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Recensione

A_Partyns
A_Partyns (13105 pt) 29-Nov-2025 10:23

Spelta, o farro, conosciuto anche come "grünkern" quando è raccolto verde e leggermente tostato, è una varietà antica di frumento. La spelta è apprezzata per il suo sapore leggermente nocciolato e per la sua texture, mentre il grünkern, essendo la spelta raccolta prematuramente e essiccata, è noto per il suo gusto distintivo e leggermente affumicato. Entrambi sono utilizzati in una varietà di piatti, dai risotti alle zuppe, e sono particolarmente apprezzati nelle cucine europee. La pianta è caratterizzata da una spiga lunga e slanciata, con cariossidi allungate strettamente avvolte da glume (caryopsis vestita), che richiedono una “decorticazione” meccanica prima dell’uso alimentare. La pianta presenta culmi eretti, foglie lineari e un ciclo colturale simile a quello degli altri frumenti invernali. La spelta è apprezzata per il suo profilo nutrizionale equilibrato, l’elevato contenuto in fibre e proteine e il sapore leggermente nocciolato, che la rende interessante in prodotti da forno, paste, prodotti integrali e alimenti “tradizionali” o biologici.

Classificazione botanica

  • Nome comune: spelta, farro grande, farro spelta

  • Nome scientifico: Triticum spelta

  • Famiglia: Poaceae (Graminaceae)

  • Genere: Triticum

  • Origine: aree temperate dell’Asia occidentale e del bacino mediterraneo, poi diffusa in Europa centrale

  • Portamento: cereale annuale, con culmi eretti alti in genere 80–140 cm, spiga allungata e vestita (cariossidi rivestite da glume aderenti)


Coltivazione e condizioni di crescita

Clima

  • Predilige climi temperati e temperato–freddi.

  • È più rustica del frumento tenero: sopporta bene il freddo invernale e tollera suoli meno fertili.

  • Si adatta bene a zone collinari e montane fresche, anche dove il frumento tradizionale dà risultati mediocri.

Esposizione

  • Richiede pieno sole per una buona accestitura e riempimento delle cariossidi.

  • In posizioni ombreggiate si allunga, alletta più facilmente e riduce la produzione.

Terreno

  • Si adatta a molti tipi di suolo, ma è particolarmente adatta a terreni medi o leggeri, ben drenati.

  • Sopporta meglio di altri frumenti suoli relativamente poveri o leggermente acidi, anche se rende di più in suoli di media fertilità.

  • Non ama ristagni idrici prolungati e compattamenti del terreno.

Irrigazione

  • Tradizionalmente coltivata in asciutta, sfruttando le piogge autunno–primaverili.

  • In zone molto siccitose, un’irrigazione di soccorso in fase di levata/spigatura può migliorare resa e riempimento della granella.

  • È in generale più tollerante della siccità rispetto al frumento tenero, ma soffre le siccità prolungate in piena fioritura e granigione.

Temperatura

  • Germinazione e sviluppo iniziale ottimali tra 8 e 18 °C.

  • Le forme autunno–vernine richiedono un periodo di freddo moderato per completare il ciclo (vernalizzazione).

  • Resiste bene al freddo invernale, soprattutto negli stadi giovanili ben affrancati.

Concimazione

  • È meno esigente in azoto rispetto al frumento moderno e si adatta bene a sistemi biologici e a basso input.

  • Importante garantire una discreta dotazione di fosforo e potassio in pre–impianto.

  • Un eccesso di azoto può aumentare l’allettamento e favorire malattie fungine, senza reale beneficio sulla qualità.

Cure colturali

  • Richiede una buona preparazione del letto di semina, con terreno ben affinato e livellato.

  • La semina autunnale (ottobre–novembre, a seconda della zona) è la più comune; possibile anche la semina tardo–invernale/primaverile con varietà adatte.

  • Generalmente mostra buona competitività sulle infestanti, grazie all’accestitura vigorosa; nei primi stadi, dove necessario, si può intervenire con sarchiature meccaniche (in biologico) o diserbi selettivi (in convenzionale).

