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REVIEW

Description

Al222
Al222 (25124 pt) 2024-Mar-27 18:58

Filled into beef collagen casings si riferisce a un processo nell'industria alimentare, in particolare nella produzione di salsicce e altri insaccati, dove il ripieno (tipicamente una miscela di carne macinata, spezie e altri ingredienti) viene insaccato in budelli fatti di collagene bovino. 

Uniformità e resistenza. I budelli di collagene bovino forniscono una forma e una dimensione uniformi alle salsicce, migliorandone l'aspetto e rendendole più facili da cucinare in modo uniforme. Sono abbastanza resistenti da contenere il ripieno durante la cottura senza scoppiare.

Facilità d'uso. Rispetto ai budelli naturali, i budelli di collagene bovino sono più facili da maneggiare e conservare, riducendo il tempo di preparazione sia per i produttori che per i cuochi casalinghi.

Versatilità. Questi budelli possono essere utilizzati per una vasta gamma di prodotti, dalle salsicce tradizionali a prodotti carnei innovativi, adattandosi a diversi sapori e esigenze dietetiche.

Senza allergeni. I budelli di collagene bovino sono tipicamente privi di allergeni comuni, quindi adatti a persone con restrizioni dietetiche.

Processo di produzione industriale

Il processo di "Filled into beef collagen casings" è una fase cruciale nella produzione di vari tipi di salsicce e altri prodotti a base di carne. Si tratta di utilizzare budelli di collagene di manzo, apprezzati per la loro uniformità, resistenza e capacità di migliorare l'aspetto e il gusto del prodotto.

  • Preparazione dei budelli. I budelli di collagene bovino vengono preparati e idratati se necessario per renderli flessibili e pronti per il riempimento. Questi budelli possono essere forniti in varie dimensioni e calibri a seconda del tipo di prodotto finale desiderato.
  • Preparazione del ripieno. Il ripieno, che può essere carne macinata, spezie, erbe e altri ingredienti, viene preparato secondo la ricetta specifica del prodotto. La miscela viene poi raffreddata a una temperatura che facilita il riempimento.
  • Riempimento. La miscela preparata viene caricata in una macchina insaccatrice. I budelli di collagene bovino vengono montati sull'ugello della macchina e la miscela viene spinta attraverso l'ugello, riempiendo i budelli in modo uniforme e compatto.
  • Chiusura. Una volta riempiti, i budelli possono essere chiusi o legati a una o entrambe le estremità per formare singoli salsicciotti o una lunga salsiccia che può essere successivamente tagliata a misura.
  • Cottura o essiccazione. A seconda del tipo di prodotto, le salsicce riempite possono essere cotte, affumicate o essiccate. Questo passaggio stabilizza il prodotto e ne sviluppa il sapore.
  • Controllo qualità. I prodotti finiti vengono sottoposti a controlli di qualità per assicurare che siano stati riempiti correttamente e che rispettino gli standard di sicurezza alimentare.
  • Confezionamento. Le salsicce vengono poi confezionate per la vendita, utilizzando imballaggi che ne preservano la freschezza e ne estendono la durata di conservazione.

Utilizzando budelli di collagene bovino, i produttori possono ottenere una qualità e un aspetto del prodotto consistenti, soddisfacendo anche le preferenze dei consumatori per opzioni commestibili, facili da usare e prive di allergeni.

Sicurezza

 I budelli di collagene sono fatti da materiali sicuri e commestibili derivati dal bovino, rendendoli un'opzione conveniente per i consumatori che preferiscono non maneggiare budelli naturali.

Bibliografia_____________________________________________________________________

Feng, C. H., Drummond, L., Zhang, Z. H., & Sun, D. W. (2014). Evaluation of innovative immersion vacuum cooling with different pressure reduction rates and agitation for cooked sausages stuffed in natural or artificial casing. LWT-Food Science and Technology, 59(1), 77-85.

Abstract. Effects of different pressure reduction rates and liquid agitation (523 rpm) on sausage successful rate, cooling time, cooling loss, texture properties, chemical and physical parameters were analysed by ANCOVA. Tested linear pressure drop rate from 320 mbar to 50 mbar was 20 (L 20), 30 (L 30), or 40 (L 40) mbar/min for artificial casing sausages (ACS) and 60 (L 60), 80 (L 80), or 100 (L 100) mbar/min for natural casing sausages (NCS). From 50 mbar until 6.4 mbar, 5 mbar/min was used for both casings. NCS were more suitable than ACS for IVC. The recommended pressure reduction rate was 30 mbar/min for ACS and 60 mbar/min for NCS. ACS under 30 mbar/min with agitation (LA 30) presented significantly higher texture property values than that without agitation (L 30) (P < 0.05). Cooling time (to 4 °C) of NCS under 60 mbar/min and agitation (LA 60) was significantly shorter than that without agitation (L 60) (P < 0.05). This study could assist meat processors or manufactures when choosing a suitable pressure drop rate for different types of sausages.

Lobaton-Sulabo, A. S. S., Axman, T. J., Getty, K. J., Boyle, E. A., Harper, N. M., Uppal, K. K., ... & Higgins, J. J. (2011). Package systems and storage times serve as postlethality controls for Listeria monocytogenes on whole-muscle beef jerky and pork and beef smoked sausage sticks. Journal of food protection, 74(2), 188-192.

Abstract. To validate how packaging and storage reduces Listeria monocytogenes on whole-muscle beef jerky and smoked pork and beef sausage sticks, four packaging systems (heat sealed [HS] without vacuum, heat sealed with oxygen scavenger, nitrogen flushed with oxygen scavenger [NFOS], and vacuum) and four ambient temperature storage times were evaluated. Commercially available whole-muscle beef jerky and smoked pork and beef sausage sticks were inoculated with a five-strain L. monocytogenes cocktail, packaged, and then stored at 25.5°C until enumerated for L. monocytogenes at 0, 24, 48, and 72 h and 30 days after packaging. The interaction of packaging and storage time affected L. monocytogenes reduction on jerky, but not on sausage sticks. A >2-log CFU/cm2 reduction was achieved on sausage sticks after 24 h of storage, regardless of package type, while jerky had >2-log reductions for all packaging types. At 48 h, log reductions were similar (P >0.05) for all types of jerky packaging, ranging from 1.26 to 1.72 log CFU/cm2; however, at 72 h, mean L. monocytogenes reductions were >2 log CFU/cm2, except for NFOS (1.22-log CFU/cm2 reduction). Processors could package beef jerky in HS packages with oxygen scavenger or vacuum in conjunction with a 24-h holding time as an antimicrobial process to ensure a >1-log CFU/cm2 L. monocytogenes reduction or use a 48-h holding time for HS- or NFOS-packaged beef jerky. A >3-log CFU/cm2 mean reduction was observed for all beef jerky and sausage stick packaging systems after 30 days of 25.5°C storage.