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Recensione

Whiz35
Whiz35 (11969 pt) 30-Nov-2025 11:53

Ananas (Ananas comosus)


Descrizione

L’ananas è il frutto (più precisamente un’infruttescenza) della pianta tropicale Ananas comosus, una specie perenne della famiglia Bromeliaceae, originaria del Sud America e oggi coltivata in gran parte delle regioni tropicali del mondo. La pianta è erbacea, con una rosetta di foglie rigide e spinose, e produce un unico frutto centrale per ciclo colturale.

Il frutto è costituito dalla fusione di numerosi piccoli frutticini che si saldano attorno a un asse fibroso centrale. Esternamente presenta una buccia a “placche” esagonali, dapprima verde e poi giallo-oro a maturazione, sormontata dal caratteristico ciuffo di foglie. La polpa interna è di colore giallo, succosa, con consistenza fibrosa ma tenera, sapore dolce–acidulo e aroma molto caratteristico, fresco ed esotico.

Dal punto di vista compositivo, l’ananas è un frutto ad elevato contenuto d’acqua e moderato contenuto di zuccheri semplici, con un apporto calorico relativamente basso. È noto per il tenore di vitamina C, per la presenza dell’enzima proteolitico bromelina e di una serie di composti aromatici che ne determinano il profilo sensoriale. Grazie a queste caratteristiche, l’ananas viene utilizzato sia come frutto fresco sia come materia prima per succhi, sciroppati, prodotti essiccati e ingredienti funzionali in campo alimentare e cosmetico.

Classificazione botanica

  • Nome comune: ananas

  • Nome botanico: Ananas comosus

  • Famiglia: Bromeliaceae

  • Origine: America tropicale (Brasile, Paraguay, zona amazzonica); oggi coltivato in gran parte delle regioni tropicali e subtropicali

  • Caratteristiche generali: pianta erbacea perenne, di basso portamento (circa 1–1,5 m), con rosetta di foglie rigide, spinose e lanceolate; produce un unico frutto per asse principale, derivante dalla fusione di numerose piccole bacche in un’unica grande infruttescenza carnosa e zuccherina.


Coltivazione e condizioni di crescita

Clima

  • Coltura tipicamente tropicale e subtropicale, che richiede clima caldo-umido.

  • Predilige ambienti senza gelo, con temperature miti durante tutto l’anno.

  • Necessita di una buona disponibilità idrica, in genere tra circa 800 e 1.500 mm di pioggia annua ben distribuita, oppure irrigazione di supporto nelle zone più secche.

  • Teme sia il freddo prolungato sia la siccità estrema, che riducono crescita e qualità dei frutti.

Esposizione

  • Richiede pieno sole per una crescita vigorosa e per l’accumulo di zuccheri e aromi nel frutto.

  • In aree particolarmente calde, con irraggiamento molto intenso, una leggera ombreggiatura può ridurre il rischio di scottature sui frutti.

  • È importante scegliere siti ben aerati ma non eccessivamente ventosi, per evitare danni meccanici alle foglie.

Terreno

  • Si adatta a vari tipi di suolo, ma preferisce terreni leggeri, sabbioso-franco o franco, ben drenati e ricchi di sostanza organica.

  • È molto sensibile al ristagno idrico, che può provocare marciumi radicali; il drenaggio è quindi fondamentale.

  • Il pH ottimale è debolmente acido, indicativamente tra circa 4,5 e 6,5.

  • Suoli profondi (almeno 45–60 cm) senza strati cementati o pietrosi favoriscono un buon sviluppo radicale.

Irrigazione

  • In molte aree tropicali l’ananas è coltivato in regime pluviale dove le piogge sono ben distribuite.

  • In zone con precipitazioni irregolari è consigliabile un sistema di irrigazione di soccorso, spesso a goccia o a microaspersione, per garantire un’umidità del suolo costante ma senza saturazione.

  • È importante evitare sia eccessi idrici sia lunghi periodi di stress, che influenzano pezzatura, forma e uniformità del frutto.

Temperatura

  • Cresce meglio in un intervallo indicativo di 15–30 °C, con condizioni ottimali spesso comprese tra circa 22 e 32 °C.

