Sodio fosfato dibasico (Sodio fosfato bibasico)
Sodium phosphate dibasic – Na₂HPO₄
Sinonimi: fosfato disodico, disodio idrogenofosfato; E339(ii) (uso alimentare)
INCI / funzioni: regolatore di pH (tampone), stabilizzante della fase acquosa, anticorrosivo (protezione del packaging), coadiuvante di processo in oral care
Definizione
Sale inorganico alcalino del sistema fosfato, disponibile come Na₂HPO₄ (forma anidra) oppure come forme idrate (es. diidrato). Si presenta come solido cristallino/polvere bianca, inodore, solubile in acqua. È utilizzato soprattutto come componente di soluzioni tampone per mantenere il pH in area neutra–leggermente alcalina, tipicamente in coppia con NaH₂PO₄ (sodio fosfato monobasico). È impiegato in cosmetica, oral care, alimentare e ambito tecnico/laboratoristico quando serve un controllo pH ripetibile e robusto.

Calorie (valore energetico)
0 kcal per 100 g (composto inorganico, non apporta energia metabolizzabile).
Dati di identificazione e specifiche
Voce | Valore |
|---|---|
Nome | Sodio fosfato dibasico |
Nome inglese | Sodium phosphate dibasic |
Formula | Na₂HPO₄ |
Massa molare | 141,96 g/mol |
Numero CAS | 7558-79-4 |
Numero EC | 231-448-7 |
Forma commerciale comune | Na₂HPO₄·2H₂O (diidrato) |
Massa molare (diidrato) | 177,99 g/mol |
Numero CAS (diidrato) | 10028-24-7 |
Proprietà | Indicazione |
|---|---|
Aspetto | cristalli/polvere bianca |
Odore | assente |
Solubilità in acqua (20–25 °C) | elevata (ordine decine di g/L) |
Solubilità in alcoli | insolubile / molto bassa |
pH tipico (soluzione acquosa) | ~8,7–9,3 (dipende da concentrazione e grado) |
Igroscopicità | da bassa a moderata (dipende dalla forma e dal grado) |
Stabilità | stabile a T ambiente; evitare umidità e CO₂ se serve massima ripetibilità di pH |
Decomposizione (ordine) | a T elevate (ordine ~250 °C) con possibili specie condensate |
Parametri acido-base (25 °C, per riferimento tampone) | Valore |
|---|---|
pKa₁ (H₃PO₄) | ≈ 2,15 |
pKa₂ (H₃PO₄) | ≈ 6,8–7,2 |
pKa₃ (H₃PO₄) | ≈ 12,3–12,4 |
Finestra di tampone NaH₂PO₄ / Na₂HPO₄ | ~pH 6,2–8,2 (massima efficacia attorno a pKa₂) |
Ruolo funzionale e chiarimento “sequestrante”
Il ruolo primario è tamponare: mantiene il pH stabile assorbendo aggiunte acide o basiche moderate.
Il “controllo metalli” è limitato: in presenza di Ca²⁺/Mg²⁺ (acque dure) i fosfati possono favorire velature o precipitazioni (es. fosfati di calcio) in funzione di pH e concentrazione. Non è un chelante “forte” (come citrati o EDTA): se serve gestione della durezza/metalli, si affianca un sequestrante dedicato (ove ammesso) e si ottimizza il pH.
Compatibilità formulativa
Tensioattivi: in genere ottima con anionici, anfoteri e molti non ionici; verificare con cationici ad alto dosaggio (interazioni ioniche).
Polimeri e gelificanti: generalmente compatibile; con sistemi pH-dipendenti verificare viscosità e stabilità dopo 24–48 h.
Pigmenti/minerali: utile per stabilizzare la fase acquosa; attenzione a sistemi con calcio (rischio opalescenza/precipitati).
Attivi sensibili al pH: consente di mantenere una finestra di pH stretta e ripetibile.
