CI 77891 è il Biossido di titanio (TiO2) o Diossido di titanio, un composto chimico policristallino, ossido di titanio ricavato da minerali di titanio come rutilo, anatasi, ilmenite con procedimento di clorazione, solfatazione o pirolisi. Il procedimento chimico di clorazione ha sostituito l'obsoleto procedimento con acido solforico. Il biossido di titanio deve non solo essere estratto chimicamente, ma purificato il che avviene ad alta temperatura.
Il nome definisce la struttura della molecola
- "Titanio" si riferisce all'elemento chimico titanio, un metallo di transizione con il simbolo Ti e numero atomico 22.
- "diossido" indica la presenza di due atomi di ossigeno legati al titanio.
Descrizione delle materie prime utilizzate nella produzione
- Titanio. Un elemento chimico con simbolo Ti e numero atomico 22. È un metallo di transizione lucente con un colore argento.
- Ossigeno. Un elemento chimico con simbolo O e numero atomico 8. È un membro del gruppo dei calcogeni sulla tavola periodica.
Processo di sintesi chimica industriale passo per passo
- Estrazione del minerale di titanio. Il biossido di titanio è tipicamente estratto dal minerale di titanio, come rutilo o ilmenite, attraverso l'estrazione mineraria.
- Depurazione. Il minerale di titanio viene purificato, in genere attraverso un processo noto come il processo del cloruro o il processo del solfato. Nel processo del cloruro, il minerale viene convertito in tetracloruro di titanio (TiCl4) mediante clorazione in presenza di carbonio. Il tetracloruro di titanio viene quindi ossidato dall'aria o dall'ossigeno ad alte temperature per produrre biossido di titanio. Nel processo di solfato, il minerale viene trattato con acido solforico per produrre un solfato di titanio, che viene poi idrolizzato per produrre biossido di titanio.
- Macinazione. Il biossido di titanio risultante viene quindi macinato per raggiungere la dimensione delle particelle desiderata per l'uso come pigmento. Può essere prodotto anche nella sua forma più pericolosa per la salute umana: in nanoparticelle.
Si presenta in forma di liquido o polvere bianca cristallina ultrafine, elevata superficie specifica, inodore, insapore, stabile a temperatura ambiente. Buona stabilità termica, chimica, buona efficienza catalitica e fotocatalitica, fotoattiva sotto radiazioni UV, struttura anatasica. Negli elastomeri siliconici ha effetto termostrutturante. Le sue particelle hanno disposizioni regolari con una struttura reticolare.

Per maggiori informazioni: Biossido di titanio
A cosa serve e dove si usa
Pigmento bianco che crea una colorazione bianca oppure opaca.
E' ormai presente in molte applicazioni: cosmetici, vernici, carte, creme solari, additivi farmaceutici, nelle creme solari come filtro anti UV, dentifrici come sbiancante.
Lo troviamo frequentemente nei rivestimenti delle compresse medicinali.
Ampiamente utilizzato come additivo colorante sbiancante nel settore alimentare (E171).
Cosmetica
E' un ingrediente soggetto a restrizioni IV/143 VI/27 VI/27a (nano) come Voce pertinente negli allegati del regolamento europeo sui cosmetici n. 1223/2009.
Funzioni INCI
- Colorante. Questo ingrediente ha la funzione di colorare la soluzione in cui è inserito in modo temporaneo, semi-permanente o permanente, sia da solo che in presenza dei componenti complementari aggiunti per la colorazione.
- Agente opacizzante. E' utile in formulazioni che possono rivelarsi traslucide o trasparenti per renderle opache e meno permeabili alla luce.
- inoltre è utilizzato come
- Assorbente UV. Interviene intercettando la luce ultravioletta prima che possa causare danni riducendone l'energia con la dissipazione e riportandola ad uno stato energetico più basso.
- Filtro UV. E' l'ingrediente caratterizzante delle creme solari in grado di attenuare le radiazioni solari ultraviolette (UV) che costituiscono un fattore di rischio elevato per lo sviluppo di cancro della pelle, eritemi e fotoinvecchiamento.
Farmaceutica
Lo troviamo purtroppo frequentemente nei rivestimenti delle compresse medicinali come colorante sbiancante.
Alimentazione
Ampiamente utilizzato come additivo colorante sbiancante nel settore alimentare ed inserito come E171 nella lista degli additivi alimentari europei.
Il diossido di titanio è stato per anni considerato sicuro e inerte.
Una breve storia dell'evoluzione degli studi scientifici sulla sicurezza di questo componente chimico.
2011 - 2016
Questo studio risponde alla domanda : Il Biossido di titanio nella nostra vita di tutti i giorni è sicuro? La risposta è prudente : "non abbiamo dati affidabili sul suo assorbimento, distribuzione, escrezione e tossicità sull'esposizione orale" (1).
