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Description

Al222
Al222 (25123 pt) 2025-Nov-07 14:54

Farina di riso rosso
(da varietà di Oryza sativa L. a pericarpo rosso; famiglia Poaceae )

Descrizione

• Farina ottenuta per macinazione di riso rosso integrale (conserva crusca e germe), disponibile a granulometria fine, media o integrale “wholemeal”.
• Colore rosso-bruno dovuto a proantocianidine/catechine (talora antociani); aroma nocciolato con lieve nota tostata.
• Naturalmente senza glutine (possibile contaminazione crociata: richiedere filiere controllate e impianti dedicati).
• Utilizzo principale: prodotti da forno e pasta senza glutine, snack estrusi, pastelle/coperture, addensante in salse/creme.

Valori nutrizionali indicativi (per 100 g; valori medi, variabili per cultivar e processo)

• Energia: 360–370 kcal
• Carboidrati totali: 75–78 g (zuccheri ≤1 g)
• Fibre: 3–5 g
• Proteine: 7–9 g (profilo limitante in lisina)
• Grassi: 2–3 g
– di cui SFA (acidi grassi saturi: mantenerli contenuti per l’LDL) ~0,5–0,7 g
– MUFA (acidi grassi monoinsaturi) ~0,9–1,2 g
PUFA (acidi grassi polinsaturi; include tracce di ALA n-3) ~0,8–1,1 g
TFA naturali: assenti; MCT: irrilevanti
• Minerali indicativi: potassio 200–300 mg; magnesio 100–150 mg; fosforo 250–350 mg; manganese 2–4 mg; ferro 1–3 mg
• Vitamine: gruppo B in crusca; tocoferoli/tocotrienoli nel germe (sensibili a calore/ossigeno)

Principali sostanze contenute

• Amido (rapporto amilosio/amilopectina guida gelatinizzazione e struttura).
• Fibre (insolubili e pectiche) con frazione emicellulosica.
Fenolici pigmentari: proantocianidine, catechine; presenza di γ-orizanolo, tocoferoli/tocotrienoli, fitosteroli.
• Proteine del riso (prolamine/glutelina), povere di lisina.
• Lipidi del germe/crusca (2–3%): prevalenza di oleico e linoleico; palmitico come saturo principale.
Minerali: Mg, P, Mn, Fe; tracce di Zn, Cu, Se (dipendono dal suolo e dalla raffinazione).

Processo di produzione

• Materia prima: riso rosso integro, pulito e selezionato; umidità chicco idonea.
Sbramatura e molitura: rimozione lolla → macinazione a pietra o a rulli; controllo granulometrico (es. d50/d90 a specifica).
• Stabilizzazione (opzionale): lieve trattamento termico per inattivare lipasi/ossidasi e limitare irrancidimento.
• Setacciatura/miscelazione: standardizzazione tenore di crusca/germe; versioni “wholemeal” mantengono l’intero chicco.
Controlli: metalli, pietre, ottica per impurità; confezionamento in pack barriera a luce/ossigeno.

Proprietà sensoriali e tecnologiche

• Colore rosso-bruno che conferisce tonalità ambrate alle paste e ai prodotti da forno.
• Aroma/sapore: note di nocciola e cereale tostato.
Funzionalità: buona capacità di assorbimento acqua, addensamento e formazione di gel di amido; assenza di glutine → necessità di leganti (idrossipropilmetilcellulosa, psyllium, albumi, ecc.) per struttura.
Reologia: minore elasticità rispetto a farine glutinose; impasti più fragili, sensibili alla granulometria e all’idratazione.
Attività acqua e colore influenzano doratura e crosta; i fenolici possono interagire con proteine/enzimi.

Impieghi alimentari

• Bakery senza glutine: pani, focacce, cracker, biscotti, torte; mix con amidi (riso, patata, tapioca) e leganti per volume e crumb.
Pasta/gnocchi e noodles gluten-free; snack estrusi e gallette; porridge e creme.
• Pastelle/panature, roux e salse (come addensante termostabile).
Altri: bevande vegetali (fase solida), burger vegetali (strutturante), miscele multicerali.

