Ciao, Visitatore!
 
 

🔍
RECENSIONE

Recensione

admin
admin (19677 pt) 23-Jul-2026 12:04

Geranyl acetate: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza

Il Geranyl Acetate è un estere monoterpenico del geraniolo e dell’acido acetico, usato soprattutto come ingrediente di fragranza in cosmetica, profumeria, detergenza e aromi. Ha un profilo olfattivo tipicamente floreale, rosato, fruttato, verde, lavandato e leggermente ceroso. In cosmetica le funzioni riportate da CosIng sono tonic e perfuming, mentre il punto regolatorio principale è l’inserimento nell’Allegato III, voce 369, con obbligo di dichiarazione in etichetta sopra soglia.

Descrizione

Il Geranyl Acetate è una sostanza odorosa presente naturalmente in diversi oli essenziali e usata anche come materia prima sintetica o semisintetica. È strettamente correlato al Geraniol, da cui deriva per acetilazione, e va distinto dal Neryl Acetate, che è l’isomero geometrico cis/Z collegato al nerolo. Questa distinzione è importante perché isomeri e derivati esterificati possono avere profili olfattivi e regolatori differenti.

Dal punto di vista cosmetico è impiegato quasi esclusivamente per migliorare la gradevolezza olfattiva del prodotto o per contribuire a una sensazione cosmetica “tonica” e fresca. Non deve essere interpretato come un attivo dermatologico curativo: la sua funzione principale è sensoriale.

Il Regolamento (UE) 2023/1545 lo ha incluso tra gli allergeni di fragranza da indicare singolarmente nell’elenco ingredienti quando supera 0,001% nei prodotti leave-on e 0,01% nei prodotti rinse-off. Questo non significa che sia vietato, ma che deve essere dichiarato per proteggere i consumatori sensibilizzati.

Processo di produzione

Il Geranyl Acetate può essere ottenuto per isolamento da oli essenziali o per sintesi. La via naturale prevede la distillazione frazionata o la separazione da oli essenziali che lo contengono. La via sintetica più comune consiste nell’acetilazione del geraniolo con acido acetico, anidride acetica o altri sistemi acetilanti, seguita da purificazione e controllo della qualità olfattiva.

Dopo la sintesi o l’isolamento seguono normalmente controlli su titolo, odore, colore, acid value, isomeri, residui di processo, solventi, perossidi e stabilità. In profumeria e cosmetica la qualità non dipende solo dalla purezza chimica, ma anche dalla finezza dell’odore, dalla stabilità all’ossidazione e dalla documentazione regolatoria del fornitore.

Principali composti presenti

Nel grado puro il composto principale è Geranyl Acetate. Nei gradi naturali o nei materiali isolati da oli essenziali possono essere presenti piccole quantità di:

  • Geraniol;

  • Nerol;

  • Neryl Acetate;

  • Citronellol;

  • Linalool;

  • Linalyl Acetate;

  • terpeni e altri esteri odorosi minori.

Dal punto di vista allergologico è importante ricordare che il Geranyl Acetate è un estere del Geraniol, sostanza nota per la rilevanza nel campo degli allergeni da fragranza. La documentazione SCCS sugli allergeni di profumo considera anche il tema degli esteri odorosi che possono essere idrolizzati o correlati ai rispettivi alcoli parentali.

Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValoreNota
Nome INCIGeranyl Acetatedenominazione cosmetica
Nome chimico Annex III2,6-Octadien-1-ol, 3,7-dimethyl-, 1-acetate, (2E)denominazione riportata nella voce di restrizione
SinonimiGeraniol acetate; Geranyl ethanoate; Acetic acid geranyl estersinonimi tecnici
Categoria chimicaestere monoterpenicoacetato del geraniolo
Formula molecolareC12H20O2formula del composto
Peso molecolarecirca 196,29 g/molvalore teorico
CAS105-87-3riportato in CosIng e Annex III
EC203-341-5riferimento europeo
FEMA2509uso flavouring
JECFA58uso flavouring
Funzioni CosIngtonic; perfumingdalla scheda CosIng
Restrizione UEAllegato III, voce 369allergene di fragranza da dichiarare sopra soglia
Soglia leave-on0,001%indicazione obbligatoria in etichetta sopra soglia
Soglia rinse-off0,01%indicazione obbligatoria in etichetta sopra soglia
Uso alimentareflavouring agentuso aromatico, non nutrizionale


Proprietà chimico-fisiche indicative

CaratteristicaValore indicativoNota
Aspettoliquido limpidotipico dei gradi purificati
Coloreincolore o giallo molto pallidopuò variare secondo qualità e ossidazione
Odorefloreale, rosa, lavanda, fruttato, verdeprofilo tipico della sostanza
Solubilità in acquamolto bassa / insolubilerichiede solubilizzazione adeguata
Solubilità in alcolbuonautile in profumeria
Solubilità in olibuonacompatibile con fasi lipofile
Densità / peso specificocirca 0,900-0,914dati JECFA per flavouring
Indice di rifrazionecirca 1,458-1,464dati JECFA
Punto di ebollizionecirca 240-245 °Cvalore indicativo
Flash pointsuperiore a 100 °C circadipende da fonte e metodo
Stabilitàsensibile a luce, ossigeno e caloreconservare ben chiuso e protetto

Le specifiche JECFA lo descrivono come liquido incolore con odore floreale, solubile in alcol e oli fissi, insolubile in acqua e glicerina, con punto di ebollizione intorno a 240-245 °C e purezza minima del 90% per determinazione esterica.

Alimentazione

Nel settore alimentare il Geranyl Acetate è usato come aromatizzante, non come nutriente. FEMA lo riporta con FEMA n. 2509, JECFA n. 58, riferimento 21 CFR 182.60 e profilo aromatico lavanda/rosa.

JECFA lo classifica come flavouring agent e indica che non vi sono preoccupazioni di sicurezza ai livelli correnti di assunzione quando usato come aromatizzante; è mantenuta una ADI di gruppo espressa come citrale per citral, geranyl acetate, citronellol, linalool e linalyl acetate.

Dal punto di vista nutrizionale non apporta benefici diretti. Il suo valore è sensoriale, legato a note floreali, fruttate, rosate e aromatiche.

Cosmetica

In cosmetica il Geranyl Acetate è usato soprattutto come profumante. Può comparire in profumi, creme, lozioni, saponi, detergenti, shampoo, balsami, deodoranti, prodotti corpo, prodotti per capelli e formule dove si desidera una nota rosata, floreale, fruttata o lavandata.

La funzione perfuming è la più rilevante. La funzione tonic, riportata da CosIng, va intesa come funzione cosmetica sensoriale/tonificante, non come effetto terapeutico o curativo.

Il punto regolatorio centrale è l’Allegato III, voce 369. Se la concentrazione nel prodotto finito supera:

  • 0,001% nei prodotti leave-on;

  • 0,01% nei prodotti rinse-off;

la presenza della sostanza deve essere indicata nell’elenco ingredienti. La voce di restrizione riguarda la sostanza 2,6-Octadien-1-ol, 3,7-dimethyl-, 1-acetate, (2E), collegata al nome comune Geranyl Acetate.

Pro

  • Ha un profilo olfattivo floreale, rosato, fruttato e piacevole.

  • È molto utile come profumante in cosmetici, detergenti e prodotti per capelli.

  • Può contribuire alla costruzione di note rosa, lavanda, geranio, agrumate e verdi.

  • È presente naturalmente in diversi oli essenziali, ma può essere ottenuto anche per sintesi.

  • È riconosciuto anche come flavouring agent in ambito alimentare.

  • La normativa UE è chiara: sopra soglia deve essere dichiarato in etichetta.

  • In basse concentrazioni e in formule ben progettate può offrire un buon contributo sensoriale.

Contro

  • Non è un ingrediente alimentare nutrizionale: nel food ha solo funzione aromatica.

  • In cosmetica è un allergene di fragranza da dichiarare sopra soglia.

  • Può essere problematico per soggetti sensibilizzati a fragranze o a composti correlati al geraniolo.

  • Essendo un estere odoroso, va controllata la stabilità e la possibile degradazione/idrolisi.

  • È poco solubile in acqua e richiede una corretta solubilizzazione.

  • La qualità varia secondo purezza, origine naturale/sintetica, profilo isomerico e conservazione.

  • In oli essenziali complessi va valutato insieme ad altri allergeni da fragranza presenti nella miscela.

Sicurezza, normativa e ambiente

Dal punto di vista cosmetico, il Geranyl Acetate non è vietato, ma è soggetto a obbligo di dichiarazione in etichetta sopra le soglie dell’Allegato III. La finalità è informare i consumatori sensibilizzati e ridurre il rischio di esposizione non riconosciuta ad allergeni di fragranza.

Il rischio principale riguarda la sensibilizzazione cutanea e le possibili reazioni nei soggetti già allergici o predisposti. La documentazione SCCS sugli allergeni da fragranza evidenzia che, per alcune sostanze odorose e loro esteri, devono essere considerati anche fenomeni di idrolisi, correlazione con il composto parentale e reazioni crociate.

Come materia prima concentrata, il Geranyl Acetate può richiedere cautela per pelle, occhi e ambiente acquatico, secondo la specifica SDS del fornitore. Questo non implica automaticamente lo stesso livello di rischio nel cosmetico finito, ma rende necessaria una valutazione della concentrazione reale e della formula completa.

Per un uso corretto in cosmetica è opportuno richiedere al fornitore:

  • SDS aggiornata;

  • certificato di analisi;

  • dichiarazione allergeni;

  • certificato IFRA;

  • dati su purezza e isomeri;

  • dati su acid value, perossidi e stabilità;

  • concentrazione reale nella fragranza;

  • dichiarazione di conformità al Regolamento cosmetico UE;

  • verifica della concentrazione nel prodotto finito rispetto alle soglie dell’Allegato III.

Dal punto di vista ambientale, il Geranyl Acetate è una molecola volatile e lipofila. Il profilo reale dipende da origine della materia prima, processo produttivo, biodegradabilità, quantità usata, categoria del prodotto e destino ambientale. Nei prodotti rinse-off va considerato il rilascio nello scarico; nei leave-on il tema principale resta l’esposizione cutanea e l’etichettatura allergeni.

Conclusione

Il Geranyl Acetate è un ingrediente di forte interesse olfattivo, usato soprattutto come profumante e componente aromatico. Il suo valore principale è la nota floreale-rosata, fruttata e verde, utile in profumi, cosmetici, detergenti, prodotti corpo e hair care.

La valutazione professionale deve però considerare la normativa cosmetica aggiornata. Il Geranyl Acetate rientra nell’Allegato III, voce 369, con obbligo di indicazione in etichetta sopra 0,001% nei leave-on e 0,01% nei rinse-off. Non è quindi un ingrediente da evitare automaticamente, ma un allergene di fragranza da gestire con precisione documentale.

In una formula ben progettata e con documentazione completa del fornitore, può essere un ingrediente utile e favorevole. I punti da controllare sono purezza, origine, stabilità, solubilizzazione, concentrazione nel prodotto finito, dichiarazione allergeni, certificato IFRA, SDS, COA e conformità all’Allegato III del Regolamento cosmetico europeo.

Bibliografia____________________________________________________________________________

Wu T, Li S, Zhang B, Bi C, Zhang X. Engineering Saccharomyces cerevisiae for the production of the valuable monoterpene ester geranyl acetate. Microb Cell Fact. 2018 Jun 5;17(1):85. doi: 10.1186/s12934-018-0930-y. 

