Mentha piperita
Descrizione
Mentha piperita, comunemente nota come menta piperita, è un ibrido naturale tra Mentha aquatica e Mentha spicata, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. È una pianta erbacea perenne, dotata di rizomi e stoloni che le consentono di espandersi rapidamente, con fusti quadrangolari e foglie opposte, ovate-lanceolate, di colore verde scuro, leggermente dentellate e spesso lievemente pubescenti. Le infiorescenze sono spighe terminali di piccoli fiori rosati o violacei. L’elemento distintivo è l’olio essenziale ad alto contenuto di mentolo e mentone, responsabile dell’aroma fresco, balsamico e intensamente rinfrescante che caratterizza la specie e ne giustifica l’ampio impiego alimentare, farmaceutico e cosmetico.

Classificazione botanica
Nome comune: menta piperita
Nome scientifico: Mentha × piperita (ibrido naturale, principalmente M. aquatica × M. spicata)
Famiglia: Lamiaceae
Genere: Mentha
Origine: ibrido di origine europea, oggi coltivato in molte aree temperate del mondo
Portamento: pianta erbacea perenne rizomatosa, molto aromatica, vigorosa ma non estrema come altre mente invasive
Coltivazione e condizioni di crescita
Clima
Predilige climi temperati e temperato–freschi.
Resiste bene al freddo invernale (fino a circa –10/–15 °C) se il terreno drena correttamente.
Ama estati non troppo secche; in zone molto calde beneficia di un po’ di ombra e irrigazioni regolari.
Esposizione
Preferisce mezz’ombra luminosa.
In climi freschi può stare anche in pieno sole, purché il terreno resti umido.
In climi caldi è consigliabile proteggerla dal sole diretto nelle ore centrali per ridurre stress idrico e bruciature fogliari.
Terreno
Cresce bene in suoli freschi, fertili, ricchi di sostanza organica e ben drenati.
pH ideale da leggermente acido a neutro.
Non ama i ristagni idrici prolungati, che favoriscono marciumi radicali.
In vaso: usare un buon terriccio universale con aggiunta di sabbia o perlite per migliorare il drenaggio.
Irrigazione
Richiede un’umidità del suolo costante, soprattutto in piena estate.
Il terreno non deve seccare completamente tra un’annaffiatura e l’altra, in particolare in contenitore.
In inverno, quando la parte aerea dissecca, ridurre drasticamente le irrigazioni.
Temperatura
Crescita ottimale tra 16 e 24 °C.
La parte aerea può seccare con i geli invernali, ma i rizomi sopravvivono e la pianta ricaccia in primavera.
Concimazione
Esigenze nutritive medio–basse: è una specie vigorosa.
In primavera è sufficiente distribuire un concime organico maturo (compost, humus di lombrico).
Evitare eccessi di azoto che stimolano molta massa verde ma possono diluire l’aroma.
Cure colturali
Eliminare periodicamente i fusti vecchi o deboli per favorire nuovi getti.
Controllare l’espansione dei rizomi: in piena terra può allargarsi rapidamente, perciò sono utili bordure o la coltivazione in vaso.
Tagliare le infiorescenze se l’obiettivo principale è ottenere molte foglie aromatiche.
Tenere sotto controllo eventuali infestazioni di afidi, acari e malattie fungine (per esempio oidio in condizioni umide e poco arieggiate).
Raccolta
Le foglie si raccolgono dalla tarda primavera fino all’inizio dell’autunno.
Per un contenuto aromatico massimo, la raccolta ideale è poco prima della fioritura o all’inizio della stessa.
Tagliare le sommità con forbici pulite, raccogliendo i getti teneri; questo stimola nuova vegetazione e mantiene la pianta compatta.
Le foglie possono essere utilizzate fresche o essiccate in luogo ombroso, ventilato e lontano dalla luce diretta.
Moltiplicazione
Per divisione dei rizomi o dei cespi: metodo più semplice e fedele; si effettua in primavera o in autunno, avendo cura che ogni porzione abbia radici e gemme.
Per talea erbacea: in tarda primavera o in estate; le talee radicano facilmente in acqua o in un substrato leggero e umido.
