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Al222
Al222 (25510 pt) 07-Dec-2025 12:07

Musa acuminata (Musaceae)

Musa acuminata è una specie di banana selvatica edibile, originaria dell’Asia meridionale e sud-orientale, considerata uno dei principali progenitori genetici delle moderne banane da dessert. Dal punto di vista tassonomico appartiene alla famiglia delle Musaceae ed è classificata come pianta erbacea perenne sempreverde, non come albero, benché il suo aspetto richiami quello di un fusto arboreo. Il cosiddetto “tronco” è in realtà uno pseudofusto, formato da guaine fogliari strettamente compresse che emergono da un cormo parzialmente o totalmente interrato. Le foglie, di dimensioni notevolissime nelle forme selvatiche, possono raggiungere diversi metri di lunghezza e sono disposte a spirale nella parte apicale del pseudofusto, conferendo alla pianta il tipico portamento “a ventaglio” delle banane.

L’infiorescenza emerge lateralmente dallo pseudofusto e si sviluppa in posizione orizzontale od obliqua; è costituita da un asse fiorale ricoperto da brattee coriacee, sotto le quali si inseriscono gruppi di fiori. In una stessa infiorescenza sono presenti fiori femminili nella porzione basale e fiori maschili nella porzione terminale, con gradazioni dal bianco al bianco-giallastro. I fiori femminili si trasformano in bacche allungate che, nelle forme selvatiche, contengono semi duri e numerosi, mentre nelle cultivar partenocarpiche derivate da Musa acuminata il frutto risulta privo di semi e commestibile allo stadio di piena maturazione. La pianta si riproduce per semi nelle popolazioni spontanee, ma nei sistemi colturali moderni la propagazione avviene quasi esclusivamente per polloni o per coltura in vitro, con cloni geneticamente uniformi.

Dal punto di vista ecologico, Musa acuminata si comporta come specie pioniera, capace di colonizzare rapidamente aree disturbate, margini di foresta e radure, soprattutto in ambienti caldo-umidi con suoli ben drenati. In diversi ecosistemi tropicali riveste il ruolo di specie chiave, fornendo una fonte di cibo rapidamente rinnovabile per una vasta gamma di animali frugivori, tra cui pipistrelli, uccelli, roditori e primati, e contribuendo così ai processi di dispersione dei semi di numerose altre specie vegetali. La sua capacità di rigenerarsi dopo il taglio o il danneggiamento dello pseudofusto, grazie alla presenza di numerosi germogli derivati dal cormo, le consente di mantenere popolazioni stabili anche in contesti soggetti a perturbazioni periodiche.

La domesticazione di Musa acuminata rappresenta un capitolo fondamentale della storia agricola umana. Questa specie è considerata una delle prime piante ad essere addomesticate, con evidenze archeobotaniche che collocano l’inizio della coltivazione almeno a diversi millenni avanti Cristo in aree come la Nuova Guinea e la Wallacea. Nel corso del tempo, la selezione operata dalle popolazioni locali ha privilegiato individui caratterizzati da partenocarpia (formazione del frutto senza fecondazione) e sterilità dei semi, dando origine a linee in cui il frutto è ricco di polpa e privo di semi sviluppati. Combinazioni successive tra Musa acuminata e Musa balbisiana hanno portato alla formazione di un ampio spettro di ibridi e cultivar triploidi, molti dei quali costituiscono oggi la base delle principali banane da dessert e di numerosi platani da cottura.

Sul piano nutrizionale e salutare, le banane derivate da Musa acuminata rappresentano una fonte di carboidrati facilmente digeribili, con una quota importante di amidi e zuccheri semplici che aumenta con il grado di maturazione del frutto. La polpa contiene fibra alimentare, potassio, manganese, vitamina B6 e vitamina C, oltre a una serie di composti fenolici e carotenoidi che contribuiscono al profilo antiossidante. Per queste caratteristiche, le banane sono spesso considerate un alimento utile in regimi alimentari che richiedono un apporto energetico moderatamente rapido e una buona tollerabilità digestiva, come nel caso di bambini, sportivi o persone con disturbi gastrointestinali lievi, sempre nel contesto di diete equilibrate e di indicazioni professionali adeguate.

