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Recensione

FCS777
FCS777 (5359 pt) 28-Nov-2025 16:39


Menta cervina


Descrizione

La menta cervina (Mentha cervina) è una piccola pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia botanica delle Lamiaceae. Presenta fusti sottili e foglie molto strette, quasi lineari, di colore verde intenso, con un aroma caratteristico più pungente e resinoso rispetto a quello della menta comune. Produce piccoli fiori violacei riuniti in verticillastri e cresce spontanea in aree umide, palustri o lungo corsi d’acqua, in particolare nelle zone mediterranee.

Come ingrediente alimentare, la menta cervina viene utilizzata soprattutto fresca o essiccata per aromatizzare piatti tipici regionali, legumi, carni bianche, ripieni e alcune preparazioni della tradizione mediterranea. Il suo profilo aromatico, più intenso e speziato rispetto ad altre mente, la rende adatta anche a tisane, infusi e liquori artigianali. Va impiegata con moderazione per evitare che il suo gusto dominante sovrasti gli altri sapori del piatto.

Nome comune: Menta cervina
Pianta di origine: Mentha cervina L.

Regno: Plantae
Clado: Angiosperme
Clado: Eudicotiledoni
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae
Genere: Mentha
Specie: Mentha cervina L.

Nota: È una specie tipica delle zone umide dell’Europa sud-occidentale e del Nord Africa. Ama terreni costantemente bagnati, spesso a ridosso di fiumi, stagni e paludi.


Coltivazione e condizioni di crescita

Clima

La menta cervina è una pianta perenne rustica adatta a climi temperati-umidi.

  • Tollera bene il freddo moderato.

  • Può sopravvivere in ambienti che restano allagati in inverno.

  • Resiste al caldo solo se il terreno rimane costantemente umido.


Esposizione

Preferisce pieno sole o mezz’ombra.

  • In pieno sole sviluppa un aroma più intenso.

  • In mezz’ombra cresce ottimamente in suoli molto umidi o sommersi.


Terreno

Predilige terreni:

  • molto umidi o periodicamente allagati,

  • ricchi di sostanza organica,

  • da limosi a torbosi,

  • ben aerati pur essendo saturi d’acqua.

È ideale per bordi di laghetti, paludi artificiali, zone acquitrinose e terreni costantemente freschi.


Irrigazione

Fabbisogno idrico molto elevato.

  • Il terreno non deve mai asciugarsi completamente.

  • Può crescere con alcuni centimetri d’acqua sopra le radici.

  • In vaso o in suoli drenanti richiede irrigazioni molto frequenti.


Temperatura

  • Crescita ottimale: 15–28 °C.

  • Sopporta freddi moderati, soprattutto se protetta da acqua o suolo umido.

  • In estate calda necessita di costante disponibilità idrica per evitare stress.


Concimazione

Pianta non molto esigente, ma che beneficia di terreni ricchi.

  • Azoto: stimola la vegetazione.

  • Fosforo: favorisce la radicazione.

  • Potassio: migliora resistenza e qualità aromatica.

Compost maturo o letame ben decomposto, in modeste quantità, è generalmente sufficiente.


Cure colturali

  • Pianta a crescita espansiva tramite rizomi: può diffondersi rapidamente, formando tappeti fitti.

  • In spazi limitati conviene coltivarla in contenitori immersi o delimitati.

  • Richiede poca manutenzione nelle zone umide; soffoca facilmente molte infestanti.

  • Potatura o taglio dopo la fioritura per mantenerla compatta.

  • Generalmente resistente; può occasionalmente essere colpita da ruggine della menta o oidio.


Raccolta

  • Si raccolgono foglie e fusti nel periodo primaverile-estivo.

  • Il momento ideale è poco prima della fioritura, quando l’aroma è massimo.

  • Può essere utilizzata fresca o essiccata lentamente in luoghi ombreggiati e ventilati.

È usata tradizionalmente come aromatica locale in alcune regioni del Mediterraneo.


Moltiplicazione

Si moltiplica facilmente:

  • Per divisione dei cespi o dei rizomi: metodo più rapido e fedele.

  • Per talea: radica facilmente in acqua o in terriccio costantemente umido.

  • Per seme: possibile ma meno usato, poiché la pianta tende a riprodursi vegetativamente.