  • Temperature persistentemente inferiori ai 15 °C rallentano nettamente la crescita; gelate anche leggere possono risultare letali.

  • Temperature eccessive (oltre 35–38 °C) associate a bassa umidità possono causare scottature dei frutti e stress severo alla pianta.

Concimazione

  • L’ananas è una coltura abbastanza esigente in nutrienti, soprattutto azoto e potassio.

  • Prima dell’impianto sono consigliati apporti generosi di sostanza organica (letame ben maturo o compost) per migliorare struttura, fertilità e capacità di ritenzione idrica del suolo.

  • Le concimazioni minerali devono essere ben bilanciate:

    • azoto per sostenere crescita fogliare e sviluppo della pianta,

    • fosforo per le radici e la fioritura,

    • potassio per qualità, zuccheri, colore e conservabilità del frutto.

  • In aree a vocazione intensiva è utile calibrare i dosaggi sulla base di analisi del terreno e, se disponibili, analisi fogliari.

Cure colturali

  • L’impianto avviene solitamente utilizzando polloni, corone o “slips” prelevati da piante madri sane e produttive.

  • La coltura viene spesso realizzata su aiuole rialzate per migliorare il drenaggio e facilitare le operazioni di campo.

  • È importante il controllo delle infestanti, mediante sarchiature, pacciamature o, in coltivazioni estensive, tecniche specifiche di gestione del suolo.

  • In molti contesti si adottano pratiche per l’induzione artificiale della fioritura (ad esempio con fitoregolatori), per uniformare e programmare la raccolta.

  • Va mantenuta una buona igiene colturale per ridurre l’incidenza di marciumi basali, patologie fungine e problemi legati alla saturazione idrica del suolo.

Raccolta

  • Il frutto è non climaterico, quindi deve essere raccolto a maturazione avanzata, quando ha raggiunto colore e aroma tipici di varietà.

  • I tempi di maturazione dipendono da cultivar, clima e gestione colturale, ma in genere il primo raccolto si ha diversi mesi dopo l’induzione fiorale.

  • La raccolta è per lo più manuale: il frutto viene reciso lasciando una porzione di peduncolo per ridurre i danni meccanici.

  • Dopo la raccolta, i frutti devono essere manipolati con cura e conservati in ambiente fresco e ben ventilato per preservare qualità e ridurre marciumi.

Moltiplicazione

  • Avviene quasi esclusivamente per via vegetativa, utilizzando:

    • corone (la parte superiore del frutto),

    • polloni basali (suckers),

    • slips (getti prodotti sotto il frutto o lungo il fusto).

  • Il materiale di propagazione deve provenire da piante sane, produttive e libere da virosi e altre malattie.

  • Prima dell’impianto, i propaguli possono essere lasciati asciugare brevemente per favorire la cicatrizzazione dei tagli e ridurre il rischio di infezioni.

Valori nutrizionali indicativi per 100 g (polpa fresca)

Valori medi indicativi per ananas fresco crudo, possono variare in funzione di varietà, maturazione e origine.

  • Energia: ~50 kcal

  • Acqua: ~85–86 g

  • Proteine: ~0,5 g

  • Carboidrati totali: ~13 g

    • zuccheri semplici (glucosio, fruttosio, saccarosio): ~10–11 g

  • Grassi totali: ~0,1 g (quantità trascurabile)

    • SFA (acidi grassi saturi, prima occorrenza): ≈0,01 g

    • MUFA: ≈0,02 g

    • PUFA: ≈0,03 g

    • TFA: non significativi

  • Fibra alimentare: ~1–1,5 g

  • Vitamine (indicative):

    • vitamina C: ~45–50 mg

    • tracce di vitamina A (carotenoidi) e vitamine del gruppo B

  • Minerali (indicativi):

    • potassio: ~110–120 mg

    • magnesio, calcio, fosforo, manganese: presenti in quantità modeste ma significative

    • sodio: molto basso


Principali sostanze contenute

  • Acqua (costituente principale della polpa).

  • Carboidrati semplici: glucosio, fruttosio, saccarosio.