Numerosi studi hanno messo in evidenza che diverse parti della pianta (frutto, buccia, foglie, pseudofusto, fiori) contengono metaboliti bioattivi con potenziali proprietà antiossidanti, antidiabetiche, ipolipemizzanti, antimicrobiche e antinfiammatorie. In particolare, l’interesse della ricerca si concentra sull’impiego di estratti di banana nel supporto al metabolismo glucidico e lipidico e nel contrasto allo stress ossidativo. Tuttavia, gran parte delle evidenze deriva da studi in vitro o su modelli animali, e il loro trasferimento diretto alla pratica clinica richiede ulteriori conferme, in particolare per quanto riguarda dosaggi, sicurezza a lungo termine e interazioni con terapie farmacologiche. È quindi opportuno distinguere tra il consumo del frutto come alimento – generalmente considerato sicuro all’interno di una dieta variata – e l’impiego di estratti concentrati o preparazioni a fini terapeutici, che richiedono una valutazione regolatoria e clinica più rigorosa.

Dal punto di vista agronomico, Musa acuminata e i suoi ibridi costituiscono oggi una delle colture tropicali di maggior rilievo economico e sociale. Le cultivar a prevalente genoma acuminata sono alla base delle cosiddette banane da dessert, mentre gli ibridi con Musa balbisiana sono spesso destinati all’uso come banane da cottura. La coltivazione intensiva pone, tuttavia, importanti sfide legate alla vulnerabilità fitosanitaria, alla bassa diversità genetica di alcune linee commerciali e agli impatti ambientali legati alla gestione fitosanitaria e alle pratiche colturali in monocoltura. La conservazione della diversità genetica delle popolazioni selvatiche di Musa acuminata assume quindi un’importanza strategica per i futuri programmi di miglioramento genetico, soprattutto in relazione alla resistenza a patogeni e alle variazioni climatiche.

Classificazione botanica (sistema APG IV)

CategoriaDato
Nome comunebanana (specie selvatica progenitrice delle banane da dessert)
Nome botanicoMusa acuminata Colla
RegnoPlantae
CladeAngiosperme → monocotiledoni
OrdineZingiberales
FamigliaMusaceae
GenereMusa
SpecieMusa acuminata Colla

Valori nutrizionali indicativi per 100 g (banana fresca derivata da cultivar di Musa acuminata)
Valori riferiti alla parte edibile fresca; possono variare in funzione della cultivar, del grado di maturazione e delle condizioni di coltivazione.

ComponenteValore medio per 100 g circa
Energia~ 88–95 kcal
Acqua~ 74–76 g
Carboidrati totali~ 22–23 g
— di cui zuccheri~ 12 g (prevalentemente glucosio, fruttosio, saccarosio)
Fibra alimentare~ 2,5–3 g
Proteine~ 1,0–1,2 g
Lipidi totali~ 0,2–0,3 g
— di cui acidi grassi saturi (SFA)~ 0,07 g
— monoinsaturi (MUFA)~ 0,03 g
— polinsaturi (PUFA)~ 0,05 g
Sodiomolto basso (~ 1 mg)
Principali mineralipotassio (~ 350–360 mg), magnesio (~ 27 mg), fosforo (~ 22 mg), calcio (~ 5 mg)
Vitamine rilevantivitamina C (~ 8–9 mg), vitamina B6 (~ 0,4 mg), piccole quantità di folati

Alle porzioni d’uso tipiche (una banana fresca da 100–120 g) l’apporto calorico è moderato e deriva quasi interamente dai carboidrati. La presenza di potassio, vitamina B6 e fibra rappresenta il contributo nutrizionale principale.


Nota sul profilo lipidico

Il contenuto in grassi della banana fresca è molto basso. Gli acidi grassi saturi (SFA, saturated fatty acids) compaiono in piccole quantità; quando prevalgono nella dieta complessiva rispetto ai grassi insaturi, sono generalmente considerati meno favorevoli per la salute cardiovascolare. Gli acidi grassi monoinsaturi (MUFA) e polinsaturi (PUFA) sono presenti in quantità ridotte ma, in generale, vengono considerati più favorevoli quando sostituiscono gli SFA. Nel caso della banana, tuttavia, l’impatto lipidico è praticamente trascurabile.

I nomi Musa sapientum e Musa acuminata si riferiscono a specie o classificazioni diverse all'interno del genere Musa, che include le banane. Ecco una spiegazione delle differenze tra questi due nomi e del tipo di banana più comune:

Classificazione Scientifica

  • Musa acuminata: Questo è il nome scientifico per una delle specie principali di banane. È una specie chiave nella produzione delle banane che consumiamo comunemente. Il frutto di Musa acuminata è la fonte principale delle banane da dessert, che sono dolci e solitamente consumate crude.