  • In rotazione colturale contribuisce a spezzare cicli di malerbe e patogeni rispetto ad altri cereali.

Raccolta

  • Si raccoglie in genere tra fine giugno e agosto, in funzione dell’epoca di semina e dell’area geografica.

  • La granella viene raccolta ancora vestita, cioè con le glume strettamente aderenti, e richiede decorticatura successiva per ottenere il chicco nudo.

  • Il momento di raccolta va scelto quando le spighe sono completamente mature e il contenuto di umidità della granella è adeguato (evitando sia la raccolta troppo precoce sia la perdita a terra per eccessivo disseccamento).

Moltiplicazione

  • Si moltiplica esclusivamente per seme.

  • La semente, sana e certificata, è importante per contenere problemi di malattie fungine (es. carie, ruggini).

  • La densità e la dose di semina si regolano in funzione della fertilità del terreno, della varietà e dell’epoca di semina (più alta per semine tardive).


Valori nutrizionali indicativi per 100 g (spelta decorticata secca)

  • Energia: ~330–360 kcal

  • Acqua: ~10–12 g

  • Carboidrati totali: ~60–70 g

    • amido: predominante

    • zuccheri semplici: ~1–3 g

  • Proteine: ~12–17 g (variabile in base a varietà e condizioni colturali)

  • Fibre alimentari totali: ~8–11 g

  • Grassi totali: ~2–3 g

    • SFA (acidi grassi saturi): frazione minoritaria

    • MUFA (acidi grassi monoinsaturi): quota moderata (es. acido oleico)

    • PUFA (acidi grassi polinsaturi): quota rilevante (soprattutto n-6, es. acido linoleico)

    • TFA (acidi grassi trans naturali): trascurabili

  • Vitamine: vitamine del gruppo B (tiamina, niacina, acido folico), vitamina E nella frazione lipidica del germe

  • Minerali: fosforo, magnesio, manganese, ferro, zinco, potassio


Principali sostanze contenute

  • Macronutrienti

    • amido come principale fonte energetica

    • proteine di tipo glutine (gliadine e glutenine)

    • fibra insolubile (crusca) e quota di fibra solubile

  • Frazione lipidica

    • acidi grassi insaturi (in particolare acido linoleico e oleico)

    • piccole quantità di SFA (es. acido palmitico)

    • tocoferoli (vitamina E) nel germe

  • Micronutrienti

    • vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B6, folati)

    • minerali: fosforo, magnesio, potassio, ferro, zinco, rame, manganese

  • Fitocomposti

    • composti fenolici (acidi fenolici legati alla fibra, es. ferulico)

    • lignani e altri componenti associati alla frazione cruscale


Processo di produzione

  • Coltivazione

    • semina autunnale (o tardo estiva) in aree temperate, con ciclo invernale–primaverile

    • buona rusticità, tolleranza ai suoli poveri e alle condizioni climatiche fresche

    • possibile coltivazione in sistemi biologici e a basso input

  • Raccolta

    • mietitura quando la spiga è matura e il tenore di umidità della granella è adeguato per lo stoccaggio

    • raccolta generalmente meccanica

  • Post-raccolta

    • essiccazione (se necessario) per portare l’umidità a valori idonei (circa 12–14 %)

    • decorticazione per rimuovere le glume aderenti (spelta “hullata/decorticata”)

    • pulizia e selezione della granella

  • Trasformazione

    • macinazione integrale o parziale (farina integrale/semiintegrale/raffinata)

    • produzione di semole per pasta e prodotti estrusi

    • fioccatura, perlatura o precottura per prodotti “pronti da cuocere”

  • Stoccaggio

    • granella in silos o sacchi idonei, in ambiente fresco, asciutto e ventilato

    • farine e semole in imballaggi protettivi al riparo da luce e umidità


Proprietà fisiche

  • Granella decorticata: chicchi allungati, colore giallo–paglierino o ambrato

  • Peso ettolitrico e pezzatura simili al frumento, con maggiore tenore di crusca in integrale

  • Farina: colore crema–beige, a volte leggermente più scura rispetto al frumento tenero

