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Al222
Al222 (25177 pt) 30-Aug-2026 15:08

L-carnitine L-tartrate (levocarnitine tartrate): proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

La L-carnitine L-tartrate, detta anche levocarnitine tartrate o L-carnitine tartrate, è un sale cristallino formato da L-carnitina e acido L-tartarico.

Non si tratta della L-carnitina naturalmente presente negli alimenti: la L-carnitine L-tartrate è una sostanza prodotta industrialmente, ottenuta combinando L-carnitina di grado alimentare e acido L-tartarico. Nell’apparato gastrointestinale il sale si dissocia nei suoi due componenti, rendendo disponibile la L-carnitina.

La composizione stechiometrica è particolarmente importante: una molecola di acido L-tartarico è associata a due molecole di L-carnitina. Il prodotto contiene quindi, teoricamente e nelle normali specifiche commerciali, circa 68,2% di L-carnitina e 31,8% di acido L-tartarico.

Descrizione

La L-carnitine L-tartrate è una forma salificata della L-carnitina, sostanza presente naturalmente nell’organismo umano e in diversi alimenti di origine animale.

La L-carnitina partecipa al sistema attraverso il quale gli acidi grassi a lunga catena vengono trasportati attraverso la membrana mitocondriale interna, rendendoli disponibili per la β-ossidazione. Questo ruolo fisiologico non significa però che l’assunzione supplementare di L-carnitina aumenti automaticamente l’utilizzo dei grassi o produca un effetto dimagrante nelle persone sane.

La forma tartrato viene utilizzata perché presenta caratteristiche fisiche favorevoli per la produzione industriale. È descritta come una polvere cristallina bianca, stabile e scorrevole, particolarmente adatta a prodotti secchi, polveri, compresse e altre formulazioni.

A differenza della L-carnitina, che si trova naturalmente negli alimenti e viene anche sintetizzata dall’organismo, la L-carnitine L-tartrate non è normalmente una sostanza naturale degli alimenti: viene sintetizzata commercialmente combinando i due componenti purificati.

Processo di produzione

La produzione industriale consiste essenzialmente nella formazione del sale tra L-carnitina e acido L-tartarico.

Un processo documentato per materiale alimentare comprende:

  • utilizzo di L-carnitina di grado alimentare;

  • utilizzo di acido L-tartarico di grado alimentare;

  • dissoluzione dei due componenti in acqua deionizzata;

  • rapporto molecolare 2:1 tra L-carnitina e acido L-tartarico;

  • formazione del sale;

  • concentrazione della soluzione;

  • aggiunta di etanolo alimentare per favorire la cristallizzazione;

  • raffreddamento;

  • centrifugazione;

  • essiccamento sotto vuoto;

  • ottenimento dei cristalli secchi;

  • controllo di purezza e composizione.

La monografia del Food Chemicals Codex descrive analogamente la L-carnitine L-tartrate come una polvere cristallina bianca sintetizzata da L-carnitina e acido L-tartarico di grado alimentare.

Il prodotto finale non deve essere considerato un semplice miscuglio fisico delle due polveri: si tratta di un sale cristallino definito, nel quale due unità di L-carnitina sono associate a una unità di tartrato.

Principali sostanze contenute

La L-carnitine L-tartrate è un ingrediente altamente purificato e la sua composizione è molto più semplice di quella di un normale alimento.

Le principali sostanze che la costituiscono sono:

  • L-carnitina: circa 68,2%;

  • acido L-tartarico/tartrato: circa 31,8%;

  • quantità molto basse di acqua;

  • eventuali impurità e residui di processo entro i limiti previsti dalle specifiche del grado commerciale.

Una valutazione EFSA del 2025 su materiale L-carnitine L-tartrate ha riportato valori medi di circa 68,3% di L-carnitina e 31,7% di acido L-tartarico, confermando sostanzialmente il rapporto teorico.