  • Musa sapientum: Questo nome è considerato obsoleto o meno usato oggi. Storicamente, veniva usato per descrivere un tipo di banana che ora è generalmente incluso sotto Musa acuminata o le sue ibridazioni. In alcuni contesti, Musa sapientum era usato per riferirsi a platani o banane da cottura, che sono tipicamente più amidacee e meno dolci delle banane da dessert.


Banana Comune

  • Banana Comune: Le banane comunemente trovate nei negozi, specialmente nei paesi occidentali, sono principalmente varietà di Musa acuminata. Queste includono varietà come il Cavendish, che è il tipo di banana più coltivato e consumato. Le banane Cavendish sono note per il loro sapore dolce e la consistenza liscia.

Caratteristiche della Pianta

  • Musa acuminata: Le piante di questa specie sono generalmente più piccole e producono grappoli di banane che maturano con un sapore dolce. I frutti hanno una buccia sottile e sono consumati crudi.

  • Musa sapientum: Sebbene il nome sia meno usato, le banane a cui si riferiva questo nome erano spesso associate ai platani o alle banane da cottura. Questi sono più grandi, con bucce più spesse e sono più amidacei, adatti per la cottura piuttosto che per essere mangiati crudi.

Classificazione Botanica:

  • Regno: Plantae
  • Ordine: Zingiberales
  • Famiglia: Musaceae
  • Genere: Musa
  • Specie: Musa acuminata

Caratteristiche della Pianta:

Forma di Crescita: Musa acuminata è una pianta erbacea perenne che può raggiungere altezze di 2-8 metri. Ha uno pseudostelo composto da basi di foglie strettamente impilate.

Foglie: La pianta presenta foglie grandi e allungate che possono raggiungere fino a 2,5 metri di lunghezza e 60 cm di larghezza. Le foglie hanno una superficie liscia e una nervatura centrale prominente.

Fiori: Musa acuminata produce grappoli di fiori che emergono dal centro della pianta. I fiori sono tipicamente gialli, rosa o viola e sono racchiusi da grandi brattee.

Frutti: Il frutto di Musa acuminata è allungato, con una buccia liscia di colore giallo quando maturo. La polpa è morbida e dolce. La pianta produce diverse varietà di banane, comprese sia le banane da dessert che le platano.

Composizione Chimica e Struttura:

  • Carboidrati: Il frutto è ricco di carboidrati, principalmente amidi e zuccheri come glucosio, fruttosio e saccarosio.
  • Vitamine: Fornisce quantità significative di vitamine, in particolare vitamina C, vitamina B6 e folati.
  • Minerali: Le banane di Musa acuminata sono una buona fonte di potassio, magnesio e manganese.
  • Fibra: Il frutto contiene fibre alimentari, tra cui pectina e cellulosa, utili per la salute digestiva.

Come Coltivarla:

  • Suolo: Musa acuminata prospera in terreni ben drenati e limosi, ricchi di materia organica. Preferisce un pH del suolo compreso tra 5,5 e 7,0.
  • Clima: Richiede un clima tropicale o subtropicale con temperature calde (idealmente tra 26-30°C) e alta umidità. La pianta è sensibile al gelo e necessita di protezione dalle temperature fredde.
  • Irrigazione: È necessaria un'irrigazione regolare e costante per soddisfare le alte esigenze idriche della pianta. Il suolo deve essere mantenuto umido ma non inzuppato.
  • Fertilizzazione: Applicare un fertilizzante bilanciato o uno ad alto contenuto di potassio per supportare la crescita e lo sviluppo dei frutti. Le banane hanno elevate esigenze nutritive, in particolare per il potassio.
  • Potatura: Rimuovere foglie morte o danneggiate e fiori appassiti per prevenire malattie e migliorare la circolazione dell'aria. La potatura aiuta a mantenere la salute e la produttività della pianta.