  • Fibra alimentare: soprattutto fibra insolubile.

  • Vitamina C (acido ascorbico).

  • Vitamine del gruppo B in tracce (es. B1, B6).

  • Minerali: potassio, manganese, calcio, magnesio, fosforo.

  • Bromelina: complesso enzimatico proteolitico, concentrato soprattutto nel gambo ma presente anche nella polpa.

  • Composti fenolici e carotenoidi (quantità moderate, con contributo antiossidante).

  • Composti aromatici volatili che definiscono il profilo sensoriale (esteri, alcoli, aldeidi, terpenoidi).


Processo di produzione

(Frutto fresco destinato al consumo e all’industria alimentare)

  1. Coltivazione

    • coltura tropicale/peritropicale, spesso in impianti intensivi;

    • propagazione per polloni, corone o germogli laterali.

  2. Raccolta

    • raccolta manuale o semi-meccanizzata quando il frutto ha raggiunto calibro e grado di maturazione adeguati (colore della buccia, solidi solubili, aroma).

  3. Selezione e calibratura

    • rimozione dei frutti difettosi;

    • classificazione per pezzatura e qualità.

  4. Lavorazioni post-raccolta

    • per il fresco: lavaggio, eventuale taglio in fette o cubetti, confezionamento in atmosfera protettiva o vaschette sigillate;

    • per lo sciroppato: pelatura, rimozione del gambo, affettatura, scottatura, confezionamento con sciroppo zuccherino e successiva pastorizzazione;

    • per il succo o concentrato: macinazione, pressatura, chiarifica/filtrazione, concentrazione, pastorizzazione;

    • per l’essiccato: taglio in fette/pezzetti, essiccazione ad aria calda o altre tecnologie;

    • per estratti e ingredienti funzionali (es. bromelina): estrazione mirata dalla polpa o dal gambo.

  5. Confezionamento e distribuzione

    • controllo temperatura lungo la catena del freddo per il prodotto fresco e di IV gamma;

    • adeguata protezione da ossigeno e luce per succhi e derivati.


Proprietà fisiche

  • Aspetto: infruttescenza ovoidale/cilindrica con buccia a rilievo esagonale e ciuffo apicale; polpa gialla.

  • Densità della polpa: prossima a 1 g/ml (simile all’acqua).

  • pH: tipicamente acido (circa 3,2–4,0).

  • Grado Brix: intorno a 12–16 °Brix, in funzione di varietà e maturazione.

  • Elevato contenuto d’acqua, che rende il frutto molto succoso ma anche deperibile.

  • Presenza di enzimi proteolitici (bromelina), che degradano le proteine in condizioni idonee.


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Sapore dolce–acidulo equilibrato, percepito come fresco e dissetante.

  • Aroma intenso, tropicale, complesso, con note fruttate e floreali.

  • Colore giallo vivo della polpa, appetibile e ben riconoscibile.

  • Texture fibrosa ma succosa; la fibra più coriacea è concentrata nel gambo centrale.

Proprietà tecnologiche rilevanti:

  • la bromelina può rendere l’ananas utile in marinate per ammorbidire carni (azione proteolitica);

  • la stessa bromelina può interferire con gelatina e latticini freschi, causando mancata gelificazione o modifiche di consistenza (problema tipico in dessert con gelatina e ananas crudo);

  • durante la lavorazione termica (cottura/pastorizzazione) parte dell’enzima viene inattivato, riducendo questi effetti;

  • la presenza di acidi organici e vitamina C contribuisce alla stabilità del colore ma l’ossidazione può portare a imbrunimento se il prodotto è danneggiato o conservato male.


Impieghi alimentari

  • Consumo fresco: fette, cubetti, insalate di frutta, macedonie.

  • Succhi e nettari: monogusto o in mix con altri frutti.

  • Conserve: ananas sciroppato, al naturale, in succo proprio.

  • Prodotti essiccati: fette o pezzetti disidratati come snack.

  • Prodotti da forno e dessert: torte (es. rovesciata all’ananas), dolci al cucchiaio, yogurt alla frutta.

