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Description

Al222
Al222 (25118 pt) 2026-Jan-04 10:41

Crospovidone

Polivinilpolipirrolidone reticolato (PVPP) – (PVP reticolato, insolubile)

Sinonimi: crospovidone, crospolividone, PVPP, polyvinylpolypyrrolidone, Kollidon® CL, Polyplasdone® XL; E1202 / INS 1202 (uso alimentare)
INCI / funzioni: assorbente, antiagglomerante, legante; in ambito farmaceutico: superdisgregante (superdisintegrant)

Definizione

Il crospovidone è una forma reticolata e insolubile di polivinilpirrolidone (PVP): un polimero ottenuto da unità di N-vinil-2-pirrolidone, ma “bloccato” in una rete tridimensionale tramite reticolazione. Dal punto di vista compositivo, l’ingrediente è costituito principalmente da catene di PVP reticolate (matrice polimerica), con tracce controllate di sostanze residue di processo (ad esempio monomero residuo e specie ossidanti in tracce) in funzione del grado e delle specifiche. La caratteristica tecnica chiave è che, pur essendo insolubile, assorbe acqua e si rigonfia rapidamente, generando una forza di espansione che favorisce la disgregazione di compresse e compatti e migliora il comportamento di flusso/anti-caking in miscele polverose.

Calorie (valore energetico)

CaratteristicaValore
Valore energetico (100 g)Non significativo ai fini pratici alle dosi d’uso tipiche (impiego tecnologico, non nutrizionale)
Nota tecnicaPolimero insolubile e ad alto peso molecolare: l’impatto energetico sul prodotto finito è normalmente trascurabile


Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValore
NomeCrospovidone
Natura chimicaPVP reticolato (polimero insolubile, fortemente idrofilo)
Sinonimo chimico ricorrente1-vinil-2-pirrolidone omopolimero reticolato
Numero CAS (nota pratica)spesso riportato come 25249-54-1; in alcune documentazioni farmacopeiche/fornitori può comparire anche 9003-39-8 (classificazione/associazione storica con PVP)
Numero EC / EINECS (riportato in alcune banche dati)607-660-4 (associato a CAS 25249-54-1)
Additivo alimentareE1202 / INS 1202 (PVPP)


CaratteristicaIndicazione (tipica, indicativa)
Aspettopolvere da bianca a bianco-crema, scorrevole
Odoreassente o quasi
Solubilitàpraticamente insolubile in acqua e nella maggior parte dei solventi
Comportamento in acquaimbibizione e rigonfiamento rapido (wicking + swelling)
Igroscopicitàpuò essere igroscopico (gestire umidità in stoccaggio)


CaratteristicaNota tecnica
Tipi (pharma)spesso disponibili Tipo A e Tipo B (differenza principale: granulometria/distribuzione dimensionale)
Impurezze controllate (pharma/food)residui (es. monomero residuo), perossidi, ceneri/residui, metalli in tracce, secondo specifiche di grado


Ruolo funzionale e chiarimento “superdisgregante / assorbente / antiagglomerante”

FunzioneCosa fa in formulaDove è tipico
Superdisgregante (pharma)accelera la disgregazione per imbibizione e rigonfiamento senza formare gel marcaticompresse, ODT, capsule, granulati
Assorbenteassorbe fase acquosa/oleosa e riduce “unto” percepitopolveri, make-up, sistemi con oli
Antiagglomerantemigliora scorrevolezza e riduce agglomerazione in miscelepolveri, compatti, premiscele
Legante (supporto)contribuisce alla coesione e alla robustezza meccanica (in sinergia)compatti e sistemi solidi/polverosi


Compatibilità formulativa

CaratteristicaCompatibilitàNote di controllo
Sistemi polverosigeneralmente ottimavalutare scorrevolezza, umidità e rischio “caking” in stoccaggio
Emulsioni/dispersionida valutarepuò aumentare viscosità apparente e modificare sensorialità; verificare stabilità e sedimentazione
Elettroliti/saliin genere compatibilel’ambiente ionico può influire su bagnatura/dispersione: test a banco consigliato
Tensioattivispesso compatibileattenzione a schiuma/sensoriale se in sistemi detergenti
Attivi sensibiligeneralmente inerteverificare solo in casi specifici (adsorbimento indesiderato su attivi/preservanti)


Linee guida d’uso (indicative)