Qualche studio (pochissimi) riconosce un valore positivo nelle applicazioni biomediche del Biossido di titanio (2).
Altri studi non rilevano problemi di ordine tossicologico (3) perché all'epoca non esistevano gli strumenti diagnostici odierni.
Nel 2016 l'EFSA fornisce un parere con rivalutazione della sicurezza del Biossido di titanio (TiO2 , E171) quando viene utilizzato come additivo alimentare. Dai dati disponibili sull'assorbimento, distribuzione ed escrezione, il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunte agli alimenti, ha concluso che l'assorbimento somministrato per via orale di TiO2 è estremamente basso e la bassa biodisponibilità di TiO2 sembra essere indipendente dalla dimensione delle particelle. Il gruppo ha concluso che l'uso di TiO2 come additivo alimentare non suscita una preoccupazione genotossica. Pertanto, il gruppo non ha stabilito una dose giornaliera accettabile (ADI). Il gruppo ha ritenuto che, sulla base dei dati attualmente disponibili e sulle considerazioni di assorbimento del TiO2 , i margini di sicurezza (MOS) calcolati dal NOAEL di 2.250 mg TiO2/kg di peso corporeo al giorno, identificati nei dati tossicologici disponibili e i dati sull'esposizione ottenuti dal citato rapporto uso/livelli analitici del TiO2 (E 171), considerati nel presente rapporto, non creano motivo di preoccupazione (4).
2017 - 2021
Dal 2017, alcuni studi effettuati con tecniche di nanotecnologia ultramoderne (Sincrotrone europeo di Grenoble), attribuiscono al Biossido di titanio caratteristiche genotossiche.
Se il Biossido di Titanio viene inserito nella pelle, come nel caso dei tatuaggi, metodi spettrometrici di laboratorio hanno dimostrato il trasporto simultaneo di pigmenti organici, metalli pesanti e titanio dalla pelle ai linfonodi regionali. La tossicità del TiO2 dipende dalla sua speciazione (struttura cristallina) che può essere sia quella rutilica sia quella più dannosa anatasio fotocataliticamente attiva. Il contributo degli inchiostri per tatuaggi al carico corporeo complessivo di elementi tossici, la speciazione del TiO2, le identità e le dimensioni delle particelle di pigmento che migrano dagli strati cutanei subepidermici verso i linfonodi non sono mai stati analizzati analiticamente negli esseri umani prima. La dimensione media delle particelle negli inchiostri per tatuaggi può variare da 1 μm. Pertanto la maggior parte degli inchiostri per tatuaggi contiene almeno una piccola frazione di particelle nella gamma nano (5).
Il deposito di particelle porta all'ampliamento cronico del rispettivo linfonodo e all'esposizione permanente. Con la rilevazione degli stessi pigmenti organici e TiO2 inorganico nei linfonodi cutanei e linfatici, questo studio fornisce una forte evidenza analitica per la migrazione dei pigmenti dalla pelle verso i linfonodi regionali negli esseri umani (6).
Questo ulteriore studio condotto da 19 ricercatori dell'Università di Toulon rileva con preoccupazione come l'assunzione giornaliera di nanoparticelle di TiO2, in quanto riescono a superare le normali difese del corpo umano, sia associata ad un aumentato rischio di infiammazione cronica intestinale e carcinogenesi (7).
2018 - Si conferma la relazione tra le nanoparticelle del Biossido di titanio e il processo EMT nelle cellule tumorali del colon-retto (8).
2019 - Questo studio ritiene che il processo di acidificazione dell'oceano aumenti l'accumulo di nanoparticelle di TiO2 nei bivalvi commestibili e potrebbe quindi aumentare il rischio per la salute dei consumatori di pesce (9).
2019 - La legge francese vieta l'utilizzo del Biossido di titanio (LOI n° 2018-938 du 30 octobre 2018) nel settore alimentare con effetto 1 Aprile 2019.
2020 - Legge francese. Ordinanza 21 dicembre 2020 che sospende la commercializzazione dei prodotti alimentari contenenti l'additivo E 171 (biossido di titanio - TiO2) (Arrêté du 21 décembre 2020 portant suspension de la mise sur le marché des denrées contenant l'additif E 171 (dioxyde de titane - TiO2) - Légifrance (legifrance.gouv.fr) )
I risultati di questo studio del 2021 hanno indicato che l'assunzione alimentare a lungo termine di particelle di TiO₂ potrebbe indurre squilibrio degli elementi e lesioni agli organi. Il fegato ha mostrato un cambiamento più grave rispetto ad altri organi, specialmente sotto il trattamento con I PNP TiO₂. Ulteriori ricerche sulla tossicità orale dei POP TiO₂ dovrebbero prestare maggiore attenzione agli effetti sulla salute degli squilibri degli elementi utilizzando metodi di esposizione realistici (10).