Usi e Benefici:

  • Usi Culinarî: Le banane prodotte da Musa acuminata sono consumate fresche, cotte o trasformate in vari prodotti come pane di banana, frullati e alimenti per bambini. Sono un alimento base in molte diete globali per il loro sapore e versatilità.
  • Usi Medicinali: Tradizionalmente, le banane sono state utilizzate per alleviare problemi digestivi e fornire sollievo grazie al loro alto contenuto di potassio, che supporta la salute cardiovascolare e aiuta a mantenere la pressione sanguigna.
  • Usi Cosmetici: Gli estratti della pianta sono usati nei prodotti per la cura della pelle per le loro proprietà idratanti e nutrienti. Sono inclusi in maschere per il viso, shampoo e balsami.

Applicazioni:

  • Industria Alimentare: Le banane di Musa acuminata sono ampiamente utilizzate nell'industria alimentare per la loro dolcezza naturale e consistenza. Sono un ingrediente chiave in molti alimenti e bevande trasformati.
  • Industria Farmaceutica: Gli estratti e i composti della pianta sono studiati per i loro potenziali benefici per la salute, inclusi gli effetti sulla salute digestiva e cardiovascolare.
  • Industria Cosmetica: Gli ingredienti derivati dalla banana sono utilizzati nei prodotti per la cura della pelle per i loro effetti idratanti e anti-invecchiamento, contribuendo a creme, sieri e lozioni.

Considerazioni Ambientali e di Sicurezza:

  • Impatto Ambientale: La coltivazione di Musa acuminata può essere sostenibile quando gestita responsabilmente. Tuttavia, la produzione su larga scala può contribuire alla deforestazione, alla perdita di biodiversità e alla degradazione del suolo. È consigliabile adottare pratiche agricole sostenibili per ridurre tali impatti.
  • Sicurezza: Il frutto e le parti della pianta sono generalmente sicuri per il consumo. Tuttavia, le persone con allergie al lattice dovrebbero essere cauti, poiché le banane possono scatenare reazioni allergiche in individui sensibili. È consigliabile seguire pratiche di manipolazione e igiene adeguate per prevenire contaminazioni.

Studi

Le banane sono in genere raccolte nella fase matura verde e spedite ai mercati all'ingrosso, dove vengono poi trattate con etilene per stimolare la maturazione; questo trattamento si traduce in una variazione di colore rapida dal verde al giallo e lo sviluppo di un gusto 'fruttato' se conservato a 16-24° C (1). In un'altra famiglia di banane (Musa gruppo AAA) la degradazione della clorofilla avviene a 35° C (2).

La banana contiene carotenoidi (principalmente beta-carotene, alfa-carotene e luteina), composti fenolici, fitosteroli (3) che hanno proprietà antiossidanti.

Le foglie di Musa spp. venivano usate come rimedio contro la tubercolosi nella medicina tradizionale Maya ed il loro uso, in forma di estratto metanolico, come antibatterico è stato recentemente confermato (4).

Nonostante l'aspetto meno invitante, la banana verde avrebbe un contenuto maggiore di composti utili per il corpo umano  (5).

Poichè la banana possiede un buon contenuto di potassio, si pensa che un'assunzione continuativa di banane possa  alleviare i crampi muscolari associati all'esercizio fisico. Questo studio però lo ritiene improbabile (6).

Un'altra credenza popolare attribuisce all'assunzione di banane il miglioramentio della glicemia e del colesterolo.  Anche se resta da confermare con un gruppo più ampio di volontari, questo studio pilota ha dimostrato che il consumo giornaliero di banane (@ 250 g/giorno) non ha portato risutati significativamente apprezzabili (7).

Banana studi

Bibliografia___________________________________________________________________________

(1) Seymour, G. B., Thompson, A. K., & John, P. (1987). Inhibition of degreening in the peel of bananas ripened at tropical temperatures: I. Effect of high temperature on changes in the pulp and peel during ripening. Annals of applied biology, 110(1), 145-151.

Abstract. Bananas (Musa AAA Group, Cavendish Subgroup) were ripened over a range of temperatures from 15 to 35°C. The rate of ripening in both pulp and peel was accelerated with an increase in storage temperature up to about 24°C. Above this temperature the pulp softened and sweetened without the development of a fully yellow peel due to a decrease in the rate of chlorophyll breakdown. Peel carotenoid content was higher at 35°C than at 20°C.

