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Description

Al222
Al222 (25118 pt) 2026-Jan-04 10:29

Povidone K30

Polyvinylpyrrolidone (PVP) K30 – (polimero idrosolubile, grado K≈30)

Sinonimi: PVP K30, povidone K30, polivinilpirrolidone K30, poly(1-vinyl-2-pyrrolidone)
INCI / funzioni: film former, fissativo per capelli, legante, stabilizzante di sospensione, supporto a disperdibilità e solubilizzazione di attivi/polveri

Definizione

Il povidone K30 è un grado di polivinilpirrolidone (PVP) caratterizzato da un K-value intorno a 30 (indice correlato alla viscosità intrinseca e, in pratica, al peso molecolare). Dal punto di vista compositivo, l’ingrediente è costituito principalmente da catene polimeriche di PVP (unità ripetitive derivate da N-vinil-2-pirrolidone), con possibili tracce residuali di monomero (vinilpirrolidone) e di impurità/ausiliari di processo (es. perossidi in tracce) entro limiti di specifica del grado (cosmetico o farmaceutico). In formulazione agisce come polimero filmogeno e legante, migliora la coesione di sistemi solidi o dispersi e supporta la stabilità fisica grazie alla sua marcata affinità per l’acqua e alla capacità di interagire con superfici e particolati.

Calorie (valore energetico)

CaratteristicaValore
Valore energetico (100 g)Non significativo ai fini pratici alle dosi d’uso tipiche (impiego tecnologico, non nutrizionale)
Nota tecnicaPolimero ad alto peso molecolare: in uso cosmetico e come eccipiente l’impatto energetico sul prodotto finito è generalmente trascurabile


Dati di identificazione e specifiche

CaratteristicaValore
NomePovidone K30
INCIPVP (il grado “K30” è una specifica di fornitura)
Natura chimicapolimero idrofilo, non ionico (fortemente polare)
Numero CAS9003-39-8
Numero EC618-363-4
K-value (indicativo, 1% in acqua)~27–33 (tipicamente 29–32 per molti gradi K30)
Peso molecolare (ordine, indicativo)~40.000 Da (valore dipendente dal metodo; il “K” resta il criterio pratico di selezione)


CaratteristicaIndicazione (tipica, indicativa)
Aspettopolvere bianca o biancastra
Odoreassente o lieve
Solubilitàmolto solubile in acqua; compatibilità variabile in idroalcolico in funzione del rapporto acqua/alcol e del grado
Igroscopicitàmoderata–elevata (tende ad assorbire umidità)
pH (sol. 5% in acqua, indicativo)~3,0–5,0 (dipende dal grado e dalla specifica)
Limpidezza (soluzioni acquose)in genere limpida se correttamente idratata e compatibile con il sistema


CaratteristicaLimiti/valori di controllo (esempi tipici di grado pharma, indicativi)
Acqua (KF)≤ 5,0%
Ceneri solfatate≤ 0,1%
Azoto (su base anidra)~11,5–12,8%
Vinilpirrolidone residuo (HPLC)molto basso (ordine ≤ 0,001% in alcune specifiche)
Perossidi (come H₂O₂)molto bassi (ordine ≤ 0,04% in alcune specifiche)


Ruolo funzionale e chiarimento “film former / fissativo / legante”

FunzioneCosa fa in formulaDove è tipico
Film formerforma un film continuo e trasparente che migliora uniformità e performancehair styling, make-up, trattamenti filmogeni
Fissativo per capelliincrementa la tenuta e la resistenza a umidità (grado-dipendente)lacche, gel, mousse
Leganteaumenta la coesione di polveri/compatti e l’adesione tra particellecompatti, polveri pressate; anche tablet (pharma)
Stabilizzante di sospensioneaiuta a mantenere solidi/pigmenti dispersi (in sinergia con reologia)detergenti opachi, make-up, sospensioni acquose
Supporto a solubilizzazione/disperdibilitàpuò migliorare bagnatura e gestione di particolati/attividispersioni e sistemi multi-solvente


