Hello, Guest!
 
 

🔍
REVIEW

Description

Al222
Al222 (25118 pt) 2025-Dec-06 09:40

Ziziphus jujuba. Giuggiolo (Ziziphus jujuba Mill.)

Descrizione botanica e morfologica
Ziziphus jujuba è un albero o arbusto deciduo di piccole–medie dimensioni, generalmente alto da 4 a 8 metri, con chioma irregolare o tondeggiante e rami spesso provvisti di spine. Le foglie sono ovate, a margine finemente seghettato, con tre nervature ben evidenti alla base, lucide e di colore verde intenso sulla pagina superiore. I fiori, piccoli (circa 4–5 mm), sono di colore giallo–verdastro, poco appariscenti ma prodotti in numero elevato all’ascella delle foglie. Il frutto è una drupa ovale (giuggiola), inizialmente verde, con polpa croccante e sapore dolce–subacido, che a maturità completa assume una colorazione bruno–rossastra fino a bruno–porpora e, se essiccato, diventa rugoso e di consistenza simile a un piccolo dattero.

Distribuzione, ecologia e aspetti colturali
Il giuggiolo è originario dell’Asia centrale e orientale, ma viene coltivato da secoli in ampie aree a clima temperato caldo, subtropicale e mediterraneo. È una specie eliofila, che richiede piena luce per produrre frutti di buona qualità. Dal punto di vista pedologico, tollera una gamma relativamente ampia di suoli (da leggeri sabbiosi a medi franco–limosi, anche moderatamente calcarei), purché ben drenati; sopporta suoli poveri di nutrienti e con pH da debolmente acido a marcatamente alcalino, mentre risulta sensibile ai ristagni idrici prolungati che favoriscono problemi a carico dell’apparato radicale. Mostra una buona resistenza alla siccità, una volta ben affrancato, e una discreta tolleranza al freddo invernale in fase di dormienza, mentre le gelate tardive possono danneggiare fiori e giovani frutticini.
Le rese produttive e la qualità dei frutti sono influenzate da cultivar, condizioni climatiche della stagione (temperature durante fioritura e ingrossamento frutti), disponibilità idrica, carico produttivo e tecniche colturali (potatura, gestione del suolo, eventuale irrigazione).

Composizione del frutto e caratteristiche nutrizionali
I frutti di Ziziphus jujuba sono caratterizzati da un elevato contenuto di acqua nella forma fresca e da una quota importante di carboidrati (prevalentemente glucosio e fruttosio), con concentrazione zuccherina e contenuto in solidi solubili (°Brix) che aumentano con la maturazione e con l’essiccazione. La fibra alimentare è moderata nel frutto fresco ma diventa significativa nel prodotto essiccato. Di rilievo è il contenuto in vitamina C, che può risultare elevato rispetto ad altri frutti, oltre alla presenza di vitamine del gruppo B e di una frazione di amminoacidi liberi.
Dal punto di vista dei micronutrienti, i frutti contengono potassio in quantità apprezzabili, oltre a fosforo, calcio, magnesio e tracce di altri elementi. La frazione fenolica comprende polifenoli, flavonoidi, flavoni e proantocianidine, associati a una marcata attività antiossidante. Sono state inoltre descritte saponine, triterpeni, acidi triterpenici e altri metaboliti secondari (tra cui composti appartenenti alle famiglie dei fenolici e dei polisaccaridi bioattivi), che contribuiscono al profilo funzionale del frutto. Composizione e livelli dei diversi costituenti variano sulla base di genotipo, origine geografica, pratiche colturali, stadio di maturazione e condizioni di essiccazione e stoccaggio.

Impieghi alimentari, trasformazione e ambito funzionale
Dal punto di vista alimentare, le giuggiole sono consumate fresche allo stadio di maturazione croccante, oppure essiccate o semi–essiccate per uso diretto come snack o per l’impiego in diverse preparazioni. Il frutto essiccato viene utilizzato in tisane, decotti, prodotti da forno, dessert, miscele di frutta secca e preparazioni tradizionali (ad esempio in cucine asiatiche e mediterranee). La polpa può essere trasformata in succhi, puree, concentrati, confetture e altri semilavorati, mentre sottoprodotti e residui di lavorazione (bucce, parti di polpa, semi) rappresentano una potenziale fonte di polifenolipolisaccaridi e altre sostanze bioattive per ingredienti funzionali.
In diversi contesti tradizionali, i frutti di Ziziphus jujuba sono classificati come “cibo–medicina”, ovvero alimenti con forte valenza d’uso nella dieta quotidiana e, al tempo stesso, impiegati da lungo tempo in pratiche erboristiche o in sistemi medici tradizionali. Estratti standardizzati di frutti e semi sono oggetto di studi per possibili impieghi in integratori alimentari e prodotti a connotazione nutraceutica, sempre nel rispetto dei requisiti normativi e delle valutazioni di sicurezza d’uso.

