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Al222
Al222 (24918 pt) 2026-Aug-05 14:54

Vitis vinifera seed oil: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Il Vitis Vinifera Seed Oil, in italiano olio di vinaccioli o olio di semi d’uva, è l’olio fisso ottenuto dai semi di Vitis vinifera (Vitaceae). In cosmetica è usato soprattutto come emolliente e ingrediente di skin conditioning, come riportato anche nella schermata CosIng allegata. È un olio vegetale leggero, ricco di trigliceridi di acidi grassi, particolarmente apprezzato in skin care, hair care, massage oil, prodotti corpo, emulsioni, oli viso, balsami e formule dove si cerca un tocco non troppo pesante.

Descrizione

L’olio di vinaccioli è una materia prima di origine vegetale ottenuta dai semi dell’uva, spesso come valorizzazione di sottoprodotti della filiera vitivinicola. Dal punto di vista chimico non è una molecola singola, ma una miscela naturale di trigliceridi, con una quota molto elevata di acidi grassi insaturi, soprattutto acido linoleico, e quantità minori di acido oleico, palmitico, stearico e altri componenti minori.

In cosmetica il suo ruolo principale è emolliente: contribuisce a rendere la pelle più morbida, riduce la sensazione di secchezza superficiale e migliora la scorrevolezza della formula. Rispetto a oli più pesanti o molto ricchi di acidi grassi saturi, tende a essere percepito come più leggero e meno untuoso, anche se la sensorialità reale dipende da grado di raffinazione, qualità, miscela di oli e percentuale d’uso.

È importante distinguere l’olio di vinaccioli dall’estratto di semi d’uva. L’olio è prevalentemente lipidico; l’estratto può invece essere più ricco di polifenoli, procianidine e composti idrosolubili o idroalcol-solubili. Molti claim antiossidanti forti riferiti ai “grape seed extract” non possono essere trasferiti automaticamente al semplice olio.

Processo di produzione

La produzione parte dai vinaccioli, cioè i semi dell’uva. Dopo separazione dalla vinaccia, i semi vengono puliti, essiccati e sottoposti a spremitura meccanica oppure a estrazione con solvente, seguita eventualmente da raffinazione. Alcune schede tecniche descrivono l’olio di vinaccioli raffinato come olio grasso ottenuto dai semi di Vitis vinifera per estrazione o espressione e successiva raffinazione.

La spremitura a freddo è più valorizzata dal punto di vista commerciale perché limita l’uso di solventi e può preservare meglio alcune frazioni minori, ma spesso offre rese più basse. L’estrazione con solvente può aumentare la resa, ma richiede controlli rigorosi sui residui. La raffinazione può migliorare colore, odore, stabilità e purezza, ma può ridurre alcuni composti minori naturalmente presenti.

Dopo l’estrazione seguono normalmente filtrazione, eventuale neutralizzazione, decolorazione, deodorazione, controllo dell’acidità, numero di perossidi, indice di iodio, profilo degli acidi grassi, residui di solvente, pesticidi, metalli pesanti e stabilità ossidativa.

Principali composti presenti

Il Vitis Vinifera Seed Oil è composto soprattutto da trigliceridi contenenti acidi grassi:

  • acido linoleico, normalmente il principale;

  • acido oleico;

  • acido palmitico;

  • acido stearico;

  • piccole quote di acido linolenico e altri acidi grassi minori;

  • frazione insaponificabile con tocoferoli, fitosteroli e composti minori, in quantità variabile.