Compatibilità formulativa

Sistema / variabileCompatibilitàNote di controllo
Sistemi acquosigeneralmente ottimaricontrollare viscosità dopo 24–48 h (idratazione completa)
Sistemi idroalcolicispesso buonal’alcol può ridurre idratazione/viscosità; verificare limpidezza a freddo
Elettroliti/salida valutaresalinità elevata può ridurre performance reologica e stabilità sospensione
Tensioattivigeneralmente compatibilepossibili effetti su schiuma/sensoriale; fare test di stabilità
Altri film formerspesso sinergicorischio tack se i solidi polimerici totali sono alti: ottimizzare blend


Linee guida d’uso (indicative)

ApplicazioneRange tipicoNota tecnica
Hair styling (gel, mousse, spray)0,5–10%K30 è un compromesso tra tenuta e sensorialità; valutare tack/flaking
Make-up (mascara, primer, fondotinta)0,2–5%supporta adesione e film uniforme; attenzione a compatibilità con sali/pigmenti
Detergenti opachi / rinse-off0,1–2%supporto sospensione e feel; verificare interferenze con elettroliti
Polveri pressate (legante)0,5–5%dipende da compressione e target di rilascio/pick-up
Uso farmaceutico (eccipiente)variabileimpiegato come legante, stabilizzante/disperdente; scegliere grado conforme


CaratteristicaBuone pratiche
Dispersione in acquaaggiungere a pioggia sotto agitazione per evitare grumi; lasciare idratare e ricontrollare
Gestione tackse appiccicoso: ridurre dose, introdurre co-film former/plasticizzante, ritarare solventi
Stabilitàstress test (cicli caldo/freddo, centrifuga) per separazioni e deriva reologica


Applicazioni tipiche

  • Hair care: fissativi (gel, mousse, lacche) con film trasparente e buona tenuta.

  • Make-up: supporto a adesione, tenuta e uniformità del film (mascara/primer/basi).

  • Sistemi con polveri/pigmenti: aiuto alla dispersione e alla coesione (con reologia adeguata).

  • Farmaceutico: eccipiente come legante e stabilizzante/disperdente in forme solide e sospensioni.

Qualità, gradi e specifiche

CaratteristicaDettaglio
Differenza tra gradi “K”il K-value guida viscosità, forza del film e sensorialità (K più alto → film più “forte” ma più rischio tack/flaking se non bilanciato)
Grado cosmeticofocus su profilo organolettico, impurità e performance filmogena
Grado farmaceuticocontrolli più stringenti su impurità/residui (es. monomeri, perossidi), umidità, ceneri e conformità a monografie
Parametri tipici CoAK-value, viscosità soluzione, acqua, ceneri, azoto (su base anidra), residui specifici


Sicurezza, normativa e ambiente

CaratteristicaIndicazioni operative
Sicurezza d’usogeneralmente a bassa tossicità alle dosi d’impiego; la polvere può irritare occhi e vie respiratorie
Allergenicitànon tipicamente associata a sensibilizzazione; valutare sempre la formula finita
Cosmetici UEutilizzabile nel rispetto delle regole generali e GMP; verificare la conformità del prodotto finito
Ambientepolimero idrosolubile: gestire scarichi e residui secondo buone pratiche; evitare dispersione di polveri


Troubleshooting formulativo

ProblemaPossibile causaAzioni correttive
Grumi / “fish eyes”bagnatura incompleta, aggiunta rapidaaggiunta lenta a pioggia, maggiore shear, tempo di idratazione
Film appiccicoso (tack)dose alta, umidità, blend polimerico non bilanciatoridurre dose, introdurre co-polimeri/plasticizzante, ritarare solventi
Flakingfilm troppo rigido o solidi polimerici elevatiaumentare plasticizzazione, ridurre solidi, ribilanciare film former
Torbidità in idroalcolicoincompatibilità solvente/rapporto acqua–alcolritarare rapporto solventi, introdurre co-solvente compatibile
Viscosità instabile nel tempoidratazione progressiva o interferenza salinastandardizzare tempo di maturazione, ridurre elettroliti, ottimizzare ordine di aggiunta