Valutazione qualitativa e requisiti per la commercializzazione
La qualità commerciale delle giuggiole è valutata sulla base di diversi parametri:

  • Morfologia del frutto: pezzatura, forma e uniformità all’interno del lotto.

  • Aspetto esterno: colore della buccia in relazione allo stadio di maturazione, brillantezza, assenza di spaccature, macchie, lesioni o segni di marciume.

  • Caratteristiche interne: consistenza della polpa, rapporto zuccheri/acidi, aroma e assenza di difetti interni (imbrunimenti, disidratazioni anomale, danni da insetti).

  • Parametri tecnologici: contenuto in solidi solubili (°Brix), acidità titolabile, resa in polpa e comportamento in essiccazione (capacità di mantenere colore, struttura e stabilità).

Per i prodotti essiccati, risultano determinanti il grado di disidratazione, il contenuto in umidità residua, la presenza di eventuali additivi (ad esempio agenti antiossidanti o antiagglomeranti), la stabilità ossidativa e la microbiologia di superficie. Nella trasformazione industriale sono cruciali la selezione varietale, le condizioni di raccolta (stadio di maturazione, integrità dei frutti), i parametri di essiccazione (temperatura, tempo, circolazione d’aria) e le modalità di stoccaggio e trasporto, per preservare le caratteristiche nutrizionali, sensoriali e funzionali del prodotto finito.


Classificazione botanica (sistema APG IV)

  • Nome comune: Giuggiolo

  • Nome botanico: Ziziphus jujuba Mill.

  • Regno: Plantae

  • Clade: Angiosperme → Eudicotiledoni → Rosidi

  • Ordine: Rosales

  • Famiglia: Rhamnaceae

  • Genere: Ziziphus

  • Specie: Ziziphus jujuba Mill.


Valori nutrizionali indicativi per 100 g (frutto fresco – giuggiole)

ComponenteValore medio per 100 g circa
Energia~ 78–80 kcal
Carboidrati totali~ 20 g
— di cui zuccheri~ 10–12 g
Fibra alimentare~ 2–3 g
Proteine~ 1,0 g
Lipidi totali~ 0,2–0,4 g
— di cui acidi grassi saturi (SFA, prima occorrenza)tracce
Sodiomolto basso
Potassio~ 250–300 mg
Calcio~ 20–25 mg
Fosforo~ 20–25 mg
Magnesio~ 10 mg
Ferro~ 0,5 mg
Vitamina C~ 65–70 mg (molto variabile con la maturazione)
Vitamina A (β-carotene)presente in basse quantità
Vitamine del gruppo Bpresenti in quantità ridotte

Nota: i frutti secchi (giuggiole essiccate) presentano valori molto più concentrati, soprattutto per zuccheri e minerali, con energia che può superare 250–280 kcal/100 g.


Mini-glossario acronimi

  • SFA = Saturated Fatty Acids (acidi grassi saturi). Quando prevalgono rispetto agli insaturi nella dieta, sono considerati meno favorevoli per l’equilibrio cardiovascolare.

  • MUFA = MonoUnsaturated Fatty Acids (acidi grassi monoinsaturi). Generalmente più favorevoli dei saturi quando li sostituiscono.

  • PUFA = PolyUnsaturated Fatty Acids (acidi grassi polinsaturi). Comprendono omega-6 e omega-3, essenziali in piccole quantità e coinvolti nella struttura delle membrane cellulari e nella regolazione dei processi infiammatori.