Il rapporto è quindi importante per interpretare correttamente le quantità dichiarate: 1 g di L-carnitine L-tartrate non corrisponde a 1 g di L-carnitina.

Indicativamente:

  • 100 mg di L-carnitine L-tartrate forniscono circa 68 mg di L-carnitina;

  • 500 mg forniscono circa 341 mg di L-carnitina;

  • 1.000 mg forniscono circa 682 mg di L-carnitina.

La parte restante è costituita principalmente dall’acido L-tartarico associato.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
DenominazioneL-carnitine L-tartrateingrediente nutrizionale
Nome alternativoLevocarnitine tartratesinonimo
Altri sinonimiL-carnitine tartrate, levocarnitine L-tartratedenominazioni commerciali/chimiche
Natura chimicaSale di L-carnitina e acido L-tartaricorapporto molare 2:1
Formula molecolareC₁₈H₃₆N₂O₁₂sale completo
Massa molare472,49 g/molFCC/FDA
CAS36687-82-8identificativo della sostanza
L-carnitinacirca 68,2%frazione caratteristica
Acido L-tartaricocirca 31,8%frazione caratteristica
Aspettopolvere cristallina biancanormalmente scorrevole
Rapporto molecolare2 L-carnitina : 1 acido L-tartaricostruttura del sale
Solubilitàsolubile in acquaidonea a formulazioni alimentari
Numero Enessunonon è un additivo identificato da numero E
Funzione alimentarefonte di L-carnitina / sostanza nutrizionalenon conservante o colorante
Glutineintrinsecamente assentenel composto puro
Allergeni proprinessuno dei principali allergeni regolamentativerificare comunque il grado commerciale

Formula, massa molecolare, CAS e rapporto tra i componenti sono riportati nelle specifiche FDA/FCC e nelle banche dati chimiche di riferimento.

Proprietà nutrizionali e fisiologiche

La funzione nutrizionale della L-carnitine L-tartrate deriva principalmente dalla L-carnitina che viene liberata dopo dissociazione del sale.

La L-carnitina è coinvolta nel metabolismo energetico cellulare attraverso il carnitine shuttle, sistema necessario al trasporto degli acidi grassi a lunga catena verso la matrice mitocondriale.

L’organismo umano è però capace di sintetizzare L-carnitina, principalmente a partire dagli aminoacidi lisina e metionina, e la riceve anche attraverso l’alimentazione.

Le principali fonti alimentari naturali sono soprattutto:

  • carne rossa;

  • altre carni;

  • latte e prodotti lattiero-caseari;

  • pesce;

  • alimenti di origine animale in generale.

Gli alimenti vegetali ne contengono generalmente quantità molto inferiori.

È quindi necessario distinguere:

L-carnitina naturalmente presente negli alimenti
→ componente naturale soprattutto degli alimenti animali.

L-carnitine L-tartrate aggiunta a un alimento
→ ingrediente prodotto industrialmente e utilizzato come fonte supplementare di L-carnitina.

Impiego alimentare e valutazione

AspettoValutazione
Funzione principaleFonte di L-carnitina / ingrediente con finalità nutrizionale o fisiologica
Energy drinkpuò essere aggiunta in piccole quantità insieme a caffeina, taurina e vitamine
Bevande funzionaliutilizzata come fonte di L-carnitina
Integratoriimpiego molto comune, soprattutto in polveri, capsule e compresse
Prodotti per sportivifrequentemente presente, anche se i benefici ergogenici dipendono da dose e condizioni d’uso
Alimenti per gruppi specifici UEL-carnitine L-tartrate è espressamente prevista in determinate categorie dal Reg. (UE) 609/2013
Fonte effettiva di L-carnitinacirca 68% del peso dell’ingrediente
Origine naturale del saleNo: il sale viene prodotto industrialmente
L-carnitina naturalesì, presente nell’organismo e in diversi alimenti
Numero Enessuno
Apporto di grassi, proteine o fibranutrizionalmente trascurabile alle quantità normalmente utilizzate
Allergenenessuno intrinseco
Glutineassente nel composto puro
Principale tollerabilità a dosi elevatepossibili disturbi gastrointestinali e odore corporeo caratteristico
Claim UE sul normale metabolismo lipidiconon autorizzato: rapporto causa-effetto non dimostrato