  • Reologia: glutine meno “forte” rispetto ad alcune varietà di grano tenero moderno, con impatto su lievitazione e struttura dei prodotti da forno


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Aroma: cereale intenso, con leggere note di nocciola e malto

  • Gusto: sapore pieno, leggermente dolce e “rustico”, più caratterizzato rispetto al frumento comune

  • Funzionalità tecnologica:

    • idonea per pane, focacce, cracker, biscotti, torte, spesso in miscela con altre farine

    • buona attitudine alla pastificazione (paste di spelta), con texture leggermente più ruvida e sapore marcato

    • tempo di cottura dei chicchi simile ad altri cereali integrali (20–40 minuti, a seconda del formato)


Impieghi alimentari

  • Chicchi interi o spezzati:

    • insalate di cereali, zuppe, minestre, piatti unici caldi e freddi

  • Farine di spelta:

    • pane, focacce, pizze, cracker, grissini

    • biscotti, torte, muffin, prodotti da forno dolci

    • pasta fresca e secca (100 % spelta o in miscela)

  • Derivati industriali:

    • fiocchi per muesli e cereali per la colazione

    • prodotti “benessere” e integrali in panificazione e snack


Nutrizione e salute

  • L’elevato contenuto in fibre contribuisce alla normale funzione intestinale e a un maggiore potere saziante rispetto a prodotti raffinati

  • Le proteine apportano aminoacidi utili in diete equilibrate, ma contiene glutine e non è adatta a persone con celiachia

  • La frazione lipidica, pur quantitativamente modesta, è composta in buona parte da acidi grassi insaturi, potenzialmente favorevoli se inseriti in una dieta complessivamente bilanciata

  • Il contenuto in vitamine del gruppo B e minerali (magnesio, ferro, zinco) contribuisce al metabolismo energetico, alla riduzione di stanchezza e alla normale funzione del sistema nervoso

  • Il consumo di cereali integrali, inclusa la spelta integrale, è associato in letteratura a un migliore controllo del peso corporeo e a un rischio ridotto di alcune patologie croniche quando inserito in uno stile di vita salutare

Nota porzione

  • Spelta decorticata cotta (chicchi): ~60–80 g a crudo per porzione adulta (corrispondenti a ~150–200 g cotti)

  • Pasta o pane di spelta: porzioni analoghe a quelle dei prodotti a base di frumento (es. 80–100 g di pasta secca, 40–60 g di pane per singola porzione), da adattare al fabbisogno energetico individuale


Allergeni e intolleranze

  • La spelta contiene glutine (proteine di tipo frumento):

    • non adatta a persone con malattia celiaca

    • non adatta a chi ha allergia al frumento o sensibilità al glutine non celiaca

  • Come altri cereali, può contenere tracce di altri allergeni da contaminazione crociata (es. soia, frutta a guscio, sesamo) a seconda degli impianti di trasformazione; verificare sempre l’etichetta


Conservazione e shelf-life

  • Granella decorticata:

    • conservazione in luogo fresco, asciutto, al riparo da luce diretta e infestanti; in tali condizioni, shelf-life di diversi mesi

  • Farine di spelta:

    • più sensibili all’ossidazione e all’irrancidimento della frazione lipidica

    • durata tipica 3–9 mesi, a seconda del grado di estrazione (integrale più delicata) e delle condizioni di stoccaggio

  • Prodotti finiti (pane, pasta, snack):

    • shelf-life variabile in funzione della formulazione (contenuto di acqua, grassi, conservanti, confezionamento)


Sicurezza e regolatorio

  • Le fasi di coltivazione, raccolta, stoccaggio e trasformazione devono rispettare i principi GMP e HACCP, con particolare attenzione a:

    • contaminazione da micotossine (es. deossinivalenolo, ocratossina A)

    • presenza di corpi estranei e contaminanti fisici

    • contaminazione microbiologica nelle fasi di stoccaggio e lavorazione

  • Nei prodotti destinati a persone con esigenze particolari (es. diete a basso contenuto di sale, prodotti biologici, prodotti ad alto contenuto di fibre) vanno rispettate le specifiche normative e le condizioni per eventuali claim nutrizionali e salutistici


