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Bleached wheat flour
"Descrizione"
by Al222 (24123 pt)
2025-Nov-21 19:42

Farina sbiancata di frumento   (Farina di frumento sbiancata)

Descrizione

  • La Farina di frumento sbiancata è una farina ottenuta dal chicco di Triticum aestivum, sottoposta a un processo di sbiancamento fisico o chimico che ne rende il colore più chiaro e uniforme.

  • Presenta colore bianco brillante, sapore neutro, granulometria fine e comportamento tecnologico costante.

  • Utilizzata in panificazione, pasticceria, prodotti da forno industriali, pasta, salse e alimenti trasformati.

  • Lo sbiancamento non ha lo scopo primario di migliorare la sicurezza, ma di garantire aspetto omogeneo e prestazioni tecniche costanti.


Valori nutrizionali indicativi per 100 g

(possono variare in base alla forza e alla raffinazione)

  • Energia: 350–365 kcal

  • Proteine: 9–12 g

  • Carboidrati: 72–76 g

    • zuccheri: 0,3–1 g

  • Lipidi: 0,8–1,5 g

    • SFA (prima occorrenza): tracce

    • MUFA: tracce

    • PUFA: tracce

    • TFA: assenti

  • Fibre: 2–3 g

  • Minerali: 0,3–0,6 g (prevalentemente ridotti rispetto a farine meno raffinate)

  • Sodio: <5 mg

  • Umidità: 12–14%


Principali sostanze contenute

  • Amido (componente principale).

  • Proteine del frumento, inclusi gliadine e glutenine (formano il glutine).

  • Zuccheri semplici in tracce.

  • Lipidi in quantità molto ridotta (germinali).

  • Minerali in tracce, ridotti dal processo di raffinazione.

  • Eventuali residui di agenti sbiancanti, quando usati.


Processo di produzione

  • Macinazione del frumento (pulizia, decorticazione, riduzione in farina).

  • Raffinazione per rimuovere crusca e germe, ottenendo una farina più chiara.

  • Sbiancamento, che può avvenire tramite:

    • sbiancamento naturale (ossidazione naturale durante lo stoccaggio);

    • agenti ossidanti consentiti (es. perossido di benzile, biossido di cloro) nelle giurisdizioni dove ammesso;

    • trattamento enzimatico o con ossigeno in alcuni processi moderni.

  • Setacciatura per uniformare la granulometria.

  • Confezionamento in sacchi o imballi controllati.

  • Produzione sotto protocolli GMP/HACCP (sicurezza, umidità, contaminanti, carica microbica, forza della farina).


Proprietà fisiche

  • Colore: bianco molto chiaro.

  • Granulometria: fine e uniforme.

  • Odore: neutro, cerealicolo.

  • pH: leggermente acido (5,8–6,2).

  • Assorbimento acqua: variabile (55–65%).

  • Stabilità: sensibile a umidità e contaminazioni.


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Conferisce colore chiaro a prodotti da forno.

  • Sviluppa un glutine moderato nelle ricette standard e forte nelle farine di tipo panificabile.

  • Garantisce lavorabilità costante grazie alla raffinazione omogenea.

  • Migliora la voluminosità e la morbidezza dei prodotti da forno.

  • Favorisce una texture fine e regolare in pasticceria.


Impieghi alimentari

  • Pane, focacce, pizza, grissini.

  • Dolci e pasticceria: torte, biscotti, muffin, brioche.

  • Paste fresche e secche.

  • Salse e besciamelle.

  • Prodotti industriali da forno, snack, panature.

  • Impasti veloci e preparati istantanei.


Nutrizione e salute

  • Fonte di carboidrati complessi e proteine del frumento.

  • Ridotta in minerali, fibre e vitamine rispetto alle farine meno raffinate.

  • Può sostenere diete equilibrate, ma è meno nutriente rispetto a farine integrali.

  • Contiene glutine, indispensabile per la struttura negli impasti, ma non adatta a:

    • persone con celiachia;

    • soggetti con sensibilità al glutine;

    • allergia al frumento.

  • L’indice glicemico è medio-alto.


Nota porzione

  • Non si consuma “al naturale”: la quantità varia in base alla ricetta.

  • In prodotti da forno: tipicamente 30–100 g per porzione finale.

  • In salse: 5–15 g per 250 mL di liquido.


Allergeni e intolleranze

  • Contiene FRUMENTO e GLUTINE.

  • Può contenere residui di soia o altri allergeni per cross-contaminazione.

  • Non adatta a diete “gluten-free”.


Conservazione e shelf-life

  • Conservare in luogo fresco, asciutto, lontano da odori e fonti di umidità.

  • Tenere ben sigillata: la farina assorbe facilmente umidità e odori.

  • Shelf-life: 6–12 mesi in condizioni ottimali.

  • Sensibile a:

    • infestazioni da insetti;

    • irrancidimento dei pochi lipidi residui;

    • formazione di grumi per umidità.


Sicurezza e regolatorio

  • Deve rispettare i limiti per metalli pesanti, micotossine, pesticidi e carica microbica.

  • Nei paesi dove lo sbiancamento è regolamentato, gli agenti ossidanti devono essere autorizzati e rispettare limiti di residui.

  • Obbligo di dichiarare FRUMENTO/GLUTINE come allergeni.

  • Produzione conforme a GMP/HACCP.


Etichettatura

  • Indicazione tipica: “farina di frumento sbiancata” o "Farina sbiancata di frumento" o  “farina di frumento (sbiancata)”.

  • Obblighi:

    • allergene FRUMENTO/GLUTINE;

    • eventuale agente sbiancante utilizzato (se previsto dalla normativa);

    • forza della farina (facoltativa, ma comune in ambito professionale).


Troubleshooting

  • Impasto debole: farina troppo raffinata → aggiungere miglioratori o proteine del frumento.

  • Prodotti poco voluminosi: glutine insufficiente → utilizzare una farina più forte.

  • Sapore piatto: eccessiva raffinazione → aggiungere parte di farina meno raffinata o aromi.

  • Grumi: umidità elevata → migliorare conservazione.


Sostenibilità e filiera

  • L’impatto dipende da:

    • pratiche agricole del frumento;

    • consumo energetico della macinazione e dello sbiancamento;

    • packaging e trasporto.

  • Gli stabilimenti devono gestire reflui e scarti con monitoraggio BOD/COD.

  • By-product della macinazione (crusca, germe) sono spesso valorizzati in mangimi o ingredienti funzionali.


Principali funzioni INCI (cosmesi)

(come “Triticum Vulgare (Wheat) Flour”, “Hydrolyzed Wheat Flour Protein”, ecc.)

  • Assorbente

  • Condizionante cutaneo leggero

  • Addensante in alcune formulazioni naturali.


Conclusione

La farina di frumento sbiancata è un ingrediente molto diffuso nell’industria alimentare grazie alla sua uniformità, leggerezza e versatilità tecnologica. Pur presentando una ridotta densità nutrizionale rispetto alle farine integrali, offre ottime prestazioni in panificazione e pasticceria. Una corretta etichettatura degli allergeni, una conservazione adeguata e il rispetto delle norme di sicurezza garantiscono un prodotto stabile e sicuro per le applicazioni alimentari.

La farina di frumento sbiancata è preferita in molte applicazioni culinarie per la sua capacità di produrre impasti di consistenza leggera e voluminosa. Tuttavia, il trattamento chimico può preoccupare alcuni consumatori che preferiscono alternative più naturali.


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