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Description

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admin (19653 pt) 2024-Oct-02 09:23

Sweet Almond Oil Polyglyceryl-4 Esters è il prodotto ottenuto dalla transesterificazione dell'olio di Prunus Amygdalus Dulcis (mandorle dolci) con Polyglycerin-4. Questo estere è ampiamente utilizzato nell'industria cosmetica per le sue proprietà emollienti, idratanti e condizionanti, migliorando vari prodotti per la cura della pelle e dei capelli.

Composizione chimica e struttura

Sweet Almond Oil Polyglyceryl-4 Esters combina i benefici dell'olio di mandorle dolci, noto per il suo alto contenuto di acidi grassi insaturi, vitamine E e B, e minerali, con le proprietà idratanti e emulsionanti del Polyglycerin-4. Il risultato è un estere che migliora la stabilità delle emulsioni e fornisce eccellenti proprietà condizionanti e idratanti per la pelle.

Proprietà fisiche

Gli esteri di Sweet Almond Oil Polyglyceryl-4 si presentano tipicamente come una sostanza viscosa o semi-solida, con una colorazione che varia dal chiaro al giallo pallido. Sono solubili negli oli e hanno una solubilità limitata in acqua, rendendoli ideali per l'uso in emulsioni sia olio-in-acqua che acqua-in-olio. Contribuiscono a una texture ricca e non grassa, migliorando l'esperienza sensoriale dei prodotti cosmetici.

Processo di produzione

  • Transesterificazione: La produzione coinvolge la transesterificazione dell'olio di mandorle dolci con Polyglycerin-4. Questo processo richiede un controllo preciso delle condizioni di reazione per garantire la formazione di esteri stabili ed efficaci.
  • Purificazione: Dopo la transesterificazione, il prodotto subisce una purificazione estensiva per rimuovere eventuali materiali non reagiti e sottoprodotti, assicurando la purezza e l'idoneità per l'uso cosmetico.
  • Controllo della qualità: Vengono condotti test rigorosi sul prodotto finale per valutarne la purezza, la stabilità e le prestazioni in varie formulazioni cosmetiche. Questi test spesso includono valutazioni della stabilità dell'emulsione, della viscosità e della compatibilità con altri ingredienti cosmetici.

Applicazioni

Prodotti cosmetici: Ampio uso in creme, lozioni e sieri per le sue proprietà emollienti e idratanti, migliorando la texture e la sensazione del prodotto sulla pelle.

Cura della pelle: Ideale per prodotti idratanti e nutrienti, fornendo una sensazione liscia e arricchente alla pelle grazie alle sue proprietà emollienti.

Cura dei capelli: Impiegato in balsami e maschere per capelli, contribuendo alla nutrizione, all'ammorbidimento e al condizionamento dei capelli.

Funzioni INCI

  • Solvente. E' la sostanza che consente di sciogliere o disperdere, in soluzione, tensioattivi, oli, coloranti, aromi, conservanti battericidi. In pratica scioglie altri componenti presenti in una formulazione cosmetica. I solventi sono generalmente liquidi (acquosi e non acquosi).
  • Tensioattivo - Agente di pulizia. I prodotti cosmetici utilizzati per detergere la pelle utilizzano l'azione tensioattiva che produce un abbassamento della tensione superficiale dello strato corneo facilitando la rimozione di sporco e impurità. 

CAS: 1072006-19-9

Considerazioni ambientali e di sicurezza

Sweet Almond Oil Polyglyceryl-4 Esters è considerato sicuro per l'uso nei prodotti cosmetici ed è generalmente ben tollerato dalla pelle. Non è irritante ed è adatto a tutti i tipi di pelle, inclusa quella sensibile. L'uso appropriato entro le concentrazioni raccomandate è essenziale per garantire la sicurezza e massimizzare l'efficacia.

Studi

La mandorla dolce è ricca di grassi monoinsaturi, fibre, magnesio, può regolare l'omeostasi del glucosio, è ipocolesterolemica (1), svolge un'azione antiossidante (2) ed è un coadiuvante nel trattamento dei rischi cardiovascolari (3).

