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RECENSIONE

Recensione

Al222
Al222 (25419 pt) 23-Nov-2025 11:55

Olio essenziale di cannella
(Da corteccia o foglie di Cinnamomum verum e/o Cinnamomum cassia)


Descrizione

  • L’olio essenziale di cannella è la frazione aromatica concentrata ottenuta dalla distillazione in corrente di vapore di corteccia o foglie di specie del genere Cinnamomum, principalmente Cinnamomum verum (cannella di Ceylon) e Cinnamomum cassia (cannella Cassia).

  • Esistono principalmente due tipologie commerciali:

    • olio essenziale di corteccia di cannella: profilo più dolce, caldo e complesso, ricco in cinnamaldeide;

    • olio essenziale di foglie di cannella: profilo più erbaceo e chiodato, più ricco in eugenolo.

  • È un ingrediente altamente concentrato, usato in quantità molto basse come aroma naturale in alimenti, bevande, confetteria, prodotti da forno e, secondariamente, in cosmetici e prodotti oral care.


Valori nutrizionali indicativi per 100 g
(olio essenziale puro; in pratica dosato in tracce nel prodotto finito)

  • Energia: 800–900 kcal

  • Proteine: 0 g

  • Carboidrati: 0 g

    • zuccheri: 0 g

  • Lipidi: 95–100 g (interamente frazione aromatica oleosa)

    • SFA (prima occorrenza): quota minoritaria della frazione lipidica

    • MUFA: variabile (bassa)

    • PUFA: variabile (bassa)

    • TFA: non attesi

  • Fibre: 0 g

  • Vitamine/minerali: trascurabili

Alle dosi tipiche d’uso (0,005–0,2% nel prodotto finito), il contributo nutrizionale è praticamente nullo.


Principali sostanze contenute

  • Cinnamaldeide (componente principale negli oli da corteccia, responsabile della nota calda e speziata tipica).

  • Eugenolo (più abbondante negli oli da foglie, con nota tipo chiodi di garofano).

  • Acetato di cinnamile.

  • Linalolo, β-cariofillene, altri terpeni e sesquiterpeni.

  • Derivati dell’acido cinnamico.

  • Tracce di cumarina (più probabile in oli derivati da C. cassia).


Processo di produzione

  • Raccolta di corteccia o foglie di piante adulte di Cinnamomum.

  • Pulizia e preparazione della droga vegetale (rimozione corpi estranei, eventuale trinciatura).

  • Distillazione in corrente di vapore di corteccia o foglie per separare l’olio essenziale dalla matrice vegetale.

  • Separazione dell’olio dalla fase acquosa (idrolato), decantazione e filtrazione.

  • Eventuale rettifica/frazionamento per modulare il profilo aromatico (es. contenuto in cinnamaldeide/eugenolo).

  • Standardizzazione dei lotti su parametri chiave (indice di rifrazione, densità, % principali componenti).

  • Confezionamento in contenitori barriera alla luce e all’ossigeno (bottiglie in vetro ambrato, fusti rivestiti).

  • Produzione conforme a GMP/HACCP e alla normativa sugli aromi.


Proprietà fisiche

  • Aspetto: liquido limpido da incolore a giallo pallido (oli di corteccia spesso leggermente più chiari; oli di foglia talvolta più scuri).

  • Odore: caldo, dolce, speziato, fortemente caratteristico di cannella; gli oli di foglia presentano nota più erbacea e chiodata.

  • Sapore: piccante, caldo, pungente, dolce-aromatico.

  • Densità relativa: in genere 1,00–1,05 g/mL (in funzione della composizione).

  • Solubilità:

    • insolubile in acqua;

    • solubile in etanolo, oli e solventi alimentari;

    • dispersibile in acqua tramite emulsificanti o incapsulazione.

  • Stabilità: sensibile a ossidazione, calore e luce UV; possono essere impiegati antiossidanti autorizzati per migliorarne la stabilità.


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Aroma molto intenso: è sufficiente un dosaggio molto basso per caratterizzare il prodotto.

  • Rafforza la percezione di dolcezza e si abbina bene con zucchero, miele, cacao, frutta secca e alcune note fruttate.

  • Ideale come top note in prodotti da forno, caramelle e gomme da masticare.

  • L’olio di foglia, più ricco in eugenolo, conferisce una sfumatura tipo chiodi di garofano e più erbacea.