11-6-2019 Avevo scritto alla Direzione europea per la salute e la sicurezza alimentare (DG SANTE) riproponendo i dubbi sulla sicurezza dei parabeni e dell'E171 titanio diossido. Finalmente anche da questo ente è arrivata la risposta che chiarisce ogni dubbio:
"Per quanto riguarda l'uso di metil- e propilparaben come eccipienti nei medicinali per uso umano per uso orale, vi consiglierei di guardare le informazioni fornite dall'Agenzia Europea dei Medicinali su https://www.ema.europa.eu/en/use-methyl-propylparaben-excipients-human-medicinal-products-oral-use Questo documento di riflessione si occupa di metil- e propilparaben, poiché questi sono i parabeni usati prevalentemente nelle formulazioni farmaceutiche orali. Il focus di questo documento è sui possibili effetti di interferenza endocrina negli esseri umani.
Per quanto riguarda il biossido di titanio, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha pubblicato il suo parere il 6 maggio 2021 e ha concluso che, sulla base di tutte le prove disponibili, non si può escludere una preoccupazione per la genotossicità, e date le molte incertezze, E 171 non può più essere considerato sicuro se usato come additivo alimentare. Come menzionato in un tweet dello stesso giorno, a seguito del nuovo parere scientifico dell'EFSA sull'additivo alimentare E171, proporremo di vietarne l'uso nell'UE. https://twitter.com/food_eu/status/1390347410476523521
Per quanto riguarda i medicinali, la Commissione ha chiesto all'Agenzia europea per i medicinali di valutare l'effetto sull'uso del TiO2 nei medicinali e la fattibilità di alternative per sostituire il TiO2, se possibile, senza impatto sulla qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali. Una decisione sarà presa dalla Commissione sulla base dell'analisi fornita dall'Agenzia."
Ora, quanto tempo occorrerà attendere prima che questi ingredienti vengano definitivamente rimossi dalle nostre medicine?
7-2-2022 L'uso del Biossido di titanio (TiO2 - E171) come additivo alimentare, è stato vietato e non è più consentito nell'UE a seguito del Regolamento (UE) 2022/63 della Commissione che modifica gli allegati II e III del regolamento (CE) n. 1333/2008.
Il periodo di transizione è di 6 mesi e termina il 7 agosto 2022. Fino alla fine di questo periodo di transizione gli alimenti prodotti conformemente alle norme applicabili prima del 7 febbraio 2022 possono continuare a essere immessi sul mercato. Dopo il 7 agosto 2022, i prodotti alimentari contenenti TiO2 non potranno più essere immessi sul mercato UE/NI, tuttavia, gli alimenti già presenti sul mercato potranno rimanere sul mercato fino a quando non raggiungeranno la data di durata minima o di scadenza.
Purtroppo il Biossido di titanio (TiO2 - E171) continua ad essere autorizzato come additivo nei prodotti farmaceutici. Decisione non condivisibile!
Su questo colorante sono stati selezionati gli studi più rilevanti con una sintesi dei contenuti:
Caratteristiche tipiche ottimali del prodotto commerciale Biossido di titanio
| Boiling point | 2900 °C (1013 hPa) |
| Melting Point | 1840 °C |
| Density | 4.26 g/cm3 (25 °C) |
| pH | 7 - 8 (100 g/l, H₂O, 20 °C) |
| Bulk density | 850 kg/m3 |
| Assay (cerimetric, calculated on dried substance) | 99.0 - 100.5 % |
| Heavy metals (as Pb) | ≤ 0.002 % |
| As (Arsenic) | ≤ 0.0001 % |
| Cd (Cadmium) | ≤ 0.00005 % |
| Hg (Mercury) | ≤ 0.0001 % |
| Pb (Lead) | ≤ 0.0005 % |
| Loss on ignition (800 °C) | ≤ 0.5 % |
| Loss on drying (105 °C; 3 h) | ≤ 0.5 % |
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- Formula molecolare: TiO2 o O2Ti
- Peso Molecolare : 79.865 g/mol
- CAS : 13463-67-7 1317-80-2 1317-70-0 98084-96-9
- UNII 15FIX9V2JP
- EC Number: 236-675-5
- DSSTox Substance ID: DTXSID3021352 DTXSID9050432 DTXSID6052827
- MDL number MFCD00011269
- PubChem Substance ID 24882641
- InChI=1S/2O.Ti
- InChI Key GWEVSGVZZGPLCZ-UHFFFAOYSA-N
- SMILES O=[Ti]=O
- IUPAC dioxotitanium
- ChEBI 32234
Sinonimi :
Biossido di titanio, Titanium oxide, E171, CI 77891, Pigment White 6 (PW6), Titanium(IV) oxide, Rutile, titanium white, dioxotitanium