Nutrizione e salute 

Essendo integrale, la farina di riso rosso contiene fibre, micronutrienti e composti fenolici che supportano sazietà e contribuiscono, nel contesto del pasto, a un rilascio energetico più moderato rispetto a farine raffinate. L’assenza di glutine la rende adatta per la celiachia se prodotta in filiere controllate (soglia <20 ppm); nei prodotti da forno, la combinazione con legumi (farine di ceci, soia, pisello) migliora il profilo aminoacidico (copertura della lisina) e la qualità nutrizionale.

La frazione lipidica è bassa e di buona qualità (prevalgono mono- e polinsaturi), utile quando si desidera contenere i saturi nella dieta; la presenza di γ-orizanolo, tocoferoli/tocotrienoli e fitosteroli apporta attività antiossidante. L’indice glicemico dei prodotti dipende da granulometria, idratazione, cottura/retrogradazione dell’amido e dalla quota di fibre/leganti: formulazioni ben progettate possono ottenere texture gradevoli con risposta glicemica gestibile.

Tema di sicurezza rilevante è l’arsenico inorganico associato al riso: la scelta di origini conformi, buone pratiche agricole e controlli di lotto mitigano il rischio; per prodotti cotti in acqua (pasta, porridge) la tecnologia può ridurre parte del carico mediante eccesso d’acqua e scolatura. Per un’alimentazione equilibrata, contano porzioni e varietà dei cereali (rotazione con avena, miglio, mais, grano saraceno, quinoa).

Qualità e specifiche (temi tipici)

• Umidità ≤13,5%; ceneri, proteine (Kjeldahl), indice di assorbimento acqua.
• Granulometria: d50/d90 a specifica (es. fine 80–150 μm; media 150–300 μm); omogeneità del lotto.
• Colore: coordinate CIELAB; uniformità e assenza di sbiancamenti.
• Ossidazione: perossidi/TBA (tendenza all’irrancidimento della crusca) sotto controllo.
Contaminantiarsenico inorganico entro limiti di legge; metalli pesanti; micotossine ove applicabile.
Residui: fitosanitari ≤ MRL; assenza/etichettatura OGM secondo Paese.
Microbiologia: parametri da farina secca; assenza di infestanti attivi; spore controllate per usi ready-to-eat.

Conservazione e shelf-life

• Conservare al fresco, asciutto, al riparo da luce/odori; richiudere bene.
• Preferibile atmosfera protettiva/sottovuoto per limitare irrancidimento (lipasi/ossidazione).
• Shelf-life indicativa: 6–12 mesi (più breve per farine molto fini/wholemeal); una volta aperta, consumare rapidamente.

Sicurezza e regolatorio

• Denominazioni: “farina di riso rosso” / “farina integrale di riso rosso”.
• Allergeni: naturalmente priva di glutine; claim “senza glutine” solo con controllo contaminazioni (<20 ppm).
Contaminanti: limiti per arsenico/metalli; conformità a GMP/HACCP in impianto.
Claim nutrizionali: possibili su fibra o minerali se rispettate le soglie; evitare claim salutistici non autorizzati.

Etichettatura

Nome dell’alimento, origine (Paese coltivazione/trasformazione ove richiesto), lottoTMC.
Istruzioni d’uso (idratazione, suggerimenti di ricetta) e, se pertinente, indicazioni per ridurre l’arsenico nei prodotti cotti in acqua.
• Indicazione senza glutine se certificato; eventuale avvertenza su contaminazione crociata.

Troubleshooting

• Impasti fragili/che si sbriciolano: idratazione bassa o leganti insufficienti → aumentare acqua, aggiungere psyllium/HPMC/albumi, riposi dell’impasto.
• Volume basso in pane/cake: granulometria troppo grossa o rete insufficiente → usare frazione più fine, combinare con amidi e proteine funzionali, ottimizzare lievitazione.
• Brunitura scarsa o eccessiva: squilibrio zuccheri/forno → regolare zuccheri, temperatura e vapore; considerare zuccheri riducenti/amidi.
• Sapore amaro/astringente: fenolici elevati → bilanciare con grassi/maltodestrine, scegliere cultivar/processi più delicati.
Odore rancido a crudo: ossidazione della crusca → preferire lotti freschi, pack barriera, storage fresco.

Sostenibilità e filiera

Campo: pratiche di irrigazione come AWD (alternate wetting & drying) riducono emissioni di metano rispetto all’allagamento continuo.
Sottoprodotti: crusca destinata a olio di riso (fonte di γ-orizanolo), mangimistica o bioenergia.
Stabilimento: recupero calore/aria, riuso acque CIP, gestione reflui verso target BOD/COD; pack riciclabili.
Sistema: tracciabilità, audit fornitori, piani preventivi in GMP/HACCP.

