| "Descrizione" by Al222 (24867 pt) | 2025-Dec-07 12:01 |
Coccinia indica (Coccinia grandis, Cucurbitaceae)
Coccinia indica, più correttamente nota in botanica contemporanea come Coccinia grandis, è una specie rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae e diffusa nelle regioni tropicali dell’Asia meridionale, dove costituisce un elemento caratteristico della vegetazione spontanea e dei sistemi agricoli tradizionali. La pianta è particolarmente adattata ai climi caldi e umidi, con una crescita rapida e una forte capacità di arrampicarsi grazie ai suoi viticci semplici, caratteristica tipica della famiglia. Le foglie, palmato-lobate e di colore verde intenso, presentano una superficie leggermente ruvida, mentre i fusti erbacei e flessibili consentono alla specie di espandersi agilmente lungo supporti naturali o artificiali.
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I fiori, generalmente unisessuali e portati su piante distinte in quanto specie dioica, sono di colore bianco-giallastro e mostrano una struttura tipica delle cucurbitacee, con una corolla tubolare che si apre in lobi ben definiti. Il frutto, di forma ovale o allungata, immaturo è verde con possibili striature chiare, mentre a maturità assume un colore rosso vivo. Dal punto di vista botanico, il frutto è classificato come una peponide, tipologia comune alle cucurbitacee, caratterizzata da una buccia relativamente dura e da una polpa morbida contenente numerosi semi appiattiti.
Sul piano ecologico, Coccinia indica mostra un comportamento che oscilla tra specie spontanea e specie invasiva: in molte regioni tropicali e subtropicali al di fuori del suo areale originario, si è infatti naturalizzata con successo, mostrando una forte competitività nei confronti delle specie autoctone. La sua capacità di crescita rapida, unita alla propagazione sia per seme sia per frammentazione vegetativa, può rendere difficile la gestione della specie in ambienti disturbati o in ecosistemi insulari, dove tende a sovrastare la vegetazione più bassa. Tuttavia, nel suo habitat naturale, essa mantiene un equilibrio funzionale, offrendo risorse alimentari a insetti impollinatori e a piccoli vertebrati frugivori.
Dal punto di vista salutare, Coccinia indica riveste un notevole interesse nella tradizione fitoterapica dell’Asia meridionale, dove i suoi frutti giovani vengono consumati come ortaggio e le sue parti aeree sono impiegate in preparati medicinali. L’attenzione moderna si concentra soprattutto sui composti bioattivi presenti nei frutti e nelle foglie, come flavonoidi, triterpenoidi, carotenoidi e steroli vegetali. Studi preliminari hanno indagato il potenziale ruolo della pianta nella modulazione dei livelli di glucosio ematico, tema di grande rilievo nella valutazione delle piante ad azione ipoglicemizzante. In particolare, estratti standardizzati della parte verde della pianta sono stati analizzati per il loro possibile contributo al miglioramento della tolleranza al glucosio, sebbene tali risultati richiedano ulteriori conferme attraverso studi clinici controllati.
Sono state inoltre riportate attività antiossidanti, probabilmente correlate alla presenza di flavonoidi e carotenoidi, e potenziali effetti antinfiammatori, osservati principalmente in studi sperimentali in vitro e in vivo su modelli animali. È importante sottolineare che, nonostante la pianta venga tradizionalmente consumata in forma di ortaggio in molte aree asiatiche, l’impiego officinale di estratti concentrati deve essere valutato con attenzione, in particolare per quanto riguarda la standardizzazione fitocomplessa e i profili di sicurezza a lungo termine.
Sul piano culturale, Coccinia indica è profondamente integrata nella cucina domestica indiana e nelle pratiche mediche tradizionali, dove viene spesso considerata una pianta adatta a favorire l’equilibrio nutrizionale e fisiologico. Il suo duplice ruolo come alimento e come pianta medicinale riflette un modello diffuso nelle società agricole tropicali, in cui molte specie orticole possiedono al contempo proprietà funzionali e un valore simbolico legato al benessere quotidiano.
Classificazione botanica (sistema APG IV)
| Categoria | Dato |
|---|---|
| Nome comune | coccinia, cetriolino indiano, ivy gourd |
| Nome botanico accettato | Coccinia grandis (L.) Voigt |
| Sinonimi | Coccinia indica Wight & Arn. e altri sinonimi tassonomici |
| Regno | Plantae |
| Clade | Angiosperme → eudicotiledoni → rosidi |
| Ordine | Cucurbitales |
| Famiglia | Cucurbitaceae |
| Genere | Coccinia |
| Specie | Coccinia grandis (L.) Voigt |
Valori nutrizionali indicativi per 100 g (frutto fresco immaturo di Coccinia grandis)
Valori riferiti al frutto verde, non maturo, consumato come ortaggio; possono variare in funzione di varietà, condizioni di coltivazione e maturazione.