Valori nutrizionali indicativi per 100 g (foglie fresche)

  • Energia: ~44 kcal

  • Acqua: ~78 g

  • Carboidrati: ~8 g

    • zuccheri: ~1 g

  • Fibre: ~6–7 g

  • Proteine: ~3–4 g

  • Grassi totali: ~0,7 g

    • SFA: molto bassi (nota: eccessi dietetici di saturi possono avere effetti sfavorevoli)

    • MUFA: tracce

    • PUFA: tracce

  • Vitamine: vitamina C, vitamina A (carotenoidi), piccole quantità di vitamine del gruppo B

  • Minerali: calcio, ferro, magnesio, potassio

  • Componenti bioattivi: mentolo, mentone, isomentone, pulegone (in quantità variabili a seconda della specie e dello stadio vegetativo)


Principali sostanze contenute

  • Olio essenziale: mentolo, mentone, pulegone, isomentone, carvone, limonene

  • Polifenoli: acidi rosmarinico, caffeico, ferulico

  • Flavonoidi: luteolina, apigenina, glicosidi flavonici

  • Carotenoidi (provitamina A)

  • Vitamina C

  • Minerali (potassio, magnesio, calcio)

  • Fibre alimentari


Processo di produzione

  • Coltivazione: cresce in terreni moderatamente umidi e ben drenati.

  • Raccolta: taglio delle sommità fiorite o delle foglie nel periodo balsamico (massima concentrazione di aroma).

  • Selezione: rimozione di residui, foglie danneggiate o ingiallite.

  • Asciugatura (se in forma secca): essiccazione a bassa temperatura (<40 °C) per preservare aromi e colore.

  • Distillazione (per olio essenziale): distillazione in corrente di vapore delle parti aeree.

  • Stoccaggio: in ambienti freschi e asciutti o, per l’olio essenziale, in contenitori di vetro scuro al riparo da luce e calore.

  • Confezionamento: bustine essiccate, foglie fresche in vaschette, oli essenziali in flaconi.


Proprietà fisiche

  • Aspetto: foglie strette e lineari; fusto sottile e ramificato.

  • Colore: verde brillante (foglie fresche).

  • Densità dell’olio essenziale: ~0,88–0,92 g/mL (variabile).

  • Solubilità: l’olio essenziale è lipofilo e poco solubile in acqua.


Proprietà sensoriali e tecnologiche

  • Aroma molto intenso, fresco, balsamico, più “verde” e pungente rispetto alla menta piperita.

  • Capacità aromatizzante elevata: ne basta una quantità minore rispetto ad altre mente.

  • Resistenza relativamente buona al calore nelle cotture brevi.

  • L’olio essenziale è molto volatile: necessita di contenitori ermetici.


Impieghi alimentari

  • Aromatizzazione di tisane, infusi e mix erbacei.

  • Condimenti e salse a base vegetale.

  • Aggiunta in marinate, carni bianche, pesce e piatti tipici mediterranei.

  • Dolci: creme, gelati, pasticceria fresca.

  • Bevande analcoliche e alcoliche (sciroppi, liquori, estratti).


Nutrizione e salute

  • Fonte di composti aromatici con potenziale effetto digestivo e rinfrescante.

  • I polifenoli presenti possono contribuire all’azione antiossidante.

  • Il contenuto di vitamina C e carotenoidi supporta la normale funzione del sistema immunitario.

  • L’olio essenziale ad alto contenuto di pulegone richiede attenzione: concentrazioni elevate non devono essere consumate.

Nota porzione

  • Foglie fresche: 5–10 g a porzione.

  • Oli essenziali: uso alimentare limitato e regolamentato; utilizzare solo prodotti autorizzati e nelle quantità previste.


Allergeni e intolleranze

  • Generalmente ben tollerata.

  • Possibile sensibilità nei soggetti allergici alle Lamiaceae.

  • Reazioni più frequenti con oli essenziali concentrati (irritazione, sensibilizzazione cutanea).

  • Nessun allergene principale della normativa UE.


Conservazione e shelf-life

  • Foglie fresche: 3–5 giorni in frigorifero (4 °C) in contenitori traspiranti.

  • Foglie essiccate: fino a 12 mesi, lontano da luce e umidità.

  • Olio essenziale: 2–3 anni se conservato in vetro scuro, al riparo da aria e calore.

  • Temperatura e ossigeno accelerano l’ossidazione e la perdita di aroma.


Sicurezza e regolatorio

  • Necessario il rispetto delle norme generali di igiene e produzione (GMP/HACCP).

  • Per gli oli essenziali destinati al consumo: limiti normati per alcuni composti (es. pulegone, mentone).

  • Evitare uso orale non controllato dell’olio essenziale puro.

  • La pianta fresca non presenta rischi rilevanti se utilizzata come alimento o aroma.


Etichettatura

  • Prodotti freschi o essiccati:

    • nome botanico Mentha cervina (facoltativo), denominazione commerciale “menta cervina”;

    • origine, lotto, modalità di conservazione, eventuali trattamenti post-raccolta.

  • Olio essenziale:

    • nome botanico, parte utilizzata, metodo di estrazione, lotto, precauzioni d’uso, non ingeribile se non specificato.


