Malva sylvestris extract è l'estratto ottenuto per essiccazione dell'omonima pianta e successiva estrazione con metodo di vapore acqueo e acqua.
Si presenta in forma di polvere dal colore giallastro a marrone.

La Malva (Malva sylvestris L.), una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae, si trova in Europa, Asia e Nord Africa.
A cosa serve e dove si usa
Medicina
Nella regione mediterranea, questa specie ha una lunga storia di uso come alimento (foglie e fiori vengono usati in zuppe) e, per la sua rilevanza terapeutica, alcune parti di questa pianta sono state impiegate nei medicinali tradizionali. Le foglie in particolare sembrano avere una potente attività anti-infiammatoria, antiossidante, anti-complementare, antitumorale dei tessuti cutanei. Inoltre, un effetto anti-ulcerogenico è stato recentemente provato, dimostrando che l'estratto acquoso è più efficace della cimetidina, una potente medicina usata per trattare ulcere gastriche. Per il suo ampio utilizzo e la sua importanza medicinale, sono stati condotti molti studi; tuttavia, le informazioni in letteratura sono molte e molto sparse, rendendone difficile l'uso (1).

Nella Malva sono presenti potenti antiossidanti (fenoli, flavonoidi, carotenoidi e tocoferoli), acidi grassi insaturi (ad esempio acido alfa-linolenico) (2), inoltre sono stati catalogati 143 composti volatili tra i quali Acido Esadecanoico, Linalool, Limonene, Mentolo, Eugenolo, Tocoferolo (3), Scopoletina, Cloroformio, Malvidin.
Lo scopo di questo studio era studiare l' attività antinfiammatoria in vitro dell'estratto di Malva sylvestris e delle frazioni in un modello di co-coltura di cellule infettate da Aggregatibacter actinomycetemcomitans. La frazione cloroformica è stata la più efficace nel ridurre la colonizzazione batterica. Malva sylvestris e la sua frazione cloroformica hanno ridotto al minimo l'infezione di Aggregatibacter actinomycetemcomitans e i processi di infiammazione nelle cellule umane orali (4).
Le foglie possiedono attività antiinfiammatoria topica, il composto 3-glucoside malvidin sembra essere responsabile principale di questo effetto, con la partecipazione di altri composti antinfiammatori nell'estratto, come Scopolamin e Malvidin e pertanto la Malva può essere utilizzata come un futuro trattamento ai disturbi della pelle (5).
Questo studio conferma gli effetti cardioprotettivi di Malva sylvestris L. nel ridurre lo stress ossidativo e la risposta infiammatoria nei ratti con ischemia/riperfusione (6).
Cosmetica
L'estratto di malva è ricavato da fiori e foglie e contiene flavonoidi, tannini e mucillagini che esercitano un'azione idratante ed emolliente con effetto distensivo sulla pelle secca. Gli idratanti sono di diversa natura: i migliori sono quelli naturali che sfruttano il meccanismo di integrazione tra l'ingrediente e la pelle tramite idratazione del film idrolipidico corneo cioè quello strato protettivo sottile che riveste l'epidermide proteggendo da microbi dannosi esterni, mantenendo la pelle idratata ed elastica ed il suo pH o valore di acidità tra 4 e 6. Poi ci sono gli idratanti occlusivi, in genere derivati dal petrolio (Paraffinum, Paraffinum liquidum ed altri), ma anche trigliceridi, olio di lanolina, cere naturali o sintetiche, esteri di acidi grassi ed altri che creano uno strato occlusivo artificiale sullo strato corneo della pelle creando occlusività col vantaggio di accelerare il processo protettivo ma con lo svantaggio di impedire la naturale traspirazione della pelle.
Per approfondimenti: