Linalyl acetate: proprietà, usi, pro, contro, sicurezza
Il Linalyl acetate è un estere monoterpenico. È una sostanza odorosa molto usata in profumeria, cosmetica, detergenza e aromi alimentari. Il suo profilo olfattivo è tipicamente floreale, lavandato, bergamottato, fruttato, dolce e leggermente erbaceo.
Dal punto di vista cosmetico, il punto più importante è regolatorio: il Linalyl acetate è incluso nell’Allegato III, voce 337, del Regolamento cosmetico europeo come allergene di fragranza da dichiarare in etichetta quando supera 0,001% nei prodotti leave-on e 0,01% nei prodotti rinse-off. Le pagine CosIng indicate nella richiesta, cioè la scheda LINALYL ACETATE e la voce collegata alle restrizioni, devono quindi essere lette insieme al Regolamento (UE) 2023/1545.
Descrizione
Il Linalyl acetate è una sostanza aromatica presente naturalmente in diversi oli essenziali, in particolare lavanda, lavandino, bergamotto, neroli, salvia sclarea e altre essenze floreali o agrumate. È uno dei componenti più caratteristici dell’olio di lavanda e contribuisce in modo importante alla nota morbida, floreale e pulita di molte composizioni profumate.

Dal punto di vista chimico è un estere terpenico insaturo. La presenza della struttura terpenica spiega la sua volatilità e il profilo odoroso, mentre la funzione acetato conferisce una nota più dolce e rotonda rispetto al linalool libero. Tuttavia, proprio come altri terpeni odorosi, può subire ossidazione all’aria, con formazione di prodotti secondari più problematici sul piano allergologico.
In cosmetica è usato soprattutto come fragrance ingredient e, in alcune banche dati cosmetiche, anche come ingrediente con funzione masking, cioè capace di coprire odori tecnici poco gradevoli della formula.
Processo di produzione
Il Linalyl acetate può essere ottenuto da fonti naturali o per sintesi. La via naturale parte da oli essenziali ricchi di linalyl acetate, come lavanda, bergamotto o salvia sclarea, seguiti da distillazione frazionata, purificazione e standardizzazione.
La via sintetica o semisintetica prevede normalmente l’acetilazione del linalool con anidride acetica o altri sistemi acetilanti, seguita da purificazione. In questo modo si ottiene un prodotto con purezza e profilo odoroso più controllabili rispetto a un olio essenziale completo.
Dopo la sintesi o l’isolamento, seguono controlli su titolo, profilo isomerico, odore, colore, acidità, residui di solventi, perossidi, ossidazione e impurezze. Questi controlli sono importanti perché la sostanza fresca è in genere meno problematica rispetto a materiale ossidato o conservato male.
Principali composti presenti
Nel grado puro il composto principale è Linalyl acetate. Nei gradi naturali o isolati da oli essenziali possono essere presenti piccole quantità di:
linalool;
terpineol;
limonene;
geraniol;
lavandulyl acetate;
altri terpeni e composti ossigenati minori.
Nei materiali destinati alla profumeria o alla cosmetica, il dato più importante non è solo la purezza del Linalyl acetate, ma anche la presenza di prodotti di ossidazione, in particolare idroperossidi e altri derivati ossidati, che possono aumentare il potenziale sensibilizzante.
Dati di identificazione e specifiche
| Caratteristica | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Nome INCI | Linalyl Acetate | denominazione cosmetica |
| Nome chimico | 3,7-Dimethyl octa-1,6-diene-3-yl acetate | denominazione riportata in Annex III |
| Sinonimi | Linalool acetate; Bergamol; Licareol acetate | sinonimi tecnici/commerciali |
| Categoria chimica | estere monoterpenico | acetato del linalool |
| Formula molecolare | C12H20O2 | formula del composto |
| Peso molecolare | circa 196,29 g/mol | valore teorico |
| CAS | 115-95-7 | identificativo principale |
| EC | 204-116-4 | riferimento europeo |
| FEMA | 2636 | uso come flavouring |
| JECFA | 359 | uso come flavouring |
| Funzione cosmetica | fragrance / masking | profumante e coprente odori |
| Restrizione UE | Allegato III, voce 337 | allergene di fragranza da dichiarare |
| Soglia leave-on | 0,001% | indicazione obbligatoria in etichetta sopra soglia |
| Soglia rinse-off | 0,01% | indicazione obbligatoria in etichetta sopra soglia |
Proprietà chimico-fisiche (indicative)
| Caratteristica | Valore indicativo | Nota |
|---|---|---|
| Aspetto | liquido limpido | tipico dei gradi purificati |
| Colore | incolore o giallo molto pallido | può scurire con ossidazione |
| Odore | floreale, lavanda, bergamotto, fruttato | caratteristico della sostanza |
| Solubilità in acqua | molto bassa / insolubile | richiede solubilizzazione adeguata |
| Solubilità in alcol | buona | utile in profumeria |
| Densità | circa 0,89-0,90 g/mL | valore indicativo |
| Punto di ebollizione | circa 220 °C | valore indicativo |
| Flash point | circa 70-90 °C | dipende da fonte e metodo |
| Log P | circa 3,8 | lipofilia significativa |
| Stabilità | sensibile a ossigeno, luce e calore | rischio di autossidazione |
Alimentazione
Nel settore alimentare il Linalyl acetate è usato come aromatizzante, non come nutriente. È registrato come sostanza flavouring con FEMA n. 2636 e JECFA n. 359. Il suo contributo è principalmente sensoriale: dona note floreali, fruttate, lavandate, bergamottate e leggermente agrumate.
Può essere presente in aromi per bevande, dolci, caramelle, prodotti da forno, gomme da masticare e preparazioni aromatiche. La valutazione alimentare deve riferirsi al grado food, alla purezza, al dosaggio e alla conformità normativa come flavouring.
Dal punto di vista nutrizionale non apporta benefici diretti. Il giudizio alimentare è quindi: uso aromatico, non salutistico.
Cosmetica
In cosmetica il Linalyl acetate è usato soprattutto come profumante. Può comparire in profumi, acque profumate, creme, lozioni, detergenti, saponi, shampoo, balsami, deodoranti, prodotti corpo, prodotti per capelli, make-up e formule in cui serve una nota floreale-lavandata o una correzione dell’odore della base.
La sua funzione principale è migliorare la gradevolezza olfattiva del prodotto. Può anche contribuire a coprire odori tecnici di tensioattivi, oli, basi grasse o altri ingredienti.
Dal punto di vista regolatorio europeo, il Linalyl acetate è oggi una sostanza da trattare come allergene di fragranza soggetto a dichiarazione individuale. Se la sua concentrazione nel prodotto finito supera:
0,001% nei prodotti leave-on;
0,01% nei prodotti rinse-off;
deve essere indicato nell’elenco ingredienti con il nome Linalyl Acetate.
Alla data del 19 luglio 2026, il settore è ancora nel periodo transitorio: i prodotti non conformi alle nuove restrizioni possono essere immessi sul mercato fino al 31 luglio 2026 e messi a disposizione sul mercato fino al 31 luglio 2028, secondo le condizioni previste dal Regolamento (UE) 2023/1545.
Pro
Ha un profilo olfattivo molto gradevole, floreale, lavandato, dolce e bergamottato.
È utile come profumante in cosmetici, detergenti, prodotti capelli e profumi.
Può contribuire alla funzione masking, coprendo odori tecnici della formula.
È presente naturalmente in oli essenziali importanti come lavanda, bergamotto e neroli.
Può essere ottenuto anche per sintesi, con migliore controllo di purezza e qualità olfattiva.
È riconosciuto anche come aromatizzante alimentare.
La normativa UE è ora più chiara: sopra soglia deve essere dichiarato in etichetta.
Contro
Non è un ingrediente alimentare nutrizionale: nel food ha solo funzione aromatica.
In cosmetica è un allergene di fragranza da dichiarare sopra soglia.
Può dare problemi nei soggetti sensibilizzati o predisposti a dermatite allergica da contatto.
Il materiale ossidato è più critico del materiale fresco, perché può formare prodotti di ossidazione allergenici.
Essendo lipofilo e poco solubile in acqua, richiede una corretta solubilizzazione.
La qualità varia molto secondo origine naturale/sintetica, purezza, conservazione e stato ossidativo.
In oli essenziali complessi va considerato insieme ad altri allergeni, ad esempio Linalool, Limonene, Geraniol, Citral e altri componenti odorosi.
Sicurezza, normativa e ambiente
Dal punto di vista cosmetico, il Linalyl acetate non è vietato, ma è soggetto a obbligo di dichiarazione in etichetta sopra le soglie previste dall’Allegato III. Questo obbligo non indica necessariamente un rischio per tutti i consumatori, ma serve a proteggere le persone già sensibilizzate o predisposte ad allergie da fragranza.
Il punto tossicologico più importante è la sensibilizzazione cutanea. Il Linalyl acetate fresco è considerato relativamente debole come allergene rispetto ad altre fragranze più reattive, ma l’autossidazione all’aria può generare idroperossidi e altri prodotti secondari con maggiore potenziale allergenico. Per questo, in cosmetica professionale, sono importanti conservazione al riparo da aria, luce e calore, controllo dei perossidi, uso di materia prima fresca e documentazione aggiornata.
Come materia prima concentrata, alcune schede di sicurezza possono riportare classificazioni di irritazione o pericolo ambientale. Questo riguarda soprattutto la manipolazione industriale, non implica automaticamente lo stesso rischio nel cosmetico finito, ma richiede una valutazione della formula completa.
Dal punto di vista pratico, per usare correttamente Linalyl acetate in cosmetica è opportuno richiedere al fornitore:
SDS aggiornata;
certificato di analisi;
dichiarazione allergeni;
certificato IFRA;
dati su purezza e impurezze;
dati su perossidi o stato ossidativo, quando disponibili;
dichiarazione di conformità al Regolamento cosmetico UE;
concentrazione reale nel profumo o nella miscela aromatica.
Dal punto di vista ambientale, il Linalyl acetate è una molecola volatile e lipofila. Il profilo reale dipende da origine della materia prima, processo produttivo, biodegradabilità, quantità usata e destino del prodotto. Nei prodotti rinse-off bisogna considerare il rilascio nello scarico; nei leave-on il tema principale resta l’esposizione cutanea e la corretta etichettatura allergeni.
Conclusione
Il Linalyl acetate è un ingrediente di grande interesse olfattivo, usato come profumante, masking agent e aromatizzante. Il suo valore principale deriva dalla nota floreale-lavandata e bergamottata, molto utile in cosmetici, profumi, detergenti e prodotti per capelli.
La valutazione professionale deve però considerare con attenzione il quadro regolatorio. Le restrizioni indicate dalle pagine CosIng richiamano l’Allegato III, voce 337, con obbligo di indicare Linalyl Acetate in etichetta sopra 0,001% nei leave-on e 0,01% nei rinse-off. Inoltre, è importante controllare l’ossidazione della materia prima, perché il Linalyl acetate ossidato può formare prodotti più sensibilizzanti.
In una formula ben progettata e con documentazione completa del fornitore, il Linalyl acetate può essere un ingrediente utile e favorevole. I punti chiave sono purezza, stabilità ossidativa, concentrazione nel prodotto finito, dichiarazione allergeni, certificato IFRA, corretta conservazione e conformità al Regolamento cosmetico europeo.