Conclusione

La farina di riso rosso è un ingrediente versatile per formulazioni senza glutine: conferisce colore, note aromatiche e funzionalità di addensamento/gelificazione dell’amido. La qualità di prodotto finito dipende da granulometria, idratazione, leganti e gestione di crusca/lipidi, con attenzione a porzioni, rotazione dei cereali e conformità di filiera per sicurezza e prestazioni.

Principali funzioni INCI (cosmesi)

• Oryza Sativa (Rice) Powder: assorbente/opacizzante, effetto soft-focus, bulking agent; lieve esfoliante meccanico in scrub.
Oryza Sativa (Rice) Bran Extract: skin-conditioning/antiossidante; supporto barriera (effetto formula-dipendente).

Mini-glossario

• SFA: acidi grassi saturi; in eccesso possono aumentare l’LDL—meglio contenerli.
• MUFA: acidi grassi monoinsaturi; favorevoli quando sostituiscono i saturi.
• PUFA: acidi grassi polinsaturi; includono famiglie n-6/n-3; benefici se bilanciati e protetti dall’ossidazione.
• ALA: acido α-linolenico (n-3 essenziale); nel riso è in tracce.
• EPA/DHA: acidi grassi n-3 a lunga catena tipici di pesce/alga; assenti nel riso.
• TFA: acidi grassi trans; fisiologicamente assenti nelle farine integrali non idrogenate.
• MCT: trigliceridi a media catena; non rilevanti nel riso.
• GMP/HACCP: good manufacturing practicehazard analysis and critical control points; sistemi igienico-preventivi con CCP convalidati.
• BOD/COD: domanda biochimica/chimica di ossigeno; indicatori per la gestione e il trattamento dei reflui.

Studi

Il colore del grano di riso è determinato dalla pigmentazione di alcuni fitochimici. Nel riso (Oryza sativa), la maggior parte delle varietà hanno grani bianchi, ma alcune hanno granelli marrone, rossi o nero. Il colore del riso rosso è dovuto alla deposizione e alla polimerizzazione ossidativa di proantocianidine nel pericarpo, mentre il colore del riso nero è dovuto alla deposizione di antocianine (1).



Il Riso rosso o pigmentato (Oryza longistaminata e Oryza sativa var Selvatica) è una specie perenne di riso selvatico originario dell'Africa che contiene antociani e proantocianidine che si concentrano nello strato della crusca.  Contiene anche flavonoidi derivati dalla vitamina E, gamma orizanolo, proantocianidine e  antociani.

Molto resistente a parassiti e malattie,fino a qualche tempo fa era considerata una pianta infestante e veniva frequentemente rimossa.

Il riso è una graminacea e uno degli alimenti più diffusi e più antichi. Basti pensare che la sua storia data 7.000 anni. Si raccoglie, da settembre ad ottobre, da una pianticella che si chiama Oryza e che trae il suo nutrimento da un terreno inondato.

Il genere Oryza ha molte specie, qui alcune delle più conosciute:

  • Oryza sativa, riso bianco coltivato in tutto il mondo
  • Oryza glaberrima, coltivato in Africa
  • Oryza officinalis, coltivato in Vietnam
  • Oryza australiensis, coltivato in Australia
  • Oryza rhizomatis

L'Italia è il primo produttore europeo con colture nelle provincie di Vercelli, Novara, Pavia, Biella, Milano, Lodi e altre.

Il riso è composto dal chicco e dal suo involucro pula e lolla.

Appena raccolto, non è commestibile e deve essere lavorato per rimuovere l'ivolucro ed altre parti.

Dopo la lavorazione che si chiama sbramatura si ottiene il

  • riso integrale, commestibile

Dal riso integrale, con una successiva lavorazione di raffinazione, si ricava il

  • riso raffinato, commestibile

Le varietà del riso sono numerosissime, oltre le 100.000 ed ognuna ha gusto e tempi di cottura diversi.

Il riso contiene più di 100 sostanze bioattive principalmente nel suo strato di crusca tra cui l'acido fitico, isovitexina, gamma-orizanolo, fitosteroli, octacosanol, squalene, l'acido gamma-aminobutirrico, tocoferolo, derivati dal tocotrienolo (2) con proprietà antiossidanti.