Per seme: poco utilizzata perché Mentha × piperita è un ibrido e spesso non produce semi fertili o non mantiene le caratteristiche della pianta madre.
Valori nutrizionali indicativi per 100 g (foglie fresche)
Energia: ~70 kcal
Acqua: ~78–80 g
Carboidrati totali: ~15 g
zuccheri: ~7 g
Fibre alimentari: ~8 g
Proteine: ~3,5–3,8 g
Grassi totali: ~0,9 g
SFA (acidi grassi saturi): molto bassi
MUFA (acidi grassi monoinsaturi): tracce
PUFA (acidi grassi polinsaturi): tracce
TFA naturali (acidi grassi trans): trascurabili
Vitamine: vitamina C, carotenoidi (provitamina A), piccole quantità di vitamine del gruppo B
Minerali: potassio (valori intorno a 500–570 mg/100 g), calcio, ferro, magnesio, manganese
(La menta piperita è normalmente consumata in quantità molto inferiori a 100 g; i valori indicativi servono come riferimento compositivo.)
Principali sostanze contenute
Olio essenziale (frazione volatile)
mentolo
mentone, isomentone, neomentolo
mentil acetato
1,8-cineolo (eucaliptolo)
limonene, β-pinene, β-cariofillene
mentofurano e tracce di pulegone (variabili in base al chemotipo e alle condizioni colturali)
Polifenoli e composti fenolici
acido rosmarinico
acido caffeico e derivati
altri acidi fenolici (es. ferulico, p-cumarico)
Flavonoidi
luteolina, apigenina e relativi glicosidi
Pigmenti
clorofille
carotenoidi (provitamina A)
Vitamine e minerali
vitamina C
potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese
Frazione fibrosa
fibre prevalentemente insolubili con quota di fibre solubili
Processo di produzione
Coltivazione in terreni ben drenati, moderatamente fertili, con buona disponibilità idrica e piena o parziale esposizione al sole
Impianto per talea o divisione dei rizomi/stoloni, con forte potenziale di espansione della coltura
Raccolta delle parti aeree (foglie e sommità fiorite) al momento della fioritura o leggermente prima, quando il contenuto in olio essenziale e mentolo è massimo
Cernita e pulizia del materiale vegetale per eliminare corpi estranei, foglie danneggiate o ingiallite
Essiccazione a bassa temperatura (<40 °C) in ambiente ventilato e ombreggiato per la produzione di erba secca
Distillazione in corrente di vapore delle parti aeree per l’estrazione dell’olio essenziale
Stoccaggio dell’erba essiccata in contenitori chiusi, al riparo da luce, calore e umidità; stoccaggio dell’olio essenziale in flaconi di vetro scuro, ben colmati e ben chiusi
Confezionamento in mazzi o vaschette (prodotto fresco), bustine e barattoli (prodotto secco), flaconi tecnici (olio essenziale)
Proprietà fisiche
Pianta erbacea perenne, con fusti quadrangolari, sezione cava, altezza variabile (30–80 cm circa)
Foglie fresche: verde scuro, superficie leggermente rugosa, forma ovata-lanceolata, margine dentato
Foglie essiccate: colore verde-oliva tendente al brunastro, tessuto fragile e friabile
Olio essenziale: liquido limpido, incolore o leggermente giallino, ad elevata volatilità
Densità dell’olio essenziale: generalmente intorno a 0,88–0,92 g/mL (valore variabile in funzione del profilo chimico)
Proprietà sensoriali e tecnologiche
Aroma molto intenso, fresco, balsamico, fortemente mentolato, con note lievemente dolci e canforate
Gusto marcatamente rinfrescante e penetrante, con sensazione di freddo tattile sulla mucosa orale e cutanea indotta dal mentolo
Elevatissimo potere aromatizzante: sono sufficienti dosi ridotte in alimenti e bevande
L’olio essenziale è sensibile a luce, calore e ossigeno e va protetto dall’ossidazione
Possibile contributo antimicrobico e antiossidante in formulazioni alimentari e cosmetiche, in funzione del dosaggio e della matrice
Impieghi alimentari
Infusi e tisane, da sola o in miscela con altre piante officinali
Bevande calde e fredde (tè alla menta, tisane rinfrescanti, bevande aromatizzate)
Confetteria e prodotti dolciari (caramelle alla menta, cioccolato, gomme da masticare, gelati e sorbetti)