Conclusione

Il Povidone K30 è un grado di PVP ampiamente usato per il suo profilo di film former e legante, con un equilibrio pratico tra prestazioni e gestibilità formulativa. Essendo composto principalmente da catene polimeriche di polivinilpirrolidone (con tracce controllate di residuali di processo), offre buona versatilità in hair styling, make-up e sistemi dispersi. La performance reale dipende soprattutto da idratazione, rapporto solventi (in particolare in idroalcolico), carico di elettroliti e bilanciamento del blend polimerico.

References__________________________________________________________________________

Liu, Zhao-xia, Qi-lei CHENG, and Lan HE. Impact of the excipient povidone K30 on drug quality control of valsartan capsules. Chinese Journal of Pharmaceutical Analysis 34.6 (2014): 1091-1099.

Abstract. Objective: To confirm the origin and structure of the unknown substance,eluted at 0.14 fold of the relative retention time of valsartan peak (RRT=0.14),which was detected in related substances test of valsartan capsules;to explore the influence of the unknown material on the quality of valsartan capsules,and to provide basis for the revision of the quality standards. Methods: The analysis was carried out on an Inertsil ODS-4 column(250 mm×4.6 mm,5μm)with a mobile phase of acetonitrile-water-glacial acetic acid(500: 500: 1)at a flow rate of 1 mL·min-1.The detective wavelength was set at 225 nm.UPLC-MS,IR,1H-NMR and MALDI-TOF-MS techniques were applied to confirm the origin and structure of the unknown substance. Results: The unknown substance was confirmed to be the excipient povidone K30(PVP K30). Conclusion: The excipient PVP K30 peak is not to be counted as the related substance of valsartan capsules,and it should be specified to deduct the excipient peak in ChP 2010 to eliminate the influence on the result of determination.

Phadke C, Sharma J, Sharma K, Bansal AK. Effect of Variability of Physical Properties of Povidone K30 on Crystallization and Drug-Polymer Miscibility of Celecoxib-Povidone K30 Amorphous Solid Dispersions. Mol Pharm. 2019 Oct 7;16(10):4139-4148. doi: 10.1021/acs.molpharmaceut.9b00452.

Abstract. In the present study, we have investigated the variability in physical properties of povidone K30 (PVP K30) and its impact on crystallization and drug-polymer miscibility of celecoxib-PVP K30 (CLB-PVP K30) amorphous solid dispersions (ASDs). CLB-PVP K30 ASDs were prepared using nine batches of PVP K30, in situ on glass slides by quench-cooling using the hot and cold stage of a microscope. Crystallization of the ASDs stored at 40 ± 2 °C/75 ± 5% relative humidity was captured using polarized light microscopy for up to 24 h and quantified using mean pixel counts of images. The quantitative drug-polymer miscibility of nine CLB-PVP K30 systems was determined using melting point depression. Pearson's correlation analysis was used to find the correlation between (i) % crystallization with drug-polymer miscibility and physical properties and (ii) drug-polymer miscibility and physical properties, of PVP K30. The % crystallization was significantly variable (p < 0.05) among the nine CLB-PVP K30 ASDs. The nine PVP K30 batches exhibited significant variability (p < 0.05) from batch to batch and/or source to source in physical properties. The % crystallization showed correlation to particle size distribution (PSD) (weak positive), glass transition (Tg) (weak positive), drug-polymer miscibility (moderate negative), true density, and porosity (moderate positive) and hygroscopicity (strong positive). Miscibility showed correlation between Tg (weak positive), hygroscopicity (weak negative), PSD (moderate negative), and true density and porosity (strong negative). The study suggests PSD, hygroscopicity, true density, and porosity of PVP K30 as the functionality related characteristics for its intended functionality of physical stability when it is used as a stabilizer in ASDs.