CaratteristicaRange tipicoNota tecnica
Compresse (pharma, superdisgregante)2–5% (ordine tipico)il range dipende da durezza compressione, porosità, eccipienti e target DT
Orally disintegrating tablets (ODT)2–10% (ordine tipico)ottimizzare con prove di bagnamento/disgregazione e friabilità
Make-up/polveri (assorbente/anti-caking)0,5–10%dipende da oil load e obiettivo sensoriale (opacità, “dry touch”)
Compatti (supporto coesione)0,5–5%bilanciare con leganti principali per evitare fragilità/polverosità


CaratteristicaBuone pratiche
Inserimentomiscelare in modo uniforme; evitare localizzazioni che causano “punti deboli” in compressione
Controllo umiditàgestire RH e packaging: il materiale può assorbire umidità, influenzando flusso e performance
Verifica performancemisurare tempo di disgregazione, durezza, friabilità e uniformità lotto-lotto


Applicazioni tipiche

  • Farmaceutico: superdisgregante per compresse e ODT; supporto alla rapida bagnabilità e disgregazione.

  • Alimentare (PVPP, E1202): coadiuvante tecnologico/adsorbente in specifiche applicazioni (es. chiarifica e stabilizzazione in beverage, dove applicabile).

  • Cosmetico: polveri e make-up come assorbente e antiagglomerante, con contributo a sensorialità “dry”.

Qualità, gradi e specifiche

CaratteristicaDettaglio
Gradicosmetico, farmaceutico (con monografie e test dedicati), alimentare (E1202)
Variabili critichegranulometria (Tipo A/B), capacità di rigonfiamento, umidità, scorrevolezza
Controlli tipici (pharma)impurezze specifiche (es. monomero residuo), perossidi, residui/ceneri, metalli in tracce, parametri prestazionali
DocumentazioneCoA e specifica del fornitore sono essenziali per allineare prestazioni e limiti


Sicurezza, normativa e ambiente

CaratteristicaIndicazioni operative
Sicurezza d’usogeneralmente a bassa tossicità alle dosi d’impiego; la polvere può irritare occhi e vie respiratorie
Allergeninon tipicamente associato a allergenicità; valutare sempre la formula finita
Normativa cosmeticautilizzabile nel rispetto delle regole generali e GMP; verificare conformità del prodotto finito
Alimentareclassificato come E1202 / INS 1202 secondo condizioni applicabili
Ambientegestire polveri e residui; evitare dispersioni non controllate in fase produttiva


Troubleshooting formulativo

ProblemaPossibile causaAzioni correttive
Disgregazione lenta (pharma)dose insufficiente, compressione elevata, porosità bassaaumentare dose, ottimizzare forza di compressione, bilanciare con altri disgreganti
Compatti fragili / polverosibilanciamento leganti non ottimaleritarare leganti principali, modificare granulometria, ottimizzare umidità di processo
Caking in polveriumidità elevata, packaging non idoneomigliorare barriera packaging, controllare RH, aggiungere/co-ottimizzare anti-caking
Adsorbimento indesiderato di attivielevata superficie/affinitàvalutare compatibilità, ridurre dose, cambiare grado o strategia di incorporazione


Conclusione

Il crospovidone è un PVP reticolato insolubile, composto principalmente da una rete di catene polimeriche idrofile che assorbono acqua e si rigonfiano rapidamente. Questa proprietà lo rende un riferimento come superdisgregante in ambito farmaceutico e un efficace assorbente/antiagglomerante in sistemi polverosi. La scelta del grado (in particolare la granulometria Tipo A/B), la gestione dell’umidità e la validazione prestazionale sul prodotto reale sono i fattori decisivi per ottenere risultati ripetibili.

Bibliografia__________________________________________________________________________

El-Saleh F, Hübscher H, Trofimov S, Muehlenfeld C. Impact of functional-related characteristics (FRCs) of crospovidone on tablet disintegration performance. Pharm Dev Technol. 2025 Jul;30(6):759-771. doi: 10.1080/10837450.2025.2518568. 