Etichettatura

  • Prodotti a base di spelta devono riportare:

    • denominazione di vendita (es. “farro spelta”, “spelta decorticata”, “farina di spelta”)

    • elenco ingredienti in ordine decrescente di peso

    • evidenziazione dell’allergene glutine (di norma tramite la parola “frumento/spelta” o indicazioni simili, secondo la normativa)

    • tabella nutrizionale (energia, grassi, carboidrati, fibre, proteine, sale)

    • indicazioni su origine, metodi di produzione (es. “biologico”) e claim nutrizionali/ salutistici solo se conformi alle regole vigenti


Troubleshooting

  • Cottura dei chicchi troppo dura o troppo molle

    • cause: tempi di cottura non adeguati, ammollo insufficiente o eccessivo, differenze nella decorticazione

    • soluzioni: test di cottura per il lotto di prodotto, ammollo calibrato, indicazioni chiare in etichetta

  • Pane di spelta poco lievitato o compatto

    • cause: glutine meno tenace rispetto a farine di grano tenero “forte”, idratazione non ottimale

    • soluzioni: eventuale miscela con altre farine, aggiustamento di idratazione e tempi di impasto/lievitazione, uso di prefermenti

  • Sapore rancido o “vecchio” della farina

    • cause: ossidazione della frazione lipidica per stoccaggio prolungato o non idoneo

    • soluzioni: ridurre i tempi di magazzino, migliorare condizioni di conservazione (fresco, asciutto, al riparo dalla luce)


Sostenibilità e filiera

  • La spelta è considerata una coltura relativamente rustica, adatta a sistemi a basso input e biologici, con buona adattabilità a suoli marginali

  • Come altri cereali in rotazione, contribuisce alla struttura del suolo e alla riduzione della pressione di malerbe e fitopatie rispetto a monoculture spinte

  • Il minore impiego di input chimici in molte filiere di spelta (soprattutto biologiche) può tradursi in un minore impatto ambientale complessivo

  • I sottoprodotti di lavorazione (crusca, sottoprodotti di pulizia) possono essere valorizzati per mangimistica o come ingredienti ricchi di fibre

  • Una corretta gestione delle acque di processo e dei reflui, con monitoraggio di BOD e COD, contribuisce alla sostenibilità degli impianti di trasformazione


Principali funzioni INCI (cosmesi)

(Riferito principalmente a estratti di grano/spelta usati in cosmetica.)

  • skin conditioning – contributo all’idratazione e al comfort cutaneo tramite componenti idrosolubili (amidi, proteine parzialmente idrolizzate)

  • film forming – alcune frazioni proteiche/amidacee possono formare un leggero film superficiale migliorando la sensazione al tatto

  • antioxidant – frazione fenolica e vitamina E (se il germe è rappresentato nell’estratto) possono contribuire alla protezione del prodotto dall’ossidazione

  • hair conditioning – proteine idrolizzate di grano/spelta impiegate per migliorare la pettinabilità e l’aspetto dei capelli


Conclusione

La spelta (Triticum spelta) rappresenta un cereale “antico” rivalutato per il suo profilo nutrizionale, il sapore caratteristico e la buona adattabilità a sistemi colturali sostenibili. I chicchi e le farine di spelta consentono di formulare prodotti da forno, paste e piatti a base di cereali con un’immagine più “rustica” e salutistica, grazie al maggiore contenuto di fibre e micronutrienti rispetto ad alcune farine raffinate. Pur non essendo adatta a chi deve evitare il glutine, la spelta può costituire una valida alternativa ad altri frumenti nelle diete onnivore, inserita in uno stile di vita equilibrato e in una filiera che tenga conto della qualità, della sicurezza e dell’impatto ambientale.

Studi

Il contenuto e la composizione dei composti bioattivi variano a seconda della posizione geografica, delle variazioni stagionali, delle varietà utilizzate e dei metodi analitici seguiti (1)

Il farro contiene, soprattutto nella sua crusca, lo strato esterno, acidi grassi monoinsaturi che riducono i rischi di arteriosclerosi e abbassano il colesterolo.