Piatti salati in alcune cucine tradizionali (piatti a base di legumi, cereali, verdure e carni bianche)
Prodotti da forno dolci e dessert al cucchiaio, come nota aromatica rinfrescante
Sciroppi, elisir, liquori e amari erboristici
Nutrizione e salute
Apporta vitamina C, carotenoidi e polifenoli che contribuiscono al potenziale antiossidante globale della dieta
I composti fenolici e l’olio essenziale sono stati associati, in letteratura, ad attività antimicrobiche e antiossidanti, nonché a un possibile effetto favorevole sulla funzionalità digestiva
Tradizionalmente, la menta piperita è impiegata per favorire digestione, contrastare lievi disturbi gastrointestinali e come coadiuvante in preparazioni balsamiche e rinfrescanti
L’olio essenziale, ricco di mentolo, mentone e mentofurano (oltre ad altri monoterpeni), richiede dosaggi controllati e l’uso esclusivo di prodotti formulati secondo standard di sicurezza; i chetoni monoterpenici (come pulegone e mentofurano) sono oggetto di specifiche valutazioni tossicologiche
Nota porzione
Foglie fresche impiegate in cucina o infuso: indicativamente 2–10 g per porzione
Foglie essiccate per tisana: in genere 1–2 g per tazza, spesso in miscela con altre erbe
Olio essenziale: solo all’interno di prodotti alimentari, integratori o medicinali formulati, secondo dosi e modalità indicate dal produttore o dalla normativa; non va mai assunto puro
Allergeni e intolleranze
Generalmente ben tollerata alle dosi culinarie ed erboristiche usuali
Possibili reazioni in soggetti sensibili o allergici alle Lamiaceae
L’olio essenziale può provocare irritazione cutanea o delle mucose se utilizzato non adeguatamente diluito o se ossidato
La menta piperita non è inclusa tra gli allergeni alimentari maggiori normati dalla legislazione UE, fermo restando il rischio di contaminazioni crociate in prodotti complessi
Conservazione e shelf-life
Menta fresca: conservazione per 3–5 giorni in frigorifero (intorno a 4 °C), in contenitori traspiranti o sacchetti perforati
Menta essiccata: shelf-life fino a circa 12 mesi se conservata in contenitori ermetici, al riparo da luce, calore e umidità
Olio essenziale: durata indicativa 2–3 anni in flaconi di vetro scuro ben chiusi, conservati in luogo fresco e lontano da fonti di calore; l’ossidazione ne riduce la qualità e può aumentare il potenziale irritante
Sicurezza e regolatorio
La coltivazione, raccolta, trasformazione e confezionamento devono seguire i principi di GMP e HACCP, garantendo tracciabilità, igiene e controllo dei punti critici
L’uso di olio essenziale di menta piperita in alimenti, integratori e farmaci è soggetto a linee guida e limiti specifici per costituenti quali mentolo, mentofurano e pulegone, definiti a livello normativo e/o da pareri scientifici
L’assunzione di olio essenziale puro non è raccomandata; è richiesta particolare cautela in gravidanza, allattamento, nei bambini e in soggetti con patologie epatiche o ipersensibilità note
In ambito zootecnico e mangimistico, l’olio di menta piperita è considerato additivo sensoriale con livelli d’uso massimi definiti da regolamentazione specifica
Etichettatura
Erba fresca o essiccata a uso alimentare:
denominazione di vendita (es. “menta piperita”, “menta”)
indicazione di origine, peso netto, lotto, termine minimo di conservazione, condizioni di conservazione
Olio essenziale a uso cosmetico/tecnico o come aroma:
nome botanico Mentha piperita, parte utilizzata, metodo di estrazione (distillazione in corrente di vapore), paese di origine
eventuali avvertenze d’uso (per esempio “uso esterno”, “non utilizzare puro sulla pelle”, “tenere lontano dalla portata dei bambini”)
Prodotti alimentari e integratori aromatizzati:
indicazione in lista ingredienti secondo la normativa sugli aromi (es. “aroma naturale di menta piperita” o altra dicitura prevista)
Prodotti cosmetici:
indicazione in etichetta INCI (es. “Mentha Piperita Oil”, “Mentha Piperita Leaf Extract”)