(2) Yang X, Pang X, Xu L, Fang R, Huang X, Guan P et al. Accumulation of soluble sugars in peel at high temperature leads to stay-green ripe banana fruit. J Exp Botany 2009; 60: 4051–4062

Abstract. Bananas (Musa acuminata, AAA group) fail to develop a yellow peel and stay green when ripening at temperatures >24 degrees C. The identification of the mechanisms leading to the development of stay-green ripe bananas has practical value and is helpful in revealing pathways involved in the regulation of chlorophyll (Chl) degradation. In the present study, the Chl degradation pathway was characterized and the progress of ripening and senescence was assessed in banana peel at 30 degrees C versus 20 degrees C, by monitoring relevant gene expression and ripening and senescence parameters. A marked reduction in the expression levels of the genes for Chl b reductase, SGR (Stay-green protein), and pheophorbide a oxygenase was detected for the fruit ripening at 30 degrees C, when compared with fruit at 20 degrees C, indicating that Chl degradation was repressed at 30 degrees C at various steps along the Chl catabolic pathway. The repressed Chl degradation was not due to delayed ripening and senescence, since the fruit at 30 degrees C displayed faster onset of various ripening and senescence symptoms, suggesting that the stay-green ripe bananas are of similar phenotype to type C stay-green mutants. Faster accumulation of high levels of fructose and glucose in the peel at 30 degrees C prompted investigation of the roles of soluble sugars in Chl degradation. In vitro incubation of detached pieces of banana peel showed that the pieces of peel stayed green when incubated with 150 mM glucose or fructose, but turned completely yellow in the absence of sugars or with 150 mM mannitol, at either 20 degrees C or 30 degrees C. The results suggest that accumulation of sugars in the peel induced by a temperature of 30 degrees C may be a major factor regulating Chl degradation independently of fruit senescence.

(3) Amah D, Alamu E, Adesokan M, van Biljon A, Maziya-Dixon B, Swennen R, Labuschagne M. Variability of carotenoids in a Musa germplasm collection and implications for provitamin A biofortification. Food Chem X. 2019 Apr 8;2:100024. doi: 10.1016/j.fochx.2019.100024.

Abstract. Bananas are important staples in tropical and sub-tropical regions and their potential as a source of provitamin A has recently attracted attention for biofortification. A collection of 189 banana genotypes (AAB-plantains, M. acuminata cultivars and bred hybrids) was screened to determine variability in fruit pulp provitamin A carotenoid (pVAC) content using high performance liquid chromatography. Total carotenoid content in tested genotypes varied from 1.45 µg/g for hybrid 25447-S7 R2P8 to 36.21 µg/g for M. acuminata cultivar ITC.0601 Hung Tu with a mean of 8.00 µg/g fresh weight. Predominant carotenoids identified were α-carotene (38.67%), trans-β-carotene (22.08%), lutein (22.08%), 13-cis-β-carotene (14.45%) and 9-cis-β-carotene (2.92%), indicating that about 78% of the carotenoids in bananas are pVAC. High pVAC genotypes were identified for integration into biofortification strategies to combat vitamin A deficiency in developing countries.

(4) Molina-Salinas GM, Uc-Cachón AH, Peña-Rodríguez LM, Dzul-Beh AJ, Escobedo Gracía-Medrano RM. Bactericidal Effect of the Leaf Extract from Musa spp. (AAB Group, Silk Subgroup), cv. "Manzano" Against Multidrug-Resistant Mycobacterium tuberculosis. J Med Food. 2019 Nov;22(11):1183-1185. doi: 10.1089/jmf.2019.0075. Epub 2019 Jul 10. PMID: 31268391; PMCID: PMC6862945.

Abstract. Air-dried leaves of a Musa spp. AAB, cv. "Manzano" plant, known as Ja'as in the Maya culture, were sequentially extracted with hexane, ethyl acetate, and methanol; the resulting extracts were investigated for their antimycobacterial activity against susceptible and drug-resistant strains of Mycobacterium tuberculosis (MTB) using the Microplate Alamar Blue Assay. Both the n-hexane extract (HE) and ethyl acetate extract (EE) showed potent activity against both strains of MTB, with the EE exhibiting the strongest activity and a Minimum Inhibitory Concentration of 12.5 and 6.25 μg/mL against susceptible and drug-resistant strains, respectively. Both extracts also demonstrated a mycobactericidal effect and a very good selectivity index when tested for cytotoxic activity on Vero monkey kidney cells, using the Sulforhodamine B assay. Our results demonstrate the efficiency and selectivity of Musa spp. AAB, cv. "Manzano" against MTB strains and support its traditional use as remedy against tuberculosis in Maya traditional medicine.