La letteratura riporta che l’olio di vinaccioli è ricco di acidi grassi insaturi e che il contenuto può variare in base a varietà d’uva e condizioni di coltivazione; un lavoro del 2022 indica, come intervalli indicativi, circa 61-73% di acido linoleico, 14-25% di acido oleico e una quota molto bassa di acido linolenico, con 85-90% circa di acidi grassi insaturi complessivi.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCIVitis Vinifera Seed Oildenominazione cosmetica
Nome italianoolio di vinaccioli; olio di semi d’uvadenominazione comune
Nome botanicoVitis viniferavite europea
Famiglia botanicaVitaceaefamiglia botanica
Parte usatasemivinaccioli
Categoria chimicaolio vegetale / trigliceridi di acidi grassimiscela naturale, non molecola singola
CAS85594-37-2 / 84929-27-1 / 8024-22-4dalla schermata CosIng allegata e schede tecniche
EC287-896-9 / 284-511-6 / -dalla schermata CosIng allegata e schede tecniche
CosIng Ref.80653riportato da banche dati INCI
Funzioni CosIngskin conditioning - emollient; skin conditioningdalla schermata CosIng allegata
Descrizione INCIolio fisso costituito principalmente da gliceridi di acidi grassi, ottenuto per pressione dei semi dell’uvadescrizione riportata nelle banche dati INCI
Uso alimentareolio commestibile, se grado alimentareuso nutrizionale/culinario, distinto dal grado cosmetico
Restrizioni cosmetiche specifiche visibilinessuna nella schermata allegataresta necessaria valutazione del prodotto finito


Proprietà chimico-fisiche e compositive indicative

CaratteristicaValore indicativoNota
Aspettoliquido oleoso limpidotipico degli oli vegetali
Coloreda giallo pallido a verde-giallo o giallo chiarodipende da raffinazione e lotto
Odorelieve, caratteristico, oleosopiù neutro nei gradi raffinati
Solubilità in acquainsolubilerichiede emulsione o fase oleosa
Solubilità in olimiscibile con oli vegetali ed esteri lipofiliutile in fasi grasse
Densitàcirca 0,91-0,93 g/mLvalore tipico indicativo degli oli vegetali
Aciditàvariabilecontrollare acid value/FFA
Numero di perossidiparametro criticoindica ossidazione dell’olio
Profilo principalericco in acido linoleicovariabile per origine e grado
Stabilità ossidativamoderata, da controllarealta quota di polinsaturi
Tocco cosmeticoleggero, emolliente, scorrevoledipende da formula e raffinazione
Rischio tecnico principaleirrancidimento/ossidazioneproteggere da aria, luce e calore


Alimentazione

Nel settore alimentare l’olio di vinaccioli può essere usato come olio commestibile, se prodotto e commercializzato come grado alimentare. È ricco di acidi grassi insaturi, soprattutto acido linoleico, e può essere usato in condimenti, preparazioni a freddo e alcune applicazioni culinarie. Va però distinto il grado alimentare dal grado cosmetico: la stessa denominazione botanica non basta a garantire idoneità al consumo.

Dal punto di vista nutrizionale, il profilo favorevole è legato soprattutto alla presenza di acidi grassi insaturi. Tuttavia, l’olio resta un alimento molto calorico, come tutti gli oli, e deve essere usato in quantità ragionevoli. La quota elevata di polinsaturi richiede anche attenzione alla conservazione, perché l’ossidazione può peggiorare qualità sensoriale e nutrizionale.

Non bisogna attribuire all’olio di vinaccioli tutti i benefici degli estratti di semi d’uva. L’estratto può essere molto più ricco di procianidine e polifenoli, mentre l’olio è prevalentemente una frazione lipidica. Alcune revisioni indicano interesse per l’olio di vinaccioli in ambito alimentare e cosmetico, ma molte attività biologiche sono osservate soprattutto in studi in vitro o sperimentali e non vanno trasformate automaticamente in claim salutistici per il prodotto finito.

Cosmetica

In cosmetica il Vitis Vinifera Seed Oil è usato come emolliente e skin conditioning agent. Può comparire in creme viso, lozioni corpo, oli da massaggio, sieri oleosi, balsami labbra, prodotti capelli, maschere, detergenti oleosi, burri corpo, make-up e prodotti per pelli che richiedono un olio relativamente leggero.

La funzione emolliente consiste nel migliorare morbidezza, scorrevolezza e comfort superficiale. Può anche contribuire a ridurre la sensazione di secchezza e a migliorare la distribuzione di altri ingredienti lipofili. Nei prodotti capelli può aiutare a rendere la fibra più morbida e lucida, soprattutto in prodotti leave-on o maschere nutrienti.