  • Piatti salati: abbinamento con carni bianche, riso, pizza, piatti agrodolci.

  • Marinate e preparazioni funzionali: uso dell’ananas (o della bromelina) come coadiuvante nella tenerizzazione delle carni.


Nutrizione e salute

  • Apporto calorico moderato e buona densità d’acqua, utile per l’idratazione.

  • Fonte di vitamina C, con contributo alla protezione dallo stress ossidativo e al normale funzionamento del sistema immunitario.

  • Apporto di manganese e altri minerali in quantità interessanti rispetto alle calorie fornite.

  • Contenuto di fibra alimentare modesto ma utile per il transito intestinale, se consumato regolarmente come parte di una dieta varia.

  • La bromelina è oggetto di studi per potenziali effetti digestivi e antinfiammatori; la sua biodisponibilità e l’effetto clinico nel contesto del solo consumo di ananas fresco restano tuttavia limitati e variabili.

  • La quota di zuccheri semplici è da considerare in soggetti con diabete o che devono controllare l’apporto di carboidrati: l’ananas può essere inserito nella dieta, ma con attenzione alla porzione e all’abbinamento con altri alimenti.

  • L’acidità e la presenza di enzimi possono provocare bruciore orale o fastidio gastrico in soggetti sensibili (es. reflusso gastroesofageo, mucose delicate).

Nota porzione: una porzione standard ragionevole è circa 150 g di polpa fresca (circa una tazza di ananas a cubetti), equivalente a ~75 kcal e ad un buon apporto di vitamina C, da inserire in una dieta equilibrata.


Allergeni e intolleranze

  • L’ananas non è tra gli allergeni maggiori obbligatori in etichetta, ma possono verificarsi:

    • reazioni di ipersensibilità alla bromelina;

    • sindrome orale allergica in soggetti allergici ad altri pollini/frutti;

    • irritazione di mucosa orale e labbra per effetto combinato di acidità e enzimi.

  • Nei prodotti trasformati (sciroppati, essiccati) possono essere presenti solfiti come conservanti: in tal caso la loro presenza deve essere dichiarata in etichetta ed è rilevante per soggetti sensibili.


Conservazione e shelf-life

  • Frutto intero fresco:

    • a temperatura ambiente, qualche giorno, a seconda del grado di maturazione;

    • in condizioni fresche e ventilate si può prolungare la conservazione;

    • evitare colpi e danni meccanici che accelerano marcescenza e fermentazione.

  • Ananas già tagliato:

    • conservare in frigorifero (≈4 °C) in contenitore chiuso;

    • shelf-life tipica 2–3 giorni per mantenere buone caratteristiche sensoriali e microbiologiche.

  • Conserve in scatola/vaso:

    • shelf-life di diversi mesi/anni se integro il contenitore;

    • una volta aperto, conservare in frigorifero e consumare entro pochi giorni.

  • Prodotto essiccato:

    • maggiore stabilità, purché protetto dall’umidità e dalla luce;

    • attenzione all’ossidazione e al possibile irrancidimento di eventuali zuccheri e componenti aromatiche.


Sicurezza e regolatorio

  • Per l’ananas fresco non sono previsti limiti di consumo specifici per la popolazione generale, se inserito in una dieta equilibrata.

  • Per i prodotti trasformati, si applicano:

    • limiti sui residui di pesticidi secondo normativa UE;

    • eventuali limiti e indicazioni per additivi (es. solfiti, coloranti, correttori di acidità).

  • Nei processi di produzione industriale di succhi, conserve, prodotti di IV gamma, si applicano sistemi GMP/HACCP per garantire sicurezza igienico–sanitaria.


Etichettatura

  • Denominazione dell’alimento:

    • ananas” per il frutto;

    • indicazioni ulteriori per la forma: “ananas sciroppato”, “ananas al naturale”, “ananas essiccato”, ecc.

  • Indicazione degli ingredienti in ordine decrescente, con evidenza di zuccheri aggiunti (“con zuccheri aggiunti”) ove presenti.

  • Indicazione di eventuali conservanti (es. solfiti) con evidenziazione per soggetti allergici.