Troubleshooting
Perdita di aroma nell’erba essiccata
possibili cause: essiccazione a temperatura troppo elevata, esposizione prolungata a luce e aria, contenitori non idonei
Imbrunimento e odore “stanco”
possibili cause: umidità residua eccessiva, ossidazione, lunghi tempi di stoccaggio; necessaria una migliore gestione di essiccazione e conservazione
Olio essenziale con odore resinato/ossidato
possibili cause: esposizione a calore, luce o ripetute aperture del flacone; consigliata riduzione del tempo di stoccaggio, impiego di flaconi ben colmati e conservazione in ambiente fresco
Aroma eccessivamente aggressivo nei prodotti finiti
possibili cause: dosaggio troppo elevato o impiego di un olio essenziale con titolo in mentolo particolarmente alto; intervenire su dosaggio, standardizzazione del lotto o miscelazione con altre note aromatiche
Sostenibilità e filiera
Mentha piperita è una coltura relativamente rustica, adatta a sistemi colturali intensivi ma anche integrati o biologici, con input moderati di fertilizzanti e fitofarmaci se ben gestita
La coltura può migliorare la biodiversità agronomica all’interno delle rotazioni, riducendo la pressione di fitopatie tipiche di monoculture cerealicole
La distillazione per l’estrazione dell’olio essenziale genera acque reflue e biomassa esausta; la gestione corretta richiede il monitoraggio di parametri come BOD e COD e la valorizzazione della biomassa come ammendante o fonte energetica
Filiere corte, approvvigionamento locale e trasformazione in prossimità dei luoghi di coltivazione contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale legato ai trasporti e a valorizzare le produzioni territoriali
Principali funzioni INCI (cosmesi)
fragrance / perfuming – conferisce note fresche, mentolate e balsamiche a prodotti per pelle, capelli e igiene orale
skin conditioning – contribuisce a una sensazione di pelle fresca e più confortevole, soprattutto in formulazioni leave-on e rinse-off
masking – aiuta a mascherare odori sgradevoli derivanti da altre materie prime della formulazione
refreshing / tonic – associata alla tipica sensazione di freschezza e “tono” su cute e cuoio capelluto
antimicrobial – in alcune formulazioni può contribuire all’attività antimicrobica, in sinergia con altri conservanti o coadiuvanti
antioxidant – alcuni estratti ricchi in polifenoli possono supportare la protezione del prodotto e, in parte, della pelle da processi ossidativi
soothing (in formulazioni idonee) – la sensazione di freschezza può essere percepita come lenitiva in prodotti post-sole, dopobarba o piedi stanchi
Conclusione
Mentha piperita rappresenta una delle specie di menta più importanti dal punto di vista economico e tecnologico, grazie all’elevato contenuto in mentolo e alla forte connotazione sensoriale. Trova impiego esteso in ambito alimentare, erboristico, farmaceutico e cosmetico come agente aromatizzante, rinfrescante e funzionale. La sua coltivazione è relativamente agevole e ben inseribile in sistemi colturali sostenibili, purché siano rispettate buone pratiche agronomiche e una gestione attenta delle risorse idriche e dei reflui di distillazione. L’uso dell’olio essenziale richiede attenzione particolare ai profili di sicurezza e alle normative vigenti, ma, se correttamente gestita, la menta piperita offre un ampio ventaglio di applicazioni ad alto valore aggiunto lungo la filiera agroalimentare e cosmetica.
Mini-glossario
SFA – Saturated fatty acids: acidi grassi saturi; un eccesso rispetto agli insaturi può essere associato a un maggior rischio cardiovascolare.
MUFA – Monounsaturated fatty acids: acidi grassi monoinsaturi; considerati favorevoli quando sostituiscono i saturi nella dieta.
PUFA – Polyunsaturated fatty acids: acidi grassi polinsaturi (n-6/n-3); contribuiscono alla normale funzione cardiaca in un contesto di alimentazione equilibrata.