  • Può apportare una lieve attività antimicrobica in alcune matrici, ma l’uso principale resta aromatizzante.

  • Volatilità elevata: occorre proteggerlo da temperature troppo alte e da tempi prolungati di esposizione all’aria.


Impieghi alimentari

  • Bevande: chai, tisane speziate, vin brulè, punch, sciroppi aromatizzanti, bevande invernali.

  • Confetteria: gomme da masticare, caramelle dure e morbide, fondant, cioccolato aromatizzato.

  • Prodotti da forno: cinnamon rolls, biscotti, torte speziate, panificati dolci.

  • Piatti salati: curry, stufati, salse, piatti mediorientali e asiatici (in genere tramite aromi formulati).

  • Prodotti trasformati: cereali per la colazione, barrette, mix di spezie, topping, sciroppi per bevande calde.

  • Sistemi aromatizzanti complessi: aromi emulsionati, aromi incapsulati in polvere per bakery, dessert e bevande istantanee.


Nutrizione e salute

  • L’olio essenziale di cannella apporta composti fenolici (cinnamaldeide, eugenolo) con attività antiossidante in vitro, ma a dosi d’uso alimentare l’effetto nutrizionale diretto è molto limitato.

  • In ambito tradizionale è associato a una percezione di calore e a potenziali effetti digestivi, ma tali effetti rientrano nel campo della fitoterapia e non possono essere utilizzati come claim sugli alimenti standard se non autorizzati.

  • Essendo estremamente concentrato, deve essere impiegato entro limiti di sicurezza stabiliti dalle linee guida per aromi.

  • Oli derivati da C. cassia possono contenere più cumarina rispetto a quelli da C. verum; alle dosi aromatizzanti abituali i livelli restano in genere molto bassi, ma è buona pratica controllarne il contenuto.


Nota porzione

  • Dosaggi tipici nel prodotto finito:

    • 0,005–0,2% (0,05–2 g per kg di prodotto), a seconda della matrice e dell’intensità desiderata.

  • In bevande: spesso 0,01–0,05%.

  • In confetteria e gomme da masticare: 0,05–0,2%.
    Un dosaggio eccessivo genera note troppo pungenti, brucianti o medicinali.


Allergeni e intolleranze

  • L’olio essenziale di cannella non è un allergene maggiore secondo la normativa UE, ma:

    • può provocare irritazione delle mucose o della pelle a concentrazioni elevate;

    • alcune persone possono essere sensibili a cinnamaldeide o eugenolo.

  • Naturalmente privo di glutine e lattosio.

  • In aromi composti o premix, verificare sempre eventuali carrier o coadiuvanti che possano contenere allergeni (es. derivati del latte, soia, ecc.).


Conservazione e shelf-life

  • Conservare in contenitori ben chiusi, resistenti alla luce (vetro ambrato o metallo rivestito).

  • Temperatura raccomandata: 10–20 °C, in ambiente asciutto e ben ventilato.

  • Shelf-life tipica:

    • 24–36 mesi in confezione integra;

    • dopo l’apertura è preferibile l’uso entro 12–18 mesi per mantenere il profilo aromatico ottimale.

  • Principali fenomeni di degradazione:

    • ossidazione (perdita di freschezza, comparsa di note resinose o “stanche”);

    • evaporazione delle frazioni più volatili;

    • scurimento del colore.


Sicurezza e regolatorio

  • In UE è considerato un aroma naturale (Reg. CE 1334/2008) se ottenuto da materia prima botanica tramite distillazione o processi fisici/enzi­matici ammessi.

  • Sottoposto a limiti e specifiche per:

    • residui di pesticidi sulla materia prima vegetale;

    • metalli pesanti;

    • solventi residui (se utilizzati in ulteriori fasi di lavorazione);

    • purezza chimica (limiti per cinnamaldeide, eugenolo, cumarina).

  • La produzione deve seguire GMP/HACCP, con tracciabilità completa (origine botanica, lotto, processo).

  • In preparazioni ad alto dosaggio (integratori, aromaterapia, prodotti borderline) si applicano eventuali normative specifiche.


Etichettatura

  • Può essere dichiarato come:

    • “olio essenziale di cannella”;

    • “olio essenziale di corteccia di cannella” / “olio essenziale di foglie di cannella”;

    • “aroma naturale di cannella” o “aroma naturale” (in elenchi ingredienti, secondo normativa aromi).