Il Vitis Vinifera Seed Oil non è un profumo e non rientra tra gli allergeni da fragranza. La criticità principale non è quindi l’etichettatura allergeni, ma la qualità ossidativa: un olio vecchio, ossidato o mal conservato può avere odore sgradevole e maggiore potenziale irritativo.

Pro

  • È un olio vegetale leggero e versatile.

  • Funziona bene come emolliente e ingrediente di skin conditioning.

  • Ha un buon contenuto di acido linoleico, utile per il profilo cosmetico degli oli leggeri.

  • Può migliorare morbidezza, scorrevolezza e comfort della pelle.

  • Può essere usato in skin care, body care, hair care, make-up e oli da massaggio.

  • Deriva da semi d’uva, spesso come valorizzazione di sottoprodotti della filiera vitivinicola.

  • Non è un allergene da fragranza e non ha funzione profumante.

  • Il CIR ha indicato che Vitis Vinifera Seed Oil e Hydrogenated Grapeseed Oil erano stati valutati e conclusi sicuri come usati nei cosmetici.

Contro

  • Non è un attivo dermatologico forte: la sua funzione è soprattutto emolliente e formulativa.

  • L’elevata quota di acidi grassi insaturi lo rende più sensibile all’ossidazione rispetto a oli più saturi.

  • Può irrancidire se esposto a luce, aria, calore o conservazione prolungata.

  • La qualità varia molto tra olio raffinato, vergine, spremuto a freddo o estratto con solvente.

  • I claim antiossidanti non devono essere sovrastimati: l’olio non equivale all’estratto di semi d’uva.

  • In pelli molto sensibili o acneiche, come per qualunque olio, la tollerabilità va verificata sul prodotto finito.

  • Se destinato all’alimentazione, serve grado alimentare; il grado cosmetico non deve essere consumato.

  • La provenienza vegetale non garantisce automaticamente sostenibilità, assenza di pesticidi o qualità elevata.

Sicurezza, normativa e ambiente

Dal punto di vista cosmetico, Vitis Vinifera Seed Oil è generalmente considerato un ingrediente a bassa criticità quando è fresco, ben conservato, conforme al grado cosmetico e usato in formule correttamente valutate. Il CIR riporta che la sicurezza di Vitis Vinifera Seed Oil e Hydrogenated Grapeseed Oil era stata già valutata nel 2011, con conclusione di sicurezza come usati nei cosmetici. Una pubblicazione CIR successiva sui derivati di Vitis vinifera riporta inoltre che gli ingredienti derivati dall’uva valutati funzionano soprattutto come skin-conditioning agents e sono stati considerati sicuri nelle pratiche d’uso e concentrazione cosmetiche valutate.

Il rischio pratico più importante è l’ossidazione. Un olio ossidato può peggiorare odore, colore, stabilità della formula e tollerabilità cutanea. Per questo sono importanti numero di perossidi, acid value, conservazione in contenitori ben chiusi, protezione da luce e calore, uso entro shelf life e, quando opportuno, presenza di antiossidanti formulativi come tocoferolo.

Non risultano, dalla schermata CosIng allegata, disposizioni cosmetiche specifiche nella sezione “Cosmetics Regulation provisions”. Questo non elimina l’obbligo della valutazione di sicurezza del cosmetico finito: vanno sempre considerati concentrazione, qualità dell’olio, eventuali impurità, categoria d’uso, area di applicazione, stabilità e compatibilità con il resto della formula.

Dal punto di vista ambientale, l’olio di vinaccioli è interessante perché può valorizzare semi ottenuti come sottoprodotto della lavorazione dell’uva e del vino. Tuttavia, il profilo reale dipende da coltivazione della vite, uso di fitofarmaci, energia di essiccazione/estrazione, metodo di estrazione, raffinazione, trasporto, packaging e gestione degli scarti. L’origine da sottoprodotto è favorevole, ma non basta da sola a dimostrare sostenibilità complessiva.