Ha una buona quantità di grassi monoinsaturi, fibre, magnesio, può regolare l'omeostasi del glucosio, è ipocolesterolemica cioè può ridurre il colesterolo dannoso, svolge un'azione antiossidante ed è un coadiuvante per i rischi cardiovascolari

Attenzione: la mandorla amara è tossica.

Questo studio ha trovato un'associazione statisticamente significativa tra l'alta frequenza di consumo di arachidi, pinoli, mandorle e la riduzione del rischio di cancro colon rettale (4).

Dalla mandorla dolce si ricava :

  • latte di mandorle. Bevanda energetica
  • olio di mandorle. Lenitivo ed antipruriginoso

Per quanto riguarda il sottoprodotto industriale della mandorla piuttosto diffuso, il latte di mandorla, specialmente nelle versioni zuccherate, occorre fare attenzione  perché hanno un potenziale cariogenico (5).

Mentre la mandorla dolce ha molte proprietà benefiche per la salute umana, la mandorla amara è tossica anche a dosi relativamente piccole in quanto ne sono sufficienti 5 o 6 per provocare intossicazioni. Può essere mortale a dosi superiori. Il sapore amaro, collegato ad un componente, l'amigdalina,  fortunatamente, provvede a scoraggiare dall'ingestione.

Dalla mandorla amara si ricava, previa depurazione dell'acido cianidrico ivi contenuto :

  • olio di mandorle. Usato in cosmesi per la cura della pelle 
  • burro di mandorle. Usato in cosmesi per la cura della pelle
  • estratto di mandorle. Usato per shampoo e cosmesi.

Sull'argomento sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti:

   Mandorla studi

Bibliografia________________________________________________________________

(1) Kamil A, Chen CY.  Health Benefits of Almonds beyond Cholesterol Reduction.   J Agric Food Chem. 2012 Feb 17. J Agric Food Chem. 2012 Jul 11;60(27):6694-702. doi: 10.1021/jf2044795.

Abstract. Almonds are rich in monounsaturated fat, fiber, α-tocopherol, minerals such as magnesium and copper, and phytonutrients, albeit being energy-dense. The favorable fat composition and fiber contribute to the hypocholesterolemic benefit of almond consumption. By virtue of their unique nutrient composition, almonds are likely to benefit other modifiable cardiovascular and diabetes risks, such as body weight, glucose homeostasis, inflammation, and oxidative stress. This paper briefly reviews the nutrient composition and hypocholesterolemic benefits; the effects of almond consumption on body weight, glucose regulation, oxidative stress, and inflammation, based on the data of clinical trials, will then be discussed. Although more studies are definitely warranted, the emerging evidence supports that almond consumption beneficially influences chronic degenerative disease risk beyond cholesterol reduction, particularly in populations with metabolic syndrome and type 2 diabetes mellitus.

(2) Barreira JC, Ferreira IC, Oliveira MB, Pereira JA. Antioxidant potential of chestnut (Castanea sativa L.) and almond (Prunus dulcis L.) by-products.    Food Sci Technol Int. 2010 Jun;16(3):209-16. doi: 10.1177/1082013209353983. 

Abstract. The antioxidant properties of almond green husks (Cvs. Duro Italiano, Ferraduel, Ferranhês, Ferrastar and Orelha de Mula), chestnut skins and chestnut leaves (Cvs. Aveleira, Boa Ventura, Judia and Longal) were evaluated through several chemical and biochemical assays in order to provide a novel strategy to stimulate the application of waste products as new suppliers of useful bioactive compounds, namely antioxidants. All the assayed by-products revealed good antioxidant properties, with very low EC(50) values (lower than 380 μg/mL), particularly for lipid peroxidation inhibition (lower than 140 μg/mL). The total phenols and flavonoids contents were also determined. The correlation between these bioactive compounds and DPPH (2,2-diphenyl-1-picrylhydrazyl) radical scavenging activity, reducing power, inhibition of β-carotene bleaching and inhibition of lipid peroxidation in pig brain tissue through formation of thiobarbituric acid reactive substances, was also obtained. Although, all the assayed by-products proved to have a high potential of application in new antioxidants formulations, chestnut skins and leaves demonstrated better results.