Caratteristiche della Pianta

Ziziphus jujuba è un albero di medie dimensioni o un arbusto con le seguenti caratteristiche:

  • Altezza: Può raggiungere i 5–12 metri di altezza, a seconda della varietà e delle condizioni di crescita.
  • Foglie: Foglie ovali, lucide e di colore verde, con margini finemente dentati, che diventano gialle in autunno.
  • Fiori: Piccoli fiori giallo-verdi, profumati, che sbocciano in primavera inoltrata o estate.
  • Frutti: Drupe rotonde o ovali, di 2–3 cm di diametro, con buccia liscia che cambia colore dal verde al marrone-rossastro quando maturano. La polpa è dolce e croccante da fresca, mentre diventa morbida e simile al dattero quando essiccata.
  • Radici: Profonde, rendendo la pianta resistente alla siccità.
  • Habitat: Predilige climi caldi, aridi o semi-aridi e cresce bene in terreni sabbiosi, limosi o ben drenati.

Composizione Chimica e Struttura

Il frutto del giuggiolo è ricco di composti bioattivi, tra cui:

  • Flavonoidi: Quercetina, rutina e kaempferolo, che contribuiscono alle sue proprietà antiossidanti.
  • Polisaccaridi: Presenti nella polpa del frutto, utili per il supporto del sistema immunitario e per fornire energia.
  • Saponine: Soprattutto nei semi, note per i loro effetti calmanti e sedativi.
  • Vitamine: Elevato contenuto di vitamina C, vitamine del gruppo B e piccole quantità di vitamina A.
  • Minerali: Ricco di potassio, magnesio, ferro e calcio.
  • Acidi Fenolici: Contribuiscono agli effetti antinfiammatori e antimicrobici.

Come Coltivare Ziziphus jujuba

La coltivazione di Ziziphus jujuba richiede alcune attenzioni specifiche:

  1. Clima: Predilige climi caldi e soleggiati con gelate minime. Tollera temperature fino a -15°C durante il periodo di dormienza.
  2. Terreno: Cresce bene in terreni ben drenati, sabbiosi o limosi, con pH leggermente alcalino o neutro.
  3. Propagazione: Si propaga tramite semi, talee radicali o innesto. Le piante innestate tendono a produrre frutti di migliore qualità.
  4. Irrigazione e Manutenzione: Richiede un’irrigazione moderata durante la stagione di crescita. Gli alberi maturi sono resistenti alla siccità. È consigliata una potatura invernale per modellare l’albero e rimuovere rami secchi.
  5. Raccolta: I frutti si raccolgono a piena maturazione, solitamente a fine estate o inizio autunno. Possono essere consumati freschi, essiccati o trasformati.

Usi e Benefici

Il giuggiolo offre numerosi usi, da quelli culinari a quelli medicinali:

  • Usi Culinari:

    • Frutto Fresco: Consumato come snack per il suo sapore dolce e croccante.
    • Frutto Essiccato: Utilizzato in tisane, zuppe, dessert e come dolcificante naturale.
    • Succhi e Confetture: Trasformato in bevande, marmellate e caramelle.
  • Benefici Medicinali:

    • Effetti Calmanti: Utilizzato nella medicina tradizionale come sedativo naturale per trattare ansia, insonnia e stress.
    • Supporto Immunitario: Ricco di vitamina C e polisaccaridi che rafforzano il sistema immunitario.
    • Digestione: Conosciuto per le sue proprietà lassative leggere e per calmare lo stomaco.
    • Antinfiammatorio: I composti presenti nei frutti e nei semi aiutano a ridurre l’infiammazione e lo stress ossidativo.
    • Circolazione Sanguigna: L’alto contenuto di ferro favorisce la produzione di globuli rossi.
  • Uso Ornamentale:

    • Spesso coltivato in giardini e parchi per il suo fogliame decorativo e i fiori profumati.

Applicazioni

  • Medico:

    • Utilizzato nella medicina tradizionale cinese per tonificare la milza, calmare la mente e nutrire il sangue.
    • Preparato come tisane, tinture o polveri per trattare insonnia, stress e stanchezza.
  • Cosmetico:

    • Gli estratti di giuggiolo sono utilizzati nei prodotti per la cura della pelle per le loro proprietà antiossidanti e idratanti.
    • L’olio di semi è impiegato nei trattamenti per capelli per nutrire e rafforzare la chioma.
  • Culinario:

    • Ampiamente usato nelle cucine asiatiche e mediorientali in dolci, tisane e sciroppi.
    • Fermentato per produrre vino o aceto in alcune culture.