Nei granuli sono stati rilevate discrete concentrazioni di zinco e ferro (2).

Questo studio ha confrontato 6 diverse varietà di farro ed ha concluso che  tutte le varietà di farro analizzate possedevano un alto potenziale antiossidante. Nonostante il fatto che gli acidi fenolici vincolati possedessero maggiori attività antiossidanti, l'analisi del potenziale antiossidante e il loro rapporto con il contenuto di acidi fenolici hanno mostrato che i fenolici liberi erano più efficaci (3).

Il modello delle proteine gliadine nel Triticum monococcum è sufficientemente diverso da quelli del grano comune esaploide  per determinare una minore tossicità nei pazienti affetti da celiachia dopo la simulazione in vitro della digestione umana (4).

Farro studi


Mini-glossario

  • SFASaturated fatty acids: acidi grassi saturi; un apporto eccessivo rispetto ai grassi insaturi può essere associato a un maggior rischio cardiovascolare.

  • MUFAMonounsaturated fatty acids: acidi grassi monoinsaturi; generalmente favorevoli quando sostituiscono i saturi nella dieta.

  • PUFAPolyunsaturated fatty acids: acidi grassi polinsaturi (serie n-6 e n-3); contribuiscono alla normale funzione cardiaca all’interno di una dieta equilibrata.

  • TFATrans fatty acids: acidi grassi trans; l’assunzione complessiva dovrebbe essere mantenuta il più bassa possibile.

  • GMPGood manufacturing practices: norme di buona fabbricazione che assicurano igiene, qualità e sicurezza durante tutte le fasi produttive.

  • HACCPHazard analysis and critical control points: sistema di analisi dei pericoli e controllo dei punti critici nella filiera alimentare.

  • BODBiological oxygen demand: domanda biochimica di ossigeno, indice del carico organico biodegradabile nelle acque reflue.

  • CODChemical oxygen demand: domanda chimica di ossigeno, indicatore della quantità totale di sostanze ossidabili presenti nelle acque reflue.

Bibliografia__________________________________________________________________________

(1) Dhanavath S, Prasada Rao UJS. Nutritional and Nutraceutical Properties of Triticum dicoccum Wheat and Its Health Benefits: An Overview. J Food Sci. 2017 Oct;82(10):2243-2250. doi: 10.1111/1750-3841.13844.

(2) Srinivasa J, Arun B, Mishra VK, Singh GP, Velu G, Babu R, Vasistha NK, Joshi AK. Zinc and iron concentration QTL mapped in a Triticum spelta × T. aestivum cross. Theor Appl Genet. 2014 Jul;127(7):1643-51. doi: 10.1007/s00122-014-2327-6. 

Abstract. Ten QTL underlying the accumulation of Zn and Fe in the grain were mapped in a set of RILs bred from the cross Triticum spelta × T. aestivum . Five of these loci (two for Zn and three for Fe) were consistently detected across seven environments. The genetic basis of accumulation in the grain of Zn and Fe was investigated via QTL mapping in a recombinant inbred line (RIL) population bred from a cross between Triticum spelta and T. aestivum. The concentration of the two elements was measured from grain produced in three locations over two consecutive cropping seasons and from a greenhouse trial. The range in Zn and Fe concentration across the RILs was, respectively, 18.8-73.5 and 25.3-59.5 ppm, and the concentrations of the two elements were positively correlated with one another (rp =+0.79). Ten QTL (five each for Zn and Fe accumulation) were detected, mapping to seven different chromosomes. The chromosome 2B and 6A grain Zn QTL were consistently expressed across environments. The proportion of the phenotype explained (PVE) by QZn.bhu-2B was >16 %, and the locus was closely linked to the SNP marker 1101425|F|0, while QZn.bhu-6A (7.0 % PVE) was closely linked to DArT marker 3026160|F|0. Of the five Fe QTL detected, three, all mapping to chromosome 1A were detected in all seven environments. The PVE for QFe.bhu-3B was 26.0 %.

