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Al222
Al222 (25707 pt) 24-Oct-2024 08:04

Gli isoflavoni sono una classe di composti fitochimici appartenenti al gruppo dei flavonoidi. Sono principalmente presenti nelle piante della famiglia delle leguminose, come la soia (Glycine max) e il trifoglio rosso (Trifolium pratense). Questi composti sono noti per le loro proprietà antiossidanti, anti-infiammatorie e per il loro effetto simil-estrogenico, il che li rende utili in molte applicazioni cosmetiche e mediche. Gli isoflavoni vengono utilizzati per migliorare l'elasticità della pelle, ridurre i segni dell'invecchiamento e proteggere dai danni causati dai radicali liberi.

Composizione chimica e struttura

Questi composti sono strutturalmente simili agli estrogeni umani, il che consente loro di legarsi ai recettori degli estrogeni nel corpo. Tra i principali isoflavoni troviamo la genisteina, la daidzeina e la gliciteina. Questi composti agiscono come fitoestrogeni, mimando parzialmente l'attività degli estrogeni e conferendo benefici alla pelle, in particolare durante il processo di invecchiamento.

Proprietà fisiche

Si presentano generalmente sotto forma di polvere o in estratti liquidi, solubili in acqua e oli. Il colore può variare dal bianco al beige chiaro, a seconda della fonte vegetale e del metodo di estrazione. Sono facilmente integrabili in una varietà di formulazioni cosmetiche, incluse creme anti-età, sieri e lozioni, grazie alla loro stabilità e compatibilità con altri ingredienti.

Processo di produzione

Vengono estratti principalmente da piante come la soia o il trifoglio rosso, attraverso processi di estrazione a base di solventi o acqua. Le piante vengono essiccate e macerate, e successivamente sottoposte a un processo di estrazione che isola i composti isoflavonici. L'estratto viene poi purificato e concentrato per ottenere un prodotto ricco di isoflavoni pronti per l'uso in formulazioni cosmetiche e integratori.

Applicazioni

  • Medicina: Gli isoflavoni sono utilizzati come integratori alimentari per alleviare i sintomi della menopausa, come le vampate di calore e la perdita di densità ossea, grazie alle loro proprietà simil-estrogeniche. Sono anche studiati per i loro potenziali effetti nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e osteoporosi (1). Gli isoflavoni sono considerati chemioprotettivi, ma possono anche essere considerati interferenti endocrini (2)

  • Cosmetici: Nella cura della pelle, gli isoflavoni sono apprezzati per la loro capacità di stimolare la produzione di collagene, migliorare l'elasticità cutanea e ridurre i segni dell'invecchiamento, come rughe e linee sottili. Le loro proprietà antiossidanti proteggono la pelle dai danni dei radicali liberi, rendendoli adatti a formulazioni anti-invecchiamento e rigeneranti.

Soymilk Isoflavones e Soy Isoflavones, funzioni INCI:

Agente condizionante della pelle.  Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle in quanto ha la funzione di ripristinare, aumentare o migliorare la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è  prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti che possono essere aggiunti nella formulazione.

Agente antiossidante. Ingrediente che contrasta lo stress ossidativo e che evita danni cellulari. I radicali liberi, i processi infiammatori patologici, le specie reattive dell'azoto e le specie reattive dell'ossigeno sono responsabili del processo di invecchiamento e di molte malattie causate dall'ossidazione.

Umettante. Composto igroscopico utilizzato per ridurre al minimo la perdita d'acqua nella pelle e per prevenirne l'essiccazione facilitando un più rapido e maggiore assorbimento di acqua nello strato corneo dell'epidermide.  L'epidermide è il più superficiale dei tre strati con cui è composta la pelle umana (epidermide, derma e ipoderma) ed è lo strato che provvede al mantenimento dell'idratazione in tutti e tre gli strati. A sua volta l'epidermide è composta da cinque strati: corneo, il più superficiale, granulare, spinoso, lucido, basale. Gli umettanti hanno la capacità di trattenere nello strato corneo l'acqua che attirano dall'aria ed hanno la funzione di idratare la pelle. Meglio utilizzarli prima degli emollienti che sono a base d'olio.

  • Alimentare: Gli isoflavoni sono spesso aggiunti agli integratori nutrizionali e alimentari funzionali per le loro proprietà benefiche sulla salute ormonale, cardiovascolare e ossea, soprattutto nelle donne in post-menopausa.

  • Industriale: Nell'industria cosmetica e nutraceutica, gli isoflavoni sono utilizzati come ingredienti funzionali per le loro proprietà rigenerative e antiossidanti. Vengono spesso inseriti in prodotti per la pelle matura e integratori destinati al benessere generale.

Considerazioni ambientali e di sicurezza

Gli isoflavoni sono generalmente considerati sicuri per l'uso in prodotti cosmetici e integratori, anche se l'uso a lungo termine di alte dosi dovrebbe essere monitorato per evitare potenziali effetti collaterali. 