Nell’Unione europea la L-carnitine L-tartrate figura espressamente tra le sostanze utilizzabili come fonte di carnitina in determinate categorie di alimenti destinati a gruppi specifici, comprese alcune formule per lattanti, alimenti a fini medici speciali e sostituti totali della dieta per il controllo del peso.

Per gli alimenti ordinari e gli integratori, invece, l’impiego delle cosiddette “altre sostanze” con effetto nutrizionale o fisiologico non è armonizzato nell’UE nello stesso modo delle vitamine e dei minerali e possono essere pertinenti anche disposizioni nazionali.

Alimentazione

La L-carnitine L-tartrate viene utilizzata principalmente quando si desidera incorporare L-carnitina in una forma solida stabile e facilmente dosabile.

Può essere presente in:

  • energy drink;

  • bevande funzionali;

  • integratori alimentari;

  • prodotti in polvere;

  • compresse;

  • capsule;

  • barrette;

  • alcune formulazioni destinate a particolari esigenze nutrizionali.

Uno dei vantaggi della forma tartrato è la sua stabilità fisica rispetto alla L-carnitina libera, che può presentare maggiore igroscopicità.

Nel tratto gastrointestinale il sale si dissocia e i due componenti vengono quindi gestiti separatamente dall’organismo: L-carnitina da una parte e L-tartrato/acido tartarico dall’altra.

L-carnitina e metabolismo dei grassi

La L-carnitina svolge effettivamente un ruolo fisiologico essenziale nel trasporto degli acidi grassi nei mitocondri.

Questo dato biochimico non deve però essere trasformato automaticamente nell’affermazione:

“più L-carnitina ingerita = maggiore combustione dei grassi”.

Nel 2018 EFSA ha valutato specificamente il claim secondo cui la L-carnitina contribuirebbe al normale metabolismo lipidico nella popolazione generale. Il Panel ha concluso che non era stato dimostrato un rapporto causa-effetto tra consumo alimentare supplementare di L-carnitina e tale beneficio nella popolazione target.

La Commissione europea ha conseguentemente non autorizzato questo health claim.

Anche altri claim relativi a aumento dell’endurance, ritardo della fatica o mantenimento dell’energia durante esercizio intenso figurano nel registro europeo come non autorizzati per carnitina per insufficiente dimostrazione scientifica.

La presenza dell’ingrediente in un energy drink non deve quindi essere interpretata automaticamente come prova di un effetto stimolante o brucia-grassi.

Pro

  • È una fonte concentrata e standardizzabile di L-carnitina.

  • Contiene circa il 68% di L-carnitina.

  • È relativamente stabile in forma cristallina.

  • Presenta buone caratteristiche di scorrevolezza per formulazioni in polvere.

  • È facilmente dosabile nell’industria alimentare.

  • Può essere incorporata in bevande, polveri, capsule, compresse e barrette.

  • La L-carnitina liberata partecipa alle normali vie fisiologiche del metabolismo degli acidi grassi.

  • È una sostanza ben caratterizzata dal punto di vista chimico.

  • Non contiene naturalmente glutine.

  • Non è intrinsecamente un allergene alimentare principale.

  • Non apporta sodio come componente caratteristico.

  • EFSA ha giudicato la L-carnitine L-tartrate una fonte idonea di L-carnitina per gli impieghi nutrizionali specificamente valutati.

Contro

  • È una sostanza prodotta industrialmente, non una forma naturalmente presente negli alimenti.

  • Solo circa il 68% del peso corrisponde effettivamente a L-carnitina.

  • Il restante circa 32% è costituito da acido L-tartarico/tartrato.