  • Nei prodotti preconfezionati: dichiarazione nutrizionale, data di scadenza o TMC, modalità di conservazione.

  • Possibili indicazioni sull’origine (paese di coltivazione) e su certificazioni (es. biologico, fair trade).


Troubleshooting

Problemi tipici in lavorazione e consumo di ananas:

  • Frutto insapore o poco dolce:

    • raccolta troppo precoce;

    • varietà con basso grado Brix;

    • conservazione prolungata in condizioni non ottimali.

  • Note eccessivamente acide o “aspre”:

    • frutto non perfettamente maturo;

    • sbilanciamento tra acidi organici e zuccheri;

    • eccessiva acidificazione in succhi o conserve.

  • Imbrunimento della polpa:

    • ossidazione enzimatica per danneggiamento meccanico;

    • esposizione all’aria e a temperature elevate;

    • conservazione troppo lunga del prodotto tagliato.

  • Mancata gelificazione in dessert con gelatina:

    • uso di ananas crudo (bromelina attiva che degrada la gelatina);

    • soluzione: impiegare ananas cotto o pastorizzato (enzima inattivato).

  • Fermentazioni anomale / odori sgradevoli:

    • rottura della catena del freddo nel prodotto tagliato;

    • difetti igienici nel processo o nella conservazione domestica.


Sostenibilità e filiera

  • Coltura tropicale che richiede condizioni climatiche specifiche; può comportare:

    • uso intensivo di suolo e agrofarmaci in produzioni convenzionali;

    • rischi di erosione e perdita di biodiversità in aree vocate.

  • In molti paesi si stanno diffondendo:

    • coltivazioni biologiche o a ridotto impatto;

    • iniziative di commercio equo (fair trade) a tutela di produttori e lavoratori;

    • pratiche di gestione sostenibile delle risorse idriche e del suolo.

  • I sottoprodotti (buccia, torsolo, foglie) possono essere valorizzati come:

    • biomassa per energia o compost;

    • fonte di bromelina e altri ingredienti funzionali;

    • fibra alimentare o mangime, previo trattamento.

  • La scelta di ananas trasportato via mare (rispetto al trasporto aereo) e l’ottimizzazione della logistica contribuiscono a ridurre l’impronta carbonica del prodotto.


Principali funzioni INCI (cosmesi)

In ambito cosmetico l’ananas compare con varie denominazioni INCI, tra cui:

  • Ananas Sativus (Pineapple) Fruit Extract / Ananas Comosus (Pineapple) Fruit Extract

  • Ananas Sativus (Pineapple) Juice

  • Bromelain (bromelina, come ingrediente isolato)

Principali funzioni cosmetiche:

  • esfoliante enzimatico delicato (bromelina, azione proteolitica sugli strati cornei superficiali);

  • condizionante cutaneo e tonificante;

  • supporto alla luminosità dell’incarnato grazie all’azione combinata di acidi organici, vitamina C e enzimi;

  • coadiuvante in prodotti per piedi e mani per ammorbidire ispessimenti cutanei;

  • componente aromatica/fragrante in alcune formulazioni.

Astringente. Questo ingrediente esercita un effetto diretto sulla pelle restringendo i pori dilatati contraendo le cellule dello strato corneo e rimuovendo l'olio superfluo.

Umettante. Composto igroscopico utilizzato per ridurre al minimo la perdita d'acqua nella pelle e per prevenirne l'essiccazione facilitando un più rapido e maggiore assorbimento di acqua nello strato corneo dell'epidermide.  L'epidermide è il più superficiale dei tre strati con cui è composta la pelle umana (epidermide, derma e ipoderma) ed è lo strato che provvede al mantenimento dell'idratazione in tutti e tre gli strati. A sua volta l'epidermide è composta da cinque strati: corneo, il più superficiale, granulare, spinoso, lucido, basale. Gli umettanti hanno la capacità di trattenere nello strato corneo l'acqua che attirano dall'aria ed hanno la funzione di idratare la pelle. Meglio utilizzarli prima degli emollienti che sono a base d'olio.

