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Description

Al222
Al222 (25124 pt) 2025-Nov-16 10:42

Merluzzo
(Gadus morhua e specie affini – fresco, congelato, essiccato/salato, surgelato, in filetti o tranci)


Descrizione

  • Il merluzzo atlantico (Gadus morhua) è un pesce bianco demersale, a carne magro–proteica, molto apprezzato per il sapore delicato e la grande versatilità culinaria.

  • In commercio rientrano spesso sotto il nome “merluzzo” anche specie affini (es. Gadus macrocephalus – Pacific cod) o prodotti a base di “cod-like fish”.

  • Forme principali:

    • filetti e tranci freschi o refrigerati, con o senza pelle;

    • surgelato (intero eviscerato, filetti, porzioni);

    • essiccato e salato (stoccafisso, baccalà);

    • prodotti trasformati: bastoncini, burger, preparazioni impanate, piatti pronti, conserve.

Utilizzi Culinari

Cottura al Forno: Il merluzzo viene spesso cotto al forno con varie spezie, erbe ed salse. La cottura al forno conserva l'umidità nel pesce e permette di assorbire i sapori.

Frittura: Il merluzzo è una scelta popolare per il fish and chips. Può essere impanato e fritto in olio caldo per ottenere una crosta croccante mantenendo la carne tenera all'interno.

Grigliatura: La grigliatura del merluzzo su una fiamma aperta o su una piastra per grigliare può conferire un sapore affumicato e creare delle striature per un aspetto visivo accattivante.

Poché: Il merluzzo può essere cotto in liquido simmerente, come un court bouillon, per mantenerlo umido e saporito.

Sauté in padella: Soffriggere il merluzzo in una padella calda con olio o burro può risultare in una crosta dorata mantenendo l'interno saporito e delicato.

Grill: Filetti o tranci di merluzzo possono essere cotti sotto il grill del forno con spezie e un filo d'olio d'oliva per una preparazione veloce e saporita.

Tacos: Il merluzzo è una scelta comune per preparare i tacos di pesce. Spesso è condito con spezie e servito in tortillas con vari condimenti e salse.

Abbinamenti Culinari

Limone ed erbe aromatiche: Il merluzzo si abbina bene con succo di limone ed erbe come prezzemolo, aneto e dragoncello per un sapore fresco e aromatico.

Pomodori e olive: Il merluzzo può essere abbinato a pomodori, olive e capperi per piatti ispirati alla cucina mediterranea.

Patate: Il merluzzo è tradizionalmente servito con le patate in piatti come il "Bacalao a la Vizcaína" o il "Fisherman's Pie."

Aglio e burro: Il burro all'aglio è un accompagnamento classico per il merluzzo, che ne esalta il sapore con note ricche e saporite.

Valori nutrizionali indicativi (per 100 g di merluzzo atlantico crudo, parte edibile)

(Range ricavato da fonti internazionali; può variare in base a specie, zona di pesca e contenuto di acqua/grasso.)

  • Energia: 70–90 kcal

  • Acqua: ≈ 78–83 g

  • Proteine: 17–20 g

  • Grassi totali: 0,5–1,0 g

    • prima occorrenza: SFA/MUFA/PUFA = acidi grassi saturi/monoinsaturi/polinsaturi; nel merluzzo i grassi totali sono molto bassi, con quota di saturi inferiore a 0,3 g/100 g e una presenza modesta ma qualitativamente interessante di MUFA e PUFA, inclusi omega-3. Nel complesso il profilo lipidico è molto favorevole perché l’alimento è estremamente magro e contribuisce poco alla quota di SFA della dieta.

  • Carboidrati: 0 g

  • Colesterolo: ≈ 40–60 mg

  • Sodio (intrinseco, senza sale aggiunto): ≈ 50–70 mg

Micronutrienti indicativi (per 100 g crudi)

  • Selenio: ≈ 30–40 µg

  • Fosforo: ≈ 200–250 mg

  • Potassio: ≈ 250–350 mg

  • Iodio: presente in quantità significative (specie in pesce marino)

  • Vitamine:

    • niacina (B3) ≈ 2–4 mg,

    • vit. B6 ≈ 0,2–0,3 mg,

    • vit. B12 ≈ 1–2 µg.

  • Omega-3 EPA + DHA: indicativamente 200–300 mg/100 g (variabili).

Merluzzo essiccato e salato (baccalà, stoccafisso)

  • Concentrazione dei nutrienti per perdita d’acqua:

    • Energia ≈ 250–320 kcal/100 g,

    • Proteine ≈ 45–65 g/100 g,

    • Grassi totali ancora contenuti (≈ 2–4 g/100 g),

    • Sodio molto elevato (decisamente > 5 g/100 g prima dell’ammollo), da ridurre tramite dissalatura.