Il riso rosso non contiene invece il beta carotene (provitamina A) ed ha un contenuto molto basso di ferro e zinco (3).

Nella crusca di riso sono presenti sostanze fitochimiche bioattive che esercitano azioni protettive contro il cancro che coinvolgono il metabolismo dell'ospite e del microbioma intestinale. Una dieta a base di crusca di riso ha mostrato effetti positivi di riduzione del rischio di cancro al colon (4).

Allergie: attenzione, il riso contiene una certa quantità di lattosio, componente che può dare reazione da intolleranza.

Riso studi

I risi più comunente usati sono :

  • Arborio : chicchi grandi, in Italia è il più diffuso
  • Ribe : chicchi allungati.
  • Thaibonnet : chicchi medi allungati e sottili
  • Roma : chicchi grandi
  • Basmati : chicchi sottili e allungati. Coltivato in Pakistan e India
  • Carnaroli : chicchi grandi
  • Vialone nano : chicchi grandi e rotondeggianti
  • Originario o Balilla : chicchi piccoli tondeggianti
  • Jasmine : chicchi sottili di origini asiatiche
  • Rosso : chicci rossi, piccoli e stretti
  • Selvaggio : Zizania palustris
  • Baldo : chicchi grandi, lucidi
  • Gange : proviene dall'India.
  • Pedano : rilascia molto amido
  • Venere : proviene dalla Cina e dalla pianura padana
  • Patna : proviene dalla Thailandia. Chicchi lunghi e stretti
  • Sant'Andrea : Chicchi spessi e lunghi. Rilascia molto amido.

Virus e insetti parassiti del riso: Pseudomonas aeruginosa, Rice yellow mottle virus, Magnaporthe oryzae , Rice Tungro Bacilliform Virus, Lissorhoptrus oryzophilus Kuschel, Oebalus pugnax, Xanthomonas oryzae

Bibliografia________________________________

(1) Tetsuo Oikawa, Hiroaki Maeda, Taichi Oguchi, Takuya Yamaguchi, Noriko Tanabe, Kaworu Ebana, Masahiro Yano, Takeshi Ebitani, Takeshi Izawa The Birth of a Black Rice Gene and Its Local Spread by Introgression
Plant Cell. 2015 Sep; 27(9): 2401–2414. Published online 2015 Sep 11. doi: 10.1105/tpc.15.00310

(2)  Bidlack W. Phytochemicals as bioacive agents. Lancaster, Basel, Switzerland: Technomic Publishing Co., Inc; 1999. pp. 25–36.

(3)   Singh SP, Gruissem W, Bhullar NK. Single genetic locus improvement of iron, zinc and β-carotene content in rice grains.    Sci Rep. 2017 Jul 31;7(1):6883. doi: 10.1038/s41598-017-07198-5.

Abstract. Nearly half of the world's population obtains its daily calories from rice grains, which lack or have insufficient levels of essential micronutrients. The deficiency of micronutrients vital for normal growth is a global health problem, and iron, zinc and vitamin A deficiencies are the most prevalent ones. We developed rice lines expressing Arabidopsis NICOTIANAMINE SYNTHASE 1 (AtNAS1), bean FERRITIN (PvFERRITIN), bacterial CAROTENE DESATURASE (CRTI) and maize PHYTOENE SYNTHASE (ZmPSY) in a single genetic locus in order to increase iron, zinc and β-carotene content in the rice endosperm. NAS catalyzes the synthesis of nicotianamine (NA), which is a precursor of deoxymugeneic acid (DMA) iron and zinc chelators, and also chelate iron and zinc for long distance transport. FERRITIN provides efficient storage of up to 4500 iron ions. PSY catalyzes the conversion of GGDP to phytoene, and CRTI performs the function of desaturases required for the synthesis of β-carotene from phytoene. All transgenic rice lines have significantly increased β-carotene, iron, and zinc content in the polished rice grains. Our results establish a proof-of-concept for multi-nutrient enrichment of rice grains from a single genetic locus, thus offering a sustainable and effective approach to address different micronutrient deficiencies at once.

(4)  Zarei I, Oppel RC, Borresen EC, Brown RJ, Ryan EP. Modulation of plasma and urine metabolome in colorectal cancer survivors consuming rice bran.  Integr Food Nutr Metab. 2019 May;6(3). doi: 10.15761/IFNM.1000252.