Protettivo della pelle. Crea una barriera protettiva sulla pelle per difenderla da sostanze nocive, irritanti, allergeni, agenti patogeni che possono provocare varie condizioni infiammatorie. Questi prodotti possono anche migliorare la barriera cutanea naturale e nella maggior parte dei casi ne occorrono più di uno per raggiungere un risultato efficace.


Conclusione

L’ananas è un frutto tropicale ad alto valore sensoriale e buona valenza nutrizionale, grazie al contenuto di acqua, vitamina C, zuccheri e bromelina. Il suo impiego è estremamente versatile: dal consumo fresco ai succhi, dalle conserve ai prodotti essiccati, fino a estratti e ingredienti funzionali per cosmetici. Un uso consapevole delle porzioni permette di beneficiare delle sue qualità senza eccedere con gli zuccheri semplici, mentre una filiera produttiva sostenibile e controllata garantisce qualità, sicurezza e rispetto per l’ambiente e le comunità coinvolte nella coltivazione.

Studi

Nella medicina tradizionale è utilizzato per il trattamento dei disturbi dell'apparato digerente e per prevenzione e trattamento di disturbi cardiovascolari come placche di colesterolo, tromboflebiti, trombosi. Esercita anche un'attività fibrinolitica limitando l'ostruzione dei vasi sanguigni. 

Sono state raccolte prove di attività antiossidante, antinfiammatoria, antiaggregante piastrinica (1).

E' stata accertata l'attività antielmintica (contrasto ai parassiti del corpo umano) (2) degli estratti alcolici e acquosi di Ananas sativus.


Mini-glossario

  • SFA: acidi grassi saturi. Un eccesso nella dieta può contribuire ad aumentare il colesterolo LDL; nell’ananas sono presenti solo in quantità trascurabili.

  • MUFA: acidi grassi monoinsaturi, generalmente considerati favorevoli per la salute cardiovascolare se sostituiscono i saturi.

  • PUFA: acidi grassi polinsaturi, includono omega-3 e omega-6; svolgono ruoli importanti nella funzione cellulare e nella risposta infiammatoria.

  • TFA: grassi trans. Nell’ananas fresco sono praticamente assenti; la criticità nutrizionale riguarda soprattutto i TFA industriali da grassi idrogenati.

  • GMP/HACCP: buone pratiche di produzione / analisi dei rischi e punti critici di controllo, sistemi organizzativi e tecnici per garantire la sicurezza alimentare lungo la filiera.

Bibliografia________________________________________________________________________

(1) Hale LP, Greer PK, Trinh CT, Gottfried MR. Treatment with oral bromelain decreases colonic inflammation in the IL-10-deficient murine model of inflammatory bowel disease. Clin Immunol. 2005 Aug;116(2):135-42. doi: 10.1016/j.clim.2005.04.011. 

Abstract. Bromelain is a mixture of proteinases derived from pineapple stem that is marketed in health food stores as a "digestive aid". Orally administered bromelain was anecdotally reported to induce clinical and endoscopic remission of ulcerative colitis in two patients whose disease was refractory to multi-agent conventional medical therapy. However, the potential efficacy of bromelain in colitis has not yet been tested rigorously in either animals or humans. In this study, the clinical and histologic severity of inflammatory bowel disease (IBD) was determined in IL-10-/- mice treated orally with bromelain in vivo. Daily treatment with oral bromelain beginning at age 5 weeks decreased the incidence and severity of spontaneous colitis in C57BL/6 IL-10-/- mice. Bromelain also significantly decreased the clinical and histologic severity of colonic inflammation when administered to piroxicam-exposed IL-10-/- mice with established colitis. Proteolytically active bromelain was required for anti-inflammatory effects in vivo. Adverse effects of dermatitis, hair loss, and weight loss due to mucositis were rare, dose related, and were not seen in wild-type mice treated orally with up to 1000 mg bromelain/kg/day for 18 weeks. Although the exact mechanisms by which exogenous proteinases affect bowel inflammation have not yet been determined, the results justify additional studies of this complementary biologically based approach to treatment of IBD.