(3) Lairon D. Intervention studies on Mediterranean diet and cardiovascular risk. Mol Nutr Food Res. 2007 Oct;51(10):1209-14. doi: 10.1002/mnfr.200700097. PMID: 17879996.

Abstract. The traditional Mediterranean diet, as studied in the 1950s to 1960s in the South of Europe, is characterized by moderate energy intake, low animal fat, high olive oil, high cereals, high legumes, nuts and vegetables, and regular and moderate wine. A Mediterranean-type diet is being developed to mimic the traditional one and fit with present life style. While numerous epidemiological studies have supported the concept that adherence to the traditional Mediterranean diet is beneficial for health and particularly protects against cardiovascular disease, the limited number of intervention studies in this field have not yet provided major support. Nevertheless, the dietary interventions performed until now have demonstrated that adoption of a Mediterranean-type diet reduces several cardiovascular risk factors in subjects at risk (primary prevention) and/or cardiovascular events or mortality in patients after a first cardiac event (secondary prevention). Among numerous foodstuffs characterizing the Mediterranean diet, virgin olive oil has been shown to display beneficial effects on a wide range of risk factors.

(4) Lee J, Shin A, Oh JH, Kim J. The relationship between nut intake and risk of colorectal cancer: a case control study.    Nutr J. 2018 Mar 7;17(1):37. doi: 10.1186/s12937-018-0345-y.

Abstract. Background: Nut consumption is known to reduce the risk of obesity, diabetes mellitus, and cardiovascular disease. However, in previous studies, portion sizes and categories of nut consumption have varied, and few studies have assessed the association between colorectal cancer risk and nut consumption. In this study, we investigated the relationship between nut consumption and colorectal cancer risk. Methods: A case-control study was conducted among 923 colorectal cancer patients and 1846 controls recruited from the National Cancer Center in Korea. Information on dietary intake was collected using a semi-quantitative food frequency questionnaire with 106 items, including peanuts, pine nuts, and almonds (as 1 food item). Nut consumption was categorized as none, < 1 serving per week, 1-3 servings per week, and ≥3 servings per week. A binary logistic regression model was used to estimate odds ratios (OR) and their 95% confidence intervals (CI) for the association between nut consumption and colorectal cancer risk, and a polytomous logistic regression model was used for sub-site analyses. Results: High nut consumption was strongly associated with reduced risk of colorectal cancer among women (adjusted ORs: 0.30, 95%CI: 0.15-0.60 for the ≥3 servings per week group vs. none). A similar inverse association was observed for men (adjusted ORs: 0.28, 95% CI: 0.17-0.47). In sub-site analyses, adjusted ORs (95% CIs) comparing the ≥3 servings per week group vs none were 0.25 (0.09-0.70) for proximal colon cancer, 0.39 (0.19-0.80) for distal colon cancer, and 0.23 (0.12-0.46) for rectal cancer among men. An inverse association was also found among women for distal colon cancer (OR: 0.13, 95% CI: 0.04-0.48) and rectal cancer (OR: 0.40, 95% CI: 0.17-0.95). Conclusions: We found a statistically significant association between high frequency of nut consumption and reduced risk of colorectal cancer. This association was observed for all sub-sites of the colon and rectum among both men and women, with the exception of proximal colon cancer for women.

(5) Lee J, Townsend JA, Thompson T, Garitty T, De A, Yu Q, Peters BM, Wen ZT. Analysis of the Cariogenic Potential of Various Almond Milk Beverages using a Streptococcus mutans Biofilm Model in vitro.    Caries Res. 2018;52(1-2):51-57. doi: 10.1159/000479936.