  • In etichetta degli alimenti, di solito compare come “aromi” o “aromi naturali”, con eventuale specifica “cannella” per valorizzazione commerciale.


Troubleshooting

  • Gusto troppo forte, bruciante o medicinal:

    • dosaggio eccessivo → ridurre la quantità;

    • preferire aromi formulati (emulsioni o incapsulati) che garantiscono un rilascio più morbido.

  • Aroma debole nel prodotto finito:

    • olio ossidato o vecchio → verificare data e condizioni di conservazione;

    • formulazione non idonea (es. volatilizzazione in cottura) → usare aromi incapsulati o aggiunta post-cottura.

  • Problemi di solubilità/torbidità in bevande:

    • uso di olio tal quale in fase acquosa → usare aromi emulsionati o solubili in acqua.

  • Scolorimento o imbrunimento dell’olio:

    • segno di ossidazione o esposizione a luce/calore → migliorare packaging e condizioni di stoccaggio.


Sostenibilità e filiera

  • Le materie prime provengono principalmente da Sri Lanka, Indonesia, Vietnam, Cina e altre aree tropicali.

  • Aspetti di sostenibilità:

    • raccolta della corteccia in modo da non danneggiare irreversibilmente la pianta;

    • uso razionale di fitofarmaci;

    • essiccazione e distillazione a basso impatto energetico;

    • gestione corretta di reflui di distillazione e acque di lavaggio, monitorabili tramite indicatori come BOD/COD.

  • Disponibili versioni biologiche, fair trade o provenienti da filiere certificate per sostenibilità e responsabilità sociale.


Principali funzioni INCI (cosmesi)
(come “Cinnamomum Zeylanicum Bark Oil”, “Cinnamomum Cassia Leaf Oil”, “Cinnamomum Verum Bark Oil”)

  • Fragrance: nota calda, speziata, dolce.

  • Effetto riscaldante e tonificante sensoriale in prodotti per il corpo.

  • Utilizzato in: profumi, saponi, bagnoschiuma, oli da massaggio, prodotti per aromaterapia, prodotti oral care.

  • Va sempre dosato con cautela per evitare irritazioni cutanee o mucosali, in particolare nei prodotti leave-on e in zone sensibili.


Conclusione
L’olio essenziale di cannella è un aroma naturale ad alto impatto sensoriale, capace di conferire un profilo caldo, dolce e speziato a numerose categorie di alimenti e bevande. La sua elevata concentrazione richiede un uso attento e tecnicamente ben gestito, ma consente, a dosaggi molto bassi, di ottenere prodotti fortemente caratterizzati. Una filiera ben controllata, il rispetto di GMP/HACCP, una corretta gestione di stoccaggio e dosaggio garantiscono un ingrediente sicuro, stabile e di elevata qualità, adatto sia all’industria alimentare sia alla cosmetica.


Mini-glossario

  • SFA – Saturated Fatty Acids (acidi grassi saturi): tipo di grassi associato a maggior rischio cardiovascolare se assunto in eccesso; nell’olio essenziale di cannella la quantità è minima e irrilevante ai dosaggi d’uso.

  • MUFA – Mono-unsaturated Fatty Acids (acidi grassi monoinsaturi): componente minoritaria della frazione lipidica.

  • PUFA – Poly-unsaturated Fatty Acids (acidi grassi polinsaturi): più sensibili all’ossidazione; presenti in piccole quantità.

  • TFA – Trans Fatty Acids (acidi grassi trans): non caratteristici degli oli essenziali naturali.

  • GMP/HACCP – Sistemi di gestione (Good Manufacturing Practices / Hazard Analysis and Critical Control Points) per garantire igiene, sicurezza e qualità nella produzione.

  • BOD/COD – Biological / Chemical Oxygen Demand: indicatori dell’impatto inquinante delle acque reflue industriali.

  • Cinnamaldeide – Principale composto aromatico responsabile del caratteristico profilo caldo e speziato della cannella.

Studi

La corteccia di questa pianta viene utilizzata per fare la cannella di spezie ed è stata da tempo utilizzata come medicina tradizionale a base di erbe cinesi per varie condizioni patologiche (1).