Lin D, Zhou X, Zhao H, Tao X, Yu S, Zhang X, Zang Y, Peng L, Yang L, Deng S, Li X, Mao X, Luan A, He J, Ma J. The Synergistic Mechanism of Photosynthesis and Antioxidant Metabolism between the Green and White Tissues of Ananas comosus var. bracteatus Chimeric Leaves. Int J Mol Sci. 2023 May 25;24(11):9238. doi: 10.3390/ijms24119238. 

Abstract. Ananas comosus var. bracteatus (Ac. bracteatus) is a typical leaf-chimeric ornamental plant. The chimeric leaves are composed of central green photosynthetic tissue (GT) and marginal albino tissue (AT). The mosaic existence of GT and AT makes the chimeric leaves an ideal material for the study of the synergistic mechanism of photosynthesis and antioxidant metabolism. The daily changes in net photosynthetic rate (NPR) and stomatal conductance (SCT) of the leaves indicated the typical crassulacean acid metabolism (CAM) characteristic of Ac. bracteatus. Both the GT and AT of chimeric leaves fixed CO2 during the night and released CO2 from malic acid for photosynthesis during the daytime. The malic acid content and NADPH-ME activity of the AT during the night was significantly higher than that of GT, which suggests that the AT may work as a CO2 pool to store CO2 during the night and supply CO2 for photosynthesis in the GT during the daytime. Furthermore, the soluble sugar content (SSC) in the AT was significantly lower than that of GT, while the starch content (SC) of the AT was apparently higher than that of GT, indicating that AT was inefficient in photosynthesis but may function as a photosynthate sink to help the GT maintain high photosynthesis activity. Additionally, the AT maintained peroxide balance by enhancing the non-enzymatic antioxidant system and antioxidant enzyme system to avoid antioxidant damage. The enzyme activities of reductive ascorbic acid (AsA) and the glutathione (GSH) cycle (except DHAR) and superoxide dismutase (SOD), catalase (CAT), and peroxidase (POD) were enhanced, apparently to make the AT grow normally. This study indicates that, although the AT of the chimeric leaves was inefficient at photosynthesis because of the lack of chlorophyll, it can cooperate with the GT by working as a CO2 supplier and photosynthate store to enhance the photosynthetic ability of GT to help chimeric plants grow well. Additionally, the AT can avoid peroxide damage caused by the lack of chlorophyll by enhancing the activity of the antioxidant system. The AT plays an active role in the normal growth of the chimeric leaves.

(2) M.S Akhtar, Zafar Iqbal, M.N Khan, Muhammad Lateef, Anthelmintic activity of medicinal plants with particular reference to their use in animals in the Indo–Pakistan subcontinent, Small Ruminant Research, Volume 38, Issue 2, 2000, Pages 99-107, ISSN 0921-4488, https://doi.org/10.1016/S0921-4488(00)00163-2 

Abstract: Helminthiasis is one of the most important group of parasitic diseases in Indo-Pakistan subcontinent resulting in heavy production losses in livestock. A wide variety of anthelmintics is used for the treatment of helminths in animals. However, the development of resistance in helminths against commonly used anthelmintics have always been a challenge faced by the animal health care professionals. Therefore, exploitation of anthelmintic potential of plants indigenous to Indo-Pak subcontinent is an area of research interest. This paper reviews the use of some indigenous plants as anthelmintics in animals.

Taira T, Toma N, Ishihara M. Purification, characterization, and antifungal activity of chitinases from pineapple (Ananas comosus) leaf. Biosci Biotechnol Biochem. 2005 Jan;69(1):189-96. doi: 10.1271/bbb.69.189.

Abstract. Three chitinases, designated pineapple leaf chitinase (PL Chi)-A, -B, and -C were purified from the leaves of pineapple (Ananas comosus) using chitin affinity column chromatography followed by several column chromatographies. PL Chi-A is a class III chitinase having a molecular mass of 25 kDa and an isoelectric point of 4.4. PL Chi-B and -C are class I chitinases having molecular masses of 33 kDa and 39 kDa and isoelectric points of 7.9 and 4.6 respectively. PL Chi-C is a glycoprotein and the others are simple proteins.