(3) Gawlik-Dziki U, Świeca M, Dziki D. Comparison of phenolic acids profile and antioxidant potential of six varieties of spelt (Triticum spelta L.). J Agric Food Chem. 2012 May 9;60(18):4603-12. doi: 10.1021/jf3011239. 

 Abstract. Phenolic acids profile and antioxidant activity of six diverse varieties of spelt are reported. Antioxidant activity was assessed using eight methods based on different mechanism of action. Phenolic acids composition of spelt differed significantly between varieties and ranged from 506.6 to 1257.4 μg/g DW. Ferulic and sinapinic acids were the predominant phenolic acids found in spelt. Total ferulic acid content ranged from 144.2 to 691.5 μg/g DW. All analyzed spelt varieties possessed high antioxidant potential. In spite of the fact that bound phenolic acids possessed higher antioxidant activities, analysis of antioxidant potential and their relationship with phenolic acid content showed that free phenolics were more effective. Eight antioxidant methods were integrated to obtain a total antioxidant capacity index that may be used for comparison of total antioxidant capacity of spelt varieties. Total antioxidant potential of spelt cultivars were ordered as follows: Ceralio > Spelt INZ ≈ Ostro > Oberkulmer Rotkorn > Schwabenspelz > Schwabenkorn.

 (4) Gianfrani C, Camarca A, Mazzarella G, Di Stasio L, Giardullo N, Ferranti P, Picariello G, Rotondi Aufiero V, Picascia S, Troncone R, Pogna N, Auricchio S, Mamone G. Extensive in vitro gastrointestinal digestion markedly reduces the immune-toxicity of Triticum monococcum wheat: implication for celiac disease. Mol Nutr Food Res. 2015 Sep;59(9):1844-54. doi: 10.1002/mnfr.201500126. 

Gawlik-Dziki U, Świeca M, Dziki D. Comparison of phenolic acids profile and antioxidant potential of six varieties of spelt (Triticum spelta L.). J Agric Food Chem. 2012 May 9;60(18):4603-12. doi: 10.1021/jf3011239.

Abstract. Phenolic acids profile and antioxidant activity of six diverse varieties of spelt are reported. Antioxidant activity was assessed using eight methods based on different mechanism of action. Phenolic acids composition of spelt differed significantly between varieties and ranged from 506.6 to 1257.4 μg/g DW. Ferulic and sinapinic acids were the predominant phenolic acids found in spelt. Total ferulic acid content ranged from 144.2 to 691.5 μg/g DW. All analyzed spelt varieties possessed high antioxidant potential. In spite of the fact that bound phenolic acids possessed higher antioxidant activities, analysis of antioxidant potential and their relationship with phenolic acid content showed that free phenolics were more effective. Eight antioxidant methods were integrated to obtain a total antioxidant capacity index that may be used for comparison of total antioxidant capacity of spelt varieties. Total antioxidant potential of spelt cultivars were ordered as follows: Ceralio > Spelt INZ ≈ Ostro > Oberkulmer Rotkorn > Schwabenspelz > Schwabenkorn.

Mencin M, Mikulic-Petkovsek M, Veberič R, Terpinc P. Development and Optimisation of Solid-Phase Extraction of Extractable and Bound Phenolic Acids in Spelt (Triticum spelta L.) Seeds. Antioxidants (Basel). 2021 Jul 5;10(7):1085. doi: 10.3390/antiox10071085.

Abstract. A solid-phase extraction (SPE) technique was developed and optimised for isolation and concentration of extractable and bound phenolic acids from germinated spelt seeds, for analysis by liquid chromatography-mass spectrometry. Samples initially underwent solvent extraction under different conditions to maximise the yield of phenolic antioxidants. Optimal extraction conditions for extractable phenolics were absolute methanol as solvent, sample-to-methanol ratio 1:9, and reconstitution in non-acidified water. The bound phenolics were extracted from sample pellets using hydrolysis with 2 M NaOH, acidification of the hydrolysate with formic acid, and simultaneous isolation and purification using Strata X polymeric RP tubes. Compared to liquid-liquid extraction, this direct SPE protocol has significant advantages in terms of higher extraction efficiencies of total and individual phenolics and their antioxidant activities. These data suggest that direct SPE represents a rapid and reliable method for quantitative analysis of both the extractable and the commonly overlooked bound phenolics in Triticum spelta seeds.