(5) Falcomer AL, Riquette RFR, de Lima BR, Ginani VC, Zandonadi RP. Health Benefits of Green Banana Consumption: A Systematic Review. Nutrients. 2019 May 29;11(6):1222. doi: 10.3390/nu11061222. PMID: 31146437; 

Abstract. Despite the growing demand for green banana (GB) products, there is no review study regarding their potential health benefits. We aimed to compare the health benefits among different GB products by a systematic review. We researched six electronic databases (PubMed, EMBASE, Scopus, Science Direct, Web of Science, and Google Scholar) from inception to March 2019. We found 1009 articles in these databases. After duplicate removal, we screened 732 articles' titles and abstracts, and selected 18 potentially relevant studies for full-text reading. We added five records from the reference list of the fully-read articles and seven suggested by the expert. Twelve articles were excluded. In the end, 18 studies were considered for this systematic review. Ten studies were conducted with green banana flour and eight with the green banana pulp/biomass. Most of the GB health benefits studied were related to the gastrointestinal symptoms/diseases, followed by the glycemic/insulin metabolism, weight control, and renal and liver complications associated to diabetes. Only one study did not confirm the health benefit proposed. It is necessary to standardize the GB dose/effect to different age groups and different health effects considering the GB variety and ripeness level. Further studies are necessary to present better detailing of GB product and their health effects considering all the raw-material characteristics.

(6) Miller KC. Plasma potassium concentration and content changes after banana ingestion in exercised men. J Athl Train. 2012 Nov-Dec;47(6):648-54. doi: 10.4085/1062-6050-47.6.05. 

Abstract. Context: Individuals prone to exercise-associated muscle cramps (EAMCs) are instructed to eat bananas because of their high potassium (K(+)) concentration and carbohydrate content and the perception that K(+) imbalances and fatigue contribute to the genesis of EAMCs. No data exist about the effect of bananas on plasma K(+) concentration ([K(+)](p)) or plasma glucose concentration ([glucose](p)) after exercise in the heat. Objective: To determine whether ingesting 0, 1, or 2 servings of bananas after 60 minutes of moderate to vigorous exercise in the heat alters [K(+)](p) or [glucose](p) and whether changes in [K(+)](p) result from hypotonic fluid effluxes or K(+) ion changes....Conclusions: The effect of banana ingestion on EAMCs is unknown; however, these data suggested bananas are unlikely to relieve EAMCs by increasing extracellular [K(+)] or [glucose](p). The increases in [K(+)](p) were marginal and within normal clinical values. The changes in [K(+)](p), plasma K(+) content, and [glucose](p) do not occur quickly enough to treat acute EAMCs, especially if they develop near the end of competition.

(7) Cressey R, Kumsaiyai W, Mangklabruks A. Daily consumption of banana marginally improves blood glucose and lipid profile in hypercholesterolemic subjects and increases serum adiponectin in type 2 diabetic patients. Indian J Exp Biol. 2014 Dec;52(12):1173-81. PMID: 25651610..

Abstract. In this study, we explored the effects of consumption of banana in thirty hypercholesterolemic and fifteen type 2 diabetic subjects. They were given a daily dose of 250 or 500 grams of banana for breakfast for 12 weeks. Fasting serum lipid, glucose and insulin levels were measured initially as well as every 4 weeks. Daily consumption of banana significantly lowered fasting blood glucose (from 99 ± 7.7 to 92 ± 6.9 and 102 ± 7.3 to 92 ± 5.7 mg x dL(-1) (p < 0.05) after consuming banana 250 or 500 g/day for 4 wk, respectively) and LDL-cholesterol/HDL-cholesterol ratio (from 2.7 ± 0.98 to 2.4 ± 0.85 and 2.8 ± 0.95 to 2.5 ± 0.79, p < 0.005) in hypercholesterolemic volunteers. Analysis of blood glycemic response after eating banana showed significantly lower 2 h-postprandial glucose level compared to baseline in hypercholesterolemic volunteers given a dose of 250 g/day. The changes of blood glucose and lipid profile in diabetic patients were not statistically significant, but for plasma levels of adiponectin, there were significantly increased (from 37.5 ± 9.36 to 48.8 ± 7.38 ngnml1, p < 0.05) compared to baseline. Although it remains to be confirmed with larger group of volunteers, this pilot study has demonstrated that daily consumption of banana (@ 250 g/day) is harmless both in diabetic and hypercholesterolemic volunteers and marginally beneficial to the later.