Principali sostanze contenute

  • Proteine

    • proteine di elevato valore biologico (VB), ricche di amminoacidi essenziali;

    • buona presenza di BCAA (leucina, isoleucina, valina).

  • Lipidi

    • contenuto lipidico molto basso nella carne;

    • il fegato di merluzzo (ingrediente a sé stante) è invece molto ricco di grassi, in particolare omega-3 EPA/DHA e vitamine liposolubili A e D.

  • Minerali e vitamine

    • ottima fonte di selenio, fosforo, potassio e iodio;

    • buoni livelli di vitamine del gruppo B (soprattutto niacina e B12).

  • Altri componenti

    • parvalbumina come principale allergene del pesce;

    • tenori di istamina in genere bassi se la catena del freddo è rispettata.

Altri Utilizzi

Pesca commerciale: Il merluzzo è una specie ittica di importanza commerciale ed è oggetto di ampie attività di pesca in varie parti del mondo.

Acquacoltura: Oltre al merluzzo pescato in natura, esiste anche una crescente industria dell'acquacoltura per il merluzzo, che contribuisce a soddisfare la domanda di questo pesce molto popolare.

Conservazione: In alcune regioni, le popolazioni di merluzzo hanno subito un eccessivo sfruttamento e sono state intraprese iniziative di conservazione per proteggere e ripristinare il loro numero.

Processo di produzione

  • Pesca

    • cattura con reti da traino (trawl), palangari, reti da posta in aree di Atlantico nordico e Pacifico;

    • gutted & headed spesso già a bordo, lavaggio e refrigerazione rapida (ghiaccio, acqua di mare refrigerata).

  • Lavorazione primaria

    • in stabilimento: eviscerazione (se non già fatta), filettatura, rifilatura, eventuale rimozione delle spine (pin-boning);

    • classificazione per calibro, con o senza pelle;

    • confezionamento del prodotto fresco in ghiaccio, sottovuoto o MAP.

  • Surgelazione

    • congelamento rapido (IQF, tunnel, piastre) e glassatura per proteggere dalla disidratazione;

    • stoccaggio a bassa temperatura lungo la filiera.

  • Essiccazione e salagione (baccalà/stoccafisso)

    • salagione a secco o in salamoia, talvolta preceduta da una leggera essiccazione;

    • essiccazione naturale all’aria o in impianti controllati;

    • confezionamento in cartoni o buste, con indicazioni per ammollo/dissalatura.

  • Prodotti trasformati

    • filetti impanati, bastoncini, burger: formatura, panatura/pastella, prefrittura (se prevista), surgelazione;

    • piatti pronti e zuppe: porzionatura, cottura, confezionamento, refrigerazione o surgelazione.


Proprietà fisiche

  • Carne bianca–avorio, talvolta leggermente traslucida da cruda, che diventa bianco candido e opaco dopo cottura.

  • Struttura a lamelle spesse che si sfaldano facilmente; consistenza generalmente tenero–delicata.

  • Basso contenuto in grassi → minore tendenza alla rancidità rispetto a pesci grassi, ma maggiore rischio di disidratazione in congelazione se non protetto.


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Sapore: molto delicato, leggermente dolce, con odore di mare tenue; si abbina facilmente sia a sapori delicati che a condimenti intensi.

  • Texture: carne tenera ma compatta, adatta a cotture brevi (vapore, piastra, forno) e a preparazioni in umido.

  • Comportamento in cottura:

    • tende ad asciugarsi se sovracotto, data la scarsa quota di grasso;

    • eccellente in cotture a vapore, al cartoccio, in umido, in frittura e come ingrediente di zuppe e baccalà mantecato;

    • la carne si sfalda facilmente → da gestire con attenzione in prodotti impanati o ready-meal.


Impieghi alimentari

  • Cucina domestica e ristorazione

    • filetti alla griglia/piastra, al forno, al cartoccio, al vapore;

    • merluzzo in umido con pomodoro, patate, ceci, verdure;

    • baccalà fritto, alla vicentina, mantecato, brandade;

    • zuppe di pesce e piatti unici a base di cereali/legumi.

  • Industria alimentare

    • bastoncini di pesce, burger, nuggets, crocchette;

    • piatti pronti surgelati (filetti in salsa, gratinati, spezzatini);

    • conserve in vaso/scatola (tranci cotti o al vapore);

    • ingredientistica per zuppe, sughi, piatti pronti refrigerati.