Abstract. Background: Geranyl acetate is widely used in the fragrance and cosmetic industries, and thus has great economic value. However, plants naturally produce a mixture of hundreds of esters, and geranyl acetate is usually only present in trace amounts, which makes its economical extraction from plant sources practically impossible. As an ideal host for heterologous production of fragrance compound, the Saccharomyces cerevisiae has never been engineered to produce the esters, such as geranyl acetate. Results: In this study, a heterologous geranyl acetate synthesis pathway was constructed in S. cerevisiae for the first time, and a titer of 0.63 mg/L geranyl acetate was achieved. By expressing an Erg20 mutant to divert carbon flux from FPP to GPP, the geranyl acetate production increased to 2.64 mg/L. However, the expression of heterologous GPP had limited effect. The highest production of 13.27 mg/L geranyl acetate was achieved by additional integration and expression of tHMG1, IDI1 and MAF1. Furthermore, through optimizing fermentation conditions, the geranyl acetate titer increased to 22.49 mg/L. Conclusions: We constructed a monoterpene ester producing cell factory in S. cerevisiae for the first time, and demonstrated the great potential of this system for the heterologous production of a large group of economically important fragrance compounds.

Patel V, Shah C, Deshpande M, Madamwar D. Zinc Oxide Nanoparticles Supported Lipase Immobilization for Biotransformation in Organic Solvents: A Facile Synthesis of Geranyl Acetate, Effect of Operative Variables and Kinetic Study. Appl Biochem Biotechnol. 2016 Apr;178(8):1630-51. doi: 10.1007/s12010-015-1972-9. 

Abstract. The present study describes grafting of zinc oxide (ZnO) nanoparticles with polyethyleneimine (PEI) followed by modification with glutraldehyde used as the bridge for binding the enzyme to support. The prepared nanocomposites were then characterized using Fourier transform infrared spectroscopy, thermogravimetric analysis, and transmission electron microscopy, utilized for synthesis of geranyl acetate in n-hexane. Among all the three prepared nanocomposites (ZnO + PEI, ZnO + PEI + SAA, ZnO + PEI + GLU), Candida rugosa lipase immobilized on ZnO-PEI-GLU was found to be best for higher ester synthesis. The operating conditions that maximized geranyl acetate resulted in the highest yield of 94 % in 6 h, molar ratio of 0.1:0.4 M (geraniol/vinyl acetate) in the presence of n-hexane as reaction medium. Various kinetic parameters such as V max, K i(G), K m(G), and K m(VA) were determined using nonlinear regression analysis for order bi-bi mechanism. The kinetic study showed that reaction followed order bi-bi mechanism with inhibition by geraniol. Activation energy (E a ) was found to be lower for immobilized lipase (12.31 kJ mol(-1)) than crude lipase (19.04 kJ mol(-1)) indicating better catalytic efficiency of immobilized lipase. Immobilized biocatalyst demonstrated 2.23-fold increased catalytic activity than crude lipase and recycled 20 times. The studies revealed in this work showed a promising perspective of using low-cost nanobiocatalysts to overcome the well-known drawbacks of the chemical-catalyzed route.

Terada Y, Yamashita R, Ihara N, Yamazaki-Ito T, Takahashi Y, Masuda H, Sakuragawa S, Ito S, Ito K, Watanabe T. Human TRPA1 activation by terpenes derived from the essential oil of daidai, Citrus aurantium L. var. daidai Makino. Biosci Biotechnol Biochem. 2019 Sep;83(9):1721-1728. doi: 10.1080/09168451.2019.1611405. 

Abstract. Daidai (bitter orange, Citrus aurantium) is characterized by its fresh citrus scent. In Japanese cuisine, its juice is an important ingredient. As tons of industrial waste is obtained while processing the daidai juice, additional utilization of this waste has great social value. In our study, we prepared the essential oil from the waste obtained during daidai juice processing and demonstrated that the oil activates human TRPA1 (hTRPA1). This oil contains 10 types of terpenes, all of which activated hTRPA1 with an EC50 value of 6-167 µM. To our knowledge, this study is the first to show a hTRPA1 activation by five terpenes: linalyl acetate, geranyl acetate, osthole, geranyl propionate, and neryl acetate. Because physiological benefits of TRPA1 agonists, such as enhancement of energy metabolism and promotion of skin barrier recovery, have been reported, the oil could be a promising ingredient for anti-obesity food products and cosmetics.