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RECENSIONE

Recensione

Kevin-Wooderly
Kevin-Wooderly (155 pt) 30-Mar-2021 17:41

La lipoproteina lipasi è un enzima che viene secreto dopo essere stato sintetizzato dalle cellule parenchimali. È localizzata nei capillari, nei piccoli vasi di tessuti che usano maggiormente i lipidi, quindi soprattutto nelle cellule muscolari e negli adipociti che la producono e la fanno uscire per esocitosi. Una volta espulsa viene legata alle cellule endoteliali.

In presenza dell’apo C-2 la lipoproteina lipasi funziona e grazie all’apo C-2 la LPL si può legare al chilomicrone e digerire i primi trigliceridi con cui entra in contatto. La lipasi può idrolizzare in più punti il trigliceride provocando il rilascio di acidi grassi liberi e glicerolo.

Gli acidi grassi possono passare subito dalla cellula endoteliale al tessuto sottostante, dove avranno destini diversi a seconda si tratti di tessuto adiposo o muscolare.

I chilomicroni si attaccano e si staccano ripetutamente a diverse lipoproteine lipasi riducendosi gradualmente di dimensioni.

Sugli epatociti esistono due tipi di recettori che legano chilomicroni remnant e IDL. Il recettore per le LDL, LDL receptor, è il recettore correlato alle LDL, LRP o più comunemente detto recettore apo-E.

La differenza è che LDR-E lega sia B100 che apo-E quindi è anche chiamato recettore apo BE.

LDL receptor lega le LDL, i chilomicroni remnant e le VLDL.

LRP lega soltanto apo-E, quindi lega solo i chilomicroni remnant e le IDL. 

Le cellule endoteliali dei sinusoidi epatici hanno degli spazi che permettono il passaggio dei chilomicroni remnant e passando nell’endotelio si trovano nello spazio sub endoteliale detto spazio di Disse.

Sull’altro versante dello spazio di Disse si trovano gli epatociti che hanno delle estroflessioni della membrana, dei villi, che ottimizzano l’assorbimento.

Sulla superficie degli epatociti si trova la lipasi epatica. La lipasi epatica demolisce ulteriormente i trigliceridi ma demolisce anche i fosfogliceridi demolendo ulteriormente il chilomicrone remnant.

Dopo questa ulteriore azione di riduzione si ha il legame tra l’apo E e il suo recettore che fa sì che il chilomicrone venga assorbito per endocitosi. L’endosoma diventa un lisosoma al cui interno si trovano anche le lipasi acide oltre alle proteasi acide, perché questi enzimi lavorano in modo ottimale a pH acido, che demoliscono il chilomicrone.

L’emivita di un chilomicrone è relativamente breve, circa una decina di minuti.

In conclusione, il colesterolo assunto con la dieta, detta via esogena, viene veicolato dai chilomicroni, trasportato al fegato tramite il remnant che presentano l’apo E come ligando del recettore apo E presente nel fegato stesso.