Recenti studi hanno individuato l'estratto di Cannella come un potenziale trattamento per l'iperplasia prostatica benigna (2) e di alcune tipologie di tumori (3).

Alcuni studi hanno dimostrato che la cannella è stata anche usata tradizionalmente nei disturbi cerebrali correlati all'età (4).

Tra i componenti utili dell'olio essenziale di Cannella figurano la transcinnamaldeide (72,81%), l'alcol benzilico (12,5%) e l'eugenolo (6,57%) (5).

Sicurezza

Occorre prestare attenzione alla quantità che non deve essere eccessiva.

Cannella studi

Bibliografia_______________________________________________________________________

(1) Yang SM, Tsai KD, Wong HY, Liu YH, Chen TW, Cherng J, Hsu KC, Ang YU, Cherng JM. Molecular Mechanism of Cinnamomum verum Component Cuminaldehyde Inhibits Cell Growth and Induces Cell Death in Human Lung Squamous Cell Carcinoma NCI-H520 Cells In Vitro and In Vivo. J Cancer. 2016 Jan 5;7(3):251-61. doi: 10.7150/jca.13689. PMID: 26918037; PMCID: PMC4747878.

Abstract. Cinnamomum verum is used to make the spice cinnamon and has been used as a traditional Chinese herbal medicine. We evaluated the effects and the molecular mechanisms of cuminaldehyde (CuA), a constituent of the bark of Cinnamomum verum, on human lung squamous cell carcinoma NCI-H520 cells. Specifically, cell viability was evaluated by colorimetric assay; cytotoxicity by LDH release; apoptosis was determined by Western blotting, and morphological analysis with, acridine orange and neutral red stainings and comet assay; topoisomerase I activity was assessed using assay based upon DNA relaxation and topoisomerase II by DNA relaxation plus decatentation of kinetoplast DNA; lysosomal vacuolation and volume of acidic compartments (VAC) were evaluated with neutral red staining. The results show that CuA suppressed proliferation and induced apoptosis as indicated by an up-regulation of pro-apoptotic bax and bak genes and a down-regulation of anti-apoptotic bcl-2 and bcl-XL genes, mitochondrial membrane potential loss, cytochrome c release, activation of caspase 3 and 9, and morphological characteristics of apoptosis, including blebbing of the plasma membrane, nuclear condensation, fragmentation, apoptotic body formation, and comet with elevated tail intensity and moment. In addition, CuA also induced lysosomal vacuolation with increased VAC, cytotoxicity, as well as suppressions of both topoisomerase I and II activities in a dose-dependent manner. Further study revealed the growth-inhibitory effect of CuA was also evident in a nude mice model. Taken together, the data suggest that the growth-inhibitory effect of CuA against NCI-H520 cells is accompanied by downregulations of proliferative control involving apoptosis and both topoisomerase I and II activities, and upregulation of lysosomal with increased VAC and cytotoxicity. Similar effects were found in other cell lines, including human lung adenocarcinoma A549 cells and colorectal adenocarcinoma COLO 205 (results not shown). Our data suggest that CuA could be a potential agent for anticancer therapy.

(2) Choi HM, Jung Y, Park J, Kim HL, Youn DH, Kang J, Jeong MY, Lee JH, Yang WM, Lee SG, Ahn KS, Um JY. Cinnamomi Cortex (Cinnamomum verum) Suppresses Testosterone-induced Benign Prostatic Hyperplasia by Regulating 5α-reductase. Sci Rep. 2016 Aug 23;6:31906. doi: 10.1038/srep31906. 

Abstract. Cinnamomi cortex (dried bark of Cinnamomum verum) is an important drug in Traditional Korean Medicine used to improve blood circulation and Yang Qi. Benign prostatic hyperplasia (BPH) is a common chronic disease in aging men. This study was conducted to determine the effect of Cinnamomi cortex water extract (CC) on BPH. BPH was induced by a pre-4-week daily injection of testosterone propionate (TP). Six weeks of further injection with (a) vehicle, (b) TP, (c) TP + CC, (d) TP + finasteride (Fi) was carried on. As a result, the prostate weight and prostatic index of the CC treatment group were reduced. Histological changes including epithelial thickness and lumen area were recovered as normal by CC treatment. The protein expressions of prostate specific antigen, estrogen receptor α (ERα), androgen receptor (AR), 5α-reductase (5AR), and steroid receptor coactivator 1 were suppressed by treatment of CC. Immunohistochemical assays supported the western blot results, as the expressions of AR and ERα were down-regulated by CC treatment as well. Further in vitro experiments showed CC was able to inhibit proliferation of RWPE-1 cells by suppressing 5AR and AR. These results all together suggest CC as a potential treatment for BPH.