TFA – Trans fatty acids: acidi grassi trans; l’assunzione andrebbe mantenuta il più bassa possibile, anche se nella menta sono presenti, se presenti, solo in tracce naturali.
GMP – Good manufacturing practices: norme di buona fabbricazione che assicurano igiene, sicurezza e qualità lungo il processo produttivo.
HACCP – Hazard analysis and critical control points: sistema preventivo di analisi dei pericoli e controllo dei punti critici nella filiera alimentare e produttiva.
BOD – Biological oxygen demand: domanda biochimica di ossigeno, indice del carico organico (biodegradabile) delle acque reflue.
COD – Chemical oxygen demand: domanda chimica di ossigeno, indicatore della quantità totale di sostanze ossidabili presenti nelle acque reflue.
Studi
Menta piperita. Al suo interno si trovano alcuni utili componenti per la salute umana, acidi fenolici e flavonoidi : acido rosmarinico, quercetin, acido gallico, componenti noti per la loro azione antimicrobica (1), antiossidante (2) e antifungina (3).
Sono state esplorate le attività antibatteriche di un estratto di menta piperita e questo studio ha concluso che il contenuto di polifenoli ha dimostrato proprietà batteriostatiche e un'attività antiadesiva contro ceppi di batteri del genere Asaia (un contaminante delle bevande industriali) confermandone l'attività antiossidante totale (4).
Un'altra particolarità delle proprietà curative di questa menta è il miglioramento nella guarigione da ferite trattate con applicazione topica di olio essenziale (5).
Per approfondire: Menta piperita studi
Bibliografia____________________________________________________________
(1) Seyedeh Maryam Sharafi, Iraj Rasooli, Parviz Owlia, Massoud Taghizadeh, and Shakiba Darvish Alipoor Astaneh Protective effects of bioactive phytochemicals from Mentha piperita with multiple health potentials Pharmacogn Mag. 2010 Jul-Sep; 6(23): 147–153. doi: 10.4103/0973-1296.66926
Abstract. Mentha piperita essential oil was bactericidal in order of E. coli> S. aureus > Pseudomonas aeruginosa > S. faecalis > Klebsiella pneumoniae. The oil with total phenolics of 89.43 ± 0.58 µg GAE/mg had 63.82 ± 0.05% DPPH inhibition activity with an IC (50) = 3.9 µg/ml. Lipid peroxidation inhibition was comparable to BHT and BHA. A 127% hike was noted in serum ferric-reducing antioxidant power. There was 38.3% decrease in WBCs count, while platelet count showed increased levels of 214.12%. Significant decrease in uric acid level and cholesterol/HDL and LDL/HDL ratios were recorded. The volatile oil displayed high cytotoxic action toward the human tumor cell line. The results of this study deserve attention with regard to antioxidative and possible anti-neoplastic chemotherapy that form a basis for future research. The essential oil of mint may be exploited as a natural source of bioactive phytopchemicals bearing antimicrobial and antioxidant potentials that could be supplemented for both nutritional purposes and preservation of foods.
(2) Ravindra M.Samarth, Meenakshi Panwar, Manish Kumar, Anil Soni, Madhu Kumar, Ashok Kumar Evaluation of antioxidant and radical-scavenging activities of certain radioprotective plant extracts Food chemistry, 2008
Abstract. The extract of Adhatoda vasica, Amaranthus paniculatus, Brassica compestris, Mentha piperita and Spirulina fusiformis has radioprotective effects in animal model systems. In the present investigation, the extracts of A. vasica, A. paniculatus, B. compestris, M. piperita and S. fusiformis were further evaluated for their antioxidant (GSH&LPO) and radical-scavenging activities (DPPH and ABTS+ assays). All these plant extracts showed antioxidant activity, as measured by estimating reduced glutathione and lipid peroxidation in liver, and showed radical-scavenging activity in both DPPH and ABTS+ assays. The extracts of M. piperita, A. vasica and B. compestris showed very strong radical-scavenging activity in both the assays. However, extracts of A. paniculatus and S. fusiformis showed moderate radical-scavenging activity. The IC50 values of these plant extracts were: M. piperita – 273μg/ml, A. vasica – 337μg/ml, B. compestris – 398μg/ml, A. paniculatus – 548μg/ml and S. fusiformis – 620μg/ml, respectively. The differential radioprotective and antioxidant activity of these plant extracts observed may be assigned to different chemical constituents present in the different plant extracts. The result of the present investigation indicates that the antioxidant mechanism of radioprotection and free-radical scavenging appear to be likely mechanisms of radiation protection by these plant extracts.
