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Al222
Al222 (24918 pt) 2026-Aug-05 15:13

MIPA-laureth sulfate: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Il MIPA-Laureth Sulfate è un tensioattivo anionico etossilato usato soprattutto in cosmetica come ingrediente detergente e surfactant-cleansing. La grafia INCI usa normalmente sulfate, mentre sulphate è la variante britannica. È impiegato soprattutto in prodotti rinse-off come shampoo, bagno-doccia, oli doccia, detergenti corpo e formule lavanti dove servono detergenza, schiuma, solubilizzazione e buona compatibilità con sistemi oleosi o tensioattivi misti.

Il punto regolatorio più importante è che l’ingrediente è collegato alla voce Annex III/61 del Regolamento cosmetico europeo, relativa a monoalkylamines, monoalkanolamines and their salts. La restrizione riguarda soprattutto il controllo di ammine secondarie e nitrosammine: non uso con sistemi nitrosanti, purezza minima, limite di nitrosammine e conservazione in contenitori privi di nitriti.

Descrizione

Il MIPA-Laureth Sulfate è il sale di monoisopropanolammina di un lauryl ether sulfate, cioè di un alcol laurilico etossilato e solfatato. Un gruppo alchilamminico o un sale di monoisopropanolammina, mentre “laureth sulfate” indica lauryl ether sulfates o dodecylpoly(oxyethylene) sulfates.

La struttura è tipica di un tensioattivo: una parte lipofila derivata dalla catena laurilica e una testa anionica solfatata, associata al controione MIPA. Questo consente all’ingrediente di ridurre la tensione superficiale, favorire la dispersione di sebo e sporco, migliorare il risciacquo e contribuire alla formazione di schiuma.

Rispetto a Sodium Lauryl Sulfate, i laureth sulfates sono generalmente percepiti come più gestibili e più formulabili in sistemi cosmetici moderni, ma non devono essere descritti automaticamente come “delicati” in assoluto. Come tutti i tensioattivi anionici detergenti, il profilo di tollerabilità dipende da concentrazione, pH, co-tensioattivi, presenza di emollienti, tempo di contatto e tipo di pelle.

Processo di produzione

Il processo industriale parte normalmente da un alcol grasso laurilico o da una frazione C12-C14, che viene etossilata con ossido di etilene, poi solfatata e infine neutralizzata con monoisopropanolammina per ottenere il sale MIPA. La sostanza finale non è una molecola perfettamente singola, ma una miscela tecnica con grado medio di etossilazione variabile. Il report pubblico australiano descrive la sostanza come 2-Propanol, 1-amino-, compound with α-sulfo-ω-(dodecyloxy)poly(oxy-1,2-ethanediyl) (1:1), con n indicativamente tra 1 e 4.

Dopo la sintesi seguono normalmente neutralizzazione, purificazione, controllo del contenuto attivo, pH, colore, odore, solventi, sali residui, ammine secondarie, nitrosammine, 1,4-diossano se pertinente alla filiera etossilata, e compatibilità formulativa. Nei gradi commerciali il MIPA-Laureth Sulfate può essere fornito come liquido concentrato, soluzione, miscela con propylene glycol, blend con altri tensioattivi o componente di sistemi per oli doccia e detergenti anidri.

Principali composti presenti

Nel grado commerciale il componente principale è MIPA-Laureth Sulfate, cioè il sale MIPA del lauryl ether sulfate. Possono essere presenti, secondo il grado commerciale:

  • acqua o solventi tecnici;

  • propylene glycol, in alcuni gradi concentrati;

  • lauryl/laureth sulfates con diverso grado di etossilazione;

  • sali inorganici, come cloruri e solfati residui;

  • monoisopropanolammina libera;

  • tracce di ammine secondarie;

  • eventuali residui legati al processo di etossilazione o solfatazione.

