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RECENSIONE

Studi sul glutammato monosodico

FRanier
FRanier (9960 pt) 18-Oct-2019 09:12

Sul glutammato di sodio continuano gli studi per accertare o confermare l'alea di tossicità scaturita dalla decisione della legislazione europea di limitarne le quantità per uso alimentare (1) che, alla data del 6 Maggio 2014, (1) è di 10 grammi per kilo.

Ora, esaminiamo gli studi più recenti, dopo il Maggio del 2014.

Teniamo anche conto che questo componente si trova in moltissimi alimenti. Il parmigiano o grana ne contengono 1,2 grammi ogni 100 grammi di prodotto. Il dato è per un formaggio di stagionatura media. più è stagionato e più ne contiene, nei limiti di qualche decimo di grammo in più.

Lo troviamo nella salsa di soia, nei dadi per brodo, nell'estratto di lievito e in molti altri alimenti.

Qui c'è da fare una premessa : sono le dosi eccessive del componente a creare eventuali problemi, come vedremo negli studi.

La ricerca di ricercatori giapponesi mirata a controllare eventuali danni causati dal glutammato monosodico alla retina è del 2002 e conclude che dosi eccessive del componente possono creare danni alla retina. Esperimento su topi di laboratorio. (2)

Nel 2014 si scopre che il glutammato monosodico induce stati di tipo depressivo e ansiogeno (studio su ratti) (3). La somministrazione è stata effettuata con dosi giornaliere di 4 grammi/kg.

Un'assunzione cronica, quindi continuativa ha prodotto disfunzioni renali e stress ossidativo su topi di laboratorio (4) che qui (5) sono stati indotti in obesità col glutammato monosodico.

Infine, nel 2015, sempre parlando di dosi elevate e di somministrazione a topi di laboratorio, una notizia meno drammatica : il glutammato monosodico non parrebbe aver creato danni all'apparato gastrointestinale, anche se qualche lieve disfunzione nel sistema cardiovascolare, in particolare all'aorta, lo ha prodotto. Non ha aumentato il peso corporeo (6).

Bibliografia_________________________

(1) EFSA Journal 2014;12(5):3670
Scientific Opinion on the safety and efficacy of the use of amino acids (chemical group 34) when used as flavourings for all animal species
06 may 2014 Opinion of the Scientific Committee/Scientific Panel

(2) A high dietary intake of sodium glutamate as flavoring (ajinomoto) causes gross changes in retinal morphology and function.
Ohguro H, Katsushima H, Maruyama I, Maeda T, Yanagihashi S, Metoki T, Nakazawa M.
Exp Eye Res. 2002 Sep;75(3):307-15.

(3) Monosodium glutamate, a food additive, induces depressive-like and anxiogenic-like behaviors in young rats.
Quines CB, Rosa SG, Da Rocha JT, Gai BM, Bortolatto CF, Duarte MM, Nogueira CW.
Life Sci. 2014 Jun 27;107(1-2):27-31. doi: 10.1016/j.lfs.2014.04.032. 

(4) Proteomic analysis of kidney in rats chronically exposed to monosodium glutamate.
Sharma A, Wongkham C, Prasongwattana V, Boonnate P, Thanan R, Reungjui S, Cha'on U.
PLoS One. 2014 Dec 31;9(12):e116233. doi: 10.1371/journal.pone.0116233. 

(5) Anorexigenic lipopeptides ameliorate central insulin signaling and attenuate tau phosphorylation in hippocampi of mice with monosodium glutamate-induced obesity.
Špolcová A, Mikulášková B, Holubová M, Nagelová V, Pirnik Z, Zemenová J, Haluzík M, Železná B, Galas MC, Maletínská L.J Alzheimers Dis. 2015;45(3):823-35. doi: 10.3233/JAD-143150.

(6) Effects of chronic dietary exposure to monosodium glutamate on feeding behavior, adiposity, gastrointestinal motility, and cardiovascular function in healthy adult rats.
López-Miranda V, Soto-Montenegro ML, Uranga-Ocio JA, Vera G, Herradón E, González C, Blas C, Martínez-Villaluenga M, López-Pérez AE, Desco M, Abalo R.
Neurogastroenterol Motil. 2015 Nov;27(11):1559-70. doi: 10.1111/nmo.12653.