Considerazioni Ambientali e di Sicurezza

Ziziphus jujuba è una pianta ecologica grazie alle sue basse esigenze idriche e alla capacità di prosperare in terreni poveri. Tuttavia:

  • Benefici Ambientali: Aiuta a prevenire l’erosione del suolo e fornisce cibo per impollinatori come le api.
  • Sicurezza: Il frutto è generalmente sicuro per il consumo. Tuttavia, un consumo eccessivo può causare lievi disturbi digestivi.
  • Conservazione: In alcune aree, si incoraggiano pratiche di coltivazione sostenibile per preservare le varietà tradizionali e prevenire la raccolta eccessiva in natura.


Bibliografia__________________________________________________________________________

Popstoyanova D, Gerasimova A, Gentscheva G, Nikolova S, Gavrilova A, Nikolova K. Ziziphus jujuba: Applications in the Pharmacy and Food Industry. Plants (Basel). 2024 Sep 29;13(19):2724. doi: 10.3390/plants13192724. 

Abstract. Ziziphus jujuba has been used since ancient times in traditional Eastern medicine. It is widely cultivated in numerous countries between the tropical and temperate climatic zones due to its high ecological plasticity and resilience to adverse weather. The different classes of chemical compounds contained in the plant are the reason for its medicinal properties. Research shows that every part of Ziziphus jujuba, the leaves, fruits and seeds, demonstrate therapeutic properties. This review focuses on the chemical composition in order to establish the relationship between the plant and its clinical use. Various biological effects are summarized and discussed: anticancer, anti-inflammatory, immunostimulating, antioxidant, hepatoprotective, gastrointestinal, etc. Apart from medicinal uses, the fruits of Ziziphus jujuba are edible and used in fresh and dried form. This literature review reveals possible medical applications of Ziziphus jujuba and its great potential for improving the diet of people in areas where the plant is abundant.

Periasamy S, Wu WH, Chien SP, Liu CT, Liu MY. Dietary Ziziphus jujuba Fruit Attenuates Colitis-Associated Tumorigenesis: A Pivotal Role of the NF-κB/IL-6/JAK1/STAT3 Pathway. Nutr Cancer. 2020;72(1):120-132. doi: 10.1080/01635581.2019.1615515. 

Abstract. Inflammatory bowel disease (IBD) including ulcerative colitis (UC) is one of the risk factors for the development of colitis-associated colon cancer (CAC). CAC is a type of colorectal cancer (CRC), the third leading cause of cancer death. Ziziphus jujuba (ZJ) fruit contains bioactive components such as polysaccharides, triterpenoid acid, and flavonoids, and it has shown anti-inflammatory property. The aim of the study was to investigate the protective effect of dietary ZJ on colitis-associated colorectal tumorigenesis in mice. Mice (n = 42, two sets) were injected with azoxymethane (AOM) followed by three cycles of 2% (w/v) dextran sulfate sodium (DSS) in drinking water to induce CAC. Simultaneously, those mice were fed with ZJ diet for 70 days (5% or 10% w/w). Data were analyzed by ANOVA followed by LSD Bonferroni test. Dietary ZJ decreased fecal blood, diarrhea, disease activity index (DAI), spleen weight (P < 0.001), and the number of tumors (P < 0.001). In addition, dietary ZJ increased colon length (P < 0.001) and suppressed the activation of NF-кB/IL-6/JAK1/STAT3 signaling pathway. In conclusion, we suggest that dietary ZJ attenuates inflammation by interfering NF-κB/IL-6/JAK1/STAT3 signaling pathway, thereby inhibits AOM/DSS-induced colon tumorigenesis in mice.

Goswami P, Banerjee R, Mukherjee A. Potential antigenotoxicity assessment of Ziziphus jujuba fruit. Heliyon. 2019 May 18;5(5):e01768. doi: 10.1016/j.heliyon.2019.e01768. 