Linee guida d’uso (indicative)
Applicazione | Range tipico | Nota tecnica |
|---|---|---|
Cosmetica leave-on / rinse-off | 0,05–0,50% | fine pH-trim e stabilità di routine; aumentare se serve vera capacità tampone |
Oral care (dentifrici/collutori) | 0,2–2,0% | spesso in coppia con NaH₂PO₄ per target pH 6,0–7,5 |
Alimentare (E339(ii)) | secondo categoria | rispettare requisiti/limiti applicabili per la specifica categoria |
Procedura tampone | Buona pratica |
|---|---|
Preparazione | sciogliere i sali separatamente, unire sotto agitazione |
Regolazione pH | piccole aggiunte della specie acida (NaH₂PO₄) o basica (Na₂HPO₄) |
Misura pH | misurare dopo equilibrio termico e dopo completa dissoluzione |
Esempi pratici di tamponi fosfato (25 °C, indicativi)
pH target | NaH₂PO₄ (quota indicativa) | Na₂HPO₄ (quota indicativa) | Nota |
|---|---|---|---|
6,5 | ~80–85% | ~15–20% | percentuali in massa come sali “anh.” equivalenti |
7,0 | ~60–65% | ~35–40% | verificare sempre a banco |
7,4 | ~45–50% | ~50–55% | tipico per buffer “fisiologico” |
8,0 | ~25–30% | ~70–75% | attenzione con acque dure (Ca²⁺) |
Nota: la forza ionica e la concentrazione influenzano il pH finale; confermare con misura in formula reale.
Applicazioni tipiche
Detergenti e toiletries: stabilità del pH e prestazioni più costanti in presenza di variabilità dell’acqua.
Gel e lozioni: supporto alla stabilità chimico-fisica e di attivi pH-sensibili.
Oral care: sistemi tampone e controllo del comfort (pH controllato).
Make-up a base acquosa: controllo pH per stabilità di dispersioni e resa colore.
Alimentare: regolatore di acidità/stabilizzante; impieghi tecnologici secondo categoria.
Qualità, gradi e specifiche
Grado | Impiego tipico | Controlli ricorrenti |
|---|---|---|
Tecnico | applicazioni industriali | assay, insolubili, pH soluzione, impurità inorganiche |
Alimentare (E339(ii)) | food processing | requisiti di purezza, impurità, controlli specifici di categoria |
Farmaceutico / analitico | buffer e preparazioni controllate | limiti più stringenti su impurità, metalli, ripetibilità e tracciabilità |
Nota: per le forme idrate, è rilevante anche la perdita all’essiccamento (acqua di cristallizzazione).
Sicurezza, normativa e ambiente
Tema | Indicazioni operative |
|---|---|
Tossicità | bassa alle concentrazioni d’uso; la polvere può irritare occhi e vie respiratorie |
Allergenicità | non tipicamente associato a sensibilizzazione da contatto |
Cosmetici UE | in genere utilizzabile; applicare GMP e valutazione di sicurezza della formula finita |
Alimentare | additivo E339(ii) con condizioni d’impiego secondo categoria |
Ambiente | i fosfati possono contribuire a eutrofizzazione se rilasciati in quantità: gestire scarichi e perdite |
Stoccaggio | contenitori ermetici, luogo asciutto e fresco; evitare umidità e CO₂; lontano da acidi forti |
Troubleshooting formulativo
Problema | Possibile causa | Azioni correttive |
|---|---|---|
Velo/precipitati bianchi | presenza di Ca²⁺ (acque dure), pH elevato, eccesso di fosfato | ridurre pH target, ridurre fosfato, usare acqua deionizzata, valutare citrato/EDTA (se ammesso) |
Deriva di pH 24–48 h | capacità tampone insufficiente, temperatura, CO₂ disciolta | aumentare “forza” del tampone, controllare temperatura, ritarare con coppia acido/base |
Interferenze con attivi | incompatibilità ionica o pH-sensibilità | test di compatibilità, ottimizzare ordine di aggiunta e neutralizzazione, rivedere finestra pH |
Conclusione
Il sodio fosfato dibasico è un componente chiave per il controllo del pH nelle formulazioni acquose: prevedibile, economico e ampiamente standardizzato. Usato correttamente come tampone con NaH₂PO₄, migliora stabilità e ripetibilità in cosmetica e oral care e svolge funzioni tecnologiche consolidate anche in ambito alimentare. Non sostituisce un chelante: quando necessario, va integrato con sequestranti dedicati e con una gestione attenta di pH, durezza e concentrazione.