Troubleshooting

  • Perdita di aroma → esposizione a luce/aria, essiccazione troppo aggressiva.

  • Ingiallimento foglie → umidità eccessiva o conservazione impropria.

  • Aroma troppo pungente → dosaggio eccessivo; la menta cervina ha alta potenza aromatica.

  • Ossidazione dell’olio essenziale → contenitori non ermetici o esposizione a calore.


Sostenibilità e filiera

  • Coltivazione generalmente a basso impatto: buona resistenza e limitato fabbisogno idrico.

  • Possibile utilizzo in agricoltura biologica con minimi input di fitofarmaci.

  • Scarti vegetali riutilizzabili come compost o biomassa.

  • Nei processi estrattivi occorre una corretta gestione delle acque reflue (controllo di BOD/COD).

  • Filiere corte e produzione locale riducono emissioni dei trasporti.


Principali funzioni INCI (cosmesi)

Derivati ed estratti da menta cervina possono svolgere funzioni:

  • fragrance

  • skin conditioning

  • masking (neutralizzazione odori)

  • tonic

  • refreshing

  • antioxidant (nei preparati vegetali ricchi in polifenoli)


Conclusione

  • La menta cervina è una pianta aromatica intensamente fragrante, apprezzata per l’aroma più penetrante rispetto alla menta comune.

  • Ha applicazioni sia gastronomiche sia cosmetiche, grazie all’olio essenziale ricco di composti aromatici.

  • La sua gestione lungo la filiera è generalmente semplice e sostenibile.

  • L’olio essenziale richiede particolare attenzione per la variabilità del contenuto di pulegone.


Mini-glossario

  • SFA: Saturated fatty acids – acidi grassi saturi; un eccessivo apporto può avere effetti sfavorevoli sulla salute cardiovascolare.

  • MUFA: Monounsaturated fatty acids – acidi grassi monoinsaturi; considerati favorevoli se sostituiscono i saturi.

  • PUFA: Polyunsaturated fatty acids – acidi grassi polinsaturi (n-6/n-3); supportano la normale funzione cardiaca.

  • GMP: Good manufacturing practices – norme di buona fabbricazione per garantire igiene e qualità.

  • HACCP: Hazard analysis and critical control points – sistema preventivo di gestione dei rischi igienico-sanitari.

  • BOD: Biological oxygen demand – misura dell’ossigeno richiesto per la degradazione biologica delle sostanze organiche nelle acque reflue.

  • COD: Chemical oxygen demand – misura dell’ossigeno richiesto per l’ossidazione chimica delle sostanze inquinanti nelle acque reflue.

Studi

Tra i componenti della Menta cervina vi sono monoterpeni interessanti (1) quali Eucaliptolo (6,76%), Linalool (6,44%), l-Menthone (6,99%) e p-Menthone (6,91%) utilizzati in cosmesi per il loro particolare aroma che assomiglia al mentolo. Ma soprattutto è presente con il 58,54% il Pulegone che profuma di menta,  viene molto usato in cosmesi, occasionalmente inserito nei cibi come additivo alimentare e che ha proprietà antinfiammatorie (2), ma che può esercitare epatotossicità a certe concentrazioni e con grandi differenze interindividuali (3).

L'olio essenziale  di menta cervina a basso contenuto di pulegone è stato anche studiato per la sua attività antifungina alternativa nelle dermatofitosi, infezioni contagiose causate da funghi (4). 

Menta cervina studi

Bibliografia____________________________________

(1)  Helal IM, El-Bessoumy A, Al-Bataineh E, Joseph MRP, Rajagopalan P, Chandramoorthy HC, Ben Hadj Ahmed S. Antimicrobial Efficiency of Essential Oils from Traditional Medicinal Plants of Asir Region, Saudi Arabia, over Drug Resistant Isolates  Biomed Res Int. 2019 Jan 17;2019:8928306. doi: 10.1155/2019/8928306.

Abstract. Antimicrobial resistance (AMR) is a recurring global problem, which constantly demands new antimicrobial compounds to challenge the resistance. It is well known that essential oils (EOs) have been known for biological activities including antimicrobial properties. In this study, EOs from seven aromatic plants of Asir region of southwestern Saudi Arabia were tested for their antimicrobial efficacy against four drug resistant pathogenic bacterial isolates (Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes, Escherichia coli, and Streptococcus typhimurium) and one fungal isolate (Candida albicans). Chemical compositions of EOs were determined by gas chromatography-mass spectrometry (GC-MS). The results revealed that EOs from Mentha cervina, Ocimum basilicum, and Origanum vulgare proved most active against all isolates with inhibitory zone range between 17 and 45 mm. The lowest minimum inhibitory concentration (MIC) of 0.025mg/ml was observed for Staph. aureus and Streptococcus pyogenes with EO of Origanum vulgare. All the three EOs showed significant anticandida activity. The results related to EOs from Mentha cervina, Ocimum basilicum, and Origanum vulgare demonstrated significant antimicrobial efficacy against drug resistant microorganisms.