Abstract. Rice bran has bioactive phytochemicals with cancer protective actions that involve metabolism by the host and the gut microbiome. Globally, colorectal cancer (CRC) is the third leading cause of cancer-related death and the increased incidence is largely attributed to poor dietary patterns, including low daily fiber intake. A dietary intervention trial was performed to investigate the impact of rice bran consumption on the plasma and urine metabolome of CRC survivors. Nineteen CRC survivors participated in a randomized-controlled trial that included consumption of heat-stabilized rice bran (30 g/day) or a control diet without rice bran for 4 weeks. A fasting plasma and first void of the morning urine sample were analyzed by non-targeted metabolomics using ultrahigh-performance liquid chromatography-tandem mass spectrometry (UHPLC-MS/MS). After 4 weeks of either rice bran or control diets, 12 plasma and 16 urine metabolites were significantly different between the groups (p≤0.05). Rice bran intake increased relative abundance of plasma mannose (1.373-fold) and beta-citrylglutamate (BCG) (1.593-fold), as well as increased urine N-formylphenylalanine (2.191-fold) and dehydroisoandrosterone sulfate (DHEA-S) (4.488-fold). Diet affected metabolites, such as benzoate, mannose, eicosapentaenoate (20:5n3) (EPA), and N-formylphenylalanine have been previously reported for cancer protection and were identified from the rice bran food metabolome. Nutritional metabolome changes following increased consumption of whole grains such as rice bran warrants continued investigation for colon cancer control and prevention attributes as dietary biomarkers for positive effects are needed to reduce high risk for colorectal cancer recurrence.

Li KJ, Borresen EC, Jenkins-Puccetti N, Luckasen G, Ryan EP. Navy Bean and Rice Bran Intake Alters the Plasma Metabolome of Children at Risk for Cardiovascular Disease. Front Nutr. 2018 Jan 19;4:71. doi: 10.3389/fnut.2017.00071. 

Abstract. Abnormal cholesterol in childhood predicts cardiovascular disease (CVD) risk in adulthood. Navy beans and rice bran have demonstrated efficacy in regulating blood lipids in adults and children; however, their effects on modulating the child plasma metabolome has not been investigated and warrants investigation. A pilot, randomized-controlled, clinical trial was conducted in 38 children (10 ± 0.8 years old) with abnormal cholesterol. Participants consumed a snack for 4 weeks containing either: no navy bean or rice bran (control); 17.5 g/day cooked navy bean powder; 15 g/day heat-stabilized rice bran; or 9 g/day navy beans and 8 g/day rice bran. Plasma metabolites were extracted using 80% methanol for global, non-targeted metabolic profiling via ultra-high performance liquid-chromatography tandem mass spectrometry. Differences in plasma metabolite levels after 4 weeks of dietary intervention compared to control and baseline were analyzed using analysis of variance and Welch's t-tests (p ≤ 0.05). Navy bean and/or rice bran consumption influenced 71 plasma compounds compared to control (p ≤ 0.05), with lipids representing 46% of the total plasma metabolome. Significant changes were determined for 18 plasma lipids in the navy bean group and 10 plasma lipids for the rice bran group compared to control, and 48 lipids in the navy bean group and 40 in the rice bran group compared to baseline. These results support the hypothesis that consumption of these foods impact blood lipid metabolism with implications for reducing CVD risk in children. Complementary and distinct lipid pathways were affected by the diet groups, including acylcarnitines and lysolipids (navy bean), sphingolipids (rice bran), and phospholipids (navy bean + rice bran). Navy bean consumption decreased free fatty acids associated with metabolic diseases (palmitate and arachidonate) and increased the relative abundance of endogenous anti-inflammatory lipids (endocannabinoids, N-linoleoylglycine, 12,13-diHOME). Several diet-derived amino acids, phytochemicals, and cofactors/vitamins with cardioprotective properties were increased compared to control and/or baseline, including 6-oxopiperidine-2-carboxylate (1.87-fold), N-methylpipecolate (1.89-fold), trigonelline (4.44- to 7.75-fold), S-methylcysteine (2.12-fold) (navy bean), salicylate (2.74-fold), and pyridoxal (3.35- to 3.96-fold) (rice bran). Findings from this pilot study support the need for investigating the effects of these foods for longer durations to reduce CVD risk.