Questa variabilità rende indispensabile distinguere tra nome INCI, grado commerciale, contenuto attivo, solvente, pH, impurezze e dichiarazione di conformità regolatoria. Un grado commerciale Hydriosul LMP.90, ad esempio, è descritto come tensioattivo anionico anidro con CAS 9062-04-8 / 83016-76-6, aspetto da limpido a torbido, giallo chiaro-giallo, circa 90% di concentrazione, circa 8% di 1,2-propylene glycol e pH 6,0-8,0 in soluzione al 10%.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCIMIPA-Laureth Sulfatedenominazione cosmetica ufficiale
Variante graficaMIPA-laureth sulphategrafia britannica/non-INCI
Nome chimico descrittivoLauryl alcohol, polymer with oxirane, sulfuric acid ester, 2-hydroxy-1-aminopropane saltdescrizione tecnica
Categoria chimicatensioattivo anionico / alkyl ether sulfatesale MIPA di lauryl ether sulfate
Formula molecolareC3H9NO.(C2H4O)nC12H26O4Sn variabile, miscela tecnica
Peso molecolarevariabile; circa 384 g/mol nel report NICNAS per n = 1dipende dal grado di etossilazione
CAS83016-76-6 / 9062-04-8riferimenti riportati da fonti INCI e tecniche
ECnon chiaramente univoco nelle fonti pubbliche consultateverificare su SDS del fornitore
CosIng Ref.76978riferimento riportato da banche dati INCI
Funzioni cosmetichecleansing; surfactant-cleansingsecondo COSMILE/CosIng-derived data
Restrizione UEAnnex III/61monoalkylamines, monoalkanolamines and their salts
Punto regolatorio chiavecontrollo ammine secondarie e nitrosamminenon usare con sistemi nitrosanti


Proprietà chimico-fisiche indicative

CaratteristicaValore indicativoNota
Aspettoliquido da limpido a leggermente torbido; talvolta pasta o blenddipende dal grado commerciale
Coloreincolore, giallo chiaro o giallovariabile secondo concentrazione e fornitore
Odorecaratteristico, tensioattivodipende da purezza e solvente
Natura ionicaanionicatesta solfatata
Solubilità in acquabuonatipica dei laureth sulfates
Compatibilitàbuona con molti anionici, anfoteri e non ionicida verificare nella formula
pH indicativocirca 5,5-8,0 secondo grado commercialecontrollare scheda tecnica
Viscositàda moderata ad altadipende da attivo, solventi e sali
Schiumabuona / elevatautile in shampoo e detergenti
Sensibilità formulativasali, pH, co-tensioattivi, oli, solventirichiede test di stabilità
Rischio tecnico principaleirritazione cutanea/oculare come materia prima concentratadipende da concentrazione e formula


Cosmetica

In cosmetica il MIPA-Laureth Sulfate è usato principalmente come detergente tensioattivo. COSMILE riporta le funzioni cleansing e surfactant-cleansing, cioè pulizia di pelle, capelli o denti e attività tensioattiva lavante.

Può comparire in shampoo, bagno-doccia, oli doccia, detergenti viso, detergenti corpo, prodotti per capelli, formule per mani molto sporche, scrub lavanti e sistemi detergenti in cui serve una buona dispersione di oli e sporco. È particolarmente interessante nei prodotti oleosi detergenti o nei sistemi in cui serve combinare fase oleosa e capacità lavante.

In un prodotto finito ben bilanciato può contribuire a schiuma, detergenza e sensorialità. Tuttavia, essendo un tensioattivo anionico, può risultare irritante o sgrassante se usato a concentrazioni elevate, se il sistema è mal bilanciato o se viene applicato su cute sensibile, compromessa o a contatto con occhi e mucose.

Pro

  • È un tensioattivo anionico efficace per detergenza e rimozione di sebo, oli e impurità.

  • Offre buona capacità schiumogena e può migliorare la sensorialità di shampoo e detergenti.

  • È utile in sistemi rinse-off e in formule dove serve compatibilità con componenti oleosi.

  • Può essere formulato con anfoteri, non ionici ed emollienti per mitigare l’aggressività detergente.

  • È più versatile in sistemi tecnici rispetto a molti tensioattivi semplici.

  • I gradi commerciali concentrati possono essere utili in formule anidre, oli doccia o sistemi con film solubile.

  • È un ingrediente ben inquadrato dal punto di vista regolatorio, con riferimento specifico all’Annex III/61.

Contro

  • È un tensioattivo anionico: può essere irritante per pelle e occhi se la formula non è ben progettata.

  • Non è automaticamente “delicato” solo perché è un laureth sulfate.

  • La qualità dipende molto da contenuto attivo, pH, sali residui, solventi, ammine secondarie, nitrosammine e impurità.

  • Essendo etossilato, richiede attenzione ai residui di processo tipici di questa filiera.

  • La presenza del controione MIPA comporta attenzione regolatoria su ammine e nitrosammine.

  • È più adatto a prodotti rinse-off che a formule leave-on.

  • Non va usato o valutato senza verificare SDS, COA e conformità all’Annex III/61.