Abstract. Crospovidone, a widely used superdisintegrant, exists in two pharmacopeial grades - Type A (coarser particle size) and type B (finer particle size). The differences in particle size among different crospovidone grades lead to variations in functional related characteristics (FRCs), such as hydration capacity and powder flowability. The present study investigates the relative impact of crospovidone FRCs on tablet disintegration time. Multiple lots of different crospovidone grades were evaluated for their particle size distribution, hydration capacity and powder flowability. Subsequently, tablets were prepared from the different lots of crospovidone and evaluated for their disintegration time. Correlation analyses were performed to evaluate the independent effects of FRCs on disintegration time. While initial correlations showed strong interdependence among particle size, hydration capacity, and powder flowability, the decoupling of particle size as the most impacting factor revealed that hydration capacity and powder flowability had no or only limited impact on the tablet disintegration time.

Shaddy SM, Arnold MA, Shilo K, Frankel WL, Harzman AE, Stanich PP, Singhi AD, Yearsley MM, Arnold CA. Crospovidone and Microcrystalline Cellulose: A Novel Description of Pharmaceutical Fillers in the Gastrointestinal Tract. Am J Surg Pathol. 2017 Apr;41(4):564-569. doi: 10.1097/PAS.0000000000000790. 

Abstract. Crospovidone and microcrystalline cellulose (MCC) are pharmaceutical fillers well known in the pulmonary pathology literature. Fillers are inactive substances incorporated into medications to facilitate drug delivery. By examining 545 consecutive gastrointestinal surgical specimens from 302 patients between September 11, 2015 and October 23, 2015, we identified the fillers in 29 specimens from 26 patients. The control group consisted of an equal number of consecutive site-matched specimens collected during this same time. Pertinent clinicopathologic data were analyzed, and 1 case was subject to special stains. To confirm the histologic diagnosis, a variety of fillers and medications common to the patients were processed. The fillers were found in 9% of all patients, and there were no specific clinicopathologic associations. In the gastrointestinal tract, crospovidone is nonbirefringent and has a coral shape with each segment composed of a pink core and purple coat; MCC is brightly birefringent with matchstick shape and clear color. Identical material was seen in the processed crospovidone and MCC powders, as well as oxycodone-acetaminophen and omeprazole tablets. In summary, crospovidone and MCC are common, biologically inert, and they are most often seen in the small bowel. Their presence outside of the luminal bowel may serve as a surrogate marker for perforation. Awareness of their morphology is important to distinguish fillers from parasites, calcifications, and other medications, particularly those linked to mucosal injury. We report the unique histomorphologic profile of these fillers as a helpful diagnostic aide, and caution that the fillers have slightly divergent features when compared with those described in the lung.

Shu T, Suzuki H, Hironaka K, Ito K. Studies of rapidly disintegrating tablets in the oral cavity using co-ground mixtures of mannitol with crospovidone. Chem Pharm Bull (Tokyo). 2002 Feb;50(2):193-8. doi: 10.1248/cpb.50.193. 

Abstract. We attempted the development of rapid oral disintegration tablets by direct compression using co-ground mixture of D-mannitol and crospovidone. The co-ground mixture was prepared with a vibration rod mill. The tablets were formed by compression using a single punch-tableting machine after addition of the co-ground mixture to non-ground D-mannitol, crospovidone and magnesium stearate. Regarding the properties of tablets, hardness and the time of disintegration were measured. The particle diameter and specific surface area of the co-ground mixture were measured. The tablets manufactured from a physical mixture of 30% (w/w) co-ground mixture of D-mannitol and crospovidone (mixed ratio 9 :1) with 65.5% (w/w) of non-ground mannitol, 4% (w/w) of crospovidone, and 0.5% (w/w) of magnesium stearate had good properties for rapidly disintegrating tablets in the oral cavity. They showed the hardness of 4.9 kg and disintegration time of 33 s. We found that adding co-ground mixture of D-mannitol and crospovidone is useful in enhancing hardness of the tablets that could not be achieved by addition of their individually ground mixture. The improvement in the hardness of the tablets was also observed when other saccharides and disintegrants were used. This method was proved to be applicable in the manufacture of tables of ascorbic acid, a water-soluble drug and nifedipine, a slightly water soluble drug; and the dissolution rate of nifedipine from the tablets in water was remarkably improved. The particle sizes of D-mannitol in the co-ground mixture were smaller than that of the individually ground mixture, resulting in a larger specific surface area of the co-ground mixture than that of the individually ground mixture. Therefore, it was presumed that crospovidone acted as a grinding assistant for D-mannitol in the co-grinding process, enhancing the hardness of tablets by increasing the contact area among powder particles.