 (3) Perng DS, Tsai YH, Cherng J, Wang JS, Chou KS, Shih CW, Cherng JM. Discovery of a novel anticancer agent with both anti-topoisomerase I and II activities in hepatocellular carcinoma SK-Hep-1 cells in vitro and in vivo: Cinnamomum verum component 2-methoxycinnamaldehyde. Drug Des Devel Ther. 2016 Jan 5;10:141-53. doi: 10.2147/DDDT.S93599. 

Abstract. Cinnamomum verum is used to make the spice cinnamon and has been used as a traditional Chinese herbal medicine for various applications. We evaluated the anticancer effect of 2-methoxycinnamaldehyde (2-MCA), a constituent of the bark of the plant, and its underlying molecular biomarkers associated with carcinogenesis in human hepatocellular carcinoma SK-Hep-1 cell line. The results show that 2-MCA suppressed proliferation and induced apoptosis as indicated by mitochondrial membrane potential loss, activation of caspase-3 and caspase-9, increase in the DNA content in sub-G1, and morphological characteristics of apoptosis, including blebbing of plasma membrane, nuclear condensation, fragmentation, apoptotic body formation, and long comet tail. In addition, 2-MCA also induced lysosomal vacuolation with increased volume of acidic compartments, suppressions of nuclear transcription factors NF-κB, cyclooxygenase-2, prostaglandin E2 (PGE2), and both topoisomerase I and II activities in a dose-dependent manner. Further study reveals the growth-inhibitory effect of 2-MCA was also evident in a nude mice model. Taken together, the data suggest that the growth-inhibitory effect of 2-MCA against SK-Hep-1 cells is accompanied by downregulations of NF-κB-binding activity, inflammatory responses involving cyclooxygenase-2 and PGE2, and proliferative control involving apoptosis, both topoisomerase I and II activities, together with an upregulation of lysosomal vacuolation and volume of acidic compartments. Similar effects (including all of the above-mentioned effects) were found in other tested cell lines, including human hepatocellular carcinoma Hep 3B, lung adenocarcinoma A549, squamous cell carcinoma NCI-H520, colorectal adenocarcinoma COLO 205, and T-lymphoblastic MOLT-3 (results not shown). Our data suggest that 2-MCA could be a potential agent for anticancer therapy.

(4) Peterson DW, George RC, Scaramozzino F, LaPointe NE, Anderson RA, Graves DJ, Lew J. Cinnamon extract inhibits tau aggregation associated with Alzheimer's disease in vitro. J Alzheimers Dis. 2009;17(3):585-97. doi: 10.3233/JAD-2009-1083. 

Abstract. An aqueous extract of Ceylon cinnamon (C. zeylanicum) is found to inhibit tau aggregation and filament formation, hallmarks of Alzheimer's disease (AD). The extract can also promote complete disassembly of recombinant tau filaments and cause substantial alteration of the morphology of paired-helical filaments isolated from AD brain. Cinnamon extract (CE) was not deleterious to the normal cellular function of tau, namely the assembly of free tubulin into microtubules. An A-linked proanthocyanidin trimer molecule was purified from the extract and shown to contain a significant proportion of the inhibitory activity. Treatment with polyvinylpyrolidone effectively depleted all proanthocyanidins from the extract solution and removed the majority, but not all, of the inhibitory activity. The remainder inhibitory activity could be attributed to cinnamaldehyde. This work shows that compounds endogenous to cinnamon may be beneficial to AD themselves or may guide the discovery of other potential therapeutics if their mechanisms of action can be discerned.

(5) Yap PS, Krishnan T, Chan KG, Lim SH. Antibacterial Mode of Action of Cinnamomum verum Bark Essential Oil, Alone and in Combination with Piperacillin, Against a Multi-Drug-Resistant Escherichia coli Strain. J Microbiol Biotechnol. 2015 Aug;25(8):1299-306. doi: 10.4014/jmb.1407.07054.