| Componente | Valore medio per 100 g circa |
|---|---|
| Energia | ~ 18–21 kcal |
| Acqua | ~ 93–94 g |
| Carboidrati totali | ~ 3,0–3,5 g |
| — di cui zuccheri | ~ 2–3 g (stima) |
| Fibra alimentare | ~ 1,5–2,0 g |
| Proteine | ~ 1,0–1,5 g |
| Lipidi totali | ~ 0,1–0,3 g |
| — di cui acidi grassi saturi (SFA) | tracce (≈ 0,05–0,1 g) |
| — monoinsaturi (MUFA) | tracce |
| — polinsaturi (PUFA) | tracce (piccola quota dei pochi grassi presenti) |
| Sodio | molto basso (~ 2–5 mg) |
| Principali minerali | calcio (~ 25–40 mg), ferro (~ 0,9–1,4 mg), fosforo (~ 30 mg), potassio (quantità moderate) |
| Vitamine rilevanti | vitamina C (~ 15–30 mg), provitamina A (β-carotene) in quantità modeste, piccole quantità di vitamine del gruppo B |
Alle porzioni d’uso tipiche (per esempio 50–80 g di frutto come contorno cotto o al curry) l’apporto calorico rimane molto basso, mentre la quota di fibra e di vitamina C può contribuire, seppure in misura moderata, all’introito giornaliero, in un contesto di dieta complessiva.
Caratteristiche della Pianta:
Composizione Chimica e Struttura:
Come Coltivarla:
Usi e Benefici:
Applicazioni:
Funzioni INCI:
Agente condizionante della pelle. Rappresenta il perno del trattamento topico della pelle in quanto ha la funzione di ripristinare, aumentare o migliorare la tolleranza cutanea a fattori esterni, compresa la tolleranza dei melanociti. La funzione più importante dell'agente condizionante è prevenire la disidratazione della pelle, ma il tema è piuttosto complesso e coinvolge emollienti ed umettanti che possono essere aggiunti nella formulazione.
Considerazioni Ambientali e di Sicurezza:
Bibliografia___________________________________________________________________________
(1) Nitharwal RK, Patel H, Karchuli MS, Ugale RR. Chemoprotective potential of Coccinia indica against cyclophosphamide-induced toxicity. Indian J Pharmacol. 2013 Sep-Oct;45(5):502-7. doi: 10.4103/0253-7613.117783. PMID: 24130387; PMCID: PMC3793523.
Abstract. Objective: Although cyclophosphamide (CP), an alkylating agent, is used in the treatment of cancer owing to its broad-spectrum efficacy, its metabolites exhibit severe undesired toxicities in normal cells. The present study was aimed to investigate the chemoprotective potential of Coccinia indica against CP-induced oxidative stress, genotoxicity, and hepatotoxicity. Conclusion: Thus, the present results indicate the protective effect of Coccinia indica extract against CP-induced oxidative stress, genotoxicity, as well as hepatotoxicity.
Gurukar MS, Mahadevamma S, Chilkunda ND. Renoprotective effect of Coccinia indica fruits and leaves in experimentally induced diabetic rats. J Med Food. 2013 Sep;16(9):839-46. doi: 10.1089/jmf.2012.2689.
Abstract. Diabetic nephropathy is one of the secondary complications of diabetes mellitus that is marked by changes in extracellular matrix components leading to end-stage renal failure. Diet plays an important role in managing diabetes. In the present study, the effect of Coccinia indica consumption on diabetes-mediated kidney damage was determined. Both control and diabetic rats were fed with AIN-76 diet supplemented with C. indica fruits and leaves individually at 10% and 5%, respectively, for a period of 2 months. Various parameters, such as fasting blood glucose, urine sugar, albumin excretion, kidney index, and glomerular filtration rate, were ameliorated to various extents by the supplementation of C. indica in the diet. Additionally, diabetic rats fed with diet supplemented with C. indica fruits or leaves showed improvement in glucose tolerance compared to control diabetic rats. They also exhibited beneficial effects on key antioxidant enzymes of the kidney. Furthermore, an increase in laminin and fibronectin as a result of diabetes was alleviated in C. indica-fed rats. These results indicate that the consumption of C. indica is beneficial in partially containing diabetes-mediated deleterious effects on the kidney.
Kumar GP, Sudheesh S, Vijayalakshmi NR. Hypoglycaemic effect of Coccinia indica: mechanism of action. Planta Med. 1993 Aug;59(4):330-2. doi: 10.1055/s-2006-959693.
Abstract. The hypoglycaemic effect of orally administered extracts of leaves and roots of Coccinia indica has been reported earlier. The oral administration of the pectin isolated from the fruit of the above plant at a dose of 200 mg/100 g BW/day showed a significant hypoglycaemic action in normal rats. Pectins isolated from many other plants have also been reported to have hypoglycaemic actions. The pectin administration resulted in a significant reduction in blood glucose and an increase in the liver glycogen. Glycogen synthetase activity was highly significant. Incorporation of labelled glucose into hepatic glycogen was also found to be higher. A significant reduction in phosphorylase activity was noted in the pectin-administered groups.
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