Sicurezza, normativa e ambiente

Dal punto di vista cosmetico, il MIPA-Laureth Sulfate deve essere valutato soprattutto come tensioattivo detergente anionico e come sale di una monoalkanolammina. La restrizione europea collegata all’Annex III/61 non va letta come semplice limite di efficacia detergente, ma come controllo di qualità e sicurezza su ammine secondarie e nitrosammine: contenuto massimo di ammine secondarie, non uso con sistemi nitrosanti, purezza minima, nitrosammine entro limite e contenitori privi di nitriti.

Il report pubblico NICNAS/Australian Industrial Chemicals su MIPA-Laureth sulfate indica che i dati diretti erano limitati e che la valutazione si basava anche su analoghi; conclude che la sostanza è probabilmente a bassa tossicità orale e dermica acuta, non probabile sensibilizzante e non probabile genotossica, ma verosimilmente irritante per pelle e occhi, con profilo da irritante lieve-moderato in analogia con Sodium Laureth Sulfate.

Lo stesso report classifica la sostanza come irritante per occhi e pelle secondo i criteri citati, ma indica anche che, nello scenario valutato di prodotto rinse-off, non vi era significativa preoccupazione per la salute pubblica quando usata come descritto.

Il CIR, nella valutazione di Sodium Laureth Sulfate e sali correlati di alcoli etossilati solfatati, riporta che il potenziale irritativo esiste, ma che questi ingredienti non risultano normalmente irritanti nella pratica quando formulati correttamente; la conclusione è favorevole quando sono formulati per essere non irritanti. Questo riferimento riguarda ingredienti correlati, non sostituisce il dossier specifico del MIPA-Laureth Sulfate, ma è utile per inquadrare la famiglia dei laureth sulfates.

Dal punto di vista formulativo, la prudenza è maggiore in:

  • prodotti a elevata concentrazione di tensioattivi;

  • prodotti per occhi o aree perioculari;

  • prodotti per mucose;

  • prodotti per bambini;

  • cute sensibile, secca, atopica o compromessa;

  • formule leave-on;

  • sistemi con nitriti o potenziali agenti nitrosanti;

  • formule con ammine, amidi o altri ingredienti soggetti a formazione di nitrosammine.

Per un uso corretto in cosmetica è opportuno richiedere al fornitore:

  • SDS aggiornata;

  • certificato di analisi;

  • contenuto attivo;

  • pH;

  • contenuto di ammine secondarie;

  • contenuto di nitrosammine;

  • dichiarazione “not to be used with nitrosating systems”;

  • dichiarazione di contenitore nitrite-free;

  • eventuale controllo di 1,4-diossano se pertinente alla filiera etossilata;

  • sali residui, cloruri e solfati;

  • origine della frazione grassa;

  • dichiarazione di conformità al Regolamento cosmetico UE;

  • test di irritazione/tollerabilità sul prodotto finito;

  • challenge test se la formula è acquosa.

Dal punto di vista ambientale, il report NICNAS indica che gli alkyl ether sulfates sono attesi come facilmente biodegradabili in condizioni aerobiche e anaerobiche e non considerati bioaccumulabili negli organismi acquatici; nella valutazione d’uso riportata, il rischio per l’ambiente acquatico non è stato considerato inaccettabile. Questo non elimina la necessità di valutare il prodotto finito, soprattutto per prodotti rinse-off con scarico in acqua.

Conclusione

Il MIPA-Laureth Sulfate è un ingrediente cosmetico tecnico, utile soprattutto come tensioattivo detergente anionico in shampoo, bagno-doccia, oli doccia e sistemi lavanti. Il suo valore principale è formulativo: detergenza, schiuma, dispersione di oli e impurità, compatibilità con sistemi tensioattivi complessi e buona resa in prodotti rinse-off.

La valutazione professionale deve però essere prudente. Non è un ingrediente alimentare, non è un attivo dermatologico e non va definito automaticamente delicato. I punti critici sono irritazione cutanea/oculare, concentrazione, pH, sistema tensioattivo, presenza di emollienti, impurezze di processo, ammine secondarie, nitrosammine e conformità all’Annex III/61.

In una formula ben progettata, destinata soprattutto al risciacquo e con documentazione completa del fornitore, può essere un ingrediente funzionale e accettabile. I punti da controllare sono SDS, COA, contenuto attivo, pH, ammine secondarie, nitrosammine, sali residui, eventuali contaminanti da etossilazione, tollerabilità cutanea/oculare e comportamento del prodotto finito.