(3) Mafakheri H, Mirghazanfari SM Antifungal activity of the essential oils of some medicinal plants against human and plant fungal pathogens. . Cell Mol Biol (Noisy-le-grand). 2018 Dec 31;64(15):13-19.
Abstract. The present study was conducted to assess the antifungal activity of essential oils of medicinal plants Mentha piperita (peppermint), Foeniculum vulgare, Satureja hortensis (Savory), Ferula asafoetida and Cuminum cyminum against Alternaria sp., Bipolaris sorokiniana and Acremonium sclerotigenum. The antifungal activity was evaluated by Broth Microdilution Method. Minimum Inhibitory Concentration (MICs) and Minimum Fungicidal Concentration (MFCs) of the essential oils were compared with Amphotricin B and Captan as standard drug. MIC values for all essential oils were between 1 to 8 mg/mL. MIC value of Fennel essential oil was comparable to MFC value obtained from fungicide Captan. Peppermint essential oil exhibited maximum inhibitory and fungicide activity in concentrations of 2 mg/ml and 4 mg/ml against Alternaria sp. The essential oil was more effective than Fennel against Bipolaris, but MFC values of both essential oils were 4 mg/ml. C. cyminum displayed less susceptibility against all of the fungi. Regarding our finding, peppermint and Fennel oil seem to be a promising solution to control plant diseases.
(4) Antolak H, Czyżowska A, Kręgiel D. Activity of Mentha piperita L. Ethanol Extract against Acetic Acid Bacteria Asaia spp. Foods. 2018 Oct 18;7(10). pii: E171. doi: 10.3390/foods7100171.
Abstract. Acetic acid bacteria belonging to the genus Asaia spp. are relatively new microbial contaminants in the beverage industry. These bacteria cause organoleptic changes such as increased turbidity, haziness and sour odor. In addition, they are able to form biofilms on the inner parts of production lines, and finally they can cause secondary contamination of final products. For this reason, new methods using effective and safe preservatives are being developed to improve microbial stability of soft beverages. The aim of the research was to investigate the effects of Mentha piperita L. ethanol extract against Asaia spp. biofilm formation. The bacterial adhesion was evaluated by a plate count method and luminometry, as well as fluorescence microscopy. The polyphenolic profile of the mint extract was determined on the basis of high-performance liquid chromatography (HPLC). The obtained microbiological results indicate bacteriostatic effect of mint extract at 10% (v/v) concentration. The plant extract also reduces the number of adhered bacterial cells on polystyrene surface.
(5) Modarresi M, Farahpour MR, Baradaran B. Topical application of Mentha piperita essential oil accelerates wound healing in infected mice model. Inflammopharmacology. 2019 Jun;27(3):531-537. doi: 10.1007/s10787-018-0510-0.
Abstract. This study was conducted to evaluate the effects of the prepared ointments from Mentha piperita essential oil (M. piperita) on wound healing in the infected mice models. Each circular full-thickness wound was inoculated with 25 × 107 units of Staphylococcus aureus and Pseudomonas aeruginosa bacteria strains. The tissue bacterial count, histological analyses and expression levels of IL-10, TNF-α, TGF-β1, IL-1β, CCL2, CXCL1, VEGF and FGF-2 were assessed to identify the different doses of M. piperita on wound healing. Total tissue bacterial count, edema and inflammation level were declined, but the migration of fibroblasts, collagen synthesis and re-epithelization were increased in treated animals with M. piperita. The expression levels of CCL2, CXCL1, IL-1β, TGF-β1 and IL-10 genes were up-regulated in the M. piperita-treated animals compared to the control group. While the expression of TNF-α, VEGF and FGF-2 was down-regulated in comparison to the control group. This study indicated that M. piperita can be used for treatment of the infected wound.