifici sull’utilizzo topico nella pelle.
Studi cellulari mostrano effetti favorevoli sul metabolismo energetico e sullo stress ossidativo.
Sono disponibili studi clinici su formulazioni cosmetiche contenenti creatina.
Presenta buona compatibilità con formulazioni acquose entro i limiti di solubilità.
Non è un ingrediente lipofilo o bioaccumulabile.
La forma sintetica consente elevata standardizzazione e purezza.
Contro
La stabilità in soluzione è inferiore rispetto allo stato secco.
Condizioni sfavorevoli di pH, temperatura e conservazione possono favorire la formazione di creatinina.
La solubilità acquosa è limitata rispetto ad altri piccoli ingredienti idrofili.
Molti studi cosmetici utilizzano combinazioni con altri attivi.
Le affermazioni su collagene e anti-aging devono essere proporzionate alle evidenze disponibili.
Non è un filtro solare.
La qualità della materia prima dipende fortemente dal controllo delle impurità di sintesi.
Sicurezza e normativa
Il profilo generale della creatina è ben conosciuto grazie all’ampio utilizzo nutrizionale e alla sua presenza fisiologica nell’organismo.
Per l’uso cosmetico non è stata individuata una specifica valutazione SCCS o CIR dedicata esclusivamente a Creatine che stabilisca una concentrazione massima universale.
Non emergono tuttavia particolari segnali che rendano la creatina, correttamente purificata e formulata, un ingrediente cosmetico problematico alle normali concentrazioni d’impiego.
Stabilità e creatinina
Uno dei principali aspetti tecnici è la conversione spontanea della creatina in creatinina mediante ciclizzazione intramolecolare.
La degradazione aumenta soprattutto con:
permanenza prolungata in soluzione;
determinate condizioni acide;
temperature elevate.
Per i cosmetici liquidi è quindi importante verificare la stabilità nel tempo e non limitarsi al titolo iniziale della materia prima.
Restrizioni cosmetiche UE
Non risultano specifiche:
Restrizioni cosmetiche / Cosmetics Regulation provisions
per Creatine negli Allegati II–VI del Regolamento (CE) n. 1223/2009.
La normale valutazione di sicurezza del prodotto finito rimane comunque necessaria.
Controllo della materia prima
Per una valutazione professionale è opportuno richiedere:
SDS aggiornata;
Certificate of Analysis (COA);
scheda tecnica;
titolo in creatina;
identificazione della forma anidra o monoidrata;
contenuto d’acqua;
creatinina;
diciandiamide;
diidrotriazine;
eventuale tiourea, secondo la via produttiva;
sarcosina residua;
cianammide residua;
metalli;
pH;
microbiologia quando pertinente;
stabilità;
condizioni di conservazione.
Per formulazioni cosmetiche liquide è inoltre utile controllare il contenuto di creatina dopo i test di stabilità, perché una materia prima inizialmente pura può degradarsi durante la vita commerciale del prodotto.
Ambiente
La creatina è una piccola molecola polare naturalmente presente negli organismi viventi.
Presenta:
bassissima volatilità;
scarsa tendenza al bioaccumulo;
elevata mobilità in acqua;
degradazione possibile nei sistemi biologici e negli impianti di trattamento delle acque.
L’impatto della materia prima dipende quindi soprattutto dal processo industriale di sintesi e purificazione, compresi:
consumo energetico;
produzione dei precursori;
gestione dei reagenti;
trattamento delle acque di processo;
controllo dei sottoprodotti.
Conclusione
Creatine è un composto fisiologico coinvolto nel sistema cellulare creatina–fosfocreatina, utilizzato in cosmetica come Skin Conditioning.
Rispetto a molti ingredienti cosmetici “energetici”, dispone di un razionale biologico ben definito e di studi topici che mostrano effetti interessanti sul metabolismo cellulare, sullo stress ossidativo e, in specifiche formulazioni, su compattezza e rughe.
Non risultano specifiche Cosmetics Regulation provisions associate all’ingrediente.
Creatine può essere considerata un ingrediente cosmetico generalmente favorevole e con un livello di evidenza interessante, con particolare attenzione a purezza, forma chimica, creatinina e altre impurità di sintesi, solubilità, pH, temperatura e stabilità nel prodotto finito.