Nutrizione e salute

  • Il merluzzo è un alimento molto magro e ricco di proteine, con apporto lipidico minimo e un profilo in acidi grassi complessivamente favorevole.

  • Benefici nutrizionali principali:

    • supporto alla massa magra grazie al buon apporto di proteine VB e BCAA;

    • apporto moderato ma significativo di omega-3 EPA/DHA e selenio, importanti per funzione cardiovascolare, immunitaria e difesa antiossidante;

    • basso contenuto energetico, utile in regimi ipocalorici o in soggetti che devono controllare il peso o l’apporto di grassi saturi.

  • Il contenuto di colesterolo è moderato, inferiore a molti tagli di carne.

  • Baccalà/stoccafisso, dopo corretta dissalatura, mantengono un profilo proteico molto elevato, ma la gestione del sale residuo è cruciale per chi deve limitare l’apporto di sodio (ipertensione, rischio cardiovascolare).

Nota porzione:

  • porzione tipica come secondo piatto: 120–150 g cotti (≈ 150–180 g crudi);

  • per baccalà/stoccafisso ammollati, una porzione da 100–130 g cotti fornisce 30–40 g di proteine, ma può contenere ancora quantità significative di sale se la dissalatura non è stata sufficiente.


Allergeni e intolleranze

  • Il merluzzo appartiene alla categoria degli allergeni “pesce” e deve essere esplicitamente dichiarato.

  • L’allergia al merluzzo può provocare orticaria, sintomi gastrointestinali, broncospasmo e anafilassi; spesso c’è reattività crociata con altri pesci.

  • I prodotti trasformati (bastoncini, burger, piatti pronti) possono contenere ulteriori allergeni: glutine (panature), uovo, latte, soia o senape nelle salse e nei condimenti.


Qualità e specifiche (temi tipici)

  • Composizione

    • contenuto in proteine, grassi totali, umidità e sale entro i limiti di specifica;

    • controllo del rapporto glassatura/prodotto nei surgelati.

  • Fisico–sensoriale

    • carne di colore bianco brillante, priva di macchie rosse/brune e di odori anomali;

    • consistenza soda ed elastica, non molle;

    • ridotta presenza di spine e parti indesiderate.

  • Chimica

    • ossidazione ridotta (perossidi, TBA, ecc.);

    • eventuali contaminanti (metalli pesanti come mercurio, piombo, cadmio; diossine e PCB) sotto i limiti di legge. Il merluzzo rientra generalmente tra le specie a basso tenore medio di mercurio rispetto a grandi predatori pelagici.

  • Microbiologia

    • carica batterica contenuta nei prodotti freschi/refrigerati;

    • conformità ai criteri per Listeria e altri patogeni nei prodotti pronti al consumo;

    • nelle conserve, garanzia di sterilità commerciale.


Conservazione e shelf-life

  • Fresco/refrigerato

    • conservare a 0–2 °C su ghiaccio o in MAP;

    • shelf-life di pochi giorni (tipicamente 5–8 giorni se catena del freddo e igiene sono adeguate).

  • Surgelato

    • conservare a ≤ −18 °C;

    • mantenimento della qualità per 6–12 mesi, evitando bruciature da freddo (freezer burn).

  • Essiccato/salato (baccalà/stoccafisso)

    • stoccaggio a temperatura ambiente in luogo fresco, asciutto e ventilato;

    • shelf-life anche di mesi–anni se ben essiccato e protetto dall’umidità;

    • dopo ammollo e dissalatura, trattare come prodotto fresco e conservare in frigorifero.


Sicurezza e regolatorio

  • Soggetto alla normativa su prodotti della pesca: igiene, tracciabilità, temperature di trasporto e conservazione.

  • Rischi principali:

    • crescita microbica in caso di interruzione della catena del freddo;

    • presenza di parassiti (es. Anisakis) nei pesci destinati a consumo crudo o poco cotto → obbligo di congelamento preventivo;

    • contaminanti chimici ambientali (metalli pesanti, diossine, PCB) e relativa sorveglianza;

    • per prodotti essiccati/salati, rischi igienici legati a umidità eccessiva o stoccaggio improprio.

  • Impianti di lavorazione e trasformazione operano secondo GMP/HACCP, con CCP su temperatura, salagione/essiccazione, surgelazione, confezionamento.


Etichettatura

  • Deve riportare:

    • denominazione commerciale (“merluzzo”) e nome scientifico (es. Gadus morhua);

    • zona FAO di cattura o Paese di allevamento;

    • metodo di produzione (“pescato”/“allevato”);

    • stato del prodotto (fresco, congelato, essiccato, salato, surgelato);

    • elenco ingredienti per prodotti trasformati, con evidenziazione dell’allergene pesce e di eventuali altri allergeni;

    • dichiarazione nutrizionale.