  • Non possiede un numero E perché non è un normale additivo tecnologico.

  • La presenza in un alimento non dimostra automaticamente un beneficio nutrizionale concreto.

  • Non è corretto definirla semplicemente “brucia-grassi”.

  • Non è dimostrato che l’aggiunta di L-carnitina alla dieta della popolazione generale migliori il normale metabolismo lipidico.

  • Diversi claim sportivi relativi alla carnitina non sono autorizzati nell’UE per insufficiente supporto scientifico.

  • Dosi elevate possono provocare disturbi gastrointestinali.

  • Una dose elevata di L-carnitina può conferire a sudore, respiro o urine un caratteristico odore simile al pesce, dovuto alla formazione di trimetilammina.

  • Gli effetti di una quantità molto piccola presente in una bevanda non devono essere equiparati a quelli studiati con dosi dell’ordine dei grammi negli integratori.

Sicurezza

EFSA ha valutato specificamente la L-carnitine L-tartrate come fonte di L-carnitina per alimenti destinati a particolari usi nutrizionali.

Il Panel ha concluso che il composto non rappresentava una preoccupazione per la sicurezza agli impieghi proposti, a condizione che l’esposizione complessiva all’acido tartarico proveniente da tutte le fonti non superasse regolarmente il relativo valore di sicurezza.

Questa precisazione è importante perché il composto, dopo ingestione, fornisce non soltanto L-carnitina ma anche circa 32% di acido L-tartarico.

Una valutazione del Norwegian Scientific Committee for Food Safety ha considerato 1.500 mg/giorno di L-carnitina, equivalenti a circa 2.250 mg/giorno di L-carnitine L-tartrate, improbabili nel causare effetti avversi negli adolescenti dai 14 anni e negli adulti, mentre lo stesso livello poteva rappresentare un rischio nei bambini tra 10 e 14 anni.

Questa valutazione non costituisce un limite universale applicabile a ogni alimento, ma mostra chiaramente che dose ed età del consumatore sono rilevanti.

Gli effetti indesiderati segnalati con dosi elevate di L-carnitina possono includere:

  • nausea;

  • crampi addominali;

  • diarrea;

  • disturbi gastrointestinali;

  • odore corporeo caratteristico.

Le quantità utilizzate come ingrediente in alcune bevande possono essere molto inferiori alle dosi studiate negli integratori.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti la FDA ha valutato la L-carnitine L-tartrate nell’ambito di specifiche notifiche GRAS.

Per GRN 993, relativa all’utilizzo in formule per lattanti a base di latte vaccino o caprino, l’impiego proposto era fino a 0,88 mg/100 kcal di L-carnitine L-tartrate, corrispondenti a 0,6 mg di L-carnitina/100 kcal. La FDA ha risposto di non avere obiezioni alle conclusioni GRAS del notificante per quell’impiego specifico.

Questo giudizio riguarda lo specifico uso e livello notificato e non deve essere interpretato come un’autorizzazione FDA universale a qualsiasi dose o in qualsiasi alimento.

Naturale o sintetica?

La distinzione è particolarmente importante.

L-carnitina

La L-carnitina è una sostanza naturale:

  • viene prodotta dall’organismo;

  • è presente soprattutto nei tessuti animali;

  • si trova naturalmente in carne e altri alimenti di origine animale.

L-carnitine L-tartrate

La L-carnitine L-tartrate non è normalmente presente naturalmente negli alimenti.

È una forma industrialmente prodotta, ottenuta facendo reagire L-carnitina purificata con acido L-tartarico purificato in rapporto 2:1 e cristallizzando il sale risultante.

La formulazione più corretta è quindi:

“forma industriale di L-carnitina salificata con acido L-tartarico, utilizzata come fonte di L-carnitina”.

Non è corretto descrivere il sale stesso come un componente naturale degli alimenti.