Dal punto di vista ambientale, gli isoflavoni sono biodegradabili e la loro produzione, se realizzata attraverso pratiche agricole sostenibili, non ha un impatto negativo significativo sull'ambiente.

Bibliografia__________________________________________________________________________

(1) Nakai S, Fujita M, Kamei Y. Health Promotion Effects of Soy Isoflavones. J Nutr Sci Vitaminol (Tokyo). 2020;66(6):502-507. doi: 10.3177/jnsv.66.502. 

Abstract. Soybeans contain several physiologically active ingredients, such as soy phytosterol, soyasaponin, soy protein, and lecithin, and are therefore expected to express the functionalities of said ingredients. Among them, soy isoflavones have been studied in recent years for their various functions, including their obesity-preventing effect, blood glucose level reducing effect, osteoporosis and breast cancer risk reduction, and anti-oxidative effect, and several health promoting effects and disease preventing effects are expected. For example, it has been determined that soy isoflavones reduce body and fat weight in experiments in which mice were fed a diet containing soy isoflavones in studies on anti-obesity. Epidemiologic studies with humans have also shown that women who consume more soybeans have lower BMI than those who consume less. We previously found that soy isoflavones may have anti-obesity effects in myoblasts through the activation of transcriptional coactivator PGC-1β, which increases energy expenditure. In recent studies, a decrease in blood glucose level due to soy isoflavone was seen in an experiment in which diabetic model mice were fed a diet containing soy isoflavone. It has also been suggested that soy isoflavone intake may increase bone mineral density in postmenopausal women and reduce the risk of breast cancer. This review focuses on the actions of soy isoflavones known to date, including their anti-obesity and anti-diabetic effects, bone loss preventing effects, and cancer risk reduction effects, and introduces reports on the health promotion and disease prevention effects of soy isoflavones.

Yamagata K. Soy Isoflavones Inhibit Endothelial Cell Dysfunction and Prevent Cardiovascular Disease. J Cardiovasc Pharmacol. 2019 Sep;74(3):201-209. doi: 10.1097/FJC.0000000000000708. 

Abstract. Soybeans are among the most popular foods worldwide, and intake of soy-containing foods has been associated with many health benefits in part because of it structure similar to estrogen. Epidemiologic studies have demonstrated that soy consumption improves serum profiles of hypercholesterolemic patients. Several studies have also indicated an inverse relationship between the consumption of soy isoflavones and the incidence of cardiovascular diseases (CVD). Soy is a rich dietary source of isoflavones. The main soy isoflavones are daidzein and genistein; equol, another isoflavone and a major intestinal bacterial metabolite of daidzein, is generated by enterobacterial effects. Many isoflavones have antioxidative effects and anti-inflammatory actions, as well as induce nitric oxide production to maintain a healthy endothelium and prevent endothelial cell dysfunction. These effects may limit the development of atherosclerosis and CVD and restore healthy endothelial function in altered endothelia. Although the evidence supporting the benefits of soy isoflavones in CVD prevention continues to increase, the association between soy isoflavones and disease is not fully understood. This review summarized recent progress in identifying the preventive mechanisms of action of dietary soybean isoflavones on vascular endothelial cells. Furthermore, it describes the beneficial roles that these isoflavones may have on endothelial dysfunction-related atherosclerosis.

Taku K, Melby MK, Nishi N, Omori T, Kurzer MS. Soy isoflavones for osteoporosis: an evidence-based approach. Maturitas. 2011 Dec;70(4):333-8. doi: 10.1016/j.maturitas.2011.09.001. Epub 2011 Sep 29. PMID: 21958941.

(2) Křížová L, Dadáková K, Kašparovská J, Kašparovský T. Isoflavones. Molecules. 2019 Mar 19;24(6):1076. doi: 10.3390/molecules24061076. 

Abstract. Phytoestrogens are naturally occurring nonsteroidal phenolic plant compounds that, due to their molecular structure and size, resemble vertebrate steroids estrogens. This review is focused on plant flavonoids isoflavones, which are ranked among the most estrogenic compounds. The main dietary sources of isoflavones for humans are soybean and soybean products, which contain mainly daidzein and genistein. When they are consumed, they exert estrogenic and/or antiestrogenic effects. Isoflavones are considered chemoprotective and can be used as an alternative therapy for a wide range of hormonal disorders, including several cancer types, namely breast cancer and prostate cancer, cardiovascular diseases, osteoporosis, or menopausal symptoms. On the other hand, isoflavones may also be considered endocrine disruptors with possible negative influences on the state of health in a certain part of the population or on the environment. This review deals with isoflavone classification, structure, and occurrence, with their metabolism, biological, and health effects in humans and animals, and with their utilization and potential risks.