(2) Yang Q, Luo J, Lv H, Wen T, Shi B, Liu X, Zeng N. Pulegone inhibits inflammation via suppression of NLRP3 inflammasome and reducing cytokine production in mice Immunopharmacol Immunotoxicol. 2019 Jun;41(3):420-427. doi: 10.1080/08923973.2019.1588292.

Abstract. Context: Pulegone, a key compound in Schizonepeta essential oil, has been identified as an anti-inflammatory. However, its underlying molecular mechanisms on NLR family pyrin domain containing 3 (NLRP3) inflammasome have not been elucidated. Objective: Here, the modulatory effects of pulegone on NLRP3 inflammasome were investigated. Materials and methods: The C57BL/6J mice were randomly divided into five groups: Normal, Lipopolysaccharides (LPS), Dexamethasone (DEX, 5 mg/kg), Pulegone (0.095 and 0.190 g/kg) groups. All mice were challenged by LPS except for the Normal group. Results: A reduced expression of Interleukin-18 (IL-18), Interleukin-1β (IL-1β), Interleukin-5 (IL-5), Tumor necrosis factor-α (TNF-α), Interferon-gamma (IFN-γ), Monocyte chemoattratctant protein-1 (MCP-1), Macrophage inflammatory protein-1β (MIP-1β), Monocyte colony stimulating factor (M-CSF) and Granulocyte-macrophage colony stimulating factor (GM-CSF) in serum were detected in the pulegone groups as compared to the LPS group. In addition, a reduced mRNA and protein expression production of ASC, NLRP3, and Caspase-1 were detected in lungs after pulegone administration. Histological analysis results indicated that the histological changes of lungs caused by LPS were ameliorated by pulegone. Immunohistochemical study showed a decreased positive cell numbers of P2X7R in Pulegone (0.095 and 0.190 g/kg) groups. Conclusion: Pulegone exerts anti-inflammatory effects on LPS-induced sepsis mice via inhibition of the NLRP3 expression.

(3) Zárybnický T, Matoušková P, Lancošová B, Šubrt Z, Skálová L, Boušová I. Inter-Individual Variability in Acute Toxicity of R-Pulegone and R-Menthofuran in Human Liver Slices and Their Influence on miRNA Expression Changes in Comparison to Acetaminophen. Int J Mol Sci. 2018 Jun 19;19(6). pii: E1805. doi: 10.3390/ijms19061805.

Abstract. Monoterpenes R-pulegone (PUL) and R-menthofuran (MF), abundant in the Lamiaceae family, are frequently used in herb and food products. Although their hepatotoxicity was shown in rodent species, information about their effects in human liver has been limited. The aim of our study was to test the effects of PUL, MF and acetaminophen (APAP, as a reference compound) on cell viability and microRNA (miRNA) expression in human precision-cut liver slices. Slices from five patients were used to follow up on the inter-individual variability. PUL was toxic in all liver samples (the half-maximal effective concentration was 4.0 µg/mg of tissue), while MF and surprisingly APAP only in two and three liver samples, respectively. PUL also changed miRNA expression more significantly than MF and APAP. The most pronounced effect was a marked decrease of miR-155-5p expression caused by PUL even in non-toxic concentrations in all five liver samples. Our results showed that PUL is much more toxic than MF and APAP in human liver and that miR-155-5p could be a good marker of PUL early hepatotoxicity. Marked inter-individual variabilities in all our results demonstrate the high probability of significant differences in the hepatotoxicity of tested compounds among people.

(4) Gonçalves MJ, Vicente AM, Cavaleiro C, Salgueiro L. Composition and antifungal activity of the essential oil of Mentha cervina from Portugal. Nat Prod Res. 2007 Aug;21(10):867-71.

Abstract. The chemical composition of the essential oils obtained by hydrodistillation from the aerial parts of Mentha cervina collected during the flowering and vegetative phases of the plants were investigated by GC and GC-MS. Quantitative differences were observed in the compositions, particularly in the amounts of pulegone (12.9-79.6%) and isomenthone (8.7-77.0%). Antifungal activity of the oils was evaluated by minimal inhibitory concentrations (MIC) and minimal lethal concentrations (MLC) against Candida, Apergillus and dermatophyte strains. Antifungal activity of the sample containing lower amounts of pulegone was the highest for dermatophytes, particularly for Epidermophyton floccosum with MIC and MLC values of 0.63 microL mL( - 1). Mentha cervina oils with low content of pulegone, may be an alternative as antifungal agents in dermatophytosis.