Allergeni e glutine

La L-carnitine L-tartrate pura:

  • non contiene intrinsecamente glutine;

  • non è un cereale;

  • non contiene latte, uova o frutta a guscio come parte della propria struttura chimica;

  • non rientra di per sé fra i principali allergeni alimentari regolamentati.

Per una materia prima commerciale concreta devono comunque essere verificati:

  • certificato di analisi;

  • dichiarazione allergeni;

  • eventuale contaminazione crociata;

  • sostanze utilizzate nel processo;

  • purezza;

  • residui di solventi;

  • specifiche microbiologiche.

L’assenza intrinseca di allergeni nel composto chimico non sostituisce quindi la documentazione del produttore.

Stabilità e conservazione

Uno dei vantaggi tecnologici della forma tartrato è la buona stabilità fisica.

Il Food Chemicals Codex descrive la sostanza come polvere cristallina bianca, mentre la documentazione FDA relativa al prodotto commerciale la descrive come un sale stabile e scorrevole.

La materia prima deve essere normalmente conservata:

  • in luogo fresco;

  • in ambiente asciutto;

  • in contenitore ben chiuso;

  • protetta dall’umidità;

  • protetta da contaminazioni;

  • secondo le specifiche del produttore.

Per prodotti alimentari finiti devono inoltre essere considerate le possibili variazioni della L-carnitina durante:

  • trattamento termico;

  • variazioni di pH;

  • conservazione prolungata;

  • presenza di altri ingredienti.

Ambiente

La L-carnitine L-tartrate viene prodotta attraverso una filiera industriale che comprende produzione e purificazione di L-carnitina, produzione di acido L-tartarico, formazione del sale, concentrazione, cristallizzazione, essiccamento e confezionamento.

L’impatto ambientale dipende quindi da:

  • origine della L-carnitina;

  • tecnologia produttiva;

  • origine dell’acido L-tartarico;

  • consumo di acqua;

  • consumo energetico;

  • utilizzo e recupero dei solventi;

  • essiccamento;

  • trattamento degli effluenti;

  • trasporto.

Il fatto che L-carnitina e acido L-tartarico possano essere collegati a sostanze presenti in natura non significa che la L-carnitine L-tartrate commerciale sia un ingrediente naturale non trasformato.

Conclusione

La L-carnitine L-tartrate (levocarnitine tartrate) è un sale cristallino prodotto industrialmente dalla combinazione di due molecole di L-carnitina con una molecola di acido L-tartarico.

La sua formula è C₁₈H₃₆N₂O₁₂, il CAS è 36687-82-8 e la massa molare è circa 472,49 g/mol.

La caratteristica compositiva più importante è che il prodotto contiene circa 68,2% di L-carnitina e 31,8% di acido L-tartarico. Di conseguenza, 1 g di L-carnitine L-tartrate fornisce circa 682 mg di L-carnitina, non 1 g.

La L-carnitina è una sostanza naturale dell’organismo e degli alimenti, soprattutto di origine animale, mentre la L-carnitine L-tartrate è una forma industrialmente preparata utilizzata come fonte stabile di L-carnitina in integratori, bevande funzionali, alcuni energy drink e specifiche categorie di alimenti.

La L-carnitina svolge un ruolo fisiologico reale nel trasporto degli acidi grassi verso i mitocondri, ma questo non dimostra che l’aggiunta di L-carnitina alla dieta aumenti automaticamente la combustione dei grassi. EFSA ha infatti concluso che non è stato stabilito un rapporto causa-effetto tra consumo supplementare di L-carnitina e contributo al normale metabolismo lipidico nella popolazione generale, e il relativo health claim non è stato autorizzato nell’Unione europea.

Nel complesso, la L-carnitine L-tartrate è quindi una fonte industriale, ben caratterizzata e concentrata di L-carnitina, la cui valutazione in un prodotto alimentare deve considerare soprattutto quantità effettivamente presente, corrispondente dose di L-carnitina, apporto di acido L-tartarico, popolazione destinataria e composizione complessiva dell’alimento.