Per un uso corretto in cosmetica è opportuno richiedere al fornitore:

  • SDS aggiornata;

  • certificato di analisi;

  • profilo degli acidi grassi;

  • acid value / free fatty acids;

  • numero di perossidi;

  • indice di iodio;

  • colore e odore;

  • eventuali residui di solvente;

  • pesticidi e metalli pesanti, quando rilevanti;

  • origine geografica e metodo di estrazione;

  • dichiarazione di grado cosmetico;

  • eventuale certificazione biologica, COSMOS, vegan o palm-free, se dichiarata;

  • shelf life e condizioni di conservazione.

Conclusione

Il Vitis Vinifera Seed Oil è un olio vegetale cosmetico molto utile come emolliente e skin conditioning agent. Il suo valore principale è formulativo e sensoriale: rende la pelle più morbida, migliora la scorrevolezza e consente di costruire formule oleose o emulsionate con tocco relativamente leggero.

La valutazione professionale deve però evitare due semplificazioni: non tutti i benefici degli estratti di semi d’uva valgono automaticamente per l’olio, e non tutti gli oli di vinaccioli hanno la stessa qualità. I punti decisivi sono metodo di estrazione, raffinazione, profilo degli acidi grassi, numero di perossidi, acidità, freschezza, conservazione, origine e documentazione del fornitore.

In una formula ben progettata, con olio fresco e controllato, Vitis Vinifera Seed Oil è generalmente un ingrediente favorevole e versatile. I punti da controllare sono ossidazione, purezza, stabilità, SDS, COA, compatibilità formulativa, concentrazione nel prodotto finito e coerenza tra grado cosmetico o alimentare e destinazione d’uso.


Bibliography


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 Abstract. Resveratrol is a polyphenol that is abundant in grape skin and seeds. Food sources of resveratrol include wine, berries, and peanuts. This compound has many properties, including activity against glycation, oxidative stress, inflammation, neurodegeneration, several types of cancer, and aging. Because resveratrol is generally welltolerated, it is believed to be a promising compound in preventing many diseases, such as diabetes and its complications. Unfortunately, this compound exhibits low bioavailability and solubility. The aim of this review is to summarize the latest information on the multiple effects of resveratrol on health and the benefits of its intake, based on in vitro and in vivo studies in animals and humans.

 de la Lastra CA, Villegas I. Resveratrol as an anti-inflammatory and anti-aging agent: mechanisms and clinical implications. Mol Nutr Food Res. 2005 May;49(5):405-30. doi: 10.1002/mnfr.200500022. 

  Abstract. Resveratrol is a phytoalexin polyphenolic compound found in various plants, including grapes, berries, and peanuts. Multiple lines of compelling evidence indicate its beneficial effects on neurological, hepatic, and cardiovascular systems. Also one of the most striking biological activities of resveratrol soundly investigated during the late years has been its cancer-chemopreventive potential. In fact, recently it has been demonstrated that this stilbene blocks the multistep process of carcinogenesis at various stages: tumor initiation, promotion, and progression. One of the possible mechanisms for its biological activities involves downregulation of the inflammatory response through inhibition of synthesis and release of pro-inflammatory mediators, modification of eicosanoid synthesis, inhibition of activated immune cells, or inhibiting such as inducible nitric oxide synthase (iNOS) and cyclooxygenase-2 (COX-2) via its inhibitory effects on nuclear factor (kappa)B (NF-(kappa)B) or the activator protein-1 (AP-1). More recent data provide interesting insights into the effect of this compound on the lifespan of yeast and flies, implicating the potential of resveratrol as an anti-aging agent in treating age-related human diseases. It is worthy to note that the phenolic compound possesses a low bioavailability and rapid clearance from the plasma. As the positive effects of resveratrol on inflammatory response regulation may comprise relevant clinical implications, the purpose of this article is to review its strong anti-inflammatory activity and the plausible mechanisms of these effects. Also, this review is intended to provide the reader an up-date of the bioavailability and pharmacokinetics of resveratrol and its impact on lifespan.