Abstract. Ziziphus jujuba Mill. fruits are nutritionally rich and have a broad spectrum of health benefits. In this work we hypothesized that this natural product rich in polyphenols might protect humans against DNA damage and its consequences. This has led to our investigation to find out if the fruit extract showed an ability to decrease the frequency of DNA damage (antigenotoxicity) induced by two known genotoxins namely an alkylating agent methyl methane sulphonate (MMS) and a reactive oxygen species (ROS) inducer hydrogen peroxide (H2O2). Human lymphocytes were incubated with the Ziziphus fruit ethanol extracts (ZFE) or betulinic acid (BA) followed by an exposure to either 50 μM of MMS or 250 μM of H2O2. Results suggest that ZFE (250, 500, 1000 μg/ml) and BA (10, 20, 40 μg/ml) were able to inhibit the DNA damaging effect caused by MMS and H2O2 indicative of their protection against the genotoxin. This could be attributed to the interactions of the phenolics, flavonoid and BA present in the fruits. Additional in vivo experiments were carried since BA is an important phytochemical detected in ample amounts in the fruit extract. Mice were primed with BA (2.5, 5.0 and 10 mg/kg body weight) for a period of 6 days. The animals were injected with MMS (10 mg/kg body weight) 24 h later and sacrificed. The genotoxic activity of MMS was inhibited in a dose - related manner by BA. BA reduced the frequency of MMS - induced DNA damage in liver, kidney and bone marrow cells of mice thereby exhibiting its antigenotoxic properties. It could also reduce total glutathione level, lipid peroxidation and hydrogen peroxide content in liver cells of mice through the up-regulation of antioxidant enzymes. Therefore taking into account the antioxidant and antigenotoxic properties, the consumption of the Ziziphus fruit should be more popularized worldwide.

Lu Y, Bao T, Mo J, Ni J, Chen W. Research advances in bioactive components and health benefits of jujube (Ziziphus jujuba Mill.) fruit. J Zhejiang Univ Sci B. 2021 Jun 15;22(6):431-449. doi: 10.1631/jzus.B2000594.

Abstract. Jujube (Ziziphus jujuba Mill.), a highly nutritious and functional fruit, is reported to have various health benefits and has been extensively planted worldwide, especially in China. Many studies have shown that bioactive components derived from jujube fruit have significant nutritional and potential biological effects. In this paper, the latest progress in research on major bioactive compounds obtained from jujube is reviewed, and the potential biological functions of jujube fruit resources are discussed. As a dietary supplement, jujube fruit is well recognized as a healthy food which contains a variety of bioactive substances, such as polysaccharides, polyphenols, amino acids, nucleotides, fatty acids, dietary fiber, alkaloids, and other nutrients. These nutrients and non-nutritive phytochemicals obtained from jujube fruit have physiological functions including anticancer, antioxidant, anti-inflammatory, anti-hyperlipidemic, anti-hyperglycemic, immunoregulatory, neuroprotective, sedative, and antiviral functions. Of note is that new constituents, including alkaloids, dietary fiber, and other bioactive substances, as well as the antiviral, hypoglycemic, lipid-lowering, and neuroprotective effects of jujube fruit, are systematically reviewed here for the first time. Meanwhile, problems affecting the exploitation of jujube fruit resources are discussed and further research directions proposed. Therefore, this review provides a useful bibliography for the future development of jujube-based products and the utilization of jujube nutritional components in functional foods.

Gao QH, Wu CS, Wang M. The jujube (Ziziphus jujuba Mill.) fruit: a review of current knowledge of fruit composition and health benefits. J Agric Food Chem. 2013 Apr 10;61(14):3351-63. doi: 10.1021/jf4007032.

Abstract. The nutritional jujube ( Ziziphus jujube Mill.) fruit belonging to the Rhamnaceous family grows mostly in Europe, southern and eastern Asia, and Australia, especially the inland region of northern China. Jujube has a long history of usage as a fruit and remedy. The main biologically active components are vitamin C, phenolics, flavonoids, triterpenic acids, and polysaccharides. Recent phytochemical studies of jujube fruits have shed some light on their biological effects, such as the anticancer, anti-inflammatory, antiobesity, immunostimulating, antioxidant, hepatoprotective, and gastrointestinal protective activities and inhibition of foam cell formation in macrophages. A stronger focus on clinical studies and phytochemical definition of jujube fruits will be essential for future research efforts. This review may be useful for predicting other medicinal uses and potential drug or food interactions and may be beneficial for people living where the jujube fruits are prevalent and health care resources are scarce.

Shergis JL, Ni X, Sarris J, Zhang AL, Guo X, Xue CC, Lu C, Hugel H. Ziziphus spinosa seeds for insomnia: A review of chemistry and psychopharmacology. Phytomedicine. 2017 Oct 15;34:38-43. doi: 10.1016/j.phymed.2017.07.004. Epub 2017 Jul 4. PMID: 28899507.