Troubleshooting

  • Odore forte o “di ammoniaca”

    • probabile segno di prodotto non fresco o mal conservato → scarsa gestione della temperatura.

  • Carne acquosa e poco consistente

    • possibile congelamento/scongelamento ripetuto o eccessiva glassatura → da controllare gestione della catena del freddo e specifiche di glassatura.

  • Carne secca e stopposa dopo cottura

    • tipica conseguenza di sovracottura su prodotto molto magro → ridurre tempi/temperature, preferire cotture dolci o in umido.

  • Sapore eccessivamente salato nel baccalà

    • dissalatura insufficiente → prolungare ammollo, sostituire l’acqua più volte, aumentare i tempi in frigorifero.


Sostenibilità e filiera

  • Il merluzzo atlantico ha vissuto periodi di sovrasfruttamento in alcune aree; grazie a piani di gestione e quote, molte popolazioni sono oggi in parziale recupero, ma la situazione rimane eterogenea a seconda degli stock.

  • Aspetti chiave di sostenibilità:

    • rispetto dei piani di gestione della pesca e delle quote;

    • riduzione della bycatch e selettività degli attrezzi;

    • utilizzo integrale del pesce (filetti, ritagli, teste, lische) per ridurre scarti, con produzione di olio e farine di pesce.

  • In stabilimento:

    • corretta gestione dei reflui con monitoraggio di BOD/COD;

    • uso di imballaggi riciclabili;

    • applicazione di FIFO per minimizzare perdita di qualità e sprechi.


Principali funzioni INCI (cosmesi)

  • Dal merluzzo si ottengono ingredienti come:

    • Fish Collagen / Hydrolyzed Fish Collagen (spesso da pelle di merluzzo): azione filmogena, idratante e condizionante per pelle e capelli;

    • Fish Oil / Cod Liver Oil: emolliente, skin conditioning, veicolo di omega-3;

    • proteine idrolizzate ad azione condizionante nei prodotti hair-care.

  • Per l’uso cosmetico sono richiesti elevati standard di purificazione, controllo di odore e bassi livelli di ossidazione e contaminanti.


Conclusione

Il merluzzo è un pesce bianco estremamente magro, ricco di proteine e micronutrienti come selenio, iodio e vitamine del gruppo B, con un contenuto moderato di omega-3. Grazie al profilo calorico contenuto e al gusto delicato, si presta bene a diete ipocaloriche e a molteplici preparazioni domestiche e industriali. Varianti essiccate e salate offrono un’elevatissima concentrazione proteica ma richiedono una gestione attenta del sale. Sul piano ambientale, la sostenibilità dipende dalla gestione degli stock e dalla scelta di origini tracciabili e certificate. Un uso consapevole, con cotture adeguate e attenzione alla filiera, consente di sfruttare le qualità nutrizionali del merluzzo mantenendo basso l’impatto su salute e ambiente.


Mini-glossario

  • SFA/MUFA/PUFAsaturated/monounsaturated/polyunsaturated fatty acids; acidi grassi saturi/mono/polinsaturi. Nel merluzzo i grassi totali e i SFA sono molto bassi, mentre una piccola quota di MUFA e PUFA (inclusi omega-3) contribuisce positivamente al profilo lipidico complessivo della dieta.

  • EPA/DHA/ALAeicosapentaenoic acid / docosahexaenoic acid / alpha-linolenic acid; EPA e DHA sono omega-3 marini a lunga catena con effetti favorevoli su cuore, cervello e vista; l’ALA è un omega-3 di origine vegetale che l’organismo converte solo in minima parte in EPA/DHA.

  • VB (valore biologico) – indice della qualità di una proteina alimentare in termini di utilizzo da parte dell’organismo; le proteine del merluzzo presentano VB elevato.

  • BCAAbranched-chain amino acids (leucina, isoleucina, valina); amminoacidi ramificati importanti per metabolismo e recupero muscolare, abbondanti nelle proteine di pesce e carne.

  • GMP/HACCPgood manufacturing practices / hazard analysis and critical control points; sistemi di gestione che assicurano produzione igienica, controllata e tracciabile, essenziali per la sicurezza dei prodotti ittici.

  • BOD/CODbiochemical/chemical oxygen demand; domanda biochimica/chimica di ossigeno, indicatori del carico organico e ossidabile dei reflui, usati per progettare e monitorare gli impianti di depurazione.