Studi
Medicina
Unitamente al Fosfato sodico monobasico è utilizzato, sia negli adulti che nei bambini, in soluzioni evacuative come clisteri monouso per la cura della stipsi, come regolatore di pH e lassativo salino, per il trattamento della stitichezza acuta e cronica e anche per la pulizia del colon come preparazione per procedure chirurgiche (1). Questi composti chimici aumentano il contenuto di acqua ed il volume delle feci creando un effetto di distensione rettale. L'effetto richiesto viene in genere prodotto entro 5 minuti circa.
Fosfato sodico bibasico è utilizzato come terapia nell'avvelenamento da piombo.
Odontoiatria
L'incorporazione di Fosfato sodico bibasico come agente tampone nella composizione dell'aggregato di triossido minerale è riconosciuta come una delle soluzioni per migliorarne le proprietà, ridurre i tempi ed ottenere una resistenza alla trazione diametrale di 4,9 MPa al periodo iniziale di 6 ore.(2). Agente nucleante.
Alimentazione umana
L'aggiunta del Fosfato sodico bibasico nella carne aumenta il valore del pH e la forza ionica della carne migliorando la ritenzione idrica e la resa complessiva del prodotto finale.
Agente per la cottura al forno per evitare l'ossidazione, emulsionante
Alimentazione animale
Il Fosfato sodico bibasico è utilizzato usato per l'integrazione orale di fosforo nei mangimi animali. Nelle capre Qianbei-Pockmarked affette da un disturbo indicato come "Disturbo di Ruanguzheng", l'integrazione di idrogeno fosfato disodico ha prevenuto e curato il disturbo (3).
Per approfondire:
Caratteristiche tipiche del prodotto commerciale Sodium Phosphate, Dibasic
| Appearance | White crystal or powder, |
| pH | 8.8~9.2 |
| Boiling Point | 158ºC at 760 mmHg |
| Melting Point | 243-245°C |
| Density | 1.064 g/mL at 20°C |
| PSA | 93.23000 |
| Vapor density | 4.9 |
| Water Solubility | >=10 g/100 mL at 20ºC |
| Water insoluble | ≤ 0.4% |
| Loss on drying | ≤ 5.0% |
| Fluoride | ≤0.002% |
| Chloride | ≤ 0.06% |
| Sulphate | ≤ 0.2% |
| Arsenic | ≤ 0.0003% |
| Heavy Metals (As Pb) | ≤ 0.001% |
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Prezzo
1 kg €168.00
12 kg €1,010.00
- Formula molecolare HO4PNa2 o HNa2O4P o Na2HPO4
- Peso molecolare 141.959
- Massa esatta 141.940781
- CAS 7558-79-4
- UNII 22ADO53M6F
- EC Number 231-448-7
- DSSTox Substance ID DTXSID1026039
- IUPAC disodium;hydrogen phosphate
- InChI=1S/2Na.H3O4P/c;;1-5(2,3)4/h;;(H3,1,2,3,4)/q2*+1;/p-2
- InChl Key BNIILDVGGAEEIG-UHFFFAOYSA-L
- SMILES OP(=O)([O-])[O-].[Na+].[Na+]
- MDL number MFCD00003496
- PubChem Substance ID 329824633
- ChEBI 34683
- FEMA 2398
- ICSC 1129
- RTECS WC4500000
- UN 3082
- eCl@ss 38070211
- NACRES NA.21
Sinonimi
- Disodium Phosphate Dibasic
- Disodium hydrogenorthophosphate
- Disodium hydrogen phosphate
- Sodium phosphate dibasic
- DSHP