Irmak S, Vapur H. Correlation of manganese contents of soils and wheat plants (Triticum spelta) in the Cukurova Region of Turkey. Pak J Biol Sci. 2008 Oct 1;11(19):2331-5. doi: 10.3923/pjbs.2008.2331.2335.

Abstract. In this study, the statistical analysis of manganese contents for soil, leaf and grain samples of the wheat plants, Triticum spelta, in the Cukurova Region of Adana in Turkey was performed to determine the relationship among the variables and correlation coefficients of manganese (Mn) contents. The soil samples were taken from the plant rhizosphere. Leaf samples at the stem elongation time and grain samples at the physiological maturity stage were analysed for Mn contents. The Mn contents of soil (MnS) were between 1.47 and 3.80 mg kg(-1), but the MnS of some samples were measured below the critical level of soil (1.00 mg kg(-1)). Whereas Mn contents of leaves (MnL) were obtained between 47.55 and 126.40 mg kg(-1). The Mn contents of grain (MnG) were obtained between 20.16 and 49.08 mg kg(-1). Direct correlation was found between MnL and MnG. But indirect correlations between was found MnS and MnG. Correlation between MnL and MnG was significant at the 0.01 level according to statistical analysis.

Wachowska, U., Rychcik, B., Mikołajczyk, W., & Sadowski, T. (2012). Health of spelt wheat (Triticum spelta) cultivated in ecological and conventional systems.

Abstract. In 2008-2010, in the area of north-eastern Poland, a field experiment was carried out in a randomised block design in three replications, in which spelt wheat of the Schwabenkorn cultivar was grown in ecological and conventional systems. The aim of the research was to assess the health condition of spelt wheat cultivated in the compared crop rotation systems. Symptoms of powdery mildew of cereals and grasses, septoria leaf blotch of wheat and wheat brown rust were observed on the leaves of spelt wheat. The intensity of those diseases was significantly dependent on the year of research. In 2008, lower leaves of spelt wheat showed prevailing symptoms of infection with Blumeria graminis and Puccinia recondita and in the other years of research they displayed symptoms of leaf infestation with Mycosphaerella graminicola. The average intensity of symptoms of powdery mildew of cereals and grasses was significantly lower in the ecological crop rotation than in the conventional crop rotation system. Symptoms of brown rust were most frequently observed in the ecological crop rotation system. The system of crop cultivation did not have a significant effect on the intensity of septoria leaf blotch of spelt wheat or the intensity of stem base diseases.

Kiš, D., Kalambura, S., Marić, S., Guberac, V., Jovičić, N., Guberac, S., & Slipčević, D. (2016). Spelt (Triticum spelta L.)-healthy food.

Abstract. Spelt (Triticum spelta L.), also known as dinkel wheat or hulled wheat, is one of the oldest known grains and it originates from Asia. It was known even to the Egyptians, the oldest findings of this type of wheat were found in the Nile valley and they date to the fourth millennium BC. This edible, chaff-like, type of wheat was used for food by the ancient Romans who grew it throughout the empire. This cereal was very important from the Bronze Age to the Middle Ages in Europe. However, in recent times it has largely been replaced by other types of wheat (Triticum aestivum and Triticum durum). This grain has again started attracting attention in the past two decades because of the possibility of organic breeding, since it requires lesser use of fertilizers and pesticides compared to the common wheat. Due to the increasing awareness of consumers who pay more attention every day to the variety and quality of food, spelt is increasingly gaining importance with the tendency of multiplying sown areas so the goal of this study was to determine the nutritional characteristics of spelt shelled beans of studied varieties Bc Vigor and Ostro (water content, ash, starch, protein and crude fat) for nutritional use.