  • FIFOfirst in, first out; criterio di rotazione delle scorte per cui i lotti più vecchi vengono utilizzati per primi, riducendo rischio di scadenze, ossidazione e sprechi.

Studi

Si nutre di una varietà di organismi marini, inclusi pesci più piccoli, crostacei e invertebrati e la sua dieta varia a seconda della stagione e dell'habitat (1).

La riproduzione avviene in inverno, le femmine depongono le uova in acque profonde, mentre i giovani merluzzi del Pacifico trascorrono i primi anni di vita in acque poco profonde prima di migrare verso acque più aperte (2).

Per il Gadus macrocephalus sono attualmente note le sequenze complete del genoma mitocondriale  ma le sequenze del genoma sono relativamente meno note e vengono illustrate in questo studio (3).

Bibliografia_____________________________________________________________________

(1) Choi, D. H., Sohn, M. H., Kim, M. J., & Lee, S. J. (2019). Feeding habits of Pacific cod (Gadus macrocephalus) in the west coast of Yellow Sea of Korea. Korean Journal of Ichthyology, 31(2), 77-82.

Abstract. The feeding habits of pacific cod (Gadus macrocephalus) were studied by analyses of stomach contents. Specimens of G. macrocephalus (n=407) were collected from the western coastal waters of Korea, monthly from July 2017 to June 2018. The size of G. macrocephalus ranged from 30.4 to 86.0 cm in total length (TL). G. macrocephalus was consumed mainly Pisces (71.5%) and Caridea (24.2%) based on % IRI, whereas other prey items including, Paguroidea, Euphausiacea and Cephalopods showed a low contribution to the diet. The feeding ratio of Caridea decreased with increasing fish size. While this decrease paralleled the increased consumption of fish preys. The feeding ratios of Pisces were the highest during spring, autumn and winter, whereas the proportion of Caridea was higher in summer.

(2) Smirnova, M. A., Orlova, S. Y., & Orlov, A. M. (2019). The population genetic organization of Pacific cod Gadus macrocephalus in the North Pacific based on microsatellite analysis. Journal of Ichthyology, 59, 555-565.

Abstract. Six groups have been identified in the species' population structure based on the analysis of microsatellite markers' polymorphism in Pacific cod Gadus macrocephalus samples within the entire western part of the North Pacific, including waters of the Pacific coast of Canada. The first group includes cod from waters of the Yellow Sea; the second group consists of cod from the Sea of Japan (eastern coast of Korea and Peter the Great Bay); the third group combines cod from Tatar Strait and the South Kuril Islands (both Sea of Okhotsk and Pacific Ocean sides); the fourth group is formed by cod from the northwestern Sea of Okhotsk and Taui Bay; the fifth-largest group includes cod from waters off western Kamchatka, the North Kuril Islands (Sea of Okhotsk and Pacific Ocean sides), Karaginsky Bay, Navarinsky area in the Bering Sea, and Anadyr Bay; the sixth group is formed by cod from coastal waters of Canada.

(3) Ma Y, Lou F, Yin X, Cong B, Liu S, Zhao L, Zheng L. Whole-genome survey and phylogenetic analysis of Gadus macrocephalus. Biosci Rep. 2022 Jul 29;42(7):BSR20221037. doi: 10.1042/BSR20221037. PMID: 35788826; PMCID: PMC9289796.

Abstract. Gadus macrocephalus (Pacific cod) is an economically important species on the northern coast of the Pacific. Although numerous studies on G. macrocephalus exist, there are few reports on its genomic data. Here, we used whole-genome sequencing data to elucidate the genomic characteristics and phylogenetic relationship of G. macrocephalus. From the 19-mer frequency distribution, the genome size was estimated to be 658.22 Mb. The heterozygosity, repetitive sequence content and GC content were approximately 0.62%, 27.50% and 44.73%, respectively. The draft genome sequences were initially assembled, yielding a total of 500,760 scaffolds (N50 = 3565 bp). A total of 789,860 microsatellite motifs were identified from the genomic data, and dinucleotide repeat was the most dominant simple sequence repeat motif. As a byproduct of whole-genome sequencing, the mitochondrial genome was assembled to investigate the evolutionary relationships between G. macrocephalus and its relatives. On the basis of 13 protein-coding gene sequences of the mitochondrial genome of Gadidae species, the maximum likelihood phylogenetic tree showed that complicated relationships and divergence times among Gadidae species. Demographic history analysis revealed changes in the G. macrocephalus population during the Pleistocene by using the pairwise sequentially Markovian coalescent model. These findings supplement the genomic data of G. macrocephalus, and make a valuable contribution to the whole-genome studies on G